Storia della psicologia del lavoro
⁃ 1913= articolo Munsterberg “la psicologia è l’efficienza industriale”
⁃ Munsterberg= interessato ai problemi concreti dell’industria studia la monotonia,
l’affaticamento, l’adattamento all’ambiente e l’analisi sulla motivazione
⁃ 1917= army alpha e beta test Per la selezione e il reclutamento per i candidati
alfabetizzati e non alfabetizzati
TAYLOR
modello lavorativo:
⁃ Analisi caratteristiche mansione
⁃ Creare il prototipo di lavoratore adatto alla mansione
⁃ Selezionare il lavoratore ideale e formarlo per poi introdurlo nell’azienda
ONE BEST WAY: È sempre possibile giungere a una conclusione scientificamente fondata per
ogni lavoro da svolgere in modo efficiente
PRINCIPI:
⁃ Divisione del lavoro= È più semplice comprendere eseguire un lavoro dal
contenuto ridotto
⁃ Selezione= È bene selezionare il lavoratore più adatto alla mansione in quanto
gli uomini sono diversi per le attitudini che posseggono
⁃ Addestramento= gli uomini utilizzano metodi diversi per svolgere il medesimo
lavoro ⁃ Cottimo= la reazione dell’uomo è in funzione della retribuzione
VISIONE:
⁃ Uomo visto come macchina e come braccia per lavorare
⁃ Visione molto dura e meccanicista
⁃ Non tiene in considerazione del fattore umano e delle dinamiche emozionali
LEWIN ⁃ Il comportamento è il prodotto della persona e dell’ambiente dunque per essere
compreso bisogna considerare il contesto
Teoria ricerca-azione
⁃ Allo scopo di comprendere problematiche esistenti in specifici contesti
Fasi: ⁃ costituzione gruppo
⁃ Formazione dei componenti per la ricerca, definizione del problema, scelta della
metodologia, raccolta dati, analisi e formulazione di ipotesi
⁃ Fase dell’azione nella quale si definiscono i tempi, i compiti e le responsabilità
procedendo alla realizzazione del piano
Dovrebbe aiutare il gruppo a creare un metodo decisionale consapevole per operare in modo
responsabile in base alla situazione
SOCIAL COGNITION (WEICK)
⁃ vuole spiegare il comportamento sociale sulla base delle capacità degli individui
di modificare la realtà in cui operano
Concetti:
⁃ organizzazione come sistema di interdipendenze
⁃ Creazione di senso (sensmaking )= dare senso alle esperienze comuni, creare
significato all’interno delle organizzazioni
MAYO ⁃ fondatore delle Human Relations
⁃ Con i suoi studi e ricerche nel 1920 la psicologia industriale arrivò ad avere un
ruolo fondamentale nelle scienze sociali
⁃ Molto importanti sono gli esperimenti nella Western Electric ad Hawthorne
⁃ Esperimento nel quale diversi lavoratori furono isolati dagli altri e studiati nelle
loro prestazioni con diverse tipologie di illuminazione-> il gruppo isolato produceva di più non a
causa dell’illuminazione ma per la consapevolezza di essere studiati (Hawthorne effect) e per la
sensazione di appartenenza ad un gruppo
⁃ Il lavoratore più influenzato dalla forza sociale del gruppo che deve sentire il
controllo della direzione
⁃ La dimensione del gruppo è un potente organizzatore modulatore del
comportamento del singolo
⁃ La produttività del gruppo avviene in funzione della soddisfazione lavorativa dei
suoi membri, soddisfazione che dipende dalla struttura sociale
MCGREGOR
⁃ Teoria X e Y, teoria motivazionale riguardo la percezione che i responsabili
hanno dei propri collaboratori
⁃ Teoria x rivelatasi controproducente
⁃ Teoria y crea un clima di lavoro più sereno che incentiva la performance
Teoria x (gestione autoritaria)
⁃ Direzione responsabile di tutto
⁃ La direzione deve controllare e motivare gli operatori
⁃ I lavoratori se non controllati non lavorano o si oppongono
⁃ L’operaio è per natura indolente e non ha voglia di lavorare
⁃ L’operaio manca di ambizione e preferisce essere guidato
⁃ L’operaio è egocentrico e indifferente nei confronti dei bisogni
dell’organizzazione
⁃ L’operaio è ostile al cambiamento
⁃ L’operaio è credulone
Teoria y (gestione partecipativa)
⁃ La direzione è responsabile dell’organizzazione
⁃ I lavoratori non sono ostile per natura ma ci diventano
⁃ I lavoratori sono motivati e prendono responsabilità
⁃ La direzione deve sviluppare le potenzialità dei lavoratori
⁃ La direzione deve coordinare e conciliare gli obiettivi personali ed organizzativi
Applicazioni/scopi della psicologia del lavoro
⁃ Selezione
⁃ Formazioni
⁃ Managment
⁃ Sicurezza e welfare
⁃ Coaching counselling
⁃ Outplacement
⁃ Diagnosi, interventi e strategie
Cosa è la psicologia del lavoro e delle organizzazione
⁃ Disciplina che raggruppa sapere e competenze scientifiche per comprendere i
fenomeni sociali culturali organizzativi ed economici tramite il punto di vista psicologico e
relazionale
⁃ che intercorrono nell’azienda
Studia le dinamiche
L’organizzazione
Cosa è un’organizzazione
⁃ Un sistema sociale complesso che va studiato come un sistema totale
⁃ Coordinamento delle attività di un certo numero di persone per un obiettivo
comune
⁃ Ente sociale guidato da obiettivi
⁃ Sistema di attività strutturate e coordinati che interagiscono con l’ambiente
esterno
⁃ È costituita da una parte fisica e da una parte psicologica ed emozionale
⁃ Producono beni e servizi utilizzando tecnologie moderne
Componenti di un’organizzazione
NUCLEO OPERATIVO
⁃ persone che effettuano lavoro basilare dell’organizzazione
⁃ sono la base il fondamento il sottosistema
⁃ Produce gli output ovvero i risultati
TECNO STRUTTURA
⁃ aiuta l’azienda adattarsi all’ambiente
⁃ Ne fanno parte ingegneri e ricercatori che osservano l’ambiente per prevenire i
rischi e i problemi
STAFF DI SUPPORTO
⁃ Responsabile dello svolgimento di varie attività
⁃ Esempio: ufficio risorse umane
VERTICE STRATEGICO/MANAGMENT
⁃ Sistema distinto responsabile della direzione e del coordinamento delle altre parti
dell’azienda
⁃ Si occupa di guidare e trovare strategie
Sistema aperto
⁃ I sottosistemi dell’azienda e cioè interagiscono costantemente con l’ambiente e i
sottosistemi che lo circondano
⁃ È un sistema control