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SISTEMA GUSTATIVO

• VALORE PERCEZIONE SOGLIA: valore che deve essere superate affinchè un

sapore possa essere percepito;

• PAPILLE GUSTATIVE: organi recettori del gusto, composto da 1 a 100 calici

gustativi,a sua volta formati da 50-150 cellule recettrici del gusto o gustativa.

• MICROVILLI: porzioni della lingua in cui vi sono concentrate le cellule del gusto.

• POTENZIALE DEL RECETTORE: cambiamento di potenziale di membrana cui una

cellula del gusto va incontro quando viene attivata da uno stimolo chimico.

• TRASDUZIONE: conversione di un segnale chimico in una risposta elettrica del

recettore; ogni sapore comporta uno specifico processo di trasduzione.

Cellule del gusto

SINAPSI CON

Assoni afferenti del gusto

Potenziale del recettore a

seguito di uno stimolo chimico

Tronco dell’encefalo

Nucleo gustativo del gusto

Nucleo ventrale postero mediale (VPM) nel talamo

Corteccia gustativa primaria

SISTEMA OLFATTIVO

EPITELIO OLFATTIVO: sottile strato di cellule posto nella cavità nasale

 Assoni dei neuroni recettori

2 bulbi olfattivi

SINPASI

CON

Glomerulo

SISTEMA UDITIVO

ORECCHIO ESTERNO: padiglione auricolare + canale uditivo

 ORECCHIO MEDIO: membrana timpatica + ossicini (martello, incudine e staffa)

 ORECCHIO INTERNO: coclea + labirinto

 COCLEA: è formata da tre camere, separate da membrane: scala vestibolare,

 membrana di Reissner, scala media, membrana basilare, scala timpatica;

ORGANO DI CORTI: struttura situata sulla membrana basilare che contiene i

 recettori neuronali uditivi

PERILINFA: liquido della scala vestibolare e timpatica, simile al liquor in quando

 ricco di ioni sodio e povero di ioni potassio;

ENDOLINFA: liquido della scala media, simile al liquido extracellulare in quanto

 ricco di ioni potassio e povero di ioni sodio.

POTENZIALE ENDOCOCLEARE: potenziale dell’endolinfa più positivo di quello della

 perilinfa

CELLULE CILIATE: recettori uditivi che contengono stereocilia

 L’onda sonora attiva la membrana timpatica

Movimento ossicini

Movimento finestra ovale

Movimento perilinfa della coclea e attivazione dei neuroni sensoriali delle cellule

ciliate nell’organo di corti

Sinapsi con ganglio spirale del modiolo

Entrano nel tronco encefalico attraverso l’8° nervo vestibolo cocleare

Innervano il nucleo cocleare dorsale e ventrale

Proiettano all’oliva superiore di entrambi i lati del tronco

Ascendono lungo il lemnisco laterale

Innervano il collicolo inferiore del mesencefalo

Inviano gli assoni al nucleo genicolato mediale dei talamo

Proiettano alla corteccia uditiva

SISTEMA SOMATOSENSORIALE

• PELLE: organo sensoriale più esteso che possiede gran parte dei

meccanocettori del nostro organismo

• MECCANOCETTORI: sono composti da corpuscolo di Pacini, terminazioni di

Ruffini, corpuscolo di Meissner, dischi di Merkel, corpuscoli di Krause. SI

differenziano per la frequenza dello stimolo, per la pressione, per la

distribuzione in un’area e per la persistenza a rispondere a stimoli di

lunga durata.

• CORPUSCOLO DI PACINI: è formato da una capsula con cerchi concentrici

di tessuto connettivo e, al centro, l’assone.

• DISCRIMINAZIONE DI DUE PUNTI: capacità della pelle di discriminare due

punti che vengono toccati nello stesso momento.

• ASSONI AFFERENTI PRIMARI: assoni che, dai recettori sensoriali somatici,

portano l’informazione al midollo spinale o al tronco dell’encefalo

attraverso la via dorsale. I loro corpi cellulari si trovano nel ganglio della

radice dorsale.

• SOMATOPIA: topografia delle sensazioni somatiche della superficie del

corpo a livello cerebrale( detta anche homunculus)

Prima via ascendente – Colonne dorsali lemnisco-mediali (sensibilità

tattile e vibratoria) Assoni sensoriali Abeta

Salgono lungo le colone dorsali del midollo

Arrivano al nuclei della colonna dorsale-da ispilaterale, la via diventa contro

laterale

Ascendono in un tratto di sostanza bianca, detto lemnisco mediale che passa

attraverso ponte, bulbo e mesencefalo

Sinapsi con Nucleo ventrale posteriore del Talamo (Vp)

I neuroni del Vp proiettano alla corteccia somatosensoriale o S1

• NOCICETTORI: forniscono segnali sull’informazione del dolore. Possono essere

termici, chimici o meccanici.

• IPERALGESIA: i nocicettori rispondono solo quando lo stimolo è così forte da

danneggiare i tessuti. E’ dato dalla diminuzione del livello di soglia,

dall’aumento di intensità degli stimoli o dal dolore spontaneo.

Seconda via ascendete – Via spinotalamica del dolore ( e temperatura)

Assoni Agamma e C decussano

Ascendono lungo il tratto spinotalamico della superficie ventrale del midollo

Arrivano al talamo e terminano nel Vp o nei nuclei intralaminari

Corteccia

• VIE TRIGEMINALI DEL DOLORE: strutture dolorifiche e termiche che vanno

verso il talamo dopo aver fatto sinapsi a livello del nucleo trigeminale

spinale del tronco. Ascendono al talamo nel lemnisco trigeminale

SISTEMA VISIVO

• PUPILLA: apertura che consente alla luce di entrare nell’occhio e

raggiungere la retina. Le sue dimensioni sono regolate dall’iride, muscolo

circolare.

• CORNEA: superficie vitrea e trasparente che ricopre iride e pupilla.

• SCLERA: la cornea continua nella sclera, parte bianca e dura del globo

oculare.

• DISCO OTTICO O MACCHIA NERA: in esso si originano i vasi retinici e da

esso le fibre del nervo ottico si allontanano dalla retina. Non c’è

percezione della luce perché non ci sono fotorecettori sensibili.

• MACULA: parte centrale della retina deputata alla visione centrale in

quanto possiede fotorecettori ed è priva di grossi vasi sanguigni.

• FOVEA: è la regione più sottile della retina e importante punto di

riferimento anatomico.

• CRISTALLINO: superficie posta dietro l’iride che si contrae/rilassa

permettendo la messa a fuoco dell’immagine.

• UMOR ACQUEO: liquido che si trova tra la cornea e il cristallino.

• UMOR VITREO: liquido che si trova tra il cristallino e la retina.

• RIFLESSO PUPILLARE ALLA LUCE: cambiamento consensuale della pupilla

a seconda della luce.

• CAMPO VISIVO: spazio che può essere percepito quando fissiamo davanti

a noi con un occhio.

• ACUITA’ VISIVA: capacità di distinguere tra due punti vicini.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/02 Psicobiologia e psicologia fisiologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ciccina.ale di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicobiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Palli Alessia.
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