Temperamenti e disturbi di personalità
Temperamento, carattere, personalità
Storia e definizioni
Un po' di storia:
- Corpus Hippocraticum (400 a.C.): prima descrizione di temperamenti umani.
- Teoria dei 4 umori di Galeno (168 d.C.). Quattro temperamenti: flegmatico, sanguigno, bilioso, melancolico.
- Rudolf Steiner (1906). Evoluzione delle teorie galeniche: temperamento flemmatico, sanguigno, collerico, malinconico.
Temperamento: "giusta proporzione di ingredienti da mescolare". Nell'antica medicina, il termine era usato per indicare il vasto complesso ereditario di qualità del corpo e dello spirito proprie di ciascun individuo, qualità che secondo la loro combinazione davano luogo ai quattro caratteri definiti ancora oggi come collerico o bilioso, sanguigno, malinconico, flemmatico.
In analisi con i quattro Elementi, di cui si diceva che fosse composto l'universo e quindi anche l'uomo, al primo temperamento corrisponde il Fuoco, al secondo l’Aria, al terzo la Terra, al quarto l’Acqua.
Più recentemente, il termine temperamento sta a indicare una disposizione biologica derivante da un substrato genetico o costituzionale che sottintende il livello di energia e la qualità dell’umore, cioè quella struttura biochimica, endocrina e neurologica che determina una particolare reattività nel rispondere a uno stimolo esterno.
Temperamento: temperare, mescolare. Κράσιξ = crasi. Dipende da fattori somatico-costituzionali; è una disposizione biologica derivante da un substrato genetico o costituzionale che sottende il livello di energia e la qualità dell’umore. Spesso utilizzati come sinonimi per indicare le caratteristiche personologiche di base stabili, radicate fin dall’infanzia che si esprimono in ogni aspetto del sentire, percepire, pensare ed agire dell’individuo, nonostante per ognuno di questi concetti esista una specifica definizione.
Per carattere si intende l’insieme delle qualità personali che permettono l’aderenza dell’individuo ai valori e ai costumi della società e rappresentano gli attributi acquisiti, che traggono la loro origine dall’esperienza dell’età evolutiva nell’ambito del contesto socio-familiare.
La personalità nasce dall’interazione tra fattori acquisiti e tratti stabili tipici di un individuo e riconoscibili fin dall’adolescenza o dalla giovinezza, che talvolta possono diventare rigidi e maladattativi e configurare veri e propri disturbi di personalità.
Definizione di temperamento
- Temperamento: parte di noi innata e geneticamente determinata; reattività a uno stimolo esterno.
- Carattere: parte acquisita, aderenza a valori e costumi della società.
- Personalità: prodotto dell'interazione tra fattori acquisiti e fattori stabili. Talvolta possono diventare rigidi e maladattativi, e configurare quindi veri e propri disturbi di personalità.
Tipi di temperamento
Non ha senso parlare di disturbi di personalità a 14 anni: la personalità finisce di strutturarsi con la fine dell'adolescenza (fine sviluppo), come le epifisi che si saldano. Se il mio tratto di personalità diventa rigido/maladattativo, allora si manifesta un disturbo di personalità. Le esperienze portano fuori quel che veramente siamo; invecchiando siamo sempre più simili alla nostra vera natura, perché diventiamo meno capaci di mediare col mondo.
Temperamenti specifici
- Temperamento depressivo:
- Pessimista, triste, privo di humor, pessimista o incapace di gioire
- Tranquillo, passivo, indeciso, chiuso o introverso
- Scettico, ipercritico o lamentoso
- Tendente a preoccuparsi e a rimuginare
- Coscienzioso, autodisciplinato
- Autocritico con tendenza all'autorimprovero e alla svalutazione
- Preoccupato per le proprie inadeguatezze, fallimenti ed eventi negativi
- Temperamento ipertimico:
- Esuberante, ottimista, allegro, irritabile
- Superficiale, presuntuoso, vanaglorioso, ampolloso, sicuro di sé, sicuro della propria immunità verso le malattie mentali
- Pieno di progetti, imprudente, impulsivo
- Loquace
- Sintonico, cordiale, in cerca di compagnia o estroverso
- Entrante, indiscreto, prepotente
- Disinibito, in cerca di emozioni, tendenza alla promiscuità
- Temperamento ciclotimico:
- Manifestazioni soggettive:
- Apatia alternata ad euforia
- Pessimismo e tendenza a rimuginare alternati ad ottimismo e spensieratezza
- Sensazioni di testa confusa alternata con ideazione creativa e perspicace
- Autostima variabile tra scarsa e spropositata fiducia in se stessi
- Manifestazioni comportamentali:
- Ipersomnia alternata a periodi di ridotta necessità di sonno
- Periodi di introversione alternati a disinibita ricerca di compagnia
- Periodi di aumentata loquacità alternati a periodi di ridotta attività verbale
- Tendenza al pianto immotivato alternata con eccessiva scherzosità e tendenza ai giochi di parole
- Marcata incostanza quantitativa e qualitativa della produttività con inusuali orari di lavoro
- Manifestazioni soggettive:
- Temperamento irritabile:
- Umore abitualmente irritabile e collerico con rari periodi di eutimia
- Tendenza a rimuginare
- Ipercritico e lamentoso
- Tendenza a scherzare in modo inappropriato
- Invadente
- Irrequietezza disforica
- Impulsivo
Le definizioni di temperamento non hanno valenza clinica!
Tipi di personalità e rapporti con la psicosi
Personalità normale o patologica?
“Se si fanno scorrere innanzi ai propri occhi le varie caratterologie si ha l'impressione dell'infinito” (Jaspers)
“Nell'essere psichico individuale, accanto a numerosi tratti singoli si distinguono tre complessi di caratteristiche: l'intelligenza [facoltà misurabile, nota di Zeppegno], la vita timica (sentimenti e pulsioni somatiche, vitali) e la personalità [le ultime due entrambe non valutabili]” (K. Schneider)
Personalità: quello che abbraccia e comprende le tendenze e i sentimenti non somatici e la volontà.
Personalità abnorme: quegli scarti, quelle variazioni che oltrepassano l'ampiezza, oscillazioni della personalità. Normativa è quindi la norma media, che non è una misura di valore. È un continuum, non qualcosa di patologico. Separazione netta dalle psicosi. Definizione assolutamente priva di giudizio: indica solo chi è fuori dalla media.
Personalità psicopatica: quelle che per la loro abnormità soffrono o fanno soffrire la società.
Psicosi: diagnosi a doppio binario, reazione abnorme della personalità. Voce contraria allo schema di cui sopra, e quindi contraria alla classificazione del DSM (vedi oltre):
Kraepelin: “Le personalità psicopatiche sono da considerarsi come strutture fruste di psicosi in soggetti che avevano deviato dalla linea normale di sviluppo sotto l'influsso di fattori ereditari od organici”. Secondo Kraepelin, psicosi e personalità psicopatica si intersecano: struttura psicotica che non si manifesta, “espressione paucisintomatica e protratta di una psicosi”.
I disturbi di personalità secondo il DSM IV
Il DSM-IV è la quarta versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. La prima versione risale al 1952 (DSM-I); da allora ve ne sono state nel 1968 (DSM-II), nel 1980 (DSM-III), nel 1987 (DSM-III-Revised), nel 1994 (DSM-IV) e nel 2000 (DSM-IV-Text Revision; quella attualmente in vigore).