Estratto del documento

L'alcolismo e le nevrosi

La psicodinamica esistenziale

Psicodinamica esistenziale: base con cui si può provare a comprendere

Alcolismo. Molto complesso: alla base questioni psicologiche e psicobiologiche

Nevrosi

La psicodinamica esistenziale si fonda su:

  1. Struttura dell'esistenza. Deriva dall'esistenzialismo, ed all'esistenzialismo tedesco più che dall'esistenzialismo francese (più da Kirkegaard che da Sartre). Ma il riferimento culturale di base è Heidegger.
  2. Relazioni che costituiscono la struttura dell'esistenza:
    • Relazioni dell’uomo con le situazioni in cui viene a trovarsi, gli oggetti, le cose, gli elementi di qualsiasi specie che entrano in tali situazioni
    • Relazioni dell’uomo con gli altri uomini
    • Relazioni dell’uomo con se stesso e con il proprio organismo
  3. Insufficienza esistenziale. Motivo di fondo di patologie psichiatriche derivate dall'esistenza. Che cos'è?
    • Riserva e irresolutezza nel vivere la situazione reale e incapacità di cogliere i valori esistenziali.
    • Ritiro e rinuncia di fronte alle scelte fondamentali → così però in fondo facciamo la scelta peggiore.
    • Inconsistenza delle difese di fronte a frustrazioni e oggettivazione.

Una delle caratteristiche di fondo dell'insufficienza esistenziale è l'incapacità nel dire di no.

Conseguenze dell'insufficienza esistenziale

Sulla base della struttura dell'esistenza:

  • Indebolimento delle relazioni dell’uomo con le situazioni → Incapacità a cogliere e riconoscere gli aspetti positivi negli avvenimenti del mondo
  • Indebolimento delle relazioni dell’uomo con gli altri → Incapacità di stabilire rapporti intersoggettivi validi
  • Indebolimento delle relazioni dell’uomo con se stesso e con il proprio corpo → Squilibrio ed inadeguatezza fra affettività e pensiero nella valutazione delle situazioni

L'angoscia

Cause dell'angoscia:

  • Voler essere accettati, oppure ricevere un senso per quel che si fa
  • Oggettivazione nel rapporto io-altro. Racconto di Sartre: lo scrittore si trova in campagna, è una giornata stupenda, una leggera brezza sfiora le fronde degli alberi, tutto è fantastico... ma all'improvviso si accorge che in cima a una collina c'è qualcuno che lo guarda. Sartre in quel momento prova angoscia, perché si rende conto di essere parte del paesaggio per l'altra persona, “di essere un oggetto nella coscienza dell'altro”
  • Previsione della nullificazione del progetto esistenziale: se il mio progetto vacilla perché mi rendo conto che non è realizzabile.
  • Nullificazione del progetto esistenziale.
  • Assenza di progetto esistenziale: è discutibile per una persona non abbia alcun progetto esistenziale.

Soluzioni e difese:

  • Soluzioni autentiche
    • Accettazione dello scacco, elaborazione e reinvestimento del “lutto” in altri progetti
    • Accettazione dell'oggettivazione: il momento dell'oggettivazione deve essere riscattato da una rinnovata soggettivazione.
  • Difese inautentiche non patologiche
    • Hobbies: possono essere anche autentiche (volevo fare il pittore, così dipingo; ma non ho angoscia). Alte volte è inautentica (ossia senza correlazione con la causa dell'angoscia): volevo fare il pittore, sono angosciato e allora faccio collezione di francobolli.
    • Malafede: il soggetto crede a quel che dice agli altri (altrimenti è cinismo). Un chiaro esempio di malafede è presente nella favola di Esopo La volpe e l'uva. Problema: può avere risvegli di buonafede e soffrire (penso di essere stato valutato meno da professore, lo dico a tutti, e un giorno mi rendo conto che il professore in realtà aveva ragione a bocciarmi), dopo i quali occorre faticare molto per recuperare.
    • Responsabilizzazione nel mondo dell'uniformità gregaria: “così fan tutti” (stadio la domenica, mare il weekend).
  • Difese inautentiche patologiche (non è un giudizio: è patologico quando è un problema per il soggetto, quando “va dal medico”, quando è egodistonico e non egosintonico).
    • Nevrosi: a volte è più controllabile. Ad esempio, se ho una grande angoscia e divento agorafobico, la controllo molto meglio perché “basterà” evitare gli spazi aperti.
    • Alcolismo
    • Tossicodipendenza
    • Altro

Nella vita nasciamo inautentici, poi piano piano ci guadagniamo spazi di autenticità.

Citazioni

“Se continua a parlare, mi verrà un cancro”: W. Allen

Psicosomatica: ciò che non riusciamo ad esprimere va verso l'interno. Ci sono persone che non hanno un vocabolario emotivo: Siffleos l'ha studiato

Alcolismo

Alcolista: chi ha danni psicofisici permanenti in seguito all'assunzione di alcol.

Stile di vita o problema profondo?

Torre è indirizzato verso l'ultima definizione. Infatti non accade che chiunque beva diventi un alcolista: è più facile che inizi a bere chi ha problematiche più profonde.

L'alcol è più dannoso se utilizzato cronicamente: in Nord Europa dove sbevazzano il weekend anche più che in Italia, ci sono meno cirrosi.

È necessario sfatare un mito, ossia che la maggior parte degli alcolisti non abbia casa, famiglia e lavoro. In realtà il 95% degli alcolisti ha una casa, una famiglia, un lavoro. Gli alcolisti sono circa 1,500,000 in Italia. Con questi numeri il problema della tossicodipendenza quasi scompare, non sono numeri neanche paragonabili.

Epidemiologia adulti

  • Il 90% delle persone beve alcolici
  • Il 40-50% degli uomini ha problemi temporanei indotti dall’abuso di alcol
  • Il 10-20% degli uomini e il 3-10% delle donne va incontro ad alcol dipendenza, alcolismo o problemi di abuso.

In Italia (dati Eurispes 2000):

  • Consumo totale: 47.000.000 hl di alcolici:
    • 33.000.000 hl di vino (58 l annui pro capite)
    • 13.500.000 hl di birra (33,5 l annui pro capite)
    • 25.000000 l di grappa (0,4 l annui pro capite)
    • 57.000.000 l di altri superalcolici (1 l annuo pro capite)
  • Alcolisti: 1.500.000 individui
  • Abusatori saltuari: 3.500.000 individui
  • 30.000 decessi annui causati da abuso alcolico:
    • 15.000 per cirrosi epatica
    • 3.500 per carcinoma esofageo
    • 3.000 per incidenti stradali
    • 8.500 per altre cause alcol correlate

Indagine sui giovani

Effettuata su:

  • 23 scuole elementari
  • 20 scuole medie inferiori
  • 12 scuole medie superiori
  • 6.923 ragazzi intervistati
    • 3143 femmine
    • 3780 maschi

I comportamenti a rischio considerati:

  • Il fumo
  • L’alcol
  • Le sostanze stupefacenti
  • L’AIDS

Il fumo

  • 1/3 (2.400) giovani hanno provato a fumare almeno una volta
  • Il consumo aumenta con l’età
  • Il numero di sigarette aumenta con l’età
  • I ragazzi tendono a fumare in modo più continuativo, mentre le ragazze in modo più saltuario
  • Si fuma in occasioni sociali, solo dopo i 16 anni si evidenzia un consumo tipo adulto
  • I figli dei fumatori sperimentano di più, ma non consumano di più
  • Fumare come occasione sociale e come “valvola” nelle situazioni difficili

L'alcol

  • Difficoltà a rispondere alle domande inerenti l’alcol: birra e vino sono alcolici? Timore di classificare come alcolisti i genitori; ambiguità del termine bere.
  • Il consumo aumenta con l’età
  • I ragazzi consumano di più delle ragazze
  • È maggiore il consumo di alcol tra gli studenti delle scuole professionali e tecniche
  • Il consumo di alcolici è prevalentemente da “week-end”
  • Vi sono due picchi di consumo:
    • 10 anni, come momento del I° contatto con l’alcol in famiglia
    • 14 anni, come I° momento del bere di gruppo

Le occasioni del bere

Occasioni personali

  • Quando mi sento solo
  • Quando mi sento male
  • Quando mi annoio
  • Quando ho sete

Occasioni sociali

  • Quando sono con i miei amici
  • Ad una festa
  • In occasione di una festa in famiglia

Le sostanze stupefacenti

Differente atteggiamento nel rispondere alle domande del questionario riguardante le sostanze stupefacenti: i ragazzi si sono dimostrati meno timorosi, più aperti

Motivazioni per rifiutare l’uso di sostanze

  • Sanitarie
    • È dannoso alla salute
    • Potrei diventare dipendente
    • Potrebbe portarmi a droghe più pesanti
  • Personali
    • È contro le mie convinzioni
    • Queste droghe non mi interessano
  • Psicologiche
    • Potrebbe cambiare il mio carattere
    • Potrei perdere il controllo
    • Queste droghe mi fanno paura
  • Socio economico ambientali
    • Il mio amico non vuole
    • È vietato
    • È troppo caro
    • Non mi piace stare con la gente che si droga

Psicopatogenesi dell’assunzione

Insufficienza esistenziale e difesa inautentica patologica. Negli ultimi decenni la consapevolezza delle cause per cui si inizia a bere ha cambiato il metodo su cui si basa il messaggio pubblicitario che reclamizza l'alcol. Si è andati dalle prime pubblicità di inizio Novecento, che descrivevano la piacevolezza del gusto attraverso l'evocazione di un paesaggio, alle pubblicità moderne che fanno leva sull'insufficienza esistenziale. L'alcol è utilizzato come farmaco per facilitare i rapporti interpersonali e vincere l'angoscia, più che per il piacere del palato.

Le occasioni del bere

  • Quando ti senti solo (problema del tempo libero)
  • Quando ti senti male (angoscia)

Il suicidio nell'alcolista è frequente.

Genetica dell'alcol

Gessa, farmacologo di Cagliari, l'ha studiata con un esperimento su ratti. Si prendono dei ratti e li si costringe a bere vino. Poi li si lascia in condizione di scegliere liberamente; un certo gruppo tornerà a bere acqua, un altro gruppo preferirà bere vino. Se si prendono i ratti del secondo gruppo e li si fa accoppiare tra di loro, i loro figli messi di fronte ad acqua e vino scelgono il vino senza averlo mai provato prima.

Alcol come ansiolitico e antidepressivo? L’etanolo si è dimostrato efficace nel diminuire la learned helplesness sia in una linea di topi selezionata per la preferenza per l’etanolo, sia in un’altra linea selezionata per la non preferenza per l’etanolo. La learned helplessness è il modo di comportarsi del topo quando cerca di non morire, prima di morire. L'ansia è il rilevatore dell'importanza di una situazione per le persone.

Recenti acquisizioni sui meccanismi d’azione dell’alcol

Effetti sulla trasmissione sinaptica. Attraverso la formazione di salsolinolo, ottenuto tramite la condensazione di dopamina e acetaldeide, l'alcol potrebbe interagire con il recettore μ per gli oppioidi, generando effetti gratificanti, specie in situazioni di stress psicologico (Alcohol Clin Exp Res 2000 Mar;24(3):366-72).

Farmacocinetica e farmacodinamica dell'alcol

Metabolismo dell'etanolo:

  • Eliminazione extraepatica (2%) attraverso polmoni e reni
  • Tessuti extraepatici

Etanolo → Acetaldeide → Acido Acetico → Acetil CoA → Ciclo di Krebs ↓ accumulo in acidi grassi a catena lunga (steatosi). Le conversioni ad acetaldeide e ad acido acetico sono mediate dalle deidrogenasi epatiche.

Fonte

Effetti fisiologici e sul comportamento

Gli effetti fisiologici e sul comportamento di ogni sostanza che agisce sul cervello dipendono da:

  • La dose
  • Il tasso di aumento di concentrazione plasmatica → per quanto riguarda l’alcol gli effetti sono più intensi quando essa è in fase di salita che quando è in fase di discesa
  • La presenza concomitante di altre sostanze o farmaci o di problemi medici
  • Le esperienze precedenti con la sostanza

Tolleranza

Processo di adattamento dell’organismo che porta alla perdita dell’efficacia di una sostanza se viene assunta ripetutamente:

  • Metabolica: il fegato può aumentare il tasso di metabolismo dell’etanolo sino al 30%
  • Cellulare: avviene attraverso complessi cambiamenti neurochimici ed alterazioni delle membrane cellulari
  • Comportamentale: l’organismo impara, adatta il comportamento e “funziona” meglio di quanto ci si attenderebbe sotto l’influenza della sostanza

Dipendenza

La persona dipende fisicamente dalla sostanza: una volta che le cellule si sono adattate all’esposizione cronica all’etanolo, i cambiamenti strutturali e biochimici possono rimanere alterati per molte settimane; a causa di questo adattamento i neuroni richiedono l’etanolo per il loro funzionamento ottimale.

Effetti neurologici e psichiatrici dell'assunzione di alcol

L'alcolismo è una patologia di confine fra la psichiatria e numerose branche specialistiche.

Effetti neurologici dell'etanolo

Soprattutto nell'alcolista cronico:

  • Carenza di vitamina B1 (tiamina) →
    • Encefalopatia di Wernicke: quadro psicotico acuto con disturbi della coscienza, deliri, allucinazioni, ipertonia.
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Scienze mediche MED/25 Psichiatria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kikiki06 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psichiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Torre Eugenio.
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