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10 Gennaio 2018

Ho scelto questa prova perché :

  • è recente;
  • è simile a quella svolta prima per diversi appelli, quindi è giusto che tu veda come gli stessi concetti si ripetitivo, e come erano onde in prove elaboramente recent!

ESERCIZIO 1

(a)

La caratteristica VOut - Vin di un OPAMP è sempre di questo tipo.

bisogna solo tenere i vari punti A, B, C, D

10 Gennaio 2018

Ho scelto questa prova perché:

  • è recente;
  • è simile a quella svolta prima per diversi appelli, quindi è giusto che veda come gli stessi concetti si ripetono, e come vengono usate le prove relativamente recenti!

ESERCIZIO 1

(a)

La caratteristica Vout-Vin di un OPAMP è sempre di questo tipo,

bisogna solo tenere i vari punti A, B, C, D

Essendo l'alimentatore tra ±5V, si ha le

VoutA = 5V

VoutB = -5V

analisi per la soglia superiore Vc:

V+ = (5V - 0.7V + 2V) R1/R1+R2 + VA

quando D è ON, le caduta ai suoi capi è 0.7V ininfluente 

della corrente la ci scorre

V+ = V- ⇒ Vin,sup = + 4.5V

ideale

dell'OPAMP

Per la soglia inferiore Vs:

V+ = -2V (parón D e OPAMP)

V+ = V- ⇒ Vin,inf = -2V

VB = 3,5 V

Andamento temporale

VC(t) e Vout(t)

Per disegnare andamenti temporali, dobbiamo distinguere cosa accade prima dell’istante di

discesa dell’interruttore (t = 0+) e dopo ancora (t = ∞) ovvero a regime

t = 0 chiuso

t = 0+ VIN = VC = VB = 3,5 V

⇒ Vout = +5 V (D2 ON)

t = ∞

il valore di regime vale ( considerando come un corto)

VIN = VC = ( +5 V - 0,7 V ) · R3/R3+R4 = 3 V

Se Vin > 1,5 V, il trigger commuta prima di raggiungere il regime.

TCARICA = Req · C = C · R3‖R4 = 50 μs

VC(t) = VC0 + (V - VC0) (1 - e-t/TCARICA)

VC(t) = -3,5 V + 6,5 (1 - e-t/50 μs)

Siccome il trigger commuta quando VC(t) = 1,5 V, si ha:

e-t/50 μs = 1,5 V/6,0 V

→ t = 30,7 μs ln (6,5/1,5) = 1,33 ms

Quindi all'istante t = 1,33 ms Vout = 5 V, D2 è off e Cx riceve su TSCARICA = R3 · C1 = 3 ms.

Per t = 1 → Vout = 0 V, il trigger non può commutare più.

Vc

10V

90µs

sostituire tangente alla curva

exp

3ms

Vout

+5V

-5V

Esercizio 2

(a) calcolare RL per avere Vout = 3 V

Calcolo la tensione di gate di T1:

VG1 = VSS + R1·IC1 = 3,5 V

da cui, supponendo il dispositivo in saturazione

ID1 = Kn (VGS - Vtn)2 = 8 \frac{mA}{V²} (1,5 V - 1 V)2 = 2 mA

Per la LKC:

I3 = ID1 - IC1 = 0,1 mA

per cui, la tensione di gate di Tpz vale

VG2 = VDD - I3·R3 = 1 V

da legge di Kirchhoff alla maglia di uscita

VDD - Vout = RC·ID2

Ri = VDD - VoutID2

Calcolo ID2:

ID2 = kp (VSGP - VTP)2 = gmAVt2 (2V - V)2 = 4mA

per i PROSS sono invertiti:

S

quindi VCS si sostituisce con VSGe VTA con |Vt|

perché per un pross la funzione di soglia è negativa

Dunque Ri = VDD - VoutID2 = 0,5kΩ

Quando chiede di calcolare la polarizzazionesi riferisce a ideale delle gm fa

gm = 2 IDVcs - VT per l’NMOS

gm = 2 ID/VSS- (VT+)

("Vedi dispensa del MOSFET")

(b) Il diagramma di Bode della Gain di un amplificatore a MOSFET è sempre del tipo in figura.

Dobbiamo calcolare le 3 cose: |A|, ft1, ft2 a proposito del circuito.

Iniziamo dal |A|. Il 1o stadio (vedi figura) è un amplificatore a source comune e il suo guadagno vale - gmR3. Il 2o stadio è un buffer con la RL e la conduttanza equivalente del K2 che vale 1/gm2.

Dunque:

|A| = -gmR3RL/RL+1/gm2 = -64

Per le fT, si ha:

fT1 = 1/2πCAR1 = 53 Hz

fT2 = 1/2πCBR111 s/gue = 31,8 kHz

Le fT si calcolano sempre per ognuno delle capacità presenti nel circuito, con la formula

fT = 1/2πCeq

dove Ceq è la condizione equivalente de sole le capacità. Ad esempio nel nostro caso la CA vede R1.

Dunque il diagramma è:

53 Hz   31,8 kHz

ESERCIZIO 3

(Molto simile a quello già fatto nella prova precedente, il procedimento è lo stesso.)

GID LF

la C è un corto

= (1 + R2/R1) . (1 + R4/R3) + (-R2/R4) = 209

sono 2 stadi non invertenti

GID HF

la C è un corto, quindi R1 e R2 non entrano

= (1 + R4/R1||R3) = 41

fp = 1/2πCfR2 = 994,7 Hz

fz = 1/2πCfR2 || [Ru+R3 || Rp] = 5,06 kHz

203

941,7

(b)

Vedi che il procedimento è lo stesso della prova precedente, per cui in sostanza si scambiano zero e polo ma loro rispetto al caso ideale. Inalterata la formula per calcolare f' rimane sempre la stessa, e siccome f'z >> fz,p il sistema è stabile.

ESERCIZIO 1

Dimensionare RC e VREF per sfruttare la dinamica dell'ADC.

Si ha che ΔVADC = ΔVIN • G

da cui, essendo VIN = ±50 = 50 mV, ΔVIN = 100 mV

G = 5 V/ 100 mV = 50

G è anche uguale al guadagno dello stadio prima dell’INA, che vale 2RINA/ RC moltiplicato il guadagno dell’INA, che è quindi:

G = 2RIN/ RIN (1 + 2RINA/ RC )

A circuiti operazionali:

1/2 (1 + 2 RINA/RG) = 50

RG = RINA - 2/99 = 202Ω

(b)

FSRIN = 100mV

2n 2FSRIN / LSBIN = 1000 ⇒ Microbit

(c)

La formula per il calcolo dell’ errore dovuto all’ intervento di carica del mosfet è sempre la stessa, e vale

ε = ΔNA CD / CD + CH = (VGS + VT) CD / CD + CW ⇒ VADC=5V

dove CD è la capacità parassita fra gate e abrain dal mosfet, ed è detta.

Esercizio 5

2) Fase 1 Rossi, Fase 2 Verdi, Fase 3 Blu, Fase 4 spenti

b) Fase 4 tutti accesi lampeggio 2 Hz

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