Tra ragione e fede
A causa dei numerosi conflitti religiosi e politici del tempo, la filosofia, anche condizionata dagli ideali cartesiani, mutò, con la diffusione di teorie religiose ma anche scettiche e atee. L’età cartesiana, che dura dal 1650 al 1700, influenza la filosofia con ideali meccanicistici, con il metodo di evidenza e il rapporto tra anima e corpo. Con Montaigne lo scetticismo era stato ripreso ed interpretato come una rivalutazione della tradizione. Nasce il libertinismo, un movimento poi represso che metteva in dubbio i fondamenti della religione cristiana.
Si diffondono poi ideali di tipo materialistico come Hobbes, che non credeva nell’esistenza dell’anima e dunque non accettava le idee cartesiane, oppure come Gassendi, favorevole all’empirismo. Bayle invece usò cautela nel criticare dottrine antiche e moderne. Essendo la filosofia cartesiana a difesa della verità stabilita da Dio, coloro che sostenevano queste teorie le associavano all’agostinismo e dunque alla piena fiducia in Dio nell’ambito conoscitivo.
Libertinismo e ateismo
Tra il XVII e il XVIII secolo in Europa si diffuse uno scambio di opere anonime a sostegno del libertinismo, corrente che proponeva una critica alla tradizione. Il nome del movimento era stato attribuito dai suoi oppositori che accusavano i libertini di un rifiuto ai valori morali. Uno degli oppositori era padre Mersenne, che denunciò più di 50 mila atei a Parigi. I libertini per dar fondamento ai loro ideali spesso citavano grandi autori o documenti del passato che condividevano lo stesso pensiero.
Theophrastus Redivivus
Un esempio è il Theophrastus Redivivus (Teofrasto era il primo ateo, alunno del liceo di Aristotele), manoscritto anonimo del 1659 che difendeva l’ateismo affermando che la religione fosse frutto della fantasia umana e fosse un crudele strumento della scienza dell’inganno per prendere il potere. Il manoscritto parla anche del ruolo dei filosofi, che in pubblico non si oppongono mentre in privato hanno idee diverse.
Colloquium Heptaplome
Altra opera del tempo, il Colloquium Heptaplome, è di Bodin, e racconta di sette personaggi di diverse religioni che cercano di stabilire quale tra queste sia la più corretta. Nasce anche il deismo, religione razionale. I libertini sottolineano spesso il conflitto religioso anche per via di un altro manoscritto, Sui tre impostori, che considera Maometto, Mosè e Cristo ingannatori dell’uomo.
Gassendi
Gassendi elabora una filosofia contraria a Cartesio, perché non considera rilevante la metafisica e afferma che la ragione umana abbia un limite. Sostiene l’empirismo, osservazione e conoscenza basati sull’esperienza dei sensi.
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