I PROTAGONISTI NELLA VITA DELL’IMPRESA:
L’IMPRENDITORE E GLI “STAKEHOLDER”
Gli organi di governo nell’impresa:
imprenditorialità e managerialità imprenditore
Nell’impresa la figura centrale è quella dell’
soggetto economico che decide di rischiare i
ossia del
proprio capitali e di dedicare le sue capacità professionali
alla produzione di beni o servizi da cedere a terzi.
“finanziatore”
Schumpeter, nel distinguere i ruoli del e del
“gestore” delle produzioni, individua nella promozione delle
innovazioni il focus dell'imprenditorialità; l'imprenditore è
colui che fa un'innovazione, è un soggetto che oggi pone in
essere innovazione in più rispetto a ieri. Secondo
Schumpeter, l’imprenditore deve possedere le seguenti
qualità:
capacità di previsione (riesci ad anticipare eventuali
cambiamenti, cerca di guardare sempre oltre),
razionalità consapevole, intuito (creatività, poi va
razionalizzata, ossia va valutata in un’ottica
economica, patrimoniale finanziaria);
spirito di iniziativa, forte volontà, libertà intellettuale;
autorevolezza e capacità di leadership nei confronti dei
collaboratori.
L' imprenditore deve essere capace di formulare valutazioni
e prendere decisioni differenti da quelle che altri individui
virgola che operano con obiettivi comparabili in circostanze
analoghe, possono assumere. Questo perché dispone di un
migliore accesso alle informazioni e perché è in grado di
interpretarle meglio.
“imprenditorialità” l'attitudine ad
Con il termine si definisce
assumere decisioni rischiosa finalizzate all'innovazione dei
comportamenti aziendali, “managerialità o
con il termine
direzionalità” la capacità di sviluppare queste
si intende
decisioni e di attuarle in modo razionale (in un'impresa
familiare imprenditorialità e managerialità si
sovrappongono). Il successo di un'impresa è sempre il
efficacia
risultato della combinazione di che riguarda la
efficienza
bontà delle decisioni ed ossia il rendimento
L'efficacia è il valore più proprio
dell’uso di risorse.
dell'imprenditorialità, cioè dell'intuizione decisionale di chi
governa a livello più elevato il sistema aziendale;
l'efficienza è dell'attributo perseguito in fase di attuazione
dei processi operativi ed è, quindi, più proprio della
managerialità, intesa quale attitudini a realizzare il
massimo rendimento nella fase di attuazione delle scelte
razionali.
I requisiti per l’esercizio del potere decisionale
L’attività decisoria è posta in essere nell’azienda con il
concorso di tutti i componenti dell’organismo personale.
Qualsiasi organizzazione è caratterizzata dal fatto che al
suo interno vi è un numero relativamente ridotto di soggetti
ai quali è demandato il compito di deliberare sulle finalità e
sulle politiche generali da seguire, cioè di definire con
propri atti di decisione le linee fondamentali di svolgimento
delle operazioni di gestione. È possibile giungere a una
classificazione degli organi aziendali in termini relativi, cioè
ponendo alla base la predominanza delle funzioni e degli<
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