Proprietà e caratteristiche dei funghi
Le muffe e i lieviti sono microrganismi rispettivamente pluricellulari e unicellulari, in genere aerobi obbligati, eucarioti (cioè con un nucleo circondato da una membrana) e chemiorganoeterotrofi.
I funghi sono limitati, non possedendo pigmenti fotosintetici, a sapros biosíuna (dal greco, putrido, e, vita) o vita saprobia. Sono infatti in natura molto diffusi prevalentemente nel terreno, dove crescono ovunque sia disponibile substrato organico, all’ombra e in habitat umidi.
Determinano, al pari dei batteri, benefici effetti per la conservazione della biosfera, per esempio il riciclaggio di elementi del suolo, che viene reso così più adatto alla crescita delle piante.
Relazioni vantaggiose con altri organismi
I funghi possono instaurare relazioni vantaggiose con altri organismi, come avviene nelle piante vascolari, dove formano associazioni nelle radici, dette micorrize, o con le alghe (licheni).
Le muffe si manifestano nella forma familiare di patine azzurre e verdi sui vegetali e su alimenti come pane, marmellata e frutta, mentre i lieviti sono comunemente usati, per gli importanti enzimi che essi producono, in vari processi di fermentazione come la produzione di alimenti e bibite molto diffusi, come il pane, il vino, la birra e i formaggi.
Impiego industriale e medico
I funghi trovano inoltre impiego in molte produzioni industriali del settore biomedico (per esempio penicilline, ciclosporina e corticosteroidi) e nei laboratori di ricerca.
Effetti negativi e patologie
Delle oltre 100.000 specie di miceti conosciute, circa 5000 attaccano e danneggiano le colture agricole, mentre solo un centinaio risultano di interesse medico e sono capaci di causare nell’uomo le malattie infettive dette infezioni spesso micosi, opportunistiche a cui sono più esposti i soggetti defedati, immunocompromessi o affetti da malattie altamente debilitanti (tumori, diabete, trapianto, AIDS ecc.).
I funghi, oltre a causare infezioni, possono determinare altre patologie, come l’avvelenamento, in quanto producono e secernono un’ampia varietà di prodotti metabolici particolari. Alcuni di questi, se ingeriti, risultano altamente tossici per gli animali, incluso l’uomo; possono essere responsabili di malattie quali il cancro, dato che i miceti possono produrre negli alimenti sostanze cancerogene (dette aflatossine), allergie, poiché le spore fungine possono risultare ipersensibilizzanti in individui atopici.