Progetto Pompa Centrifuga
Considerazioni
Dati: Q = 50 l/s - 0,05 m3/s
r = 50 m
k =
- Scegli k un modo da avere:
- Piu' alto rendimento possibile
- Ymax = k = 1
- NPSHR minimo
Considero il triangolo di velocità in ingresso e la rotazione
k t =
t k = t + W1 +
Dimensioni piccole
Per la compattezza e la facilità di realizzazione
Economica
- Ho Pa≪Pb e posso considerare il rapporto
- Meand, qundi la pala e' difficile da realizzazione.
- Non posso considerare il rapporto meandro alto.
- Aver troppe rigide, Pa2[...]
Per il k grande
Con K grande kO2
PROGETTO POMPA CENTRIFUGA
CONSIDERAZIONI
DATI: Q = 40 l/s = 0.04 m3/s hm = 50 m
k = Q3/QB3
SCELGO k UN MODO DA AVERE: PIÙ ALTO REVOLVENTE POSSIBILE
γ = mca = k=1 NPSH MINIMO
CONSIDERO IL "TRIANGOLO DI VELOCITÀ" IN INGRESSO E LA ROTAZIONE
tk=tw=t1+U2twx W2/2 = U2/2 COTβ AUMENTA IL RISCHIO DI CAVITAZIONE
PERCIÒ DEVO AVERE kminw1/w2 => k=0,25
DIMENSIONI PICCOLE
PER LA COMPATEZZA E LA FACILITÀ DI REALIZZAZIONE => K=2,5
ECONOMIA
CON K PICCOLO
CON K GRANDE
Rb
IL K GRANDE CON A DI PIÙ => K>0,6
Progetto preliminare
Si esegue ora lo studio dell'accoppiamento della macchina con un motore elettrico considerando due casi:
N = 370 rpm macchina a 3 coppie polari
ω = 2πN / 60 = 38,7 rad / s
U2 = 32,0 m3 / s
K = φ0.925 = 0,0875 ≈ 0,1
φ = 0,4563
ψ = 0,0567
U2 = 32,0 m3 / s
D1 = 632 mm
B2 = B3φU3
γν = 0,3404
B3 = 8,38 mm (lunghezza minima)
Non è realizzabile
N = 4650 rpm macchina a 2 coppie polari
U2 = 30,6 m3 / s
φ = 0,5243
ψ = 0,0664
γν = 0,6634; φ = B3 = 6,15 mm
Non è realizzabile
3) M = 2350 giri/min
W = 230
K= 0,2394 α3 = {
U1 = 30,37 m/s
U2 = 30,24 m/s
->
B2
B2,t = 3,7%
=> Bt =
Bs = B4
4 -
GIRO = VEN
>
Bs =
ALBERO
IV = Pθ
Pondengo
Calcolo
bocca
OTTIMIZZAZIONE COMPORTAMENTO A CAVITAZIONE
NPSHR = (1 + λm + λw) Cm2 + λw U22/2g
con D2 = D0 U2 = ω D2/2
Cm2 = √(2g [hd - (d - dm0/D0)] γv Fz)
Fz = ε = 0,85
Si vuole ora minimizzare NPSHR trovando il minimo D0
∂NPSHR/∂D0 = 0 D0 = 2[ (1 + λm + λw) 2Q/π2ω2γv Fz]1/3
√(1 - dm0/D0) =>
λm = 0,04 λw = 0,5
=> D0 = 70,24 mm ≈ 71 mm
MASIMIZZAZIONE DEL RENDIMENTO
Minimizzando la velocità relativa in ingresso, una volta trovato il D0 minimo, permette di minimizzare le perdite limitando l'energia cinetica in ingresso.
W2 = Cm2U2γf
con D2 = D0 = U2 = ωD2/2
C2 ≠ Co = Q/√(2γ [hd - (d - dm0/D0)] γv Fz)
γfFz = 0,305
∂W2/∂D0 = 0 ∂/∂D0(2Q/π2ω2γv Fz)1/3
√(1 - dm0/D0) =>
= D0 = 60,6 mm ≈ 61 mm
Si preferisce ottimizzare il comportamento della macchina a cavitazione
scegliendo perciò il D0 piu vicino al diametro condizionale
=> D0 = 80 mm
4) Definizione Linea Media
Bisogna definire un raggio di curvatura come compromesso tra ingombro ed efficienza.
Rtip = (0,053k + 0,05) Ch/2π
Rt = 13,18 mm
Definisco ora il raggio medio e le aree
Rm = Rtip + Db-Dn20x20/4 = 25,66 mm
A₀ = Db-Dn20x20/4 . d₀ = 43,2 . 10-6 * m2 = 4320 mm2
A
A₁ = Li . D/4 = 5,02 . 10-6 * m2 = 5027 mm2
Dove A₁ > A₀ sempre
Definizione Sezione
Una sezione sferica ha un area pari a Ai = Di . Bi . π
Per il tratto curvo e quello dritto si fanno due studi separati per trovare i vari Bi e costruire così per sviluppo la sezione.
Tratto Curvo
Per il tratto curvo della linea media ((il)) trovo le varie aree dal grafico (Ai), mentre il diametro (Di) è ricavo dal disegno.
Divido il quarto di circonferenza in più parti per trovare le varie lunghezze.
l = Ri . α/2Ri
l = 21 . α/8
ACu . 1 + cos( δ)
Al = Ai dal disegno > Bi = Ai / Bi
α [°]li [mm]Ai [mm2]Di [mm]Bi [mm]156,7230082794374,53381656,7524,53669359208,964101384392,71175558,097424,076231563013,446016564429,06763261,88122,782696044017,928202484465,4235167,0421,20969374520,169024844483,60144870,04320,375693035022,41002764501,77938773,34619,536894586026,892031114538,13526480,6817,904478437031,374038634574,49114288,793816,38872327533,615041394592,66908193,06715,709750248035,856044154610,84701997,441415,026162399040,338049674647,202897106,3613,90796Dal disegno h con poi D2 = li R2
Dm [mm]li [mm]Ai [mm2]Bi [mm]72,070421,640808284483,89092619,80378644• TRATTO DRITTO
PER IL TRATTO DRITTO DELLA LINEA MENA (Ei) FISSI I DIAMETRI (Di) CON VINCOLO
2d0,6 < Di < Dt
DELLA FORMA IN ALTO VARIE LUNGHEZZE (li):
li = (Dt Di • 2Rinf) / 2
DAL GRAFICO TROVO LE AREE (Ai) E DI CONSEGUENZA Bi:
Ai AL GRAFICO = 13.7 (Dt - Di)
D [mm] li [mm] Ai [mm2] Bi [mm] 110 42,15804967 4661,965863 13,49045294 120 47,15804967 4702,523463 12,4738309 140 57,15804967 4783,638663 10,87628199 160 67,15804967 4864,753863 9,678120303 180 77,15804967 4945,869063 8,74621677 200 87,15804967 5026,984263 8,000693943PER AVERE UN MAGGIOR EFFETTO DEFINITO E FACILITARE LA PROLISIONE RIPORTO LE AREE NEL PIANO TRONCATE ALLA FINE DEL TRATTO CURVO
GRAFICO
Y = mx + q Ai = m•lt + Ao
DOVE m = Δy / Δx = (At - A0) / Lt = 8,11552
CON lt = (Rt / 2) Dt - (Di + 2Rinf) / 2 = 8.7,16
=> Ai = 8,1152•lt + 4320
SI DECIDE INOLTRE DI TAGLIARE IL NOZZOIN MODO DA AVERE UN ANGOLO DI 20° CHEMI PERMETTE DI DIMINUIRE L'INCONTROALL'INGRESSO NELLA GIRANTE RENDENDO COSìPIù SEMPLICE L'INCESSO AL FLUIDO, SENZABRUSCHI CAMBI DI DIREZIONE DIMINUENDOLE PERDITE.
Si ha che l'npsh dipende da Cm2 e U2 di conseguenza aumentando il diametro m aumenta U e percio NPSHr. Inoltre voglio avere angoli che mi permettano di avere uguale capacita relativa. In questo modo ho triangoli a velocita simili.
U piccolo trasferimento E da(÷)B => Ua ≠ Ub
Infine vanno specificati:
- spessori => 9.5 mm
- tenute:
Vanno ora calcolati gli angoli di ingresso e di uscita della pala
- Ingresso
B2b = arctg CmzU2
dove
Cm2 = Q1db2LyFZ
U2 = ω D22
B2b/D2 trovate in precedenza
FZ = 1adS sin B2b
USCITA
Mid: Ψ/Ψt => (1) Ψid = Ψt = 1 - Us/Ut = Cm2/Ut cotg[β2b] (2)
DOVE
Ut/Ui = sin(β1)/Mbσ
Cm2/Ui = > Δβ3,β2,β2tβu
con εu = 1 - Mb/Mdw1/3b
VERIFICHE
- β3b < 25° per una macchina più efficiente e di maggiore stabilità
- β3b-|β32| < e la verifica dell'angolo efflusivo per evitare il distacco della corrente reattiva la quale provocherebbe fenomeni di turbolenza e quindi perdite
SOLUZIONE:
Le verifiche non sono soddisfatte se aumenta il numero di pale per aumentare meglio il flusso all'uscita, provocando però un aumento delle perdite di tipo continuo oppure si aumenta il diametro, diminuendo le perdite alla decelerazione della corrente reattiva e caricando maggiormente la componente centrifuga.
N.B:
PALA
SI REALIZZA LA PALA CON UNA GEOMETRIA A DUE ARCHI DICIRCONFERENZA FACENDO COSÌ AVANZARE LA DECESSIONE IN MODO MENODRUSCO, MIGLIORANDO L’EFFICIENZA DI SCARICO E DIMINUENDO LA RIDUZIONE DELLA COPRENTE.
Rm = R2 + 1/3 (R4 - R2) = 57,3668 mm
βM = [ 32γ + 2/3 ( β16 - β32γ ) ] = 22,426 ≈ 22,43°
CALCOLO DEI RAGGI DI CURVATURA
RC1 = Rm [R16/Rm - 1]
= ___________________________ = 83,2 mm
[ RL/Rm cos βM - cos β 16 ]
RC2 = R2 [Rm/R2 - 1]
= ___________________________ = 53,5 mm
2 [ RL/R2 cos β2 - cos β M ]
CON UNA GEOMETRIA A DUE ARCHI C'È UNA SEPARAZIONE CON UNDIAMETRO ED UN ANGOLO INTERMEDIO TRA I DUE ARCHI COME DA FORMULE.
SI RIPETE POI
IL PROCEDIMENTOPER IL SECONDOARCO DI CURVATURA
VOLUTA
La sua funzione è la conversione dell'energia cinetica in energia di pressione del fluido e il contenimento dello stesso.
Si progetta la voluta con ipotesi di C costante.
Cv = (0,55 ± 0,65) Cml con Cml = UL = Cml cotg βL - US
Dove UL = ω bL / 2 = 30,77 m/s
US = 0,1621 = US = 4,3223 m/s
Q =
Cml = Q / r^b13,4 4p Re = 2,603 m/s con ζs = 0,833g
=> Cml = 1285 m/s
Prendo Cv = 0,6 Cml = 17,84 m/s
Av = Q / Cv = 833 mm2
Do =
D =
Si parte a disegnare M a O O con Oi = 30,60,°,360
R0 = Rv, + 1,1 RL = 120 mm => Do = 220 mm
Si è aumentato il raggio d'uscita nella voluta di un 10% in modo da tutelarsi rispetto allo sviluppo di pulsazioni nocive, le quali comportavano rumorosità e forze periodiche con il rischio di rotture per fatica.
Ad un certo punto arrivo ad avere grandezza della voluta più piccola di quella minima della girante, questo avviene da O° a 120° periodo istradando la circonferenza per un Dc 1,27 mm.
Utilizzando ellissi con area uguale a quello delle circonferenze che avrei avuto.
- 1 - 9,434682698
- 2 - 13,34265263
- 3 - 16,34134979
- 4 - 18,8693654
- 5 - 21,0695186
- 6 - 23,11015489
- 7 - 24,96182412
- 8 - 26,65831246
- 9 - 28,30440489
- 10 - 29,83850833
- 11 - 32,48209555
- 12 - 32,68269597
INFINE VANNO SPECIFICATI:
- SPESSORI: PER LA ROTAZIONE DELLA GIUNTE E PER SOPPORTARE LA PRESSIONE
- TENUTE: LABIRINTI IN 4 mm
POMPA CENTRIFUGA
TRACCIATURA GIRANTE
- Università di Padova
- Corso di Macchine
Disegnatore:
Scala: 1:2
k = 3.5
Q = 50 l/s
H = 16 m
n = 1200 rpm
POMPA CENTRIFUGA
TRACCIATURA VOLUTA
UNIVERSITÀ DI PADOVA
CORSO DI MACCHINE
GRUPPO 35
ESECUTORE:
MATERIALE:
DIAMETRO NOMINALE
DN 65
PORTATA
Q = 8 L/s
PREVALENZA
H = 10 mca
ROTAZIONE
n = 2900 rpm
-
Progetto di una pompa centrifuga
-
Progetto capriata
-
Riassunti macchine Prof Pavesi Giorgio
-
Progetto Motoriduttore