Project work: Gutteridge in China
A cura di:
Ludovica Iorio
Marianna Villani
Pasquale Cavaliere
Prof.ssa Chiara
Gutteridge
Il marchio Gutteridge nasce a Napoli nel 1878 ad opera dello scozzese Michael Gutteridge. Importando tessuti in cotone e lana dalla Scozia, il marchio riesce a crescere aprendo un primo negozio a Piazza Dante e un secondo a Via Toledo. Quest'ultimo, situato nello storico Palazzo Stigliano, permise al marchio di affermarsi come vera e propria istituzione napoletana. Allora la vendita veniva compiuta anche per corrispondenza attraverso cataloghi e ben cento persone impiegate, in modo tale da fidelizzare la clientela nel frattempo divenuta anche europea.
Nel 1998 il brand venne acquisito dalla Capri Srl, azienda a conduzione familiare fondata a Napoli nel 1988 da Nunzio Colella e già proprietaria del marchio Alcott. L'azienda conta un vasto numero di punti vendita, anche attraverso il franchising del brand Alcott e dal 2006 ha dato vita anche ad uno sviluppo commerciale in mercati esteri come Arabia Saudita, Egitto, Marocco, Germania, Spagna, Bahrain, Dubai, Giordania e India. Il fatturato dell'azienda ammonta intorno ai 157 milioni, di cui il 7% derivante dall'export.
Valori e mission del marchio
I valori del marchio si rispecchiano negli arredi e nell'atmosfera accogliente.
Espansione internazionale
- Principali città: 60 boutique a Roma, Firenze, Napoli, Bologna.
- Store a Madrid, Barcellona e Granada.
Obiettivo, mission e vision
Diffondere lo stile italiano nel mondo permettendo ad ogni uomo di essere moderno e al tempo stesso elegante in ogni occasione. Aprire store in Cina, al centro delle maggiori metropoli della nazione (Pechino, Shanghai) mantenendo quello che è lo stile e la manifattura italiana e puntando sull'alta qualità. Il marchio Gutteridge è da sempre sinonimo di eleganza e qualità sartoriale ed è rivolto a tutti coloro che amano la ricercatezza e stile nel proprio abbigliamento, qualità che hanno consentito al marchio Gutteridge di affermarsi.
Mercato tessile
L'offerta italiana si colloca nella fascia alta di prodotto e si rivolge sia ai tradizionali mercati di sbocco d'Europa, Russia, Stati Uniti e Giappone, sia alle nuove realtà emergenti: in particolare si può assistere a una recente crescita delle esportazioni nei mercati asiatici e in particolare in Asia e in Cina. Le aziende in questi mercati riescono a conseguire ottimi risultati grazie a un continuo processo di qualificazione del prodotto e a un posizionamento dell'offerta sui segmenti a maggiore valore aggiunto. Bisogna quindi sfruttare le possibilità offerte dal processo di crescita dei redditi dei consumatori di questi paesi per avvicinarli al made in Italy.
In Cina un mercato in costante crescita è quello del luxury grazie anche all'aumento della classe medio-alta in tutto il paese. Notevole fenomeno a riguardo è il calo degli acquisti dei beni di lusso all'estero, con una maggiore propensione all'acquisto locale.
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