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I controventi (di falda e di parete)

Argomento: Il controvento

Il controvento può essere di due tipi:

  1. Di parete
  2. Di falda

Controvento di parete

Che cos'è R?

R = R1 + R2
R1 = Rcoperti x N° colonne / 100
R2 = "Tiene conto del vento", cioè l'azione all’estremità del controvento di falda

Controvento di falda

Vediamo come funziona: arriva il vento longitudinale:

  • L'azione viene presa o dai montanti e poi dagli arcarecci
  • Direttamente dagli arcarecci
  • Dagli arcarecci passa al controvento di falda
  • Esso trasferisce l'azione al controvento di parete e poi a terra

Ovvero: QLIN = QSUPER x interasse montanti
R = Carico puntuale nel nodo del controvento

Oltre a questa, c’è un’altra forza: essa riduce anche l’inflessione della capriata [come visto prima, l’asta non è perfettamente rigida ma ha una certa eccentricità e determina momenti flettenti che originano reazioni vincolari]

Ipotesi: il controvento è infinitamente rigido. E lo è tutto ciò che è vincolato ad esso. Lo possiamo dire perché lo è davvero rispetto alla capriata.

Dunque ci sono anche:
F/100 - Azione fittizia instabile
Con risultante nulla, è l'azione che il vincolo dev'essere in grado di assorbire
N° vincoli N° azioni fittizie dove F = Nmax del corrente compresso x N° cad

Come sono dirette le Fi?

  1. ∑ Fi = 0
  2. Prendo la configurazione "peggiore".

Non si tiene conto dell'instabilità della capriata perché è un'azione interna, e quindi è autoequilibrata.

Dove vanno messi i controventi?

In parete:

Δt2t + 2c - cΔt = 2tot
La colonna supporta 2tot da sola! Meglio nel centro.

Per quelli di falda non c'è problema invece.

Quanti controventi occorre mettere?

Per effetto delle forze applicate, alcuni arcarecci sono tesi. Gli altri compressi, e vanno irrobustiti. Dimeroso! Questi sono ancorati al controvento e ne prendono l'azione.

È possibile ottenere questo?

Quelli laterali non li posso evitare: c'è A!
2 arcarecci: uno teso, l'altro compresso.
Quello compresso si instabilizza → l'azione → trasferita ad un solo controvento.
→ Possiamo irrobustire solo gli arcarecci esterni!

Cioè: se non irrobustisco gli arcareggi, un controdado smette di funzionare: ma non m'importa, c'è l'altro!

Ecco che:
Dunque ad A sono collegati Nc-2. Lo stesso su A
Su A vanno per → questo verso
Su B vanno per ← quest'altro verso
In parete non si può fare e abbiamo già visto perché.

Vediamo gli arcareggi laterali:

Se vincolati rigidamente K-∞
Se non c'è niente: K=0 e anche la colonna si muove
La verità è intermedia la colonna si oppone con una specie di “richiamo elastico”
K=Ej3/h3

Conclusione

L'arcareccio va verificato con un altro controvento.
L'inflessione è quindi limitata.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/09 Tecnica delle costruzioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ali Q di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica delle costruzioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Morano Salvatore Giacomo.
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