RECAP AMMONIACA
L’IMPORTANZA DELL’ATOZO:
L’azoto è alla base della costruzione di molecole organiche (amminoacidi, proetine), fertilizzanti
azotati (Solfato di ammonio, nitrato di ammonio)
SINTESI DELL’AMMONIACA
La sintesi di ammoniaa ha portato all’industria chimica di fare uno step avanti nello sviluppo di altri
processi come: Sintesi del Metanolo, Processo Fischer-Tropsch, Liquefazione del Carbone
La reazione di sintesi dell’ammoniaca è:
+ 3 ⇋ 2
2 2 3
L’azoto è una molecola POCO REATTIVA poiché il triplo legame N-N ha una forza elevatissima!
In linea di massima esistono tre metodi per rompere il legame N-N:
1. Combinare gli elementi atmosferici (Azoto e Ossigeno) per formare ossidi Nitrici
2. Combinare azoto e idrogeno per dare ammoniaca
3. Utilizzare composti in grado di fissare l’azoto nella loro struttura
Ognuno di questi metodi quindi ha portato a processi commerciali per:
1. Processo ad arco elettrico
2. Processo cianamidico
3. Sintesi di ammoniaca (che ha reso obsolete le prime due)
PROCESSO AD ARCO ELETTRICO (Fertilizzanti azotati)
Questo processo mi consentiva di produrre azoto fisso, ma come funzionava il processo?
Il processo consisteva nel far passare l’aria attraverso un arco elettrico (T = 3000 °C). Soffiando aria
attraverso l’arco, una parte dell’azoto reagiva con l’ossigeno formando NO (monossido di azoto).
Questo processo già avviene in natura con i fulmini che fanno reagire azoto e ossigeno presenti in
atmosfera!
Si poteva avere ottenere una resa di NO fino al 4%
Il problema di questo processo, oltre la bassa resa era il consumo elevato di energia (15MWh/ton
HNO )
3
Nel 1912 i norvegesi e BASF unirono le forze per investire in questo progetto, ma in quel momento
l’impianto della sintesi di ammoniaca aveva avuto grande successo e quindi il progetto venne
abbandonato.
Il consumo specifico di energia per questo processo era 17 VOLTE MAGGIORE RISPETTO AL CONSUMO
DEL REATTORE DI SINTESI DELL’AMMONIACA.
RECAP AMMONIACA
PRODUZIONE DI CALCIOCIANAMIDE
La produzione avveniva a partire da calce viva, carbone e azoto atmosferico.
La produzione avveniva in tre fasi:
1. Preparazione della calce viva (CaO)
a. CaCO3 CaO + CO2
→
2. Preparazione del carburo di calcio (CaC2)
a. CaO + 3C CaC2 + CO
→
3. Preparazione della calciocianamide (CaCN2)
a. CaC2 + N2 CaCN2 + C
→
L’azoto veniva ottenuto per distillazione frazionata dell’aria.
PRODUZIONE DI AMMONIACA
Tutti i tentativi prima del 1900 di produzione di ammoniaca erano stati vani per la mancata conoscenza
della termodinamica e della chimica fisica.
Nel 1900 Fritz Haber iniziò a studiare l’equilibrio dell’ammoniaca (a pressione atmosferica) e trovò
concentrazioni minime a T = 1000 °C (0,012%)
Nel 1908 Haber convinse la BASF a investire nel progetto creando un piccolo impianto in laboratorio
Nel 1913 Carl Bosh riuscì ad ottenere un impianto quasi su larga scala (30 ton/giorno)
SINTESI DELL’AMMONIACA È una reazione esotermica di
equilibrio, con diminuzione del
numero di moli!
Facendo uno studio sulla termodinamica della reazione, più nel dettaglio andando ad osservare il ΔG°
di reazione vediamo che:
ΔG° = -12972 + 27.84T(K) cal/mol Per cui si ottiene che ΔG° = 0 a T = 190 °C
→
QUINDI LE CONDIZIONI PER FAVORIRE LA REAZIONE ERANO:
1. Temperatura molto bassa
2. Pressione molto elevata
3. GLI INERTI INFLUENZANO L’EQUILIBRIO!!!! Lavoravamo a pressioni elevate,
perché non riuscivamo a spostare
l’equilibrio a basse temperature per
colpa del catalizzatore!
Vediamo che la conversione
aumenta con l’aumentare della
pressione, e diminuisce con il
diminuire della temperatura
RECAP AMMONIACA Come vediamo da questo
diagramma, la frazione di
molare di ammoniaca
all’equilibrio è circa il 20-30%
La reazione è una reazione di
equilibrio con DIMINUZIONE DEL
NUMERO DI MOLI
La conversione molare di
ammoniaca aumentava con
l’aumentare della pressione
La costante di equilibrio della reazione è:
•
Nel caso ideale: =
⋅
Quindi l’aumento di P mi favorisce la reazione
o TOT
Ma se lavoro a ALTA PRESSIONE e BASSA TEMPERATURA il sistema NON È IDEALE
o L’incremento di n (inerte) sfavorisce la produzione di ammoniaca
o TOT
• f = P * γ
Nel caso reale si ha: DOVE
= i i i
⋅
o Quindi si ottiene che nel CASO REALE la K è:
EQ
o In definitiva K = K * K
Eq P γ
Dato che il prodotto tra K e K deve essere costante, il valore di K diminuisce all’aumentare della
P γ γ
pressione!
Ma perché non siamo nel caso ideale?
Dato che lavoriamo a Pressioni elevate non possiamo più trascurare gli effetti della pressione e quindi
il sistema NON È IDEALE! I vari modelli ci dicono che aumentando P, aumenta il
°
−
K = K * K = K ; quindi, di conseguenza diminuisce il K
Eq P γ P γ
ATTENZIONE CHE K (reale) NON DIPENDE DALLA
P
PRESSIONE, MA SOLO DALLA TEMPERATURA!
Il K dipende dalla pressione, quindi nel caso reale il K
γ P
dipenderà anch’esso dalla pressione perché il K dipende dalla
γ
pressione.
I coefficienti di fugacità (f ) di una miscela gassosa, dipendono
i
dalla pressione.
Il fatto che il nostro equilibrio sia reale ci da un vantaggio
nella produzione di ammoniaca.
Nella produzione di ammoniaca, il processo è CON RICICLO
perché la resa è molto bassa
Non dipende dalla
pressione RECAP AMMONIACA
RISPETTO AL CASO IDEALE, IL CASO REALE CI FAVORICE MOOOLTO! DI PIU’ LA RES
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