Apertura delle indagini
Notizia di reato: definizione
L’informativa di reato normalmente viene trasmessa dalla PG e rappresenta l’inizio dell’attività procedurale vera e propria, la molla che fa scattare il meccanismo processuale.
La struttura comprende elementi essenziali del fatto: il giorno e l’ora in cui è stata acquisita la notizia. Secondo l’articolo 330 CPP, la PG prende di propria iniziativa notizie di reato e riceve quelle presentate o trasmesse loro mediante:
- Denuncia da parte di un pubblico ufficiale, che riguarda i reati perseguibili d’ufficio di cui vengono a conoscenza nell’esercizio o a causa delle loro funzioni.
- Informativa da parte di un pubblico ufficiale, poiché quest’ultimo, diversamente dal caso precedente, è un agente o un ufficiale della PG e non un generico pubblico ufficiale.
- Denuncia da parte di privati: facoltà attinente anche in questo caso a reati perseguibili d’ufficio; può essere obbligatoria o facoltativa, va redatta per iscritto o presentata oralmente, in quest’ultimo caso viene stilato un verbale ed è valida anche se non venga indicato l’autore del fatto.
- Referto: segnalazione obbligatoria che riguarda soggetti, segnatamente quelli che esercitano la professione sanitaria, che per la loro particolare condizione possono venire a conoscenza di notizie di reato perseguibili d’ufficio. Il referto deve pervenire al PM o, se vi è pericolo nel ritardo, immediatamente al PM o all’ufficio di PG del luogo in cui è stata prestata assistenza. Nel caso intervengano più soggetti obbligati, il referto deve essere steso da tutti, l’omissione di referto è configurabile come delitto.
- Notizie atipiche: quali scritti anonimi e delazioni confidenziali.
Procedure del PM conseguenti alla notizia di reato
Il PM assume la direzione delle indagini. La PG compie atti di indagine di propria iniziativa e su delega del PM. Il PM iscrive in un apposito registro le notizie di reato, oltre al nome della persona cui il reato è attribuito.
Termini successivi all’iscrizione della notizia di reato
- Durata delle indagini preliminari.
- 90 giorni utili al PM per richiedere il giudizio immediato.
- Sei mesi utili al PM per richiedere il decreto penale di condanna.
- 15 giorni utili al PM per presentare al giudice del dibattimento l’imputato reo confesso.
- 30 giorni utili al PM per richiedere l’autorizzazione a procedere.
Condizioni di procedibilità
Definizione
Manifestazioni di volontà della persona offesa o di un altro soggetto che condizionano l’esercizio dell’azione penale.
La querela
Definizione
Manifestazione di volontà diretta ad ottenere la punizione del colpevole ed assume rilevanza solo nei casi in cui la legge metta in secondo piano la punibilità del fatto. Con la presentazione della querela, l’offeso richiede che l’autorità competente eserciti l’azione penale circa determinati fatti.
Soggetto interessato
Persona passiva del reato, ossia il titolare del bene tutelato dalla norma incriminatrice. Non spetta invece al danneggiato dal reato, titolare di diritti che solamente eventualmente possono essere lesi dal reato, il titolo del diritto di querela. Può essere anche una persona giuridica.
La ratio della punibilità a querela
Nell’esigenza di non mettere in moto la giustizia per fatti di minima importanza se non lo voglia lo stesso interessato; nella preoccupazione di non cagionare all’offeso del reato un clamore maggiore rispetto a quello già creato dall’offesa.
Tipi di reati punibili
- Diffamazione
- Minaccia non grave
- Danneggiamento non aggravato
- Violenza sessuale
- Violazione, sottrazione o soppressione di corrispondenza
Caratteristiche
- Orale o scritta
- Presentata entro tre mesi dal giorno della notizia del fatto
- La querela si estingue con la morte della persona offesa; se la querela è già stata proposta, la morte della persona offesa non estingue il reato
- La querela può essere rimessa oppure rinunciata
L'istanza di procedimento
Condizione di procedibilità analoga alla querela
Tanto che la sua proposizione segue le forme della querela (art. 341 CPP).
Caratteristiche
Domanda con la quale la persona offesa chiede che si proceda contro i responsabili di taluni delitti commessi all’estero che, se fossero commessi nello stato, sarebbero perseguibili d’ufficio da stranieri.