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Procedimenti speciali - schemi

Schemi di procedura civile II sui procedimenti speciali basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Silvestri dell’università degli Studi di Pavia - Unipv, facoltà di Giurisprudenza, Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (a ciclo unico). Scarica il file in formato PDF!

Esame di Procedura civile II docente Prof. C. Silvestri

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ESTRATTO DOCUMENTO

emettere sentenza non definitiva ma solo ordinanza di rimessione in istruttoria. Quindi una parte

della dottrina sostiene che nel rito del lavoro non esisotno le sentenza non definitive di merito.

420bis controverise con datore di lavoro privato e dlgs 165/2011 controversie con datore di lavoro

pubblico.

- 420bis per decidere la causa è necessariorisolvere questione sull’efficacia, la validità,

interpretazoine di un contratto o accordo collettivo nazionale. Giudice decide con sentenza

di questa questione e rimette lacausa in trattazione. Successiva udienza non prima di 90

giorni. Sentenza intepretativa può essere impugnata solo con immediato ricorso in

cassazione entro 60 giorni dalla comunicazione del deposito della sentenza. Una volta che

la cassazione ha deciso il procesos si riassume davanti al giudice a quo. Se la sentenza

non è impugnata passa in giudciato e la decisione della q interpretativa resta vinolante.

Con la sentenza interpretativa si decide unicamente della questone interpretativa e non può

in alcun modo definire il processo. Ha un contenuto astratto. È vincolante anche se il

psocesso si estingue nel caso in cui la domanda sia riproposta. Non è vincolatne tra altre

parti. In questo caso il giudice può aderire alla sentenza interpretatva oppure emettere una

sentenza con cui enuncia la sua opinione sulla questione. funzione nomofilattica

cassazione.

Fase finale del processo: art 429

- Discussione orale parti

- Lettura dispositivo e esposizioni ragioni fatto e diritto della decisione

Per le cause complesse invece si agiunge anche il deposito della sentenza completa di dispositivo

e motivazione. È possibile che la discussione sia preparata da scritti difensivi. Possibilità di

decidere la controversia mediante lettura del dispositivo in udienza e il deposito avviene

sucessivamente. Una volta letto il dispositivo il giudice non può cambiare la sua decisione.

Omessa lettura del dispositivo produce nullità. Dispositivo deve essere autosuff per individuare la

portata precettiva dela sentenza. Il giudice con la lettura esaurisce il suo potere giurisdizionle. La

motivazione è elemento essenziale e non puà essere omessa. Dispositivo non può essere

revoaato, il contenuto non può esssere corretto o integrato o modificato. Il contrasto tra dispositivo

e motivazione è rilevante per la validit della pronuncia--<nullità per carenza di motivazione. Se il

giudice non deposita la motivazione la sentenza è inesistente. Art 432 consente valutazione

equitativa delle prestaizoni. Il diritto è certo ma non è quantificabile. Art 429 consente rivalutazione

del credito che spetta al lavortore. E funziona in modo automatico. Lavoratore ha diritto alla

differenza tra saggio degli interessi lefali e la alutazione. credito accessorio calcolato d’ufficio. il

giudicato si forma sia sul credito principale che su quello accessorio.

Art 431 esecutività sentenza. Tutte le sentenze di primo grado sono provvisoriamente esecutive le

sentenze che hanno per oggetto diritti diversi dai crediti non sono assoggettate alla disciplina del

431. Finchè il giudice non deposita la sentenza il titolo esecutivo è il dispositivo. Dopo i 15 giorni il

dispositivo non perde efficacia. Datore deve attendere il deposito per avere il titolo, per i crediti del

lavoratore basta il dispositivo che è titolo esecutivo. Sla sospensione dell’esecutività è prevista per

gravi motivi. Esecuzione provvisoria è autorizzata fino a 258 euro.

Art 433 competente è la corte di appello del distretto. Sentenze non appellabili se il valore è

minode ri 25 euro ma sono direttamente ricorribili in cassazione. Valore si determina dalla

domanda. Sempre appello per cause di valore indeterminabile. Atto di appello art 434 prevede la

forma del ricorso. Contenuto ricalca quello dell’atto introdutivo. Caratteristica è quella di essere un

mezzo di gravame a motivi illimitati e di natura sostitutiva. Art 436bis ipotesi di inammissibilità del

rito ordinario348ter e bis.

Appello con riserca dei motivi. Condanna a favore del lavoratore è esecutiva ec lege e l’esecutività

può essere sospesa dall’appello se alla parte deriva un gravissimo danno. Finchè la sentenza non

è depositata la parte non può proporre appello pieno perché il dispositivo vale come titolo eecutivo.

Esecuzione iniziata quindi bisogna fare riferimento ai vari momenti di inizio delle varie esecuzioni.

Sospensione si dispone con ordinanza non impugnabile. Possibile sanzione pecuniaria per

sospensione inammssibile o manifestamente infondata. Gravissimo danno. Comparazione tra

entità del credito e situazione patrimoniale del datore di lavore. Gravissimo danno se l’esecuzione

mette il datore di lavoro in graivi difficoltà. Appello con riserva dei motivi si propone come un

normale appello. Atto di integrazione die motivi non ha tutti gli elementi del ricorso introduttivo. Con

l’atto intefrativo si enunciano i motivi di impugnazione. Nel termine di 30 g dalla notificazione o 6

mesi dalla pubblicazione. Dopo c’è la fissazione di una nuovva udienza e si invita la controparte

all’integrazione.

Termini per appellare sono gli stessi dell’ordinario. Dopo il deposito il presidente con decreto fissa

l’udienza di discussione. Fissata l’udienza la corte stabilisce che viene data comunicazione

all’appellante. Problema di cosa accade quando il ricorso è nullo o la notifica è omessa, tardiva o

viziata. Se è omessa o inesistente c’è l’improcedibilitàò. Appellato si deve costituire 10 g prima

dell’udienza. Contenuto minimo è la repica dei motivi, eventuale è la riproposione delle domande

ed eccezioni ex 346. Nel rito del lavoro bisogna notificare la memoria all’appellante principale.

L’appellato incidentale viene a conoscenza dell’ppello incidentale solo 10 g prima dell’udienza.

Appello tendenzialmente chiuso alle novità: escluse nuove domande, nuove eccezioni e nuovi

mezzi di prova. Eccezione art 345 e domande resittutorie. Non sono ammesse nuove eccezioniin

senso stretto. Nuovi mezzi di prova: unitarietà dell’istruzione probatoria, non è possibile chiedere

l’ammissione dello stesso mezzo di prova per provare un fatto storico. Non sono nuovi mezzi di

prova quelli già chiesti in primo grado che il giudice non ha emetsso e nemmeno quelle già

assunte sdi cui è necessaria la rinnovazione e nemmeno quelle invalidamente assunte e

nemmeno quelle realtive ai fatti nuovi legittimamente allegati. Il completamento dell’istruttoria è

possibile solo se le prove sono indispensabili. Questo non vale per il giuramento decisorio e quello

suppletorio e estimatorio. Stessi limiti per le prove documentali. Mutamento del rito in appello:

ultrattività del rito. Atti introduttivi del processo devono essere quelli previsti dal rito con cui è stata

emessa la sentenza. Principio di ultrattività affermato da tempo. L’appellante quindin non è onerato

della individuazione del rito giusto. Atto processuale può comunque essere convertito. Mutamento

di rito in appello si ha quando il giudice ritiene che il rito del primo grado sia sbagliato. Elementi per

la correttezza del rito si traggono dalla domanda. Nel processo di appello si può rilevare la

questione di rito d’ufficio.

- Mutamento del rito senza questioni di competenza, non c’è nullità automatica degli atti. La

causa passa alla sezione lavoro. Termine per integrazione degli atti. E procedimento

inverso nel passaggio al rito ordinrio.

Incompetenza sollevata e eccezione rigettata poi riproposta in appello:

- Corte di appello dichiara competente il giudice di pace.

- Cambio sezione tribunale.

- Cambio rito.

Trattazione in appello è identica al rito ordinario. Sentenza d’appello è esecutiva ex lege.

Esecutività può essere sospesa se viene proposto ricorso in cassazione o se dall’esecuzione

deriva danno grave o irreparabile.

Artt 702 bis e quater procedimento sommario di cognizione alternativo al processo di cognizione

idoneo a impartire tutela dichiarativa. Ordinanza sommaria ha gli effetti dell’art 2909 cc. Cause

attribuite alla decisione del tribunale monocratico. Solo alle controversie con rito ordinario e di

competenza del tribunale. Fase introduttiva coincide con quella del proc a cogizione piena. Stessi

elementi. Proc sommario è diverso da quello a cognizione piena ma porta allo stesso risultato.

Stessi presupposti processuali, l’ordinanza ha l’edffetto ddella sentenza. Ipotesi in cui il proc

sommario non può portare a ordinanza:

- Tribunale adito è incompetente.

- Se la domanda è di competenza del tribunale adito ma deve essere decisa collegialmente.

Ipotesi inversa quando il giudice pronuncia con rito sommario su una controversia. Dubbi di

cost.

- Se per decidere è necessaria una istruzione non sommaria il giudice fissa udienza con

ordinanza non impugnabile, non modificabile e non revocabile.

L’appello contro l’ordinanza conclusiva del procedimento sommario è un giudizio a cognizione

piena. I rapp tra procediento sommario e proc a cognizione piena sono caratterizzati dal fatto che

la scelta del rito sommario è liberamente effettuata dall’attore.

Con rif alla domanda riconvenzionaleprincipio della separazione. In presenza di cause delle quali

non si può decidere con il rito sommarioseparazione. Cumulo per connessione forte, mutamento

del rito a cognizione piena.

Il giudice sentite le parti, omessa ogni formlità non essenziale al contraddittorio, procede nel modo

che ritiene opportuno agli atti di istuzione rilevanti per l’ogg del provvedimento e provvee con

ordinanza all’accoglimento o al rigetto delle domande.  cambiano dunque le modalità

del’istruzione. Quali sono le condizioni che giustificano l’istruzione sommaria? Cause semplici.

Ordinanza produce effetti ex 2909. Sommaria è suscettibile di appello. Sono ammessi nuovi mezzi

di prova in appello e nuovi do se il collegio li ritiene indispensabili ai dini della decisione o la parte

dimostra di non averli potuti produrre per cus non imputabile. Oggi è possibile anche passare

dall’ordinario al rito sommario e non solo il contrario. Art 183bis prevede questo passaggio. Le

condizioni sono i presupposti del sommario. Solo previo contraddittorio tra le parti.

Decreto ingiuntivo condizioni di ammissibilità:

- Oggetto del diritto. Art 633 decreto si può ottenere in relazione a un credito per somme

liquide di denaro, quantità di cose fungibli determinate o consegna di cosa mobile

determinata. Sono esclusi dalla tutela tutti gli altri diritti.

- Procedimenti speciali a cognizione sommaria si chiamanto anche monitori. Possono essere

puri perché la cognizione sommaia è limitata alle affermazioni del’lattore oppure spuri

perché l’istante deve provare i fatti costitutivi del diritto che fa valere in via monitoria.

Nella normativa interna il procedimento monitorio spurio è generalizzato. La prova scritta richiesta

per il decreto ingiuntivo ha caratteristiche particolari:

- Le scritture privare sono prova a prescindere dall’accertamento della provenienza

- Quelle contabli sono utilizzabili a favore dell’imprenditore

La nozione di prova scritta nel processo monitorio è più ampio ma le prove possono essere

utilizzate solo in questo tipo di processo. Art 635ritiene prova suff anche i libri della pa e gli

accertamenti del’lispettorato del lavoro. Nel procedimento monitorio puro il giudice deve limitare la

cognizione alle affermazione della parte che chiede il decreto ingiuntivo. Ipotesi sono:

- Crediti che riguardano onorari o rimborsi spese

- Credti dei sogg che esercitano libera professione con tariffa legale.

Decreto ingiuntivo si può ottenere anche sulla base di un titolo di credito. È un provv giurisdizionale

a efficacia preclusiva di tutte le contestazioni della controparte. Anche base per iscrizione ipoteca

giudiziale. Se si fonda sul titolo di credito il decreto ingiuntivoazione causale e cambiaria. Si può

chiederea la tutala di entrambi i diritti. Se il diritto dipende da una controprestaizone o da una

condizione il decreto si può chiedere se si dimostra la probabiità dell’adempimento. Competenza è

del giudce in via ordinaria. Domanda ha la forma del ricorso e deve individuare il credito, le parti, il

lefale e i documenti. Deposito presso la cancelleria del giudice. Deve accertare sussistenza

presupposti per accogliere la domanda di ingiunzione. Condizioni di validità del processo. L’unico

presupposto processuale non richiesto è l’instaurazione del contraddittorio perché il decreto viene

emesso inautdita altera parte. Necessari i presupposti speciali del decreto ingiuntivo. Non ci sono

gli stessi limiti alla rilevaizone di ufficio delle questioni. Se il giudice rileva una carenza sanabile

invita a integrare la domanda e se la parte non ottempera rigetta l’istanza di decreto. Ci può essere

solo rigetto o accoglimento. Il rigetto non impedisce la riproposizione. Giudice emette il decreto e

ordina ala controparte di adempere entro 40 giorni. La controparte ha quaranta giorni per fare

opposizione. Se il giudice ritiene che i presupposti sussistano solo per alcune

domandeaccoglimento parziale. Giudice liquisa anche le spese, i diritti e gli onorari sostenuti

dall’istante.istante deve notificare una copia del decreto ingiuntivo all’ingiuntoda qui inizia la

litispendenza. Effetti sostanziali--<interruzione prescrizione + litispendenza per effetti proc. Gli

effetti della litispedenza retroagiscono al momento della proposizione del ricorso. Creditore ha 60

giorni per effettuare la notificazione dalla pronuncia del decreto altrimenti questo diventa inefficace.

Nulla la notificaizone che non rispetta art 137. Se l’interessato viene a sapere del decreto che ha

perso efficacia può iniziare un processo ordinario di cognizione o un processo breve ex art 188

disp att cpc. Questo si chiude con una ordinanza che può essere emessa solo se chi aveva

emesso il decreto ammette la sua inefficacia.

Provvisoria esecutività del decreto. Efficace prima di divenire definitivo in virtù dell’inerzia

dell’ingiunto. Su istanza del ricorrente il giudice può fornire il decreto di esddicacia esecutiva. Se la

prova scritta è una cambiale, assegno bancario o circolare, cert di liquidazione di borsa, atto di

notaio o altro p u . esecuzione provvisoria può essere concessa se c’è pericolo di grave pregiudizio

nel ritardo o il ricorrente produce un documento sottoscritto dal debitore che provi l’esistenza del

diritto fatto valere. Sulla base della affermazione idi un soggetto si può giungere a dare efficacia al

decreto ingiuntivo. Efficacia provvisoria, divaricazione tra efficacia esecutiva e definitività del

proccedimeno. Se l’ingiunto si oppone si può sospendere. Se decorrono termini 641 40 g senza

che sia richiesto il processo a cognizione piena, il decreto acquista efficacia esecutiva. Il giudice

deve prima controllare notificazione e valutare probabilità che l’ingiunto non sia venuto a

conoscenza. Ordine di rinnovazione. Decreto esecutivo si impugna con revocazione o

oopposizione di tero. Diritto oggetto del decreto è accerrtato con efficacia di giudicato. La

cognizione è sommaria perché le parti l’hanno voluta. La cognizione è potenzialmente piena anche

qui. Provvedimento ha la stessa efficacia di un provv emesso alla fine di un proc a cognizione

piena

Processo di cognzione su richiesta dell’ingiunto che con atto di opposizione trasforma il

procedimento. La situazione sost è la stss. Art 645. Con la citazione in opposizione non c’è

l’impugnazione. L’oggetto del processo non è il ecreto ingiuntivo ma la situazione sostanziale.

Inveriosne dell’iniziativa processuale equivalente della citazione come contneuto nel proc monitorio

è la richiesta di decreto ingiuntivo. Nell’opposizione la citazione ha il contenuto dlela comparsa di

risposta. Con l’atto di opposizione l’ingiunto può proporre domande riconvenzionali contro l’istante

ma l’istante non può farlo a meno che non iano attuazione del principioi del contraddittorio. Nei

processi che nascono dall’impugnazione di un atto la mancata conclusione disiolofica del processo

comporta il consolidarsi degli effetti dell’atto. Con processo impugnatorio si intende riferirsi al

fenomeno per cui un sogg deve prendere l’iniziativa per impugnare l’atto. Stesso accade per la

revocatoria ordinaria. Se il proc si estingue l’azione può essere riproposta. Una volta impugnato

l’atto o il proc arriva a una pronuncia di merito o non ci arriva e non si può riproporre la domanda.

Art 647. Se l’opponente non si costituisce il decreto è dichiarato esecutivo e non si può riproporre

l’opposizione. Art 650 opposizione tardiva: possibile se l’intimato prova di non aver avuto

tempestiva conoscenza del decreto. Corte costdice che è possonole anche nel caso in cui

l’intimato non ha potuto proporre opposizione per caso fortuito o forza maggiore. L’opposto può

chiedere l’attribuzione dell’efficacia al decreto a cui non esa stata attribuita e l’opponente può

chiedere la sospensione. Art 648 se l’esecuzione non è fondata su prova scritta o di pronta

soluzione l’esecuzione può essere concessa. Condanna con riserca oggi è stata sostituita dalla

esecutività provvisoria dei provvedimenti interniali.

Tecnica della condanna con riserva delle ecceioni ancora prevista da legge su cambiale e legge

ull’assegno. Ha la stessa funzione della esecuzione provvisoria. Art 648 non si può applicare se i

fatti cost non risultano né provati né ammessi. È possibile anche la concessione di una provvisoria

esecuzione parziale. Dlgs 23/2002. Il giudice deve in ogni caso concedere la provvisoria

esecuzione se la parte che l’ha richiesta ogffre cauzione per l’ammontare delle eventuali

restituzioni, spese e danni. Corte ha dichiarato questa norma incostituzionale. Art 649l’opponente

chiede che la provvisoria esecutività sia tolta al decreto ingiuntivo. Devono ricorrere gravi motivi.

Se il proc di opposizione non giunge a una fine fisiologia il decreto passa in giudicato. Se il rinvio si

estingue dopo che la cassazione ha cassato l’accoglimento dell’opposizione, il decreto muore. Se

si estingue dopo che ha cassato una sentenza di rigetto, il decreto passa in giudicato. Se il

processo non si estingue, i contenuti possono essere:

- Rigetto in rito

- Accoglimento in rito: si devono distinguere i presupposti processuali dgenerali e i

presuposti processuali speciali. Chiusura del processo di opposizione e caducazione del

decreto ingiuntivo. Se mancano i presupposti speciali del proc monitorio, non ‘è ostacolo

alla pronuncia di merito. Ingiunto che propone opposizione limitandosi a conestare la

sussistenza di un presupposto speciale va inconto al rigetto dell’opposizione. Ingiunto non

si può limitare a fondare l’opposizione sulla carenza di un pres proca speciale ma si deve

difendere nel merito. Ingiunto potrebbe chiedere la sospensione o opporsi all’esecuzione

provvisoria allegando carenza pres proc speciali. Il decreto ingiuntivo diventa inefficace se

non viene eseguita la notificaizone entro 60 giorni. Non può ritornare efficace in virtà di una

notificazione tardiva.

- Pronuncia nel merito: art 653 se l’opposizione è rigettata il decreto acquista efficacia

esecutiva. Quando è emessa la sentenza di rigetto dell’opposizione diventa esecutivo il

decreto ingiuntio che non è ancora stato munito di provvisoria esecutività.accoglimento

della opposizione nel merito ocmporta l’accertamento della inesistenza del diritto.

Inesistenza del diritto fatto valere con il decreto ingiuntivo. Se l’opposizione è accolta solo

in parte il titolo è costituiso solo dalla sentenza.

Decreto ingiuntivo definitivo può essere impugnato per revocazione e opposizione di terzo. Imp

straord.

Procedimento cautelare. Peritolo della infruttuosità della tutela e della intempestività della tutela.

La tutela cautelare è stata estesa anche al processo amministrativo. Tutela cautelare generale è

costituzionalmente necessaria perché connessa sl diritto di azione art 24 cost. ha de

caratteristiche:

- Provvisoria

- Strumentale

Il provvedimento cautelare non può mai modificare la realtà sostanziale. Non si possono dare

effetti che non potrebbero essere ottenuti con la sentenza di merito. Ammissibilità di un

provvedimento cautelare va negata se la sentenza di merito non ha efficacia retroattiva. Provv

cautelare non basta ma deve essere sorretto da pronuncia stabile. Non si possono ottenere

provvedimenti cautelari quando la pronuncia non a efficaci retroattiva. Provv cautelari nel caso di

norme incostituzionali: il destinatario della norma incostituzionale ha diritto a non applicarla. Nei

confronti del giudice la norma è un metro di giudizio. Il giudice cautelare non decide la confronveris

ama valuta il fumus: possibile fondatezza della domanda. Il giudice può concedere il

proccedimento perché valuta quello che sarà l’esito. Il giudice del proc cautelare deve valutare il

presumibile esito del giudizio di costituzionalità. Se la corte cost giudica diversamente anche il

provv cautelare perde i suoi effetti

Procedimento cautelare uniforme. Legislatore ha introdotto un procedimento generale che si

occupa dei profili attinenei alla competenza. Art 669 e art 670. 69quaterdecies: procedimento

cautelae egenerale si applica ai provv cautelari previsti nel cpc, nel cc e nelle leggi speciali.

Vecchie norme non vengono conservate se incompatibili con le nuove. 66bis: forma della domanda

di cautela è il ricorso. Deve individuare i presupposti del provvedimento che viene richiesto

periculum in mora e fumus boni uris. Se il ricorso è proposto durante il proc di merito allora

bastano questi elementi altrimenti è necesario individuare il diritto sostanziale. Competenza. Se il

proc di merito non è iniaizo è competente chi è competente per il merito con delle eccezioni

- Se è competente il giudice di pace la domanda si fa al tribunale

- Se la controv è devoluta a arbitri la domanda si propone al giudice chesarebbe competente

- Giudice straniero, competenza di determina con teribunale che è competente in senso

verticale e territorialmente il giudice del luogo dell’eseczione.

Se la domanda è proposta dopo invece deve essere proposta al giudice di merito. Eccezioni:

- Se è al giudice di pace la domanda si fa al tribunale e se è di fronte

- ad arbitri al giudice che sarebbe competente e

- se è un giudice stranierose l’italiano non ha giurisdizione si seguono le regole di prima, se

ha giurisdiziona anche quello italiano si propone domanda a lui.

- Se è già stata pronunciata la sentenza ma sono pendenti i temini per impugnare si ricorre

al 669ter. La tutela cautelare può essere chiesta solo da colui a favore del quale la

prounucia è stata emessa. O dal soccombente se allega sopravvenienze o vizi del

processo.

- C’è stata proposizione o trasferimento dell’azoine civile nel processo penale. Domanda al

giudice civile competente per materia o valore, territorio dell’esecuzione

- Si può chiedere al giudice dell’impugnazione. Ma non si può chiedere alla cassazione.

Nel caso in cui sia chiesta a un giudice collegiale è competente il collegio. Quando c’è una causa

pendente per il merito, la domanda deve essere proposta la giudice della stessa. Al giudice

investito purhè sia competente anche per il merito. Instaurazione del contraddittorio. o prima della

pronuncia del giudice oppure il provvedimento è dato prima di instaurare il contraddittorio. istante

notifica il decreto con la fissazione del’ludienza alla controparte e in udienza il giudice conferma,

modifica o revoca i provvedimenti dati con il provvedimento senza sentire l’altra parte. La regola è

la decisione dopo l’instauraizone del contraddittorio ma ci sono eccezioni per:

- Motivi di prticolare urgenza

- Attuazione del provv cautelare pregiudicata dalla previa instaurazione del contraddittorio

669sexies dice che il giudice procede nel modo che ritiene più opportuno agli atti di istruzione

indispensabili in relazione ai presupposti e ai fini del provvedimento richiesto. La tutela cautelare

non è concessa sulla base delle sole affermazioni dell’istante. Istruttoria non è ordinara, si possono

utilizzare prove atipiche o atipicamente assunte. Il provvedimento può essere di rigetto o di

accoglimento. Comunque è un’ordinanza

- Rigetto: si può fondare su questioni di rito o di merito. Non si distingue tra rigetto in rito e in

merito, gli effetti sono gli stessi. Istanza cautelare rigettata può essere riproposta. Se il

igetto era per ragioi di incompetenza è liberamente proponibile. Se il rigettoera per altri

motivi è riproponibile se ci sono dei mutamenti delle circostanze o vengono dedotte nuove

ragioni di fatto o di diritto. Sostituisce davvero il reclamo? Il rigetto preclude il dedotto ma

non il deducibile. 669septies. La riproposizione non equivale a un reclamo. Differenza di

trattamento tra chi chiede e chi subisce la tutela cautelare secondo la corte cost che ha

caducato art 669terdecies nella parte in cui non ammette il reclamo contro l’ordinanza di

rigetto dell’istanza caurelare. Reclamo è ammissibile anche vero i provvedimenti di rigetto

per incompetenza. Il nuovo art 669terdecies prevede tutto questo. Se il provv di rigetto è

pronunciato prma del’listaurazione del procedimento di merito il giudice provvede alle

spese del proc caurelre. Il processo potrebbe anche non essere instaurato quindi è

opportuno provvedere alle spese. Il provvedimento cautelare deve comunque contenere la

pronuncia sulle spese. Dal 2009 non si può proporre opposizione conro la condanna alle

spese. Quindi la parte sulle spese è ricorribile in cass per 111. Se non segue il procesos di

merito la statuizione rimane ferma altrimenti viene assorbita. E le spese sono allocate

provvisoriamente.

- Accoglimento: 669octies giudice può anche imporre all’stante una cauzione per le

restituzioni e il risarcimento dei danni. I rapporti tra tutela cautelare e merito erano

disciplinati in modo unitario e hanno subito una modifica. Secondo la disciplina originaria la

parte che ottiene il provv cautelare deve avviare il processo di merito in un termine

perentorio stabilito dal giurice e che non può superare i 60 giorni. Instauraizone della fase

di merito avviene secondo modalità proposizione atto esecutivo. se la fase di merito ha rito

specialie, il ricorso deve essere depositato nel termine prescritto. Se per la proposizione

della domanda è prescritto l’espletamento del tentativo di conciliazione bisgna tener conto

dell’ostacolo che il legislatore pone alla domanda. Termne per domanda di merito decorre

dall’avvenuto tentativo di conciliazione. Quando la causa è compromessa in arbitri, art

stabilisce che la parte deve notificare al’laltra un atto nel quale dichiara la propria

intenzione di promuovere il procedimento arbitrale. I provvedimenti mantengono la loro

efficacia anche se il giudizio di merito non è instaurato nel temrine prescritto. Risultato è

che in realzione ai provv conservativi il sistema esige che si ottenga una sentenza di merito

che sorregge e sostituisce gli effetti prodotti. In relazione a quelli anticipatori il sistema

tollea che gli effetti si mantengano senza limiti temporali.

Provvedimenti anticipatori cono quelli idonei ad anticipare gli effetti dellasentenza di merito. Non si

prla di effetti dichiarativi. Il provvedimento cautelare è assimilabie a un provv sommario puro.

Voltoa formare un titolo esecutivo. l’anticipatorietà va dunque misurata sugli effetti del provv

cautelare che sono esecuivi. È anticipatorio il provvedimento che anticipa la tutela esecutiva che si

può ottenere con la sentenza che accoglie la domanda in sede dichiartiva. Il provvedimento

caurelare anticipatorio impone un comportamento parametrato su una regola di diritto sostanziale.

strumentalità debole.

Provvedimenti conservativi invece contengono delle regole tratte dal diritto processuale. L’utilità

che chi ha avuto il provvedimento ottiene non è spendibile sul piano del diritto sostanziale.

Strumentalità forte. Non è pregiudizievole per la collettività riservare alle parti la scelta di richiedere

la tutela. La sospensione cautelare non statuisce sulla non conformità a diritto della delibera

mentre la sentenza di annullamentp sì. Chi decide se un provvedimento è anticipatorio o

conservatorio? il giudice al quale è chiesto di dichiarare l’inefficacia del provvedimento cautelare.

La domanda di merito proposta da colui contro il quale il provvedimento ha effetto ha

caratteristiche di domanda di accertamento negativo. Colui conro il quale è stato pronunciato il

provvedimento cautelare propone una comanda che ha il contenuto enunciato dalla controparte

nel ricorso. Il provveidmento cautelare non ha efficacia in un diverso processo dichiarativo. Ipotesi

in cui il provvedimento cautelare perde efficacia


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Aelica

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (a ciclo unico)
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aelica di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Procedura civile II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof Silvestri Caterina.

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