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Diritto costituzionale: principi fondamentali

Articolo 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Repubblica = Forma di Stato caratterizzata dal fatto che gli organi sono elettivi (non per Dio non per l'eredità ma per essere scelto dai cittadini).

Democratica = Repubblica fondata sulle elezioni democratiche dei cittadini, infatti la Repubblica nasce dal fondamento democratico e per capirla dobbiamo fare riferimento anche alla nostra storia: la Repubblica è frutto di una scelta storica italiana.

L'Italia era un regno e attraverso la guida di Garibaldi e dopo Savoia si arriva all'unificazione italiana.

Cosa è successo dal regno (Savoia) alla Repubblica?

È stata la conseguenza della sconfitta dell'Italia nella seconda guerra mondiale e il crollo del fascismo della casa Savoia. Il 2 giugno 1946 il popolo italiano con referendum era stato posto a decidere tra il regno e la Repubblica. Scelse la Repubblica e Umberto II di Savoia accettò il risultato.

Fondata sul lavoro = Fu un compromesso politico infatti l'assemblea costituente era divisa in partiti: socialista, comunista, democrazia cristiana. La sinistra era molto forte. I partiti si basavano sulla Repubblica dei lavoratori come quelli del blocco sovietico è proprio per questo i nostri costituenti hanno dovuto scegliere di inserire "il lavoro" nella nostra costituzione ma non hanno potuto parlare di Repubblica dei lavoratori perché si sarebbe schierata in sinistra. Tagliatti: (Fondatore del partito comunista Italiano e segretario di Stalin) ha fatto mettere questa frase per trovare un equilibrio in stato, ma non ha mai preteso una curva troppo comunista.

Comma 2

"La sovranità appartiene al popolo" è un concetto che ribadisce la democrazia.

"Che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione" = Il popolo può fare ciò che vuole ma ai limiti che presume la costituzione che cerca di limitare anche il sovrano. Infatti neanche la maggioranza fa quello che vuole se non rispetta le regole costituzionali. È per questo che è così importante la costituzione, perché dà garanzie a differenza della maggioranza che non può comunque violarla. Quindi possiamo ritenere la democrazia italiana all'interno di un concetto più ricco di democrazia, quello di democrazia costituzionale, con il quale intendiamo far riferimento a quegli ordinamenti costituzionali che, pur facendo proprio il principio democratico, impongono limiti al potere politico.

Articolo 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

La Repubblica RICONOSCE (non attribuisce) = Perché considera questi come diritti naturali. Proprio perché li riconosce li garantisce.

"I diritti inviolabili dell'UOMO" = Non si parla neanche di cittadino ma di uomo, non esistono venature razziste, la Repubblica riconosce le persone "sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la personalità" = ritorniamo al passato:

  • Rosseau = Attenzione all'individuo e creazione intellettuale
  • Illuminismo
  • Pensiero 700/800

Al contrario il cristianesimo dà importanza alla personalità e non all'individuo: peso dato della realtà evidente, noi siamo individui e siamo ciò che siamo anche dal contesto che abbiamo vissuto.

"E richiede l'adempimento dei doveri…" = Qui parliamo di doveri: contemporaneamente ai diritti si parla sempre di doveri. Riflettiamo su queste parole: solidarietà = Noi facciamo parte della società, e così come l'altro aspetta di avere doveri verso di noi, contrario inderogabili = parliamo di una società

  • Politica: infatti partecipare alle elezioni è un dovere civico
  • Economica: pagare le tasse per il benessere collettivo
  • Sociale

Quindi parliamo di 3 principi:

  • Principio personalista = Include i diritti individuali e collettivi di più risalente tradizione (parte I titolo I nei diritti)
  • Principio solidaristico = Racchiuso nella parte II nei doveri
  • Principio pluralistico = Riconduce alle formazioni sociali, tutte le collettività che si interpongono tra individuo e Stato

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

  • Eguaglianza formale: Uguali di fronte alla legge
  • Eguaglianza sostanziale: Eliminare gli ostacoli di forma sociale che limitano la libertà dei cittadini
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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sofidinno02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Pizzetti Francesco.
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