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ECONOMIA FLESSIBILE, VITE PRECARIE (Patti Rilma)

Anni '50-'60 -> SVILUPPO INDUSTRIALE

  • a rappresentare il motore trainante dell'economia
  • domanda di lavoro molto effetto primario (industria ed estrazione mineraria)
  • è alla base degli spostamenti migratori
  • + tessera di lavoro

Tre principali modelli attraverso i quali sono stati gestiti processi migratori durante la fase di espansione del capitale:

  1. MODELLO TEMPORANEO
  2. MODELLO ASSIMILAZIONISTA
  3. MODELLO PLURALISTA

→ tutti e 3 → da un lato: presiedono un’innovazione di politiche migratorie (con le quali approntare e gestire la stagione a rotazione illimitata della presenza migrante sul territorio della città-macina),

dall’altro: rispondono a esigenze sempre socio-economiche, proprie delle fasi di sviluppo economico che, del dopo-guerra, gli anni '70 riconoscerà i paesi dell'Europa centro-occidentale

PROCESSI MIGRATORI: permette di vedere come è cambiata nel tempo la figura del MIGRANTE

LAVORATORE IMMIGRATO

(presente nel periodo perduto) era un soggetto da controllare, che si doveva inserire in un sistema economico e sociale dove la sua presenza → doveva essere funzionale

ECONOMIA FLESSIBILE, VITE PRECARIE (LĂĚAĂŘ)

Anni '50-'60 ->

  • SVILUPPO INDUSTRIALE
  • a rappresentare il "motore trainante" dell'economia

domanda di lavoro

molto effetto pusharmato(industriale e dal settore in

mancanza)

→ Alla base degli

EROS MOVIMENTI MIGRATORI

↘ impiego di lavoro

3 principi modelli discussi, i quali sono[/td] osservazioni focalizzati durante la fase di espansione del capitale;

  1. MODELLO TEMPORANEO
  2. MODELLO ASSIMILAZIONISTA
  3. MODELLO PLURALISTA

Tutti e 3:

da un lato: Costruiscono sommariamente di

POLITICHE IMMIGRATORIE

(con le quali affrontare o gestire le esigenze e l’attestarsi di fermoror

del presente migrante per contrasto ella otto-macro

dall’altro: rispondano a esigenze situazionali socio-economiche, proprie delle fasi di sviluppo economico, sia del dopoguerra al anni '70 rinascenze Paesi dell'Europa centro-occidentale

PROCESSI MIGRATORI: Permette di decidere commi cambinata nel tempo la figura del MIGRANTE

o meglio la percezione della migrazione

è, o era, e viara diffusa nella realtà

→ DESTINAZIONI

LAVORATORE IMMIGRATO

(

consumai nell'unico periodo praticato)

pirosbubble è un progetto da CONTROLLARE,

che era doveva insedarsi in un

SISTEM E ECONOMICO-SOCIAL

per la SUA PRESENZA → doverà essere

AUTENTICAZIONE

Organizzazione e programmazione del processo lavorativo

Principi chiave del sistema di produzione:

  • Caratteristica di garantire l'aumento della proposta produttiva del lavoro e il raggiungimento dell'efficienza e dei profitti.

Frederick Taylor (ingegnere statunitense) introduce il lavoro tayloristico (3 principi):

  1. Possibilità di aumentare la produttività del lavoro sostituendo la manodopera.
  2. Frammentazione e specializzazione dei compiti dei singoli lavoratori.
  3. Separazione dei compiti di ideazione e programmazione del lavoro da quelli di esecuzione.

Taylor: affidare al suo modello un compito più ampio x garantire aumento della produttività e raggiungere il gradine e l'aumento della ricchezza sociale.

Henry Ford

Introduce il fordismo (bistrum) di organizzazione del lavoro:

  • 1941: introduce F. la giornata lavorativa di 8 ore e riduzione dei tempi.
  • Fordismo: miglioramento del funzionamento del lavoro offrendo la disposizione della catena di montaggio.

di vista sociale:

INTERA ARCHITETTURA SOCIETARIA FORDISMO

7 soluzione: fasi taylorista + gerarchica, comportamento retorico, rigidità:

possibilità -> RIFONDIBILI

Sistema fordista -> esigenza di una STRUTTURA SOCIALE RIGIDA e GERARCHICA

Punto di vista politico-economico:

FORDISMO

  • Indirizzare tra macro-attori:
  • ATTI
  • CRITERI POLITICIZZAZIONE
  • ORGANIZZAZIONE DEL MOVIMENTO OPERAIO

(CRITICA FORDISMO) (Affermo)

I periodo in cui P sistema CAPITALISTICO MONDIALE

vive una delle sue più profondi e devastanti

CRISI

* 8’29'

Dove qual'è:

DIFFICILE

parla, farti riflessione

dell’epoca, impedisce lo

sfruttamento delle masse che sono immerse nel mercato

non sarà + necessario che l’offerta di lavoro sia CRESCENTE,

ma contano il POTERE D’ACQUISTO -> società: idea di consentire

il consumo delle masse

PRODUITE

NEW DEAL (Roosevelt)

1 (moderrani) la mondernia ESPANSIONE del

COMMERCIO estero e degli INVESTIMENTI =>

INTERNAZIONALI STATUNITENSI

il sistema fordista         si diffonde in

  della PLANETARIA

MERCATO - col quale, li possiamo acquistate materie prime

(quella energetiche)

a costi più BASSI

di quelli presenti sui

mercati interni

*

Riserva momenti grazie alle DIFFICHEZZE dei grandi Fabbriche, dei altri a

lavorare sarà possibile avesta momenti di cambio, confronto e aggregamento

->

fra grazia al consolidamento dei fuori (necessario.

controllato dai lavoratori dello settore industriali                             tenti di

facendo protagonisti il MOVIMENTO SINDACALE UN ruolo riconosciuto

Settore della grande industria

occupa il maggior numero di lavoratori

  • condizioni di lavoro
  • salari

non sono omogenei tra tutti i settori (industria e economie)

FENOMENI MIGRATORI

interessarono Europa centro settentrionale

anni compresi tra ‘21

  • si svolgono nel solco di politiche migratorie che incentivano
  • volume di manodopera

LOGICA MOVIMENTI MIGRATORI

  • (settentrali) è quella SVILUPPISTA

Sviluppo industriale è trainato da: la manodera da processosa x la capacità imprenditrice e finanziaria —> ondata MIGRAZIONI

  • importanti in questa prospettiva

Esigenza MIGRANTE

“primaria”

  • Ricercato ciò a determinate condizioni può:
  • paesiste e rendimare i processi di crescita economica e (offerta lavoro)
  • RAGGIUNGERE UNA POSIZIONE SOCIALE

Movimenti migratori di questi anni —> presero FORMA

  • omologazione delle forti aggregazioni economiche e sociali tra le diverse aree politica e geografica nel mondo

MIGRAZIONE INTERNAZIONALE

  • (punto vista economi)

controllo come una

  • quadro ideologico di capacità individuale e familiare

(questo periodo storico) condizionarli da FATTORI ECCOCHIA (crise di accoglienza)

  • Uomini scelbi abbandonare loro famiglie —> c'eranno le possibilità di un (mezzo) tra paesi del economico x se e loro famiglie rimaste saranno potina

Il processo di interazione tra: MIGRANTI e SOCIETA’

Il processo di interazione tra: MIGRANTI e SOCIETA’ (destinazione), in questi anni è piuttosto RIGIDO, segue precise tappe, in qualche modo PREFISSATE.

Bohning costruisce un modello esplicativo del “CICLO MIGRATORIO”.

- individua quattro precise FASI, nelle quali articola l’esperienza migratoria dei singoli soggetti

  • 1) Si registra l’arrivo di giovani di SESSO MASCHILE, provenienti dalle aree più sviluppate del PAESE (origine)
  • 2) Aumento dell’età media e della percentuale di SPOSATI fra immigrati
  • 3) Cresce la percentuale di DONNE giunte, per il RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE (diminuisce la quota di lavoratori attivi)
  • 4) Elevata presenza di immigrati con PROGETTI DI PERMANENZA di lungo periodo

In quest’ultimo, gli immigrati si fanno portatori di una CRESCENTE DOMANDA di SERVIZI SOCIALI e di iniziative di tipo RIVENDICATIVO.

Dalla descrizione di B. si può notare come le diverse fasi svelino:

  • - Parte: percezione FUNZIONALISTA che i processi migratori assumono per le istituzioni sociali della società di destinazione, quanto per le loro economie;
  • - Dall’altra: linearità che il progetto migratorio assume durante la fase FORDISTICA (che scomparirà quasi del tutto nei processi migratori che interessano l’Europa dopogi anni '70).

Prospettiva del CITTADINO IMMIGRATO (tre momenti):

  1. Fase iniziale: arrivo di giovani uomini e dal loro primo inserimento, caratterizzato da marginalità salariale e spaziale; Registro dell’ingresso nel mercato secondario del lavoro, che fa del lavoratore un soggetto percepito come PROVVISORIO, la cui residenza è vincolata alla sua funzionalità al sistema ECONOMICO – PRODUTTIVO;
  2. Dopo una permanenza tra i 5 e i 15 anni, si realizza un primo PROCESSO DI STABILIZZAZIONE dei migranti nella società, contraddistinto, dall’arrivo delle famiglie dei lavoratori. Un processo che trasforma le migrazioni da —-> LAVORO in MIGRAZIONI —-> POPOLAMENTO.
  3. Inserimento dei figli nelle scuole, RESIDENZA DI LUNGO PERIODO.
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SSD
Scienze politiche e sociali SPS/10 Sociologia dell'ambiente e del territorio

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mattiacci.rebecca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia delle migrazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Ciniero Antonio.
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