Le ha utilizzato dei pregiudizi la decisione è ingiusta, se invece ha utilizzato
correttamente i convincimenti allora va bene. Ma non esistono massime di
esperienza per ogni cosa. Il concetto di esperienza e buon senso comune che
vengono riassunte nelle massime di esperienza …. Se non lo fa la sentenza è
immotivata. La sentenza è valida solo se il giudice quando deve dichiarare come si
è persuaso dà delle massime di esperienza. La massima di esperienza è un
calderone in cui ci niscono credenze , pregiudizi , leggi scienti che, quando ci
sono massime di esperienze che sono ragionevoli provabili e consolidate,
consentono di arrivare alla decisione che il giudice si è convinto probabilmente
bene. Nel caso della prova a libera valutazione il giudice è libero ma deve ben
prova legale
applicare le massime di esperienza. Mentre nel caso della che un
fatto sia accaduto come dice la prova legale è certo sicuro, nell’altro caso quando
si applica la massima di esperienza , normalmente quando si applica una massima
di esperienza non scienti ca, il risultato che sia accaduto l’avvenimento è
probabilmente certo. Che grado di probabilità bisogna raggiungere nel processo
perché la decisione sia buona ? Se ci collochiamo sull arco del probabile che va da
0 impossibile a 100 certo , nel nostro sistema ci si accontenta della probabilità che
i fatti siano accaduti. Nella prova legale il fatto è per forza accaduto.
O l’attore o il convenuto mi diano delle prove che mi convincano almeno del 50
percento che giungo a conclusioni. Basta il 50 % è il tema della libera valutazione
delle prove. Es dobbiamo decidere se sono responsabile di un tamponamento ma
abbiamo la prova che io fossi in quel momento in tutt’altro posto. Legge sica un
soggetto non puo trovarsi in due posti nello stesso momento. Utilizziamo una
legge scienti ca. Le leggi scienti che servono a dare un sostegno dimostrativo al
convincimento del giudice ben più pregnante al ragionamento del giudice. Anche
quando parliamo di leggi scienti che , dobbiamo capire che grado di copertura ha.
Per capire libera valutazione delle prove dobbiamo per forza passare sotto questi
ragionamenti.
Vedremo che la tenuta logica del ragionamento del giudice puo essere oggetto di
controllo nelle fasi successive, se è facile nella fase di appello, in cassazione no a
meno che non ltri nella illogicità della decisione. Denunciando l’irrazionalità della
motivazione si puo attaccare la sentenza in cassazione.
PROVE DIRETTE E PROVE INDIRETTE
Prova diretta
Distinzione che risale a carnelutti. quando il risultato del prova è
Prova indiretta
direttamente percepito dal giudice. quando il fatto è mediato,
tipico esempio testimonianza, c’è la mediazione. Es prova diretta, pensiamo
all’ispezione, ad esempio cicatrice, il giudice puo chiedere una rappresentanza
della cicatrice tramite foto, oppure potrebbe acquisire in prima persona la prova
esaminando la cicatrice, visionandola. Distinzione meno importante a comunque
molto utile.
Nel caso della prova indiretta il giudice non avendo il fatto sotto ai suoi occhi deve
credere alla veridicità della prova.
PROVA DIRETTA PROVA CONTRARIA
Distinzione che ha fondamento normativo. Nella memoria numero 2 le parti
allegano le prove dirette nella memoria successiva le parti sono abilitati a dare la
prove dirette
prova contraria. Le sono le prove sui fatti. Nella memoria successiva
fi fi fi fi fi fi fi fi
possiamo tentare di neutralizzare le prove della controparte con ulteriori prove. Il
fatto su cui vertono le due prove è lo stesso. Prova diretta attore , prova contraria
convenuto. Peraltro c e una precisazione da fare. Normalmente il mezzo di prova
viene richiesto relativamente all’ accadimento di un fatto. La prova verte se il fatto
prova positiva.
sia accaduto, si parla di Sono ammissibili prove dirette sul non
accadimento del fatto? È ammissibile la prova a che un fatto non sia accaduto. C’è
un vecchio broccando secondo il quale i fatti negativi NON FATTI, non possono
essere oggetto di prova, NEGATIVA NON SUN PROBANDA. Dobbiamo chiedere le
prove su determinati fatti, il prof si trovava alle 17,30 a cassino ? Vero che il
prof…..? Prova diretta perché la chiede l’attore , positiva serve a dimostrare che il
fatto sia accaduto. Se invece diciamo vero che il prof non si trovava a cassino ?
prova negativa,
Questa è una e non è ammissibile. Ennesima dimostrazione degli
errori, in cui si incorre in tema di prove. Non esiste alcuna regola che vieta che la
prova sia articolata in questo modo. In questi casi si trova di fronte alla
dimostrazione dell’ illogicità del ragionamento. Il giudice dice la prova negativa non
si puo dare , prova ad articolarla in senso positivo. La prova positiva della stessa
domanda è è vero che il prof si trovava alle 17,4.. nello studio dell’avvocato pinco
a cassino. Questo è un errore concettuale. Se vuole ottenere la dimostrazione che
il fatto non è accaduto la puo benissimo dare. L’ultima questione in tema di prove
riguarda alcuni strumenti che concettualmente dobbiamo ricondurre alle prove ma
con una di erenza.
DIFFERENZA TRA PROVA PIENA E SEMI PROVA O QUASI PROVA .
Argomenti di prova usato dal codice di procedura civile, o principi di prova
Argomenti di prova.
utilizzato normalmente dal codice civile. Ci sono delle
situazioni in cui il giudice da determinate situazioni processuali , puo desumere
argomenti di prova dal racconto delle parti. Il convenuto nega l’evidenza, il giudice
puo desumere argomenti di prova. Il codice abilita il giudice a desumere argomenti
di prova. La tesi classica diceva l’argomento di prova è qualcosa di meno della
prova piena. Se c’è soltanto un argomento di prova o più argomenti di prova non
raggiungono l’uno. Se il giudice ha solo questo 0,5 può ritenere che il fatto sia
accaduto si . La vecchia teoria diceva che quando c’è un argomento di prova e ci
troviamo in una fase di equilibrio, questo argomento di prova consente di far
pendere la bilancia da una parte. La tesi moderna dice che basta un argomento di
prova per far pendere la domanda. L’argomento di prova serve per utilizzare uno
presunzione semplice
strumento di prova molto particolare, che è quello della
contenuto nel codice civile. Che è un ragionamento del giudice , secondo cui il
giudice parte da un fatto noto per arrivare a uno ignoto. La presunzione semplice è
quel ragionamento tramite il quale ipotizziamo un certo fatto ma non abbiamo la
Principio di prova,
prova. Consente al giudice un ragionamento simil presuntivo.
quasi prova ,qualcosa che serve a avviare un argomento di prova. Dobbiamo
fermarci su due principi generali.
ONERE DELLA PROVA ART 2697 CC.
Avverte che la parte che allega i fatti vuoi l’attore vuoi il convento devono dare la
prova dei fatti che raccontano. Dobbiamo ricordare sempre il principio i fatti hanno
bisogno di prova nel processo a condizione che i fatti siano contestati. Oggi c’e
una limitazione esterna del 2697 grazie al secondo comma … e cioe che i fatti
ff devono essere contestati.
Due versanti oggettivo e
soggettivo. Chi deve dare la
prova? Emerge con chiarezza
che la parte che allega i fatti
costitutivi deve dare la prova
dei fatti costitutivi, chi allega
l’eccezione deve dare la
prova di queste . Ma c’è
l’eccezione,
anche
inversione del l’onere
probatorio, ci sono dei casi in cui la prova che dovrebbe essere data dall’attore
deve invece essere data dal convento. Normalmente le inversioni sono previste
per legge. Ma l’inversione puo essere anche negoziale, se stipuliamo un contratto
è sicuro che c’è scritto che se succede una certa clausola e l’onere della prova
spetta a tim, ma sicuramente troviamo una clausola che dice che l’onere della
prova tocca alla parte. È un aggravio perché normalmente la parte deve dare la l
prova solo dei fatti che lo pertengono. Tema di processo del lavoro a volte ci sono
delle sempli cazioni a favore del lavoratore e a sfavore del datore di lavoro.
Se il paziente ha subito un danno dall’operazione su chi grava l’onere della prova?
Diciamo che ricade sull’attore e quindi sul paziente, in realtà il legislatore in questi
casi dice siccome pero nel caso di specie la prova della correttezza della
prestazione professionale grava su chi ha subito la prestazione , l’onere della prova
grava sul convenuto e non sull’attore. E quindi è il chirurgo che deve dimostrare di
aver ben operato. Quando chi compra lamenta che il bene sia fallato , è lui che
deve avere l’onere della prova invece è il legislatore dice no è il convenuto.
Onere soggettivo, si ricollega a questa tematica un principio emerso negli ultimi
anni, alla base di una evoluzione intervenuta che è passata dalla giurisprudenza
Principio di vicinanza della prova o prossimità
amministrativa a quella civile.
della prova. Il legislatore dice ci sono determinate situazioni in cui la parte che
deve dafe la prova non riesce a darla. Pensiamo al caso in cui dobbiamo dare la
prova che un determinato macchinario che ho utilizzato in realtà non aveva le
caratteristiche tecniche. Ci sono dei casi in cui la prova è lontana dalla parte che la
Chi è piu vicino ala
dovrebbe dare allora si ribalta la prova sulla parte avversaria.
prova la deve o rire altrimenti soccombe. La regola oggettiva. Art 2697 formula
una regola drastica , scienti ca . Se la parte onerata della prova non da la prova
dei fatti quale e la conseguenza ? Se la parte non riesce a dare la prova dei fatti
portati nel processo quei fatti sono falsi, come se non fossero accaduti dal punto
di vista sostanziale. E come se quei fatti non fossero accaduti. La conseguenza è
drastica la parte che non da la prova dei fatti che sostiene soccombe. Questa
soccombenza è in punto di processo o di merito? Di merito il diritto non esiste.
LE MASSIME DI ESPERIENZA
Presunzioni
Argomento molto complesso. Le massime di esperienza sono un tema
scivoloso ,concetto elaborato in dottrina per imbrigliare il ragionamento quando
egli prende in considerazione le prove. Le prove legali sono un residuato
fi ff fi
archeologico di concezioni dall’illuminismo in poi. Il principio fondamentale è
quello della libera valutazione delle prove. Il punto è che come sappiamo quando
nell’art 116 il codice prevede il principio della libera valutazione delle prove che poi
porta a il giudice a convincersi, nella prova legale invece il giudice deve
convincersi. In determinati casi il giudice puo convincersi sulla base di fatti notori.
Ed esempio il covid, la svalutazione sono fatti notori non c e bisogno di testimoni
per a ermare questi fatti. Il giudice puo convincersi che determinati fatti esistono
anche senza prove. Ma ci da anche la possibilità che determinati fatti sono
ricorso al senso comune o all’esperienza,
accaduti con un altro strumento , il
questa previsione serve a fondare la libertà del giudice di convincersi . Strumento
cui il legislatore ha ritenuto di far appello per fondare la convinzione del giudice. Ci
tabelle,
sono delle che servono di orientamento al giudice per omogeneizzare le
decisioni a livello nazionale. Ad esempio per la perdita di un caro il danno a ettivo
psicologico . C è un rischio di irrazionalismo da giudice a giudice e quindi per
razionalizzare ci sono queste tabelle, tentativo di imbrigliare il libero convincimento
del giudice in assenza di una normazione precedente. Il giudice quindi va a
ricercare queste tabelle per identi care l’indennizzo, in assenza di parametro
Art 115
normativo. il giudice per decidere la causa deve far riferimento
all’esperienza comune, al senso comune. Buon senso regole che si fondano
sull’esperienza costante,
questo soprattutto quando
una vicenda puo essere
esaminata dal giudice con
l’ausilio dell’esperienza
scienti ca cioe riposa su
leggi scienti che . La
scienza ha delle distinzioni
al suo interno, scienze
logiche principio di non
contraddizione , umane
tecniche . Scienza non di
carattere tecnico, scienza
antropologica spesso viene
portata all’interno del
processo.
Rassicurazionismo sostantivo che viene dal termine rassicurare, attività di
qualcuno in Posizione superiore rassicura la popolazione.
esperienza
Quando il 115 parla di si fa riferimento innanzitutto a quella del
giudice, ma poi ci sono altre esperienze che non sono comuni. Potremmo trovare
un giudice appassionato di montagna e studia la neve quindi in un caso del genere
sarà esperto. Il 115 fa riferimento sicuramente all’esperienza di tutti conoscenza di
background, ma anche a quella scienti ca, perché si dice che il giudice è
onnipotente e onnisciente, (perito dei periti) , siccome il 115 deve dare delle linee
giuda al giudice dice puoi fare riferimento all’esperienza, quindi puoi utilizzare degli
esperti, tramite lui il giudice può farsi l esperienza concreta. Tramite gli esperti il
Giudice vede cose che altrimenti non riesce a vedere. Il giudice è l hardware e l
esperto è il software. Es epidemiologia è basata su larga parte sulla statistica , ma
ff fi fi fi fi ff
anche dalla medicina. Ma la statistica per de nizione quanto è a dabile ? Dipende
dal campionamento. ne del 800, stain
Le istruzioni per l’uso sono le massime di esperienza. Verso la
inventa il concetto di massime di esperienza. Queste sono pillole di esperienza,
cioe il condensato di un esperienza. Sono delle micro norme , formulazioni,
compendi, di esperienze molto vaste.
Il concetto continua ad avere utilità perché consente al giudice di decidere la
causa. Il giudice decide bene e si convince bene quando applica una massima di
esperienza correttamente. Strumento primario a disposizione del giudice per
compiere una serie di procedimento processuali importantissimi. Per valutare
l’attendibilità dei testimoni il giudice applica le massime di esperienza. Grazie alle
massime di esperienza o scienti che oppure quasi scienti che , oppure di scienza
ad esempio epidemiologia, antropologia… si riesce a condensare una determinata
esperienza a permettere il Giudice a arrivare alla soluzione piu corretta.
VALORE DELLE PROVE
Secondo tema collegato a questo è se le prove abbiamo sempre un valore
predeterminato oppure abbiano valori di erenti. Se o meno nel nostro sistema
esiste una gerarchia delle prove. Cioe c’è una scala di valori nelle prova? Si
sarebbe portati a dire vale più una prova rispetto a un altra. Quello che i mezzi di
prova mirano ad ottenere è il convincimento del giudice. Il convincimento
qualunque sia il percorso è comunque convincimento. Se in sede di interrogatorio
formale il convenuto confessa i fatti mi devo convincere che i fatti sono accaduti in
quel modo. Il punto è una volta raggiunto il convincimento come ci siamo arrivati
non rileva. Quello che conta è il risultato della prova, allora la prova legale ci deve
convincere che la prova sia accaduta. Il testimone ci convince . Non posso dire
problema di stallo decisorio.
prevale la prima rispetto alla seconda, Se ho una
prova legale e una a libera valutazione entrambe danno risultato convincente
siamo in stallo. Alla domanda se c è qualcosa che vale meno di uno si c e , sono
gli argomenti prova , che sono o vere e proprie prove ma acquisite in un altro
processo, questo perché la prova si forma all’interno del processo, salvo le prove
documentali. Quando il giudice andrà a valutare le prove di fronte allo stallo
decisorio può utilizzare argomenti di prova risolvere la situazione. Altri argomenti di
prova si acquisiscono all’interno del processo, se l’interrogando si ri uta di
rispondere o non si presenta, può trarre argomenti di prova, quindi probabilmente i
fatti su cui doveva testimoniare sono accaduti. La cassazione ha detto che questa
concezione che vale meno di uno argomento di prova non è corretta , quando nel
processo non ci sono prove basata anche solo un argomento di prova a far
decidere la causa. In realtà l’argomento di prova si può quali care ancora più
tecnicamente dal punto di vista processuale.
Prima di arrivare alla valutazione delle prove c’è un passaggio logico processuale
importante da chiarire. Quando abbiamo esaminato la disciplina della trattazione
abbiamo visto che arriva no al momento in cui le parti depositano le memorie poi
la palla ripassa al giudice. Dobbiamo valutare se le prove che le parti hanno
chiesto lui le possa e le debba acquisire. Teniamo distinto le richieste istruttorie
che possono o meno essere accolte dal giudice dall’acquisizione materiale del
processo. Il momento centrale è tra la richiesta e poi la materiale acquisizione della
fi fi ff fi fi fi fi ffi fi
prova nel processo. Di mezzo c’e
l’art 187 che dice che il giudice apre
la fase istruttoria quando ritiene le
prove ammissibili e rilevanti.
Momento delicato. Noi sappiamo
che il giudice potrebbe ritenere non
necessarie le prove. Quando la
causa richiede attività istruttoria?
Quando si parla di ammissibilità
della prova si fa riferimento a un
attività di carattere processuale.
le prove devono
Sappiamo che
essere articolate non oltre la
seconda memoria istruttoria, il
termine ultimo in cui io dovevo
articolare la memoria scadeva ieri
sera, io l’ho depositata entro le 23 e
59, quindi sono ammissibili. Se
invece l’ho mandata alle 24 ma comunque era fatta bene non importa non viene
proprio presa in considerazione la prova è inammissibile. L’ammissibilità è
innanzitutto un concetto di carattere processuale, hai dato l
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