Seminari di progettazione europea
Dipartimento di Giurisprudenza Professor Marco
Gestri (Diritto dell’Unione europea)
FONDI STRUTTURALI & FONDI SETTORIALI
FONDI EUROPEI
(Emilia-‐Romagna una delle regioni che li sfrutta meglio)
Fino al 2007 Modena, essendo un territorio ricco e virtuoso, non poteva sfruttare fondi per la
città (costruzioni strade, etc.) perché in teoria erano più utili per aree diverse (non
progettualità per interventi materiali concreti). Dopo il 2007 è cambiata l’organizzazione dei
fondi e ad esempio uno dei primi progetti è stato una parte del MEF (Museo Enzo Ferrari), poi
anche Piazza Roma (1 milione di euro per questo intervento).
Esistono i fondi strutturali o a gestione decentrata che finanziano anche interventi strutturali
ed infrastrutturali.
Esempi per Modena:
Case
v Autostrade
v Fognature
v Riqualificazione alberghi, etc
v
Fondi arrivano in parte dalla Commissione europea.
L’UE è un’entità che dal punto di vista geografico riunisce aree molto diverse, ed essa prevede
sia coesione sociale che economica. Finalità di tipo solidaristico sociale ma anche di tipo
economico: uno stato in crisi (rischio default) vengono aiutati perché la crisi di uno Stato può
avere un impatto molto grande sugli altri paesi (il mercato unico beneficia di questo sistema
di aiuti).
Prima questo tipo di intervento era concentrato per le aree più in difficoltà (specialmente Sud
Italia).
I fondi sono organizzati per periodi: di 7 anni (oggi 2014-‐2020). Sistema di fondi organizzato
in 7 anni e i bandi saranno uguali ogni anno.
Sui fondi strutturali usciranno circa a partire da Aprile 2014.
Sono fondi a gestione decentrata, perché pur essendo organizzati e messi a disposizione da
Bruxelles, di fatto sono gestiti dagli Stati nazionali e dalle Regioni. Perché? Perché i fondi
servono a ridurre gli squilibri e le criticità a livello delle singole regioni: serve una gestione
corrispondente alla situazione di quel territorio. L’UE stabilisce anche delle linee guida.
Nel 2014-‐2020 ci sono temi prioritari che bisogna trattare (obbiettivi generali), ma che
possono essere orientati a curare problemi di natura diversa: ad esempio in Liguria viene
previsto molti fondi per la prevenzione di calamità e disastri legati a cambiamenti climatici.
Ciascuno sceglie sulla base delle priorità regionali.
Strategia Europa 20-‐20: politica dell’UE che mette in evidenza quali sono le priorità su cui l’UE
deve puntare nel 2014-‐2020. Sulla base di questa strategia è stato organizzato il sistema di
finanziamento (la precedente programmazione entrava in un periodo economico molto
diverso da quello di quest’anno che è volto a superare la crisi economica). Questi obbiettivi
dicono diverse cose tra cui:
Innovazione ricerca e sviluppo (aumento competenze persone che lavorano, capacità
• di adeguarsi alle esigenze del mercato).
Sviluppo sostenibile (economia che deve crescere ma nel rispetto dell’ambiente, ma
• anche sostenibilità sociale).
Più laureati.
•
L’UE ci da delle linee guida che possono essere a livello di singole regioni organizzate in modo
diverso.
Fondo strutturale-‐sociale europeo per sostenere l’occupazione: sistema di fondi per
finanziare corsi di formazione che dovrebbero favorire l’aumento delle competenze delle
persone e l’inserimento nel mondo del lavoro. Sono gestiti anch’essi dalle regioni.
A cosa servono i fondi strutturali?
Finanziare corsi di formazione, costruire un edificio,…..fondi messi a disposizione dall’UE per
aumentare la competitività di quei territori.
Le regioni quando prendono decisioni per quei territori cercando di coinvolgere gli attori che
hanno un ruolo in quel tipo di processo (associazioni sindacali ad esempio oppure le camere
di commercio). Il sistema di definizione di obbiettivi che va infine negoziato con l’UE richiede
molto tempo ed è impegnativo.
Progettuali transnazionali e programmi settoriali a gestione diretta della Commissione
Europea.
In quelli sopra esposti la transnazionalità non c’è, perché i bandi servono per risolvere un
problema del territorio regionale (non servono partener europei).
I progetti transnazionali hanno come referente la Commissione europea, si dialoga con l’UE
(non con la Regione); mentre i fondi strutturali sono per gli attori di quella Regione, invece, gli
altri sono aperti a tutti i territori dell’UE (sono bandi uguali per tutti in tutti i settori
d’intervento, un po’ tutti i campi). Sono uguali per tutti non legati a quel territorio. Ma perché?
Perché qui la finalità è diversa, non più coesione economica-‐sociale, MA progetti innovativi,
originali e frutto della cooperazione transnazionale (favorire il fatto che più attori dell’UE si
mettano insieme per favorire progettualità comuni in modo innovativo). Ad esempio c’è
l’Orizzonte 20-‐20 dove ci sono oltre 70 miliardi di euro, per finanziare progetti innovativi di
ricerca (anche nelle discipline umanistiche). Progetti che devono essere il frutto di un’attività
di ricerca collaborativa tra le varie università europee.
Percorso dei progetti: scrivere un progetto-‐trattarlo coi partener-‐inviarlo a Bruxelles per
l’accettazione.
La finalità dei fondi è quella di lavorare sui dei processi di tipo innovativo (ad esempio
pedagogici e volti alla prevenzione vedi il progetto LOG IN).
Progettualità che servono a portare a casa dei fondi per fare attività innovative di tipo
transnazionale che altrimenti non si riuscirebbe a fare.
RIASSUMENDO….
L’UE mette a disposizione un sistema di fondi:
_ fondi strutturali a gestione decentrata per problemi di tipo locale (interventi strutturali o
infra strutturali ma anche sostegno all&r
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