Cap 12: Politica e economia
Come può un paese garantire la sicurezza nazionale e al tempo stesso quella economica? Verrà chiesto ai cittadini di mettere a rischio la propria vita in una guerra? I finanziamenti all'istruzione saranno adeguati alle esigenze degli studenti? I giovani riusciranno a trovare un lavoro? Tali domande chiamano in causa sia la politica sia l'economia, due istituzioni sociali.
La struttura della politica
La politica è un'istituzione sociale particolarmente importante perché condiziona il modo in cui una società agisce, stabilendone le regole di base e le priorità.
La politica come istituzione sociale: la politica è l'arena in cui le società prendono decisioni collettive su priorità e linee programmatiche. Ricorriamo alla politica per rispondere a domande fondamentali sul futuro della nostra società. Poiché la posta in gioco della politica è così alta, si tratta di un'arena spesso piena di conflitti, inganni, ipocrisia e opportunismo; nei casi peggiori, essa può produrre regimi criminali che opprimono e terrorizzano i cittadini. In quelli migliori, invece, essa può portare numerosi vantaggi alla società, come un governo efficiente e sensibile alle esigenze dei cittadini, che protegge la qualità della vita varando leggi volte a tutelare l'ambiente, a promuovere la sicurezza alimentare, a garantire un trattamento equo dei lavoratori e così via. Inoltre, tramite l'esercito, la polizia e il sistema giudiziario, il governo può contribuire a difendere la nostra incolumità e i nostri diritti civili. Nel bene e nel male, la politica e i governi sono intrecciati con il tessuto della vita sociale.
Sistemi di governo
Max Weber osservò che la politica riguarda il potere, ovvero il modo in cui esso viene mantenuto, distribuito, messo in discussione e trasferito (come abbiamo visto, il potere è la capacità di ottenere un risultato prefissato anche in caso di opposizione altrui). La sede fondamentale dell'attività politica è il governo, cioè l'organizzazione che esercita l'autorità e prende le decisioni all'interno di una specifica comunità. I governi hanno la caratteristica specifica di detenere il monopolio sull'uso legittimo della forza in un dato territorio. Dal momento che i processi politici sono costrutti sociali, i governi dei diversi Paesi differiscono nelle modalità di scelta dei leader e nell'impegno politico dei cittadini. Possiamo classificare le strutture di governo in tre tipologie fondamentali: monarchie, governi autoritari e democrazie.
- Monarchia: È un sistema di governo guidato da una singola persona, il monarca, che in genere eredita il proprio ruolo in quanto membro di una famiglia regnante. Si possono individuare due tipi di monarchia. Nelle monarchie tradizionali (o assolute), un singolo sovrano gode di un potere sostanzialmente incondizionato. Questa forma di governo è oggi molto rara: nel 2012 esisteva, ad esempio, solo in Arabia Saudita (re) e Oman (sultano). Quasi tutte le monarchie contemporanee, infatti, sono monarchie parlamentari, ovvero democrazie che riconoscono alla famiglia reale un ruolo limitato e spesso solo simbolico. La regina Elisabetta II, sovrana del Regno Unito, è il monarca parlamentare più famoso dei nostri giorni. Al giorno d'oggi, comunque, rispetto alle monarchie predominano due tipi di governo.
- Governo autoritario: Presenta tipicamente leader autonominati, che esercitano un forte controllo sulle vite dei cittadini, limitandone pesantemente i diritti civili. In genere, i governi autoritari sono guidati da un singolo partito dominante o dall'esercito. Incuranti dei diritti civili, spesso s'intromettono nelle vite dei cittadini, fornendo indicazioni, ad esempio, su quale religione è lecito professare o su quali Paesi è consentito visitare.
- Democrazia: È un sistema politico a suffragio universale, in cui i leader di governo sono eletti tramite elezioni multipartitiche. Democrazia significa governo del popolo. Nella democrazia diretta, i cittadini stessi partecipano alle decisioni politiche attraverso, per esempio, il referendum. Più comune è la democrazia rappresentativa, nella quale i cittadini eleggono i propri delegati, che saranno responsabili dei processi di decisione politica del governo. I sistemi democratici comprendono spesso elementi sia della democrazia diretta sia di quella rappresentativa; ciò avviene soprattutto in Italia. Possiamo identificare alcune componenti essenziali di un governo democratico: elezioni libere e regolari; diritti civili, tra cui la libertà di parola, di espressione, di religione, di stampa e di associazione; un governo efficiente che possa mettere in atto le decisioni prese democraticamente; partecipazione politica attiva dei cittadini alla vita pubblica. In definitiva, circa la metà della popolazione mondiale vive in una democrazia, il resto no.
Struttura politica e azione politica
La struttura politica di una società influenza le possibilità di azione politica e quest'ultima può talvolta avere un impatto significativo sulla struttura politica. Una società autoritaria offre scarse opportunità di dissenso, limitando le possibilità di azione politica. I cittadini delle democrazie, invece, possono scegliere tra numerose forme di partecipazione politica senza dover temere rappresaglie. Il modo in cui i cittadini si avvalgono (o non si avvalgono) dei propri diritti contribuisce a sua volta a determinare il futuro di una democrazia. Esistono diversi tipi di democrazia. Nei sistemi presidenziali, per esempio, gli elettori scelgono il capo del governo, mentre nei sistemi parlamentari sono i membri dell'assemblea legislativa, in genere, a eleggere il primo ministro. Un'altra importante distinzione tra le democrazie consiste nel fatto che alcune si basano su un sistema elettorale maggioritario e altre su un sistema elettorale proporzionale.
- Il sistema elettorale maggioritario è un sistema nel quale la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti vince.