Le democratizzazioni della terza ondata
Rivoluzione dei garofani
Il 25/04/1974 la canzone “Grandola Vila Morena” viene trasmessa alla radio poiché il movimento delle forze armate ha deciso di ribellarsi contro il dittatore portoghese Marcello Caetano (erede di Antonio Salazar). La rivolta ha successo immediato e Caetano è costretto a scappare e si festeggia la fine di quasi 50 anni di dittatura militare. L’immagine delle donne portoghesi che mettono i garofani rossi nelle canne dei fucili degli insorti “rivoluzione dei garofani”. Primo atto di una vincita politica lunga e complessa caratterizzata dallo scontro tra le forze progressiste e conservatrici tra partiti politici, sociali, sindacati e gruppi di forze armate che creano manifestazioni, scontri, occupazioni e violenze. Tutto termina il 25/11/1975 quando il capo delle forze armate, il generale Antonio Ramalho Eanes, impone un modello politico democratico liberale.
Joseph Schumpeter: "Capitalism, Socialism and Democracy" 1942
Due concezioni di democrazia:
- Sostanziale (esperienza dei paesi comunisti + URSS)
- Un governo è democratico quando individua e realizza il bene comune di tutti i cittadini (es. uguaglianza).
- Il bene comune esiste ed emerge nella società.
- Può essere individuato da chiunque in modo semplice attraverso l’uso di argomentazioni razionali.
- Esiste anche la volontà popolare, coincide con la volontà di tutte le persone ragionevoli.
- Il bene comune è criticato da Schumpeter perché:
- È diverso per persone diverse, perché dipende non solo dalla ragione, ma anche dai valori ultimi non negoziabili (ideologici).
- Dove si riconosce un bene comune, restano divergenze insanabili sugli strumenti per la realizzazione (es. salute è un bene comune indiscutibile > aborto e eutanasia servono a migliorare la salute pubblica? Pareri discordanti).
- Procedurale (occidentali) (suffragio, elezioni, info)
- Un governo è democratico quando vengono seguite certe procedure per la sua scelta.
- Prima definizione di democrazia procedurale (J. Schumpeter): “democratico consiste in una configurazione istituzionale, tesa al conseguimento di decisioni politiche, nella quale gli individui acquisiscono il potere di decidere attraverso una lotta competitiva per il voto popolare”.
- Se il bene comune non esistesse, come possiamo convivere in pace in un unico sistema politico che assicuri il bene di tutti?
- Il bene comune è dato dalla vincita del partito alle elezioni democratiche > se si vuole cambiare si deve lottare per le elezioni successive > può essere imposto un solo regime autoritario > non esiste un bene comune assoluto.
"Polyarchy: Participation and Opposition" di Robert Dahl (1971)
Si afferma la concezione procedurale della democrazia. La poliarchia (democrazia) è:
- Suffragio universale (inclusività)
- Libertà di formulare ed esprimere liberamente le proprie preferenze politiche nella scelta del governo (contestazione pubblica)
Implica:
- Esistenza e rispetto di alcuni fondamentali diritti civili e politici.
- Elezioni periodiche, libere, trasparenti e corrette.
- Una serie addizionale di condizioni, tra cui, principalmente, mass media indipendenti dal governo e la separazione dei poteri.
"Thinking about Hybrid Regimes" di Larry Diamond (2002)
Classifica i regimi in due categorie:
- Regimi democratici: Forma politica nella quale sono presenti tutti gli elementi che contraddistinguono la “poliarchia” descritta da Dahl.
- Regimi non democratici:
- Regimi “politicamente chiusi”: la competizione elettorale è completamente assente o ci sono elezioni con un solo partito. Es: Cuba, Corea del Nord, Arabia Saudita, ecc.
- Regimi "autoritarî di tipo elettorale": combinano le caratteristiche della democrazia elettorale e l’autoritarismo > regimi autoritari dove vengono fatte le elezioni ma dove la vittoria dell’opposizione non è impossibile ma richiede una grande mobilitazione. Es: Russia di Putin, Singapore, Egitto di Mubarack.
"The Third Wave" di Samuel P. Huntington (1991)
“Per ondata di democratizzazione si intende una serie di passaggi da regimi autoritari a regimi democratici, concentrati in un periodo di tempo ben determinato in cui il numero di fenomeni che si producono nella direzione opposta (passaggi da regimi democratici a regimi autoritari) è significativamente inferiore.”
Le ondate di democratizzazione nel mondo
- Prima ondata di democratizzazione (lunga) 1828 – 1926 > 33 paesi
- Prima ondata di riflusso - 1922 – 1942 > il numero dei paesi autoritari è maggiore di quelli democratici (ITA, GER, JAP)
- Seconda ondata di democratizzazione (corta) 1943 – 1962 > 52 paesi, fine 2GM ARG, PER, VEN diventano democrazie
- Dalle ex-colonie nascono delle democrazie ma fragili
- India, Sri Lanka, Filippine e Israele mantengono la democrazia per 10 anni
- Seconda ondata di riflusso - 1958 – 1975 > Autoritarismo burocratico > militari al potere in modo duraturo per riformare la società
- Il Cile di Pinochet usa i Chicago boys che erano degli economisti
- 1967 dittatura in Grecia
- 1960/71/80 in Turchia una serie di golpe
- Asia: autogolpe dell’esecutivo > presidenti autoeletti che assumono il potere (Fil ‘72 – Ind ‘75)
- Africa: da regimi indipendenti a dittature (Nigeria '76 – Botswana indipendente)
- Terza ondata di democratizzazione 1974 – oggi >
- Grecia > 1974 il generale Yoamitis cerca di rovesciare l’arcivescovo Macarios III e di annettersi l’isola di Cipro che era indipendente. La Turchia reagisce e invade la parte settentrionale dell’isola appartenente alla Grecia. I militari passano il potere a Karamanlis che vince le elezioni a novembre con il suo partito neo-conservatore.
- Spagna > riforme proposte dalla dittatura franchista attraverso le figure del re Juan Carlos I e Alfonso Suarez. Franco muore nel novembre del ’75, un anno dopo Suarez viene eletto primo ministro e viene approvata una legge di riforma politica dal popolo. Nel ’77 viene creato il nuovo parlamento e nel dicembre ’78 viene approvata la nuova costituzione con referendum popolare.
- America latina >
- Argentina > Raul Alfonsin, presidente dal '83 al '89
- Cile > Patricio Aylwin eletto nel 1990 dopo Pinochet
- Messico > Vincente Fox vince nel 2000 e spodesta il partito rivoluzionario > nuova democrazia nel paese
- Asia >
- India > Gandhi, primo ministro indiano che ha causato una crisi democratica 1974-77
- Filippine > Corazon Aquino presidente 1986-1992
- Europa orientale >
- URSS > Gorbaciov ’85-‘91
- Polonia > Lech Walesa
- Romania > Ceausescu 1974-‘89
- Africa >
- Sud Africa > Mandela, primo presidente eletto democraticamente 1994-99
Le cause della democratizzazione
La democratizzazione in ciascun paese è il risultato di una combinazione di cause. La combinazione di cause varia da paese a paese. La combinazione di cause all’origine delle ondate di democratizzazione varia in ciascuna ondata.
La complessità della spiegazione nelle scienze sociali. Alla base della loro spiegazione c’è una correlazione empirica. Tuttavia un alto grado di correlazione tra alcuni fattori non implica sempre un nesso causale. Affinché una correlazione si trasformi in una spiegazione è necessario un altro elemento importante: la teoria, una storia plausibile che collega la causa all’effetto. La variabile “democratizzazione” è complessa > per ogni fase le cause possono essere diverse e le stesse cause possono avere un impatto diverso.
Esempio: Cile nel 1990 transizione tra patto militare e democrazia è stata facilitata dagli accordi tra Pinochet e i partiti democratici accettano condizioni in cambio della promessa dei militare di osservare il cambio a democrazia. Pinochet diventa il capo delle forze armate, impone dei senatori nominati da lui sottratti alla libera scelta della democrazia, i militari controllano le loro spese > accordi facilitano l’instaurazione del regime democratico ma ostacolano il suo consolidamento.
Fino a quando c’è causalità no.
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Scienza politica
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