Critica letteraria crociana
La critica letteraria crociana si concentra sul testo e non sulla biografia, genere o dottrine dell’autore. La critica è sul contenuto e non sulla forma o stile. Nell'estetica, sul lato del formalismo, contenuto e forma sono ugualmente importanti. Nella critica importa poco come vengono dette le cose dall’autore.
Croce come giudizio sull'opera
Croce vede la critica come giudizio sull'opera, non come rievocazione. Nel 1908 a Heidelberg, discute l'intuizione e il carattere lirico dell'arte, che è sempre orientata nel carattere del sentimento, un aspetto soggettivo. Questo è un orientamento propriamente espressivo.
Breviario del 1913
Nel Breviario del 1913, Croce parla del circolo delle attività: estetica, logica, etica e pratica. Nell'estetica, la critica è vista come un artifex aggiunto all'opera, mentre nella poesia è un philosophus additus artificii: artifex additus artificii (Estetica) e philosophus additus artificii (Breviario).
La riforma della storia artistica e letteraria del 1917
Nel 1917, Croce teorizza e fissa che non bisogna scrivere una storia complessiva dell'arte, ma saggi caratterizzanti un'opera o un artista. Differenzia tra storia dell'arte e storia della cultura, orientandosi verso un rifiuto dei prodotti della recente modernità. Il gusto è legato alla grande letteratura dell'800 (Carducci, Verga, Flaubert), caratterizzato da un forte sentire sentimentale.
Libere e non libere
Le arti si dividono in libere, senza scopo, e non libere, con scopo pratico, come le architettoniche o oratorie, asservite a qualcosa. Le attività si distinguono in etica, economica, logica, ed estetica.
Concetti estetici e logici
In estetica e logica, l’azione e il sentimento sono uniti. Già Vico parla di ricorso nella "Scienza nuova", un ritorno alle condizioni originarie dell'umanità, come il Medioevo o la caduta dell'Impero romano. Il sentimento è la materia informe della poesia che viene formata dall'intuizione estetica e rappresenta un deposito della storia e delle attività. Se comprendiamo bene la materia del sentimento, non abbiamo motivo di cercare altre basi. L'attività pratica nella sua forma passiva salda il circolo spirituale.
Poesia
La poesia e la letteratura
Si assiste a una riabilitazione del concetto di letteratura, con quattro forme di espressione, un termine che Croce usa con cautela poiché per lui l’espressione era una sola. Queste forme sono simili alle forme dello spirito dell'estetica: pratica, sentimentale (intuizione nella poesia e arte), poetica (filosofia), prosastica (espressione del linguaggio in una funzione operativa), e oratoria.
Sentimento e sfera pratica
Il sentimento appartiene alla sfera pratica, ma non è un’espressione né creativa né attiva. È pratica come passività, a differenza della pratica come attività oratoria. Il sentimento è la materia informe della poesia, formata dall'intuizione estetica.
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