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Pianificazione finanziaria

Dispensa sulla pianificazione finanziaria, con approfondimento sull'enterprise value e equity value.
Descrizione sulla costruzione della stima del C.E, S.P. e quindi il rendiconto finanziario.
Libro consigliato dal docente: Berk - De Marzo, Finanza Aziendale 1

Esame di Finanza aziendale docente Prof. L. Gubitosi

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ESTRATTO DOCUMENTO

•Deducibilità degli interessi nel limite del 30% dell’EBITDA

perdite pregresse

•Possibilità di utilizzare le per ridurre l’imponibile fiscale IRES dell’esercizio

Stato Patrimoniale

La previsione dello S.P. deve partire dall’ultimo stato patrimoniale di consuntivo disponibile, che

di solito viene riclassificato in modo da esplicitare il capitale investito netto,

immobilizzazioni, capitale circolante

Normalmente la pianificazione viene prima fatta per le il e

fondi,

i determinato in questo modo il capitale investito netto di business plan si determina il

mix di debito ed equity.

E’ buona prassi per la costruzione sia del contro economico che dello stato patrimoniale,

calcolare gli indici di bilancio più significativi con i dati storici a disposizione. Alcuni di questi

indici saranno poi utilizzati nel processo di pianificazione come driver per la determinazione di

alcune grandezze dello stato patrimoniale

Le immobilizzazioni:

Una volta determinati gli investimenti (capex) e gli ammortamenti, le immobilizzazioni materiali

e immateriali di business plan sono calcolabili nel seguente modo:

Se dai dati di consuntivo risultano

+ Immobilizzazioni nette di inizio periodo valorizzate altre

immobilizzazioni (partecipazioni, altre

+ Capex attività, …) normalmente tali voci nel

- Ammortamenti business plan sono mantenute pari al valore

di bilancio; salvo il caso in cui dalla nota

integrativa o da altre fonti (comunicato stampa, …) si venga a sapere di movimentazioni “cash”

da tenere in considerazione ai fini della pianificazione (esempio: vendita di partecipazioni

valutata al costo; acquisto di quota di minoranza, …).

Stato Patrimoniale consolidato riclassificato (immobilizzazioni)

Il capitale circolante:

La pianificazione del capitale netto circolante (o di esercizio) viene

ricavi, costi

normalmente effettuata utilizzando da un lato i i e gli

investimenti e dall’altro i seguenti indici di bilancio:

• Giorni medi di incasso

• Giorni medi di pagamento

• Durata scorte

Queste grandezze servono a determinare il valore delle rimanenze, dei crediti commerciali e

dei debiti commerciali. altre attività altre passività

- Per quanto riguarda le e (che includono crediti e debiti per IVA e

per imposte, ratei e risconti, debiti verso il personale, …) la prassi tende a ipotizzare tale

grandezze uguali al valore dell’ultimo bilancio disponibile, oppure proietta tali valori sulla base

dell’incidenza sui ricavi o sui costi/investimenti.

{E’ buona norma prima di effettuare una stima, leggere la N.I. per capire il contenuto di tali

voci (talvolta si trovano nella stessa nota informazioni utili per la proiezione)}

I fondi:

La pianificazione dei fondi dello stato patrimoniale è particolarmente

fondo imposte attivo per perdite

importante in caso di presenza di

pregresse.

In questo caso infatti qualora la società preveda degli EBT positivi nel

proprio business plan, l’IRES dei prossimi anni non comporterà un’uscita di cassa fino

all’esaurimento del fondo imposte per perdite pregresse. Una volta utilizzato completamente

tale fondo, l’IRES avrà come contropartita patrimoniale la cassa (e non più la riduzione del

fondo).

- Per quanto riguarda gli altri fondi la prassi tende a ipotizzare tale grandezze uguali al valore

dell’ultimo bilancio disponibile.

{E’ buona norma prima di effettuare una stima andare a leggere la nota integrativa per capire

il contenuto di tali voci (talvolta si trovano nella stessa nota informazioni utili per la proiezione.

Esempio fondo ristrutturazione)}

L’indebitamento netto e l’equity:

capitale investito netto

Una volta determinato il come somma di

immobilizzazioni, circolante e fondi possiamo concentrarci al mix

delle fonti di finanziamento: il debito e l’equity.

{Come già detto la pianificazione finanziaria determina i fabbisogni

finanziari e le politiche di dividendo, verificando la sostenibilità del

debito (rispetto covenants finanziari, capacità di ripagamento del

debito)}.

La prima voce delle fonti di finanziamento che deve essere stimata è quella relativa

all’indebitamento (bullet o amortizing) finanziario esistente che sarà effettuata sulla base

del piano di rimborso (informazione disponibile nella nota integrativa) di cui il contratto di

finanziamento.

Quindi si procede al calcolo dei relativi ratei finanziari relativi agli interessi maturati e non

pagati.

In caso di costi accessori al finanziamento da ammortizzare si deve poi effettuare il calcolo del

rispettivo valore residuo sulla base della durata dell’indebitamento (ricordando di imputare a

conto economico l’ammontare relativo alla diminuzione di tale voce che è altro non è che un

ammortamento di un costo pluriennale)


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18luca

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4 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in gestione d'impresa
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 18luca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Gubitosi Luigi.

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