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PET-THERAPY: Significato e storia delle terapie assistite dagli animali:

Si tratta di un percorso che vede protagonista l’instaurarsi di una relazione tra l’animale e la persona per trarne dei

benefici. L’animale utilizzato può essere un qualsiasi animale domestico e l’intervento appunto varierà sia in base

alle caratteristiche dell’animale, sia in base alle possibilità che si hanno di giocare con la relazione che con

quell’animale si crea (per esempio, a livello d’interazione e di attività da svolgere insieme è differente quello che si

può con un cavallo, rispetto ad un coniglio). La presenza di un animale va a cambiare, condizionare e migliorare la

vita di una persona. Il termine “PET” può essere inteso sia come verbo, “to pet”con il significato appunto di

accarezzare, coccolare, sia come animale domestico.

La pet-therapy è una terapia dolce o co-terapia ( ovvero una terapia che si fa in supporto alla terapia

tradizionale per esempio ad una persona con una determinata patologia, oltre al suo percorso medico viene

abbinato un altro percorso ) che prevede Il coinvolgimento di un animale in diversi contesti al fine di promuovere

una relazione significativa animale-individuo, con obiettivi educativi e/o terapeutici.

quando davvero si entra in relazione con l’animale.

Più si entra in relazione, più si ottiene un beneficio

L’effetto principale che si vuole ottenere con le co-terapie, è la motivazione della persona al percorso, appunto per

questo, con la co-terapia, l’individuo beneficiando della vicinanza dell’animale, può acquisire maggior interesse e

maggior partecipazione al progetto terapeutico o riabilitativo cui è sottoposto. Per esempio se ad un paziente che

deve fare riabilitazione ad un braccio, viene prescritto di fare 50 volte lo stesso movimento con esso, questo

potrebbe risultare noioso, se invece a quel movimento vien abbinato il lancio di una pallina al cane il paziente farà lo

stesso movimento ma in maniera più piacevole. Terapia standard + IAA favorisce il raggiungimento degli obiettivi

Gli interventi assistiti dagli animali si fondano sul ruolo dell’animale, il quale diventa mediatore della relazione con

l’essere umano e quindi con la figura terapeutica. L’animale crea un “effetto rompighiaccio”, facilita le relazioni,

soprattutto in casi dove si hanno persone per esempio affette da autismo, dove si hanno difficoltà d’interazione.

In Italia non ci sono leggi che regolino la pet-therapy, tranne un decreto ministeriale che va a riconoscere

l’importanza degli animali domestici e la loro possibilità di avere un ruolo terapeutico e quindi l’apertura di ospedali,

La

case di riposo ecc.. a quest’ultimi normativa nazionale italiana con il Decreto del Presidente del Consiglio dei

ministri del 28 febbraio del 2003: Essa riconosce il ruolo affettivo che un animale può ricoprire nella vita di una

persona e la valenza terapeutica degli animali domestici. Lo stesso decreto delega alle regioni il legiferare

sull’ambito della pet-therapy, per questo per gli interventi si fa riferimento a delle linee guida rispetto a come

realizzare gli interventi con l’animale. Si vanno a definire la terminologia, i criteri di scelta dell’animale, i criteri di

formazione dell’operatore ed i criteri di realizzazione dell’intervento.

Riconosciamo 3 tipologie d’interventi:

 AAA: Attività assistite dagli animali

 TAA: Terapie assistite dagli animali

 EAA: Attività educative assistite dagli animali

A prescindere dalla tipologia d’intervento, le IAA costituiscono situazioni d’interazione con l’animale arbitrate da un

operatore in cui l’incontro-confronto tra uomo e animale, si svolge in modo strutturato, ossia niente viene lasciato al

caso, ma tutto viene progettato e proposto con una finalità.

AAA- ATTIVITA’ ASSISTITE DAGLI ANIMALI:

Si tratta d’interventi con finalità di tipo ludico ricreativo e di

socializzazione volti a migliorare la qualità della vita di persone che

vivono un disagio e a promuovere la corretta interazione uomo-animale.

Essi non hanno un obiettivo riabilitativo, infatti si punta ad avere obiettivi

come:

 Migliorare la qualità della vita degli utenti attraverso la presenza

dell’animale

 

Ridurre il disagio dovuto ad una situazione o ad un ambiente stressante trattandosi appunto di utenti che

vivono in case di riposo, in ospedale,in carcere.. un bambino ricoverato in un reparto di pediatria, non per

forza affetto da una grave patologia, ha una percezione dell’ambiente differente se in quest’ambiente

ritrova l’animale

 

Rilassare e divertire l’utente la distrazione da una situazione mi disagio aiuta anche a superarlo questo

disagio

 Promuovere nella comunità il valore dell’interazione uomo-animale ai fini del benessere reciproco

Altri obiettivi delle AAA possono essere:

 Preparazione alle TAA o alle EAA Siccome le AAA sono un’attività “più soft”, più semplice e meno

strutturata rispetto alle altre, questo perché basata sul far entrare in relazione l’utente con l’animale in

modo tranquillo e giocoso, con degli obiettivi che non sono specifici e specializzati per ogni utente, ovvero

non ci si imposta di andare a risolvere la problematica particolare di un utente specifico, ma di fare

un’attività che porta per esempio a socializzare tra gli utenti o a socializzare con il personale della struttura,

queste AAA possono preparare appunto l’utente all’approccio ad un percorso vero e proprio di terapia

assistita dall’animale.

 Sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale

 Accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa dell’utente andando ad incrementare le relazione per

esempio tra i pazienti di un reparto ospedaliero, i bambini di una classe, gli operatori di una struttura ed i

pazienti ecc..

 

Stimolare motivazione e partecipazione la presenza dell’animale, essendo uno stimolo diverso dalla solita

routine dell’ambiente, va a motivare l’utente a partecipare all’attività

Può svolgere questa attività

 

Professionisti opportunamente formati per fare queste attività dev’esserci un referente di progetto ed un

coadiutore dell’animale

 Animali con determinati requisiti di capacità e attitudinali si deve capire se quell’animale è adatto per

quelle determinate attività, se lo fa con piacere

 Devono essere erogate in vari ambienti che di solito sono ambienti istituzionalizzati come scuole, ospedali..

 Coinvolgono gruppi d’individui e non un singolo utente

Le AAA hanno obiettivi generici, quindi non specifici ed individualizzati per ogni utente, ma adattabili al gruppo di

utenza.

La raccolta dati è consigliata, ma non è obbligatoria.

Le visite, non essendoci un percorso riabilitativo da gestire, vengono gestite con spontaneità ed hanno una durata

variabile a seconda della situazione.

I gruppi di persone con cui si fanno gli interventi possono variare nel tempo siccome si va in reparti ospedalieri o

case di riposo ecc... per questo ogni intervento che si va a fare dev’essere a sé.

EAA- ATTIVITA’ EDUCATIVE ASSISTITE DAGLI ANIMALI:

Sono interventi di tipo educativo che hanno il fine di promuovere, attivare e sostenere le risorse e le potenzialità di

crescita e progettualità individuale di relazione ed inserimento sociale delle persone in difficoltà.

Gli obiettivi delle EAA sono i seguenti:

 Educare gli utenti alla relazione con gli animali nel modo più

adeguato, oppure far raggiungere degli obiettivi all’utente

tramite la relazione con l’animale.

 Migliorare l’attenzione, l’apprendimento, il rendimento

scolastico

 Apprendere regole di comportamento

 Aumentare la curiosità e la creatività

 

Incrementare abilità empatiche e pro-sociali riuscendo in qualche modo a comprendere e riconoscere

l’emozione dell’altro e ad accoglierla; acquisire tutte quelle abilità pro-sociali per interagire con gli altri

esseri umani

 Ridurre fenomeni di devianza o bullismo

In alcuni casi, anche se quest’attività si rivolge al gruppo, in qualche modo si danno obiettivi più specifici rivolti ad

alcuni individui. Per esempio nel contesto scolastico si potrebbe andare ad intervenire con i ragazzi con disabilità, di

una o più classi, ponendosi come obiettivo l’integrazione di quest’ultimi nel gruppo della classe.

Altri obiettivi legati alle EAA sono:

 Migliorare la qualità di vita della persona

 Rinforzare l’autostima del soggetto coinvolto

 Attuare percorsi di rieducazione comportamentale

Gli ambiti di applicazioni di EAA sono i seguenti:

 prolungata ospedalizzazione o ricoveri in strutture sanitarie;

 difficoltà relazionali nell’infanzia e adolescenza;

 disagio emozionale e psicoaffettivo;

 difficoltà comportamentali e di adattamento socio-ambientale;

 situazioni di istituzionalizzazione di vario tipo

 condizioni di malattia e/o disabilità che prevedano un programma di assistenza domiciliare integrata.

Ricapitolando, le AAA sono interventi di tipo ludico ricreativi volti a migliorare la qualità di vita degli utenti che

vivono situazioni di disagio, mente le EAA sono più finalizzate ad educare attraverso la relazione uomo-animale. Nel

primo caso viene sfruttata la presenza dell’animale per aumentare le relazioni fra gli utenti e modificare la

percezione degli ambienti, mentre nell’altro verranno sfruttati i meccanismi che l’animale va ad attivare per ottenere

obiettivi più specifici relativi all’educazione dell’utente. Una delle modalità per monitorare gli effetti che può avere

l’introduzione dell’animale in determinati contesti è la percezione del vissuto dell’ambiente tramite la richiesta ai

bambini di effettuare dei disegni. Tramite il disegno che il bambino effettua si possono andare a capire molte cose.

TAA- TERAPIE ASSISTITE DAGLI ANIMALI:

Si tratta di una co-terapia, ma viene definita una vera e propria terapia

dove l’obiettivo è sia terapeutico che riabilitativo, infatti il percorso volterà sul

migliorare determinati aspetti specifici che sono problematici in quell’utente.

Sono interventi con obiettivi specifici, definiti e individualizzati, in cui gli animali

sono parte integrante del trattamento volto alla risoluzione di alcune

problematiche (l’animale appunto è coinvolto e non usato nelle terapie).

Se si riesce a far instaurare una relazione significativa tra l’utente e l’animale, tutto ciò che si fa e si ottiene passerà

appunto attraverso la relazione con l’animale. Questi interventi sono appunto a valenza terapeutica, finalizzati alla

cura dei disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale (problematiche legate ad

aspetti emotivi e relazionali sono i più frequenti).

Si rivolgono a soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, di qualunque origine. Si rivolgono a

soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, di qualunque origine.

Solitamente questa terapia si effettua su un solo utente e raramente a gruppi di utenti, ma può succedere di

lavorare con piccoli gruppi che presentano una caratteristica comune. Il team prevede un operatore con competenze

specifiche, come per esempio lo psicologo, il fisioterapista (dev’essere una figura preparata per gli interventi assistiti

con gli animali, ma con una perfezionalità specifica adeguata alla problematica che si andrà a trattare) , un

coadiutore dell’animale che appunto lo gestirà andando anche a collaborare con la figura professionale coinvolta e

l’utente. Se la persona si trova in difficoltà ad entrare in relazione con altri individui ed al contrario riesce meglio

nella relazione con l’animale, che risulta essere più diretta e spontanea, si può sfruttare il ruolo di mediatore

dell’animale andando a lavorare su alcuni aspetti su cui sarebbe difficile lavorare se si dovesse aspettare di far

entrare una persona in relazione con l’utente.

A differenza degli AAA ed EAA:

 Gli incontri devono essere condotti da professionisti qualificati

 Le attività devono essere documentate obbligatoriamente ed hanno una durata stabilita. Questo perché

stando effettuando una terapia dove si hanno obiettivi specifici da raggiungere, solo attraverso il

monitoraggio si può vedere se la terapia sta funzionando o meno. In più la progettazione dev’essere più

strutturalizzata, ci si deve porre degli obiettivi da raggiungere con quell’utente. Si vanno a monitorare quei

piccoli cambiamenti d’atteggiamento dell’utente come per esempio se tocca l’animale spontaneamente, se

rivolge lo sguardo all’operatore ecc..

 Gli obiettivi sono specifici ed individualizzati

Essendo interventi a carattere individuale svolti da professionisti del settore, essi prevedono un’accurata

progettazione generale dove si stabiliscono i vari step da eseguire per poter raggiungere un determinato obiettivo

specifico, la compartecipazione di un’equipe multidisciplinare (servono figure professionali specifiche) ed una

programmazione individuale basata sulle necessità terapeutiche fruitore. Per fare ciò prima d’iniziare la terapia c’è

bisogno di un confronto tra il personale che andrà a svolgere la terapia ed il personale che già segue l’utente per

capire ed acquisire informazioni sul percorso che già sta svolgendo, allineandosi al seguente.

L’attuazione dell’intervento prevede diverse fasi:

 Un’accurata valutazione psicodiagnostica dell’utente / prescrizione medica; posso fare ciò incontrando

l’utente, i famigliari o i professionisti che già lavorano con quell’utente

 Raccolta dati e monitoraggio durante gli interventi

 Valutazione finale dell’efficacia dell’intervento che si è portato avanti

Gli obiettivi delle TAA riguardano:

 Area fisica obiettivi fisici

 

Area psicologica obiettivi psicologici

 

Area sociale obiettivi sociali

 

Area motivazionale obiettivi motivazionali

In molti casi l’intervento non è strutturato solamente su una sola area, ma comprendono più aree. Questi

interventi sono specifici per ogni destinatario.

AREA FISICA:

Gli obiettivi che riguardano quest’area riguardano:

 Migliorare le abilità motorie

 Migliorare la motricità fine e grossolana, ovvero migliorare tutti quei movimenti che richiedono una

precisione,per esempio la capacità di manipolare gli oggetti o d’impugnare una penna oppure anche

camminare o coordinare i movimenti quando uno si muove

 

Migliorare le capacità di propriocezione conoscere il proprio corpo, per esempio dove sono le braccia,le

gambe ecc; avere più consapevolezza e più controllo del proprio corpo, capire come muoverlo nello spazio

circostante e nelle relazioni con gli altri (per esempio come e quanto avvicinarmi ad una persona)

 Facilitare il rilassamento corporeo

 

Migliorare le condizioni di equilibrio per esempio con esercizi di ippoterapia

 Migliorare le capacità di orientamento nello spazio

Meglio uno sa relazionarsi con il proprio corpo, meglio si relazionerà con gli altri. Lo sviluppo del sistema motorio ed

il sistema cognitivo sono in relazione. Appunto la teoria della psicomotricità fa presente che lavorando sugli aspetti

dell’area fisica aiuta ad acquisire le capacità cognitive.

AREA PSICOLOGICA:

Ci sono delle problematiche che sono più facili da affrontare con gli IAA:

 

Migliorare le capacità cognitive riuscire ad elaborare le informazioni

 

Migliorare le capacità attentive Per esempio in casi d’iperattività si hanno difficoltà nel mantenere

l’attenzione quindi di conseguenza si hanno anche meno capacità d’apprendimento per questo si punta a

migliorare l'

 Migliorare le capacità di apprendimento e memoria

 Migliorare i processi di pensiero e di elaborazione delle informazioni

AREA SOCIALE:

Si tratta di tutto ciò che riguarda le relazioni. Si lavora quindi su diversi ambiti, come per esempio sulla

comunicazione di base, sul saper comunicare. In alcuni casi si parte con utenti che non son in grado di saper

verbalizzare, andando ad ampliare il loro vocabolario e lavorando sulle capacità di rispondere in modo adeguato.

L’obiettivo di quest’area è appunto migliorare la relazione fra l’utente e chi lo circonda.

 Migliorare le capacità relazionali

 Migliorare le capacità comunicative

 Migliorare inizialmente le interazioni con le figure professionali per poi arrivare alla relazione con altre

persone

 Favorire accettazione della cura

AREA MOTIVAZIONALE:

Questa è la base degli incontri perché se l’utente non è motivato non si raggiungeranno gli obiettivi prefissati. Si

deve:

 Incrementare il desiderio dell’utente a partecipare alle attività

 Incrementare i livelli di attenzione e partecipazione

 Incrementare l’interesse e la curiosità

Gli IAA non sono adatti a tutti gli utenti, ma quando essi non hanno benefici?

PER I CLIENTI: PER GLI ANIMALI:

 

Zoonosi se l’animale non viene controllato  Se si verificano incidenti a causa di

 Possono causare disagio ad utenti allergici manipolazione rude o di altri animali

 

Utenti che hanno una fobia NO TERAPIA  Se non può essere assicurato il benessere

D’UTRO! 

dell’animale se per esempio l’utente

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/18 Nutrizione e alimentazione animale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sabrina98s di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pet therapy e animali da servizio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Castelli Sara.
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