Appunti e schemi di psicologia sociale
Percezione sociale e attribuzione
La percezione sociale studia il modo in cui ci creiamo impressioni e formuliamo giudizi sugli altri. Essa è intesa e spiegata in tanti modi.
Modello configurazionale di Asch
I soggetti sommano i tratti attribuiti a una persona costituendo i significati sulla base delle proprie idee relative a come gli stessi tratti sono stati associati tra loro. La somma è una somma olistica, approssimativa, “forfettaria”, fortemente mutevole anche con il minimo cambiamento. Non tutti i tratti hanno infatti lo stesso “valore”; ne esistono di periferici e centrali, e la loro importanza cambia fortemente dal contesto (non sempre sono centrali o periferici) e dall'ordine in cui sono acquisiti (precedenza ai primi, primacy).
Gli studi di Asch sono stati ulteriormente avvalorati da quelli di Kelley (esperimento sul prof. caldo-freddo), e hanno portato Bruneri e Tagiuri a formulare l’ipotesi delle teorie implicite di personalità, secondo le quali appunto compiamo giudizi su percezioni complessive, non operando somme esatte dei tratti acquisiti (“L’intero è più della somma delle componenti”, principio Gestalt).
Modello dell'algebra cognitiva
I soggetti sommano le unità informazionali tra loro in maniera “esatta”, operando poi medie tra i valori attribuiti ai singoli tratti. Attualmente, si crede che Asch abbia ragione. Tuttavia, limiti della sua teoria sono legati al fatto che il suo è uno studio senza veri target, senza interazioni reali (non vi sono sguardi, suoni, odori, etc.) e con il rischio che una teoria del genere possa portare a fenomeni di profezia che si auto-avvera (porsi con quella persona secondo i “pregiudizi”, operando comportamenti che fanno poi sì che le impressioni poste in essere si avverino poi per davvero).
Sulla prima impressione è stato inoltre scoperto, con Rosenberg, che tendiamo a richiamare aggettivi dal valore sociale simile a quelli già elencati quando operiamo descrizioni di persone (“generoso”, ad esempio, richiamerà “buono”, “fedele”, “comprensivo”, etc. -> priming).
La prima impressione
La prima impressione è molto importante, e in essa hanno rilevanza sia la componente verbale, che la componente non verbale (movimenti, espressioni del volto, etc.). In particolare, le espressioni facciali sono state studiate fin da Darwin, e hanno un grande ruolo nella sopravvivenza della specie (es. comunicare pericolo, aggressività, etc.). Sei sono le principali emozioni per Darwin: rabbia, felicità, sorpresa, paura, disgusto, tristezza.
Le teorie dell'attribuzione
Le teorie dell'attribuzione ci aiutano a comprendere come noi traiamo infer...
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