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La percezione degli altri

Appunti sull'argomento "la percezione degli altri" in riferimento al libro consigliato dal docente "Psicologia sociale" di Smith e Mackie. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Vezzali dell’università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Unimore. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Psicologia sociale e dei gruppi docente Prof. L. Vezzali

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Avere frequenti contatti oculari con l’interlocutore, senza però fissare

Ce ne sono molti altri. Il linguaggio del corpo fornisce informazioni su umore

emozioni degli altri. Gli esperti possono essere abili a cogliere se un sospettato stia

mentendo o no perché sono stati formati sull’osservazione del comportamento non

verbale che è molto rilevatore. Per quanto riguarda la familiarità, il semplice fatto

di aver visto altri in maniera ripetuta porta ad avere una valutazione più positiva.

L’ultimo indice determinante è il comportamento manifesto, spesso si ha l’idea che

certi comportamenti siano legati a tratti della personalità anche se non è detto che

sia cosi.

Noi prestiamo maggiormente attenzione agli indizi salienti che riescono a catturare

l’attenzione dell’osservatore. Tutte le caratteristiche si possono differenziare, un

indizio che è saliente per una persona potrebbe non esserlo per un’altra. Le prime

impressioni normalmente si fondano su processi inconsapevoli. Quando si

interpreta un indizio ci sono due fattori principali che bisogna considerare:

1. Il ruolo delle associazioni;

2. L’accessibilità dei pensieri.

Un associazione mentale è il legame che intercorre tra due o più rappresentazioni

cognitive. Le associazioni si possono formare in diversi modi, anche casualmente

dovute a nostre esperienze personali di tutti i giorni. La cultura di riferimento può

portare a creare una serie di associazioni. Attivare una rappresentazioni attiva

anche l’associazione collegata cosi alcuni indizi possono essere interpretati più

facilmente. L’accessibilità riflette la facilità con cui una conoscenza viene alla

mente. Ci sono tre elementi che influenzano quanto una conoscenza è più o meno

accessibile:

1. Attivazione contemporanea di altre rappresentazioni;

2. Prossimità temporale;

3. Frequenza di attivazione.

Qualunque pensiero può attivare una rappresentazione cognitiva come per

esempio l’umore (se noi siamo di umore buono è più facile che vengano attivati

pensieri positivi). Sono importanti le aspettative perché richiamano anche la

motivazione di una persona. Inoltre l’attivazione rimane per un certo periodo di

tempo, un esempio è il priming. Quando una rappresentazione cognitiva è


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6 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher toto_giada_g di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e dei gruppi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Vezzali Loris.

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