Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

ANALISI DELLE ABILITA’ SEGNICO-GRAFICHE

Studiando tra le modalità diagnostiche adottate da diversi autori con l’intento di rilevare le difficoltà

segnico-grafiche, abbiamo costatato che,essi si sono limitati a indagini patologici- formali, inseguendo i

sintomi, rendono responsabili dei diversi disturbi ora la mano, ora l’occhio, ecc … Al pedag. clinico, che

non sibasa su una concezione puramente quantitativa dello sviluppo dell’uomo e ancor meno su una

descrizione di costui esclusivamente negativa, si è imposta la necessità di andare oltre la superficie per

rivolgersi direttamente alla persona che presenta difficoltà nella produzione e nella comunicazione

segnica. I segni riproducono i gesti, sono segni grafici rivelatori di una storia, capaci di metterci in

contatto con la formazione dell’Io dell’individuo, con il suo bisogno di comunicare. Egli affida alle scorie

di grafide le sue abilità, i suoi conflitti, la realizzazione del suo mondo interiore. Il segno grafico altro non

è se non l’immagine della persona che chiede di essere riconosciuta. Il pedag.clinico non deve esimersi

dal prendere in considerazione qualsiasi traccia o segno grafico, consapevole che l’individuo parla con la

grammatica che gli è propria, con il suo modo di essere e di presentarsi, con un linguaggio che deve

essere decifrato per poter dare significato ai messaggi che vi sono contenuti.

ANALISI DELLE ABILITA’ E POTENZIALITA’ NELLA DECODIFICA SCRITTORIA

Il ped.clinico non è indirizzato alle manifestazioni della malattia, è necessario mantenere al centro la

persona. E’ il soggetto stesso che, in una situazione di interazione diadica, ci fornirà notizie di sé,

informazioni sulle abilità raggiunte. La comunicazione istaurata dal soggetto tramite l’espressività

verbale e tonematica o silenziosa da notizie sul proprio entourage scolastico e famigliare. Tutti gli

elementi che, saputi adeguatamente decodificare, possono introdurre il ped.clinico seriamente alla

conoscenza della persona, permettendogli così di decifrare gli agi e i disagi, nonché ogni sfumatura

relazionale. Si tratta di dati non più alle anomalie e ai ritardi, ai freddi responsi sanitarizzati, ma al

soggetto e sono indispensabili per garantire, salvaguardare e sviluppare le sue virtuali capacità

intrapsichiche e interpsichiche.

Questa specifica analisi non si limita ad evidenziare i problemi o gli impacci legati alla scrittura ma impegna in una osservazione olistica del

soggetto. Il modo di rapportarsi al foglio, di impugnare la penna, la risposta emotiva di fronte ad una performance di scrittura, l’inseguimento oculo-

manuale, la lateralità, l’orientamento spaziale, l’impugnatura dello strumento tracciante, ecc. sono tutti aspetti indispensabile da rilevare cosi da

poter formulare un intervento di aiuto mirato e che non si limiti alle difficoltà nello specifico ma coinvolga la persona nella sua interezza e

complessità.

ANALISI DELLE ABILITA’ E POTENZIALITA’ NELLA CODIFICA SCRITTORIA

Le difficoltà nella codificazione scrittoria devono essere lette in termini multidimensionali, rispettosi di

quella vita umana formatisi attraverso il coinvolgimento in una permanente interazione con l’ambiente.

Il ped.clinico non immobilizza di fronte a un deficit, le sue competenze gli permettono infatti di rivolgersi

alla persona in una condizione dinamica, sinergica, e di coglierne e conoscerne oltre alle difficoltà, le

capacità e le potenzialità, al potere di intervento che essa ha rispetto a situazioni difficili e ai disagi

conflittuali che può manifestare di fronte alle diverse sollecitazioni educative. Al ped.clinico non può

sfuggire se essa è stata influenzata negativamente dai difetti di pronuncia dialettale, se durante il percorso

scolastico ha subito dei disagi, se non ha potuto frequentare con regolarità la scuola, se non ha un buon

rapporto con la penna. Deve inoltre arrivare a comprendere se la presenza di disagi emozionali e affettivi

compromette la concentrazione e la faticabilità, se le difficoltà possono derivare dall’inadeguatezza della

persona a vivere bene nello spazio e il proprio dinamismo corporeo. Per raggiungere una buona capacità

codificatoria-scrittoria l’individuo deve avere acqusito provate abilità e disponibilità nell’organizzazione

sintattica del continuum parlato, nel lessico, nell’associare dei suoni alle rispettive forme.

Come per la scrittura anche per la lettura sono coinvolti diversi aspetti della persona e, dei diversi aspetti, bisogna conoscere l’intreccio delle

difficoltà che impedirebbero al soggetto di avere un soddisfacente rapporto con il testo scritto. L’analisi, in tutte le componenti apprenditive, partono

sempre dall’AEM ( Analisi dell’Espressività Motoria) che ci informa sulle caratteristiche costituenti il bagaglio di potenzialità e capacità del soggetto.

Quel bagaglio, sopra accennato, indispensabile per un buon rapporto con gli apprendimenti e con le sfide proposte all’alunno.

ANALISI DELLE ABILITA’ E POTENZIALITA’ NEGLI APPRENDIMENTI LOGICO-

MATEMATICI

Discalculia è un termine “nosografico” (

comprende da un lato il riconoscimento e la descrizione delle singole malattie

(nosografia) e dall'altro la loro classificazione in sottoforme o anche l'ordinamento secondo affinità di gruppo per cui si arriva a un sistema

classificatorio attribuito a quanti mostrano insufficiente

nosologico, ad un ordine sistematico (classificazione nosologica)". 9

negli adempimenti logico-matematici. Il ped.clinico, attualmente, nonha dubbi sul fatto che la genesi e la

logica del numero siano collegate al temperamento, al carattere, alla costituzione dell’insieme dei fattori

fisici, anatomici e funzionali, all’evoluzione maturazione, che non ha permesso al soggetto di conoscere e

concretizzare le proprie esperienze di vita. Per aiutare la persona con difficoltà logica-matematica occorre

dare impulso a una diagnosi sistematica, rivolta a individuare ogni aspetto caratterizzante

eterocronie( e svantaggi, stati di fatto e

indica un cambiamento nei tassi di sviluppo di un individuo rispetto all'antenato)

situazioni emarginanti. Una diagnosi affatto circoscritta alle funzioni numeriche e ai meccanismi delle

operazioni o al sapere fare i conti, ma che richiede altresì di conoscere ogni aspetto dello sviluppo

affettivo, ogni caratteristica psico-fisica, modalità comportamentale e struttura di personalità.

Quando si parla di difficoltà negli apprendimenti logico-matematici ci si riferisce al problema comunemente definito discalculia. La ricerca ha potuto

precisare che si devono distinguere varie forme di discalculia: discalculia verbale, disprassicalculia, disgnosicalculia, discronicalculia, discalculia

grafica, discalculia ritmica, discalculia ideognosica, discalculia operazionale. A seconda della difficoltà, della disarmonia, dell’impaccio sottostante al

problema si delinea uno specifico intervento di aiuto.

ANALISI DELL’ESPRESSIVITA’ ELOCUTORIA

Il linguaggio è una funzione mentale e deve essere letta in termini multidimensionali, poiché frutto delle

continue interazioni dell’individuo con l’ambiente. Nel procedere alla diagnosi occorre leggere

l’esistenza, la qualità, il contenuto di ogni espressione comunicazionale del soggetto. Sono necessarie

informazioni dettagliate sulle difficoltà che lo rendono insufficiente, per esempio, nella occlusione labiale,

nella vibratilità delle labbra, nella chiusura della bocca, nella motilità della lingua, nel dinamismo

respiratorio, ecc. Anche la voce da informazioni importanti relative alla sfera comunicazionale del

soggetto: il tono, il timbro, la velocità elocutoria. Sono tutti aspetti che parlano della persona e del suo

particolare modo di rapportarsi col mondo esterno.

ANALISI DELL’ESPRESSIVITA’ MOTORIA

Il Pedagogista Clinico deve osservare le cause che ostacolano una motilità fluida e armoniosa, l’attitudine

alla distensione, il dinamismo e la frequenza respiratoria, la presenza di sincinesie o l’adeguatezza

nell’aggiustamento posturale. Questi aspetti organizzativo-motori vengono indagati in dinamica

relazionale originale per soddisfare i principi della motivazione. Altri aspetti osservabili da quest’analisi

sono: l’equilibrio (statico e dinamico, sia ad occhi chiusi che aperti), la capacità di contrazione e

decontrazione muscolare. Ogni cinema del corpo è comunicazione del sé. Ogni movimento parla della

persona e di come essa vive se stessa e gli altri. Si possono verificare atteggiamenti di chiusura, difensivi,

o di “attacco” verso l’altro; modalità in disponibilità tonica o di sfiducia nell’altro. Tutti aspetti che, a

seconda di qual è lo scopo nell’utilizzo dell’AEM, danno informazioni utili al successivo intervento

d’aiuto che ci si prefigge di attuare.

MNESI, ATTENZIONE E FATICABILITA’

L’attenzione e la faticabilità sono strettamente correlati alla possibilità di ritenzione dei dati mnestici.

Un’indagine sugli aspetti attentivi e sulla soglia di faticabilità del soggetto sono utili per trarre indicatori

specifici sulla possibilità-modalità di memorizzazione del soggetto. È noto come la memoria possa essere

disturbata da uno stato ansiogeno del soggetto e che, quindi, la sfera emotiva abbia una valenza

importante sui processi mnestici (quindi anche apprenditive).

GRAPHONAGE ED ESPRESSIVITA’ CROMATICA

Con l’ausilio di specifici test (test dell’albero, della casa, della famiglia e della persona) il Pedagogista

Clinico ha l’opportunità di leggere eventuali disagi della persona che gli impediscono la crescita, lo

sviluppo, la fluidità nei rapporti con se stesso e con gli altri. Ogni test indaga aspetti relativi alla sfera

personale, sociale, familiare e affettiva, dando un quadro di lettura generale utile all’approfondimento di

situazione specifiche. Anche la scelta dei colori, cosi come il lasciare traccia, non è un caso. Quella

specifica scelta è indicativa di uno stato emotivo particolare. I colori fungono anche da sollecitatori di

corde interne, dinamiche interiori, estremamente profonde. ( da questo presupposto nasce la color

terapy). 10

L’ANALISI CON LO STRUMENTARIO DEI TEST

I test abitualmente utilizzati dal Pedagogista Clinico sono quelli strumenti attraverso il quale è possibile

avere risposte sull’efficienza intellettiva, percettivo - motoria, sulla funzionalità cognitiva, sulle attitudini,

sull’orientamento e sull’autovalutazione. Sono occasioni di approfondimento che non giungono mai a

dare una valutazione quantitativa misurabile, bensì come stimoli alla riflessione per una maggiore

conoscenza dell’altro al fine di giungere ad un’azione pedagogica di aiuto in risposta alle sue reali

esigenze. METODI E TECNICHE DEL PEDAGOGISTA CLINICO

Capitolo VII

• SELF

Il metodo Self prevede interventi per risolvere difficoltà nel controllo sfinterico, nella cura di sé,

nell'alimentazione, nel sonno e nell'autonomia sia nella propria abitazione che all'esterno in modo da

sviluppare la crescita psicologica, aiutarlo a vincere ogni sensazione di paura ed i impotenza. Per

contrastare un disturbo enuretico saranno necessari degli incontri con i genitori in cui verranno sollecitate

riflessioni sulle necessità igieniche, sui ritmi, sugli interventi di sostegno - approvazione, sull'opportunità

di offrire stimoli socio-affettivi idonei a regolare e rafforzare la disponibilità al rapporto con il loro figlio.

La persona con difficoltà nell'autonomia e coscienza di sé, trova con il metodo Self importanti risposte

strutturate su tecniche rivolte alla riconquista del dinamismo corporeo, del risveglio psicoemozionale-

affettivo, dello sviluppo dell'organizzazione ritmico-respiratorio-cinestetica, della percezione temporale e

dei rispetti sequenziali, di vissuti organizzativo-corporei ed appercettivo comunicazionali mediante

stimolazioni tattili. Altre opportunità vengono offerte dalle attività di drammatizzazione o dalla "danza

movimento"; sarà possibile stimolare esperienze con il "sand-bag" o la tecnica di St. John, modalità

d'intervento che richiamano l'attenzione del soggetto su ogni settore corporeo, favoriscono l'abbattimento

delle tensioni e gli danno la possibilità di "parteciparsi" in maniera più liberatoria e costruttiva.

• MEMORY POWER IMPROVEMENT

E' un metodo studiato per aiutare le persone con problemi mnestici (l'avanzare degli anni incide

negativamente sulle abilità ritentive, ostacolandole) prevedendo un intervento che sfrutti l'abilità e la

potenzialità del soggetto, favorisca una positiva immagine di sé, che la guidi all'accettazione del proprio

corpo e di conseguenza ad ottenere modificazioni nell'atteggiamento. L'intervento prevede, quindi,

esperienze di organizzazione ritmo-respiratorio-cinetica, alla coscienza segmentaria, all'immagine

corporea ed alle tante esperienze senso-percettive. Inoltre, poiché il nostro cervello si attiva e memorizza

più intensamente le esperienze che producono variazioni improvvise, inattese e contrastanti tali da

rompere un precedente equilibrio emozionale si mobiliterà l'attenzione della persona con sollecitazioni in

grado di eccitare la sua curiosità ed il suo interesse con paradossi e silenzi; inoltre viene utilizzato anche

l'umorismo, idoneo com'è a sottrarre la persona dalle tensioni emotive, l'arte poetica, le immagini mentali

ed il pensare per immagini.

• EUCALCULIA

E' un metodo per i soggetti che presentano delle difficoltà ad apprendere la matematica. Per aiutare la

persona occorre andare oltre le circoscritte funzioni numeriche, i meccanismi delle operazioni o il sapere

fare i conti; non basta insistere con spiegazioni ed esercitazioni ripetute dal sapore prettamente didattico.

L'intervento di aiuto non può quindi limitarsi a:

- esercizi stimolatorio-sensoriali;

- esercizi per favorire la percezione dello spazio euclideo;

- esercizi per stimolare le percezioni di grandezza in ordine crescente e decrescente;

- esercizi su base temporo-spaziale;

- esercizi di numerazione progressiva e regressiva;

- esercizi sui rapporti tra gruppi quantitativi: composizioni e scomposizioni di quantità e struttura delle

diverse grandezze quantitative;

- esercizi di calcolo con oggetti concreti, con realtà figurate, con simboli e numeri

Questi esercizi sono in grado di fronteggiare il deficit, ma non di offrire un valido e globale aiuto alla

persona; il disagio di una persona che non riesce bene in matematica non è da imputare esclusivamente

alle disarmonie cognitive; queste ultime infatti possono essere legate all'angoscia depressiva, al

disadattamento o alla situazione nevrotizzante scolastica, perciò si può incidere solo mediante interventi 11

di aiuto che tengano conto delle esigenze affettive, che siano inseriti in una struttura-base di relazioni. Il

metodo dell'Eucalculia contempla la diversità di ciascun soggetto; c'è chi ricorda meglio le cose viste, chi

apprende maggiormente se ascolta o se discute, chi toccando e provando, chi necessita di particolari

scambi simpatetici. L'Eucalculia alimenta i diversi canali informativi ed organizzativi con una vasta

gamma di sollecitazioni di vissuti esperenziali corporei ed emotivo-affettivi adatti a garantire

l'elaborazione ed il consolidamento delle conoscenze facendo uso dell'attrazione, del piacere, della

curiosità, dell'entusiasmo, indispensabili per fronteggiare le difficoltà di apprendimento logico-

matematico.

• WRITING CODEX

E' un metodo per i soggetti che presentano delle difficoltà di codifica scrittoria. Questo metodo è rivolto a

far acquisire al soggetto una buona presa di coscienza del sé corporeo nella sua completezza,

considerando la parte superiore, inferiore anteriore e posteriore del corpo. Per la realizzazione del

metodo è stato preso in considerazione l'aplombe, la cinestesica, il punto, la linea, i semicerchi , il punto

egoico, un sottofondo musicale e la graduale presentazione delle fasi di apprendimento di scritture. Un

corretto aplomb permette di vincere disarmonie, impacci, inadeguatezze nella distribuzione del proprio

corpo, fino a giungere ad un aggiustamento ed un riequilibramento tonico. Dall'aplomb le esperienze

motorie che si richiedono fanno prendere coscienza all'individuo della propria cinestesia; si tratta di un

movimento sentito, un percepire lo spazio nel quale egli vibra, fluttua, si avvicina e si allontana, si

solleva. Una volta che la persona ha raggiunto la piena coscienza della completezza, anteriore e

posteriore del corpo, viene aiutata a scoprirsi nella quiete statica come un punto (nella scrittura =

silenzio) che, nel rendersi dinamico, diventa linea geometrica nello spazio. All'esperienza sulla propria

assialità in rotazione e sulla percezione del tempo, segue la Coreografia Fonetica, che prevede costruzioni

simbolico-alfabetiche, forme testimoni del proprio corpo, le quali vengono percepite prima in un campo

vuoto e poi rappresentate su lavagna concava. Il metodo prevede l'utilizzo di luci, colori e suoni come

validi ausili per sviluppare l'attenzione, l'abilità oculo-motoria, la struttura ritmica e spazio-temporale, le

immagini uditive e visive.

• BON GEST

E' un metodo che può favorire quelle persone che presentano scarse abilità all'apprendimento nonché

alterazioni comportamentali. Chiunque sia frenato, inibito, limitato nell'attenzione, nella faticabilità,

insufficiente nei processi mnestici, incerto nella discriminazione, nell'esplorazione, nell'inseguimento ed

abbia una immagine approssimativa del proprio schema corporeo. Questo metodo si propone di educare

al ritmo ed al gesto avvalendosi dell’ascolto musicale attivo. Questo permetterà al soggetto di acquisire

una capacità gestuale organizzata su ritmi resi visibili dalle tracce che il corpo lascia, inizialmente in

campo vuoto e poi su una parete attrezzata, su cui vengono graficamente rappresentati, il carattere

dinamico oltre a quello espressivo-emozionale. Il soggetto ha la possibilità di sviluppare la conoscenza

dei segmenti corporei, del loro stato di tensione, di equilibrio, sia in condizioni statiche che dinamiche e

quindi un'esplorazione degli impulsi, delle accelerazioni e dei frenaggi.

• PRISMOGRAPH

Il metodo è rivolto al soggetto disgrafico ed intende prevenire insufficienze e difficoltà nel controllo del

gesto grafico, a rinforzare ogni capacità di rappresentazione fino a sostenere la persona nell'acquisizione

di un sapere polisegnico. Prima di iniziare l'azione educativa proposta dal Prismograph dovrà essere

svolta un'ampia ed attenta fase diagnostica che riguarda:

- indagine grafo-motoria;

- organizzazione grafo-percettiva;

- espressione psicomotoria;

- disponibilità all'attenzione e faticabilità;

- analisi dei graphonage. da una stimolazione delle

Il Prismograph propone un'azione educativa flessibile, contrassegnata

potenzialità del soggetto proponendo esperienze di:

- organizzazione dello spazio;

- organizzazione del tempo;

- sviluppo della dinamica respiratoria;

- voce cantata.

Le suindicate esperienze preparano il soggetto alla conquista di una giusta postura del corpo in stazione 12

verticale, ossia essere in aplomb; questa posizione permette al soggetto di sentirsi sicuro di sé ed in

equilibrio. Grazie all'aplomb è possibile rintracciare il Punto Egoico, ossia quel punto su cui converge

l'occhio quando le braccia sono allungate in avanti, ed i diti indici uniti proiettati sul punto in cui si

incrociano la linea assiale e la linea orizzontale del corpo rappresentata dallo spostamento laterale

orizzontale delle braccia; dal Punto Egoico passano tutti i lanci che le braccia possono compiere nello

spazio dinanzi a loro, tutte le linee orizzontali, verticali, oblique e curve identiche lasciate dalla mano

destra e dalla mano sinistra (singolarmente o simultaneamente) a cui si è dato il nome di Codici Gestuali

Corporei. Nel Prismograph questo codice viene recuperato e sviluppato con l'intento di favorire

un'evoluzione grafo-segnica che parta da strutture esistenti nell'individuo; così facendo il corpo libera un

notevole numero di movimenti, realizzati con atti coordinati o dissociati dei singoli settori e ne regola

ogni gesto nel tempo e spazio; gesti armoniosi, scattanti, aggressivi, ritmici si esprimono come parole dal

contenuto personale. Sarà, poi, possibile orientare la persona a sentire, vivere, partecipare il proprio

corpo e spingerla ad osservare il mondo circostante (le forme, il movimento, i piani delle cose) per

riprodurlo in immagini grafiche anche con l'ausilio del tono della voce. Successivamente si richiederà la

riproduzione grafica di modelli ed immagini proposte per mezzo di diapositive. Le immagini possono

raffigurare delle dislocazioni nello spazio di uno o più soggetti, rappresentare diverse posizioni assunte in

orientamento nello spazio e diverse figure geometriche; immagini che il soggetto è chiamato a riprodurre

dapprima collocandosi nello spazio disegnato sul terreno, per poi raffigurarle su pareti attrezzate e quindi

esprimerle nel ristretto spazio del foglio.

• BODY WORK

E' un metodo corporeo che per mezzo della tattilità risveglia un corpo "lontano dalla persona". La

scoperta del Sé favorita da questo metodo avviene su due livelli: cognitivo ed affettivorelazionale. Il

primo porta a distinguere l'altro dal soggetto stesso, il confine, ossia l'essere dentro il proprio corpo, e

dunque le azioni che producono effetti sul soggetto e sull'ambiente; il secondo vuole l'individuo al centro

di situazioni, eventi e vissuti emozionali. Il corpo "toccato" non si limita a registrare una percezione ma

ne definisce il linguaggio degli affetti e sfociare dal linguaggio oggettivo a quello soggettivo. Attraverso il

Body Work la persona può scoprire la propria identità corporea, definirne i contorni e pervenire ad una

coscienza di sé attualizzata nel tempo e nello spazio. Nel corpo è scritta la storia di ciascuno, per cui

lavorare su di esso significa entrare anche nella sfera emotiva, attenuare le tensioni, liberarlo da quella

"corazza" di rigidità costruita per difenderci dall'ambiente esterno. Presupposto del Body Work è la

disponibilità del soggetto ad essere "toccati"; queste "carezze", che permettono di recuperare la fase di

maternage, coinvolgono sia la corporeità globale che ogni piccolo settore, rispettando una successione

spaziale e ripetendo ciascun movimento su ciascun settore corporeo per tre volte (traccia, definizione,

conferma).

• TOUCH BALL

Con il metodo Touch Ball l'individuo sperimenta la propria corporeità, ossia sente, percepisce, conosce e

vive il proprio corpo con l'ausilio di una palla monocromatica. Quest'ultimo non è più considerato come

oggetto in sé, ma nelle sue relazioni con la psiche; il metodo è orientato ad offrire un aiuto alla persona

affinchè riesca a riconoscere nel proprio corpo un insieme di parti fra loro integrate, in una totalità che le

appartiene. Il metodo Touch ball si propone di liberare la persona dal proprio blocco inibitorio, scioglie le

tensioni, libera le energie, mitiga la tensione, la stanchezza ;inoltre incide favorevolmente sulla

respirazione, sul ritmo cardiaco, sulla circolazione; incide su una maggiore disponibilità all'associazione

libera, al pensiero creativo per raggiungere un equilibrio psicofisico. Una persona sentendo vibrare il

proprio corpo, attraverso la palla monocromatica, può ricordare gli stimoli tattili ricevuti in passato che

se insufficienti la possono spingere a riceverne altri per raggiungere quell'appagamento e soddisfare quel

bisogno inconscio che gli era stato negato. Inoltre hanno trovato risposte positive persone con

immaturità nello sviluppo psico-fisico o che presentavano disordini senso-percettivi. Nel bambino come

nell'adulto le stimolazioni cutanee sono essenziali per uno sviluppo armonioso del comportamento

psichico. La pelle, ancor più delle parole, rassicura l'individuo, lo sradica dalla solitudine e dà una

risposta ad un bisogno fisiologico fondamentale. L'assenza di stimoli tattili invece rende l'individuo

incapace di esprimere le proprie emozioni, con scarsa disponibilità al dialogo, insufficiente nei gesti

affettuosi, poco attento e tenero verso il proprio partner e con un rapporto difficile con il proprio corpo

(fattori che possono determinare malattie psicosomatiche).

• DISCOVER PROJECT

E' un metodo di esplorazione corporea che intende far riconquistare all'individuo, attraverso il corpo, un

benessere psico-fisico capace di indurre un nuovo equilibrio e rinnovate capacità relazionali. Il metodo

propone esperienze di contrazioni e decontrazioni muscolari e di un equilibrato dinamismo respiratorio. 13

L'azione contrattiva e decontrattiva muscolare si sviluppa, con il soggetto in decubito dorsale, nei

momenti di:

- mobilizzazione di un segmento corporeo;

- frenaggio da parte dell'operatore;

- resistenza del soggetto contro il frenaggio;

- abbandono della presa da parte dell'operatore e conseguente rilasciamento del segmento corporeo da

parte del soggetto.

Nel momento della resistenza, il soggetto contrae fortemente i muscoli coinvolti nell'atto; il rilasciamento

improvviso permette un marcato e profondo vissuto degli effetti distensivi. Ne deriva che ogni

movimento contrattivo e decontrattivo muscolare, originato in ogni settore corporeo, favorisce

un'esperienza che, gradualmente, permette di raccogliere un abbattimento delle tensioni muscolari e

psichiche e raccogliere il "giusto tono"; è un'opportunità per riequilibrare condizioni di ipertonia o

ipotonia. Il trattamento distensivo basato sulla contrazione e decontrazione muscolare allena l'individuo

alla sensibilità degli stimoli estero e propriocettivi, ossia alle percezioni che arrivano dall'esterno della

persona e quelle relative al proprio corpo; queste ultime mettono in moto un'altra forma di attenzione

particolare che prende il nome di funzione di interiorizzazione, che consente al soggetto di percepire le

informazioni sul proprio corpo mediate dai sensi. Come suindicato, l'altro elemento che riveste notevole

importanza è la respirazione; le disarmonie del dinamismo respiratorio sono spesso legate anche a

difficoltà negli apprendimenti, nell'autonomia, nella relazione con gli altri; il disequilibrio respiratorio

può documentare la disarmonia del gesto, la scarsa scioltezza ed abilità nell'espressione cinetica, a cui

sono legati sentimento ed emozione. La presa di coscienza dell'onda respiratoria si potrà realizzare

quando il soggetto sarà posto in stato di distensione, momento in cui può vivere meglio ogni moto del

proprio corpo; si pone il soggetto in condizioni di conoscersi quale strumento ritmico, attraverso un

modo di sentire che passa per le vie propriocettive; l'affinamento di queste abilità si ottiene nel vivere ad

un tempo il contrasto fra il moto respiratorio regolare e l'assenza di moto (apnea). Il Discover Project

induce alla presa di coscienza di sé per mezzo di vissuti che alimentano positivamente i caratteri riflessivi

e psicoemozionali specie nei momenti in cui le si offre l'opportunità di:

- assumere una postura di decubito dorsale, individuare ogni punto in appoggio al suolo e ricomporre il

proprio schema corporeo:

- sentire nello spazio il proprio asse corporeo e definire ogni afferente della specificazione laterale;

- vivere i dinamismi di inspirazione / espirazione

- sentire gli stimoli distensivi su base tonico-muscolare e tattile-cutanea ed i conseguenti segnali di

fiducia. Il metodo si avvale anche di inviti verbo-tonematici da parte del pedagogista clinico; che possono

trasmettere al soggetto sensazioni di calma , tranquillità emotiva, forza e sicurezza. L'aiuto che può

derivare dal Discover Project alla persona è un'abilità a relazionarsi, a trovare in sé la disponibilità nella

costruzione simpatetica con l'altro.

• TRUST SYSTEM

E' un metodo di esplorazione corporea che permette di liberare il soggetto da ogni stratificazione

sedimentaria tensionale e fargli ri-conquistare la calma psicofisica, indispensabile premessa per una presa

di coscienza del proprio corpo, per una piacevole ricerca di sé ed una diversa capacità di rapporto con gli

altri. Il metodo si avvale di movimenti passivi realizzati con una mobilizzazione ritmica e monotona,

adatta a regolare il tono muscolare e consentire l'acquisizione di una conoscenza e coscienza di sé.

Poiché la dinamica affettiva è strettamente collegata con la dinamica corporea, attraverso il dialogo

tonico partecipato ed agito il soggetto può ritrovare la possibilità di esprimersi e di comunicare

positivamente con il mondo circostante. In particolare il Trust System si propone:

- l'abbattimento degli stati tensionali;

- la scoperta del corpo proprio;

- la conoscenza del sé corporeo.

Questo metodo permette di :

- assumere una maggior abilità interpretativa e valutativa delle senso percezini proprio-intero ed

esterocettive;

- affinare la conoscenza dello schema corporeo;

- assicurare un maggior controllo distributivo di sé;

- godere di uno stato di calma, benessere e serenità;

- ritrovare fiducia in sé stessi.

I soggetti che possono beneficiare di questo metodo sono coloro che presentano:

- turbe psicosomatiche (cefalee, insonnia, alterazione dei ritmi digestivi); 14

- turbe psicomotorie (maldestrezza, incoordinazione);

- turbe emozionali ed affettive (ansia, ipereccitabilità);

- difficoltà negli apprendimenti (disgrafia, discalculia, difficoltà codificatorio e decodificatorioscrittoria);

- particolari manifestazioni quali balbuzie, tic, enuresi.

• TRAINING INDUTTIVO.

Si tratta di un metodo di rilassamento a scopo educativo che permette all’individuo di liberarsi da stati di

disagio psico-fisico e muovere positivamente verso gli obiettivi desiderati. Esso è in grado di agevolare

un’evoluzione che consenta alla persona di vivere bene la situazione attuale e di saper procedere verso

quella futura. Prevede un intervento che offre una risposta multipla, poiché predispone ad andare oltre il

disagio fino a modificare convenientemente le abitudini, le regole di vita e il comportamento, ed è rivolto

ad aiutare il soggetto a crescere e svilupparsi armonicamente. Ha inoltre come ulteriore scopo il

potenziamento delle attività creative individuali e una loro migliore utilizzazione, nonché

l’incentivazione di un’attiva e critica integrazione nell’ambiente. Il Training Induttivo è un’esperienza

educativa che consente di riarmonizzare in modo soddisfacente le molteplici funzioni psico-fisiche prima

disordinate e caotiche, di sviluppare e raggiungere una positiva trasformazione. Questo metodo, proprio

per la sua azione educativa, oltre a essere di valido aiuto per liberare la persona dalle tensioni, è adatto a

vincere quelle difficoltà che deformano e alterano il dialogo percettivo e il rapporto complessivo con

l’ambiente circostante. Esso mira a mobilitare con la parola la funzione immaginativa di simbolizzazione

e ogni altra risorsa presente, offrendo all’individuo la possibilità di pensare il proprio corpo, ripercorrere

esplorando le fluttuazioni del tono muscolare, leggere le difese e le resistenze, aprirlo a nuovi canali di

comunicazione. Il corpo “schermo opaco”, che non riesce a proporsi come teatro della vita affettiva

trova, con il potenziamento delle energie, con la mobilitazione delle qualità presenti nel soggetto,

l’occasione per farlo tornare a dialogare sia anatomicamente che sensorialmente, fino a divenire più

padrone di sé. Lasciandosi condurre dall’espressività della parola, l’esperienza psicofisica del Training

Induttivo segue il continuum che va dalla parola al corpo e dal corpo alla parola, agevola un

rilassamento prevalentemente somatico, grazie al quale il soggetto allenta le proprie difese, raggiungendo

una condizione nella quale lo psichismo è più mobile, più intuitivo, più creativo. L’unità mente-corpo

viene così recuperata stabilendo un “alto” livello di coscienza, di percezione di sé, della propria identità.

Un vissuto generato da un intervento integrale che dalle modificazioni dell’Io promuove e si spinge a

sviluppare un sistema di espansione del Sé.

• RITMO-FONICO

Il metodo si propone come ausilio per la persona che ha difficoltà di linguaggio. Alla base delle

alterazioni del linguaggio si trovano disarmonie ritmiche e ritmo respiratorio le quali mettono in

condizione di esprimersi in modo confuso, talvolta con omissioni o inversioni nell'ordine delle sillabe e

delle parole, ostacolando così la formazione delle parole e la pronuncia degli stessi fonemi. Il metodo

Ritmo-Fonico è stato strutturato partendo dal presupposto che il ritmo armonizzato in un contesto

musicale ha un efficace ruolo anche sul piano emotivo-affettivo, sollecita l'imitazione e quindi

l'attenzione volontaria, la motivazione e la memoria. Esso si basa su canzoni brevi con ripetizione

sillabica di tutti i suoni dell'alfabeto, supportate da musiche moderne a cui fanno seguito canzoni più

complesse per aiutare il soggetto a rintracciare il fonema nel contesto della parola. Il metodo promuove

esperienze di respirazione, ritmiche, fonetiche e tonematiche, accompagnate dalla musica,

drammatizzazioni, immagini mentali e vissuti distensivi. Il metodo Ritmo-Fonico evita impostazioni

fonetiche e permette di favorire, in uno stato di piacere, il recupero delle difficoltà espressivo-elocutorie.

• EDUMOVEMENT

Questo metodo sottolinea il valido contributo delle esperienze motorie al processo di educazione

integrale della persona e mira ad assicurare l'evoluzione nella consapevolezza del Sé, nella costruzione

della propria identità, nonché la capacità di instaurare rapporti soddisfacenti con gli altri. E' un metodo

che persegue un'educazione che porta a vivere in modo personale le proprie capacità espressive e lo

spazio topologico e sociale, che giovi a migliorare il comportamento anche per quanto riguarda le sue

capacità cognitive e socio affettive. L'edumovement prevede esperienze individuali e di coppia per

favorire la percezione della dimensione corporea - propriocettiva ed interocettiva -; la dimensione

relazionale è favorita da esperienze che vedono come protagonista la coppia ed il gruppo e talvolta è

previsto l'utilizzo di un oggetto intermediario (palla, cerchio, corda…).

• INTER ART

L'inter Art è un metodo finalizzato all'utilizzo dell'arte come interazione per incoraggiare l'equilibrio

della personalità, sviluppando così la propria creatività. E' un metodo legato alla respirazione ed alla

presa di coscienza del sé corporeo attraverso la respirazione. Sarà inoltre necessaria una prevenzione 15

indirizzata ad aiutare i soggetto a sviluppare uno sviluppo motorio armonioso, capace di coordinare gesti

e movimenti, sapersi situare nello spazio e nel tempo; funzioni queste che possono essere soddisfatte con

i metodi Prismograph, Bon Gest ed Edumovement. Tali funzioni sono necessarie affinchè il soggetto

riesca a vivere esperienze finalizzate a sviluppare la creatività connesse alla danza, al movimento, alla

musica, alla pittura, all'uso della creta. L'Inter Art offre istanze sollecitatorie idonee ad uscire dal guscio e

trasformare le sensazioni ed i vissuti emotivi in movimenti, espressioni, disegni.. L'ausilio dell'Inter Art

offre alla persona l'occasione di vivere processi di individuazione del sé, da cui dipende l'effetto

organizzatore base del riequilibrio della personalità. I soggetti sono invitati ad osservare dentro e fuori se

stessi, a sentire emotivamente ed a offrire rappresentazioni di sé e delle diverse letture della realtà

circostante, a comunicare con il reale ed apprenderne ogni traccia per mezzo della musica, della poesia,

della danza, del disegno, di modelli plastici; l'Inter Art offre alla persona la possibilità di proiettare

all'esterno se stessa e quindi la sua carica emotivo-affettiva aiutando così la persona a liberarsi da ogni

tensionalità che la frena o la inibisce.

• EDUCROMO

L'Educromo è un metodo che aiuta a vincere le difficoltà di lettura. Si tratta di un originale metodo che

ben enuclea i complessi processi implicati nell'atto del leggere, le cause delle difficoltà di lettura e le

possibili manifestazioni comportamentali ed indica le opportunità di recupero delle abilità e della

disponibilità alla decodifica-scrittoria armonizzandone lo sviluppo personale e sociale. Il metodo prevede

varie esperienze psico-emozionali che mirano a sviluppare il movimento ed i vissuti propriocettivi, le

modalità di costruzione e definizione degli spazi di relazione, il dinamismo respiratorio, la costruzione

ritmica, l'esecuzione delle forme spaziali. Il riequilibrio psico-emozionale è costruito su di un concetto

dinamico, un vissuto ludico di sollecitazioni esperenziali che coinvolgono i suoni , il linguaggio, la

cromaticità ed ogni comunicazione non verbale. L'Educromo si basa su un progetto educativo teso a far

giocare il corpo al fine di soddisfare il bisogno primario di esprimersi e punta altresì alla scoperta o

riscoperta di un linguaggio caratterizzato da esperienze produttrici di nuove abilità e disponibilità. Un

percorso che permette di accedere alle esperienze di esplorazione e di relazione. Le prime comprendono

una serie di opportunità inseguite e raggiunte in piena libertà con lo scopo di consentire al soggetto di

entrare in contatto con il proprio corpo ed esprimere con esso tensioni, bisogni e desideri (esperienze

autocentrate). Alle esperienze di esplorazione seguono quelle di relazione che permettono al soggetto di

percepirsi e percepire; queste esperienze si basano sull'impiego della musica, del canto, dei mezzi

espressivocorporei, della danza, del mimo, della drammatizzazione; a queste si aggiungono quelle

relative alla Lettura Posturale che permette di affinare le conoscenze della propria struttura corporea,

topologica e segmentaria in relazione all'asse fino a giungere ad una determinata immagine di sé.

• MUSICOPEDAGOGIA

E' un metodo che offre un'opportunità esperenziale idonea al potenziamento delle capacità

comunicative ed interazionali; è una modalità di approccio sensoriale-percettivo che utilizza

l'elemento sonoro, ritmico, spazio-temporale, vibratorio per intervenire in aiuto alla persona; una

comunicazione non verbale che assicura uno scambio dialettico capace di garantire ampi risvegli e

nuove potenzialità.

Nella prassi d’intervento musicopedagogico, di fatto, non viene posto alcun accento in merito alle

abilità esecutive musicali o all’acquisizione delle stesse; le proposte musicopedagogiche, quindi,

non perseguono un’attenzione ad obiettivi specifici connotati in senso curricolare, con il rischio di

porre in secondo piano la persona nella sua percezione globale; la musicopedagogia cerca piuttosto

di tenere viva la propria attenzione sulla consapevolezza dell’agire nel “qui ed ora”, la dimensione

dell’esserci attraverso attività, esperienze sonoro musicali e modalità espressive. Questo determina

l’impossibilità di insuccessi, fallimenti, errori e percezioni di inadeguatezza; in senso

complementare ciò evidenzia un ambiente espressivo, educativo e relazionale in cui la persona trova

i mezzi, i modi ed il contesto per attuare positivamente le proprie esperienze creative ed espressive,

confrontandosi con proposte che non mettono in difficoltà, ma anzi, consentono una valorizzazione

delle risorse di ognuno.

Mentre in musicoterapia l’uso del suono e della musica è finalizzato ad un intervento curativo, ad

affrontare specifiche problematiche e disagi inerenti situazioni che derivano da patologie specifiche

o come conseguenza di eventi traumatici (terapia che opera nel passato del paziente), la

musicopedagogia pone l’attenzione sull’hic et nuc.

La Musicopedagogia può prevedere l'utilizzo diretto di strumenti musicali ed in questo caso viene

favorita un'esperienza di liberazione dalle inibizioni permettendo di vincere stati ansiogeni e di

avvicinarsi all'altro. 16

La Musicopedagogia può inoltre prevedere l'ascolto di musica favorendo il contatto con il mondo

emotivo – affettivo, attenuando l’aggressività e favorendo il ripristino di equilibri tonico-muscolari.

• COLLOQUIO ANAMNESTICO

Un metodo in aiuto alla persona che consente di soffermarsi sui significati complessi della propria storia

di vita.Il colloquio anamnestico permette alla persona di rivolgersi a sé , di porre attenzione al proprio

passato, anche lontano, di guardarsi dentro, di comprendersi, di conoscersi meglio, di entrare in contatto

con i propri disagi e le proprie esigenze, portando alla luce le proprie verità.

E’ un percorso educativo che permette al soggetto di conoscere e affrontare i rischi e le delusioni

personali, attingendone le risorse necessarie per un nuovo stile relazionale e comunicativo.

• PUNTO EGOICO E CODICE GESTUALE CORPOREO

La nuova scoperta dell'esistenza del Punto Egoico, su cui converge l'occhio quando le nostre braccia sono

allungate in avanti e i diti indici uniti proiettati sul punto in cui si incrociano la linea assiale e la linea

orizzontale del corpo rappresentata dallo spostamento laterale orizzontale delle braccia, ha determinato

la messa a punto di tale tecnica. La ricerca ci ha portati a questo risultato importantissimo, mai raggiunto

fino a oggi, da utilizzare per offrire alla persona la possibilità di affinare la conoscenza del proprio asse

corporeo e, a partire dalle strutture naturali che possiede, darle l'occasione per rintracciarsi, riconoscersi e

rappresentarsi, lasciando tracce autentiche di sé, linee orizzontali, verticali, oblique e curve, fino a offrire

orditi segnici, testimoni della complessità del Codice Gestuale di ogni individuo.

• FEEDING

Il Metodo Feeding orienta sul modo di procedere per venire incontro a tutte quelle persone che mostrano

carenze nella funzione masticatori, far loro acquisire abilità per il passaggio dall'assunzione di cibi liquidi

ai semisolidi, ai solidi, e raggiungere le capacità macinatorie e trituratorie in modo da arrivare a una

buona deglutizione e quindi sapersi organizzare per soddisfare l'atto respiratorio e apnoico. Il Feeding

stimola 1'abilità vibratile labiale e linguale, la mobilità della muscolatura facciale, una migliore

distribuzione e vibrazione motilico-linguale, suggerisce esperienze mimico-espressive, paralinguistiche e

cinesiche, idonee a procedere per ovviare al conflitto presente nella persona tra il desiderio di essere abile

e la sua incapacità manifesta.

• EDUCAZIONE PSICOCIBERNETICA

PSICOCIBERNETICA

La è un metodo pratico di miglioramento personale e di riscontrata validità nelle

sue applicazioni. Elaborata negli anni 50 dal Dott. Maxwell Maltz, ha rappresentato il punto di partenza

e di ricerca di numerosi sistemi di autoconoscenza e di sviluppo personale basati sulla e

dinamica mentale

sull’arte della programmazione psicocomportamentale. Il corso ha l’obiettivo di fornire strumenti pratici

ed efficaci per apprendere ad utilizzare al meglio le proprie risorse interiori, iniziando con l’illustrare il

funzionamento dei ritmi cerebrali e degli schemi mentali, orientati al “successo” come al “fallimento”,

unitamente a diverse leggi di psicodinamica.Successivamente, si insegna come sostituire credenze errate e

dannose circa se stessi con altresementi più costruttive ed efficaci, e ad utilizzare il ritmo

cerebrale per la risoluzione di problemi, l’ottenimento della salute, l’orientamento positivo del

ALFA

proprio futuro nonché la realizzazione dei propri obiettivi e del destino personale.

Le procedure utilizzate per estrarre il meglio da sé non hanno nulla di “magico”, sono perfettamente

naturali e connaturate ad ogni essere umano.

• PSICOFIABE

Le PsicoFiabe, servendosi delle imagos, ci introducono nel mondo simbolico e ci indirizzano a qualcosa

di profondo e di geneticamente precoce; incoraggiare la fantasia immaginativa significa perciò offrire

all'individuo l'opportunità di affrontare la realtà interiore, muovere verso il superamento dei suoi disagi e

facilitare l'affermazione progressiva della sua personalità. Le PsicoFiabe, metafora e allegoria della vita,

si propongono oggetto intermediario per introdurre il bambino nel proprio mondo simbolico, avvicinarlo

in chiave simbolica ai propri conflitti e percorrere i paesaggi interiori, divenendo mezzo induttore e

catalizzatore di cambiamenti, espansioni e trasformazioni. Sollecitazioni archetipiche che suggeriscono e

un percorso verso un obiettivo per il quale occorre fare qualcosa di positivo, di costruttivo e di

socialmente utile, garantendo perciò al soggetto di ritrovare la volontà, la determinazione e il desiderio di

vivere la vita con entusiasmo, una rassicurazione sul futuro, una presa di coscienza per poter concludere

felicemente ciò che sente dentro.

• PERCORSI LABIRINTICI

Le esperienze dei Percorsi Labirintici incentivano le abilità grafo-segniche, permettono di acquisire una

migliore discriminazione delle nozioni topologiche e delle dimensioni, un più adeguato orientamento

spaziale, una maggiore capacità attentiva, nonché di maturare una abilità adeguata per superare gli 17


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

21

PESO

300.20 KB

AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Pedagogia Speciale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Percorso Clinico: Aiuto alla Persona, Pesci. Argomenti affrontati: la formazione, la comunicazione, il concetto di accoglienza, le connotazioni scopiche, il criterio diagnostico, analisi dell'autonomia e coscienza di sè; tecniche di pedagogia clinica; lemmi del pedagogista clinico.
Riassunto gentilmente fornito da Angelina Gaglione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in linguistica e studi cognitivi
SSD:
Docente: Pesci Guido
Università: Siena - Unisi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia Speciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Siena - Unisi o del prof Pesci Guido.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!