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Il capitalismo industriale scopone il lavoro in varie parti e ognuna di

queste viene affidata ad un lavoratore diverso,questo processo

produce un operaio PARZIALE,cioè incapace di seguire l'intero

processo produttivo.Questo ha per il capitalista i suoi

vantaggi.Infatti anche secondo Baddage,suddividendo il lavoro

ad ogni operaio, per ognuna dei queste mansioni il salario sarà

più ridotto rispetto a quello dato ad un unico operaio. Il mondo

capitalistico distrugge perciò le QUALIFICAZIONI

COMPLESSIVE , disttruggendo così i fini del modello

pedagogico,che tende as formare l'uomo globalmente affinchè

possa agire da responsabile nella società del suo tempo.

Manacorda riflette su questi temi e infatti scrive che questo processo

ha portato intere masse di popolazione dalle botteghe alle

fabbriche,dalle campagne alle città,provocando conflitti e

disordini. Entrando in fabbrica,l'ex artigiano è formalmente

libero ma diventa un moderno proletario. che ormai non

possiede più nulla,nè il prodotto del suo lavoro,nè la capacità di

svolgere l'intero processo lavorativo,nè il luogo dove lavora

ecc.Quindi seconondo Manacorda l'operaio entrando in fabbrica

perche anche la sua antica istruzione e acquista solo ignoranza.

Taylor attua la DIREZIONE SCIENTIFICA del lavoro,il suo metodo si

diffonde con successo in tutti i paesi.Taylor sostiene che

l'azienda dovrebbe controllare meticolosamente tutte le

operazioni elementari dei suoi operai. Taylor semplifica il tutto

seguendo tre principi chiarita nella: DIREZIONE SCIENTIFICA

DEL LAVORO:

1) PRIMO PRINCIPIO:il dirigente si assume l'incarico di raccogliere

tutte le nozioni possedute dagli operai e di trasformarle in

formule e leggi.

2) SECONDO PRINCIPIO:tutto il lavoro intellettuale deve essere tolto

all'operai e svolto nell'ufficio di programmazione

3)TERZO PRINCIPIO: è la Direzione a decidere come e quale lavoro

deve fare l'operaio.

L'applicazione del taylorismo non piacque agli operai che mostrarono

da subito il loro dissenso.Gramsci ritiene che Taylor voglia

sviluppare nel lavoratore atteggiamenti automatici e

macchinali,tralasciando la sua fisicità e la capacità intellettuale e

creativa. Poco a poco si creò un movimento operaio che tutelava

i diritti dei lavoratori. Anche la psicologia studia gli effetti del

macchinismo sull'uomo,somministrando dei test con i quali si

verificavano gli adattamenti dell'uomo a date condizioni

lavorative, e quindi fu possibile misurare gli effetti che il

taylorismo produceva sull'uomo. Sanders,professore di

psicologia fa notare che l'uomo non può essere inteso come una

macchina,perchè "egli mentre lavora,pensa,sente e vuole". A

poco a poco questi studi si affinarono sempre più fino a quando

non si decise di studiare gli operai direttamente a lavoro.

Nacque durante la prima guerra mondiale negli Stati Uniti la

PSICOTECNICA INDUSTRIALE essa usava le ricerche della

psicologia per la scelta del personale. Gli psicotecnici

contestano il taylorismo perchè l'uomo non è fatto per eseguire

movimenti meccanici ed elementari. Anche i fisiologi studiano

insieme agli psicotecnici i movimenti degli operai a lavoro per

migliorare il loro processo lavorativo. Essi seguono i principi di

FARMER

1) vengono studiati i tempi e i movimenti allo scopo di diminuire la

fatica

2)la caratteristica fondamentale dei movimenti non sarà la velocità,ma

il ritmo,la serie migliore di movimenti non sarà la più rapida,ma

la più comoda.

3)si devono studiare i tempi per migliorare l’azione lavorativa

4)si devono studiare i tempi e movimenti nel contesto umano

dell’industria.

Da questi studi emerge che il taylorismo non poggia su basi

fisiologiche.Il taylorismo è totalmente indifferente di fronte alla

fatica,sia fisica che nervosa a cui è sottoposto l’operaio durante

il suo lavoro.

Atzler ha distinto due forme di fatica:LA FATICA CENTRALE(nervosa)

e LA FATICA PERIFERICA(essa comprende fasce muscolari

importanti oppure comprende reazioni di tipo circolatorio e

respiratorio).La fatica centrale nasce quando una massa

muscolare viene sottoposta a sollecitazioni continue,esse si

susseguono così rapidamente ,tanto da impedire un recupero

dai centri nervosi coinvolti,perchè entrano in sofferenza. La

psicotecnica ha individuato due forme di attività muscolare:

1) CLONICA: avviene quando un muscolo si contrae improvvisamente

a causa di uno sforzo brusco

2)TONO: in questa attività lo sforzo muscolare è più ridotto ma dura

per tempi molto lunghi.La fatica connessa al tono è quella che

coinvolge maggiormente i centri nervosi,può portare a stati

ansiosi e nevrotici.Questa è la fatica industriale,dove gli effetti di

quest’ultima si accumulano a causa della fatica residuale dove i

suoi effetti persistono anche dopo il riposo notturno che porta

l’operaio ad avere un minore rendimento. La fatica residuale si

può combattere,aumentando le pause,riducendo l’orario della

giornata lavorativa,ciò è importante perchè diminuendo le ore

lavorative l’operaio riesce ad avere un miglior rendimento.Una

ricerca svolta in Paesi Europei ci mostra che c’è anche una

diminuzione di infortuni e malattie.La fatica industriale mette a

contatto con un ulteriore elemento:il rumore delle

macchine.Molto incisiva è infatti la testimonianza di un operaio

scrittore: Navel il quale dice che “l’operaio lavorando con un

sottofondo rumoroso si “ubriaca” si stordisce”,l’uomo ha

bisogno di sentire la sua voce e quella dei compagni,di

sgranchirsi le gambe ecc.

PARAGRAFO 2

Nelle fabbriche vennero presto assunti a lavorare anche i

bambini,loro percepivano un terzo del salario,lavorando 12,14 o

16 ore al giorno,Capita che nelle famiglie,al padre, viene

preferito il figlio piccolo,così al bambino viene “negato di vivere

l’infanzia,la sua età” e lo stipendio essendo molto ridotto non

basta per la famiglia intera. Molto presto però ci si accorge di

altri aspetti negativi,le giovani generazioni stavano subendo

gravi danni.I bambini infatti lavoravano in luoghi malsani e

umidi. Molte furono le fabbriche denunciate in Inghileterra che

facevano lavorare bambine e bambini la filatura a umido del lino.

Nel 1802 l’Inghilterra emana una legge che pone fiene allo

sfruttamento infantile,questo accade anche in altri Paesi

Europei. In Italia Simonetta Ulivieri parla dello sfruttamento

nelle fabbriche delle bambine,in questi luoghi l’aria era così

pesante che le bambine contagiavano infezioni polmonari e

asme. Ci fuorono molte morti per tisi polmonari e la metà di

queste erano tessitrici. Petitti invece non è contrario al lavoro

dei fanciulli in fabbrica,ma ritiene che bisognerebbe stabilire

regole precise per salvaguardare i diritti fondamentali

dell’istruzione e della salute. Con l ‘unificazione dell’Italia

addirittura molte famiglie furono costrette a “vendere” i loro

piccoli a causa della miseria e della fame. Sonnino ci parla di

alcuni ragazzi detti CARUSI che lavoravano nelle miniere a

temperature altissime,nudi,portando sulle spalle enormi pesi. La

prima legge sul lavoro infantile si formulò in Italia nel 1886 che

si limitò a stabilire l’età minima per i lavori in miniera,di nove

anni, e l’età minima per il lavori più pericolosi che risaliva ai 15

anni.Questa legge sarà giudicata da Nitti insufficiente,perchè è

la meno protettiva di tutte le leggi fatte sul lavoro,infatti entrata

in vigore il 1886 fu violata dal primo momento.Intanto i bambini

morivano prima di raggiungere l’età adulta e c’era quindi

bisogno di una legge che tutelasse i loro diritti. Anche

Cardarelli,medico di fama internazionale contesterà tutto ciò

descrivendo tutte le conseguenze di questi bambini che

lavoravano nelle fabbriche. Soltanto con l’Organizzazione

operaia ci saranno i primi cambiamenti,anche gli stessi sfruttati

iniziano a prendere coscienza della propria

situazione,decidendo di ribellarsi. Nel 1902 nacque una legge

che stabilì l’età minima per il lavoro infantile,stabilendo gli orari

massimi lavorativi,garantendo l’obbligo scolastico per il corso

elementare. Questa legge resterà solo sulla carta. Venne così

fatta una ricerca,dalla quale emerse che tantissimi bambini e

bambine non avevano adempiuto all’obbligo scolastico! Venne

emanata nel 1912 una nuova legge che concedeva ai fanciulli di

restare a lavoro anche senza i requisiti richiesti,aprendo scuole

serali e riducendo l’obbligo scolastico fino alla seconda

elementare.

PARAGRAFO 3

L’economia capitalista negli ultimi trent’anni ha collezionato

tantissimi insuccessi. Il modello neoliberista è stato un vero

insuccesso a causa di tutta la povertà infantile che ha

procurato,i genitori non potendo provvedere a loro facevano

grossi debiti giungendo fino alla bancarotta. Ci fu un

peggioramento della qualità dell’alimentazione, le masse

popolari consumavano infatti solo cibi scadenti,il cosiddetto

CIBO SPAZZATURA che fu la causa del fenomeno dell’obesità

negli Stati Uniti. Su questo fenomeno ha inciso particolarmente

la pubblicità,che “tocca” in modo più specifico i bambini che

risultano essere più sensibili al messaggio pubblicitario. In

questo bombardamento mediatico ha svolto un ruolo

fondamentale la televisione,i bambini ascoltando la tv assumono

infatti molto spesso modelli di comportamento sbagliati. Negli

USA il malessere degli adolescenti è una vera e propria

patologia che li porta a soffrire di depressione,perdita di

autostima,così tra questi giovasi cresce l’abuso di alcol,droghe,

e il tasso dei suicidi aumenta sempre più. Busch emana cos’ un

principio,secondo il quale lo sviluppo economico può essere

stimolato da un consistente taglio di tasse ai più ricchi. Questa

politicanon fornì nessun impulso all’economia,si ebbe così una

crisi economica nel 2008.Marx ritiene che le crisi sia una

caratteristica del sistema di produzione capitalista,a causa del

plusvalore che discende dal pluslavoro che riguarda il capitale

variabile e il capitale costante. Il capitale costante è la cifra che il

capitalista è disposto a spendere per le macchine e le spese. Il

capitale variabile invece è quel capitale dove il capitalista

vorrebbe risparmiare,i lavoratori diminuiscono sempre più,quelli

restanti invece vengono sfruttati lavorando fino a 16 ore al

giorno. Questo processo riguarda tutti i Paesi Insustrializzati.

Quindi si crea sempre più ricchezza e sempre meno lavoro e

lavoratori per produrli.

CAPITOLO 2!!!

La società globalizzata di oggi ci fa riflettere su nuove tematiche

come la nuova alienazione da parte dell’uomo. La pedagogia ha

un ruolo fondamentale se intende ridare dignità all’uomo e

contrastare l’alienazione. Bisogna applicare la democrazia che

non deve limitarsi al semplice esercizio del voto,il voto è

importante per esprimere la propria opinione,ma la democrazia

deve essere utile per la costruzione di una società educante,che

restituisca dignità all’uomo. La scuola è un pilastro della

democrazia perchè deve trasmettere i valori della stessa. Per

Montesquieu ad esempio la cultura democratica si identifica

nelle virtù,nel considerare sempre prioritario il bene comune.

Per Tocqueville è soprattutto PASSIONE PER L’EGUAGLIANZA.

Alla passione per il bene comune,al concetto di eguaglianza si

può affiancare LA PASSIONE PER L’APERTURA per completare

una cultura democratica. Nella politica,così come ogni altra

organizzazione c’è sempre il rischio dell’errore. Per l’uomo per

possibilità dell’errore in questi anni sono accresciute,esse si

riferiscono alla trasmissione dell’informazione. L’uomo nel

corso della storia è stato in grado di creare il mito che è verità e

storia che finisce però con il diventare un valore. Ad un certo

punto si è pensato che solo la scienza potesse rivelare le verità

certe,ma non è così,infatti in scienza ogni teoria è vera fin

quando non viene messa in discussione da quella successiva.

Anche Popper ci mostra la non verità delle scienze. La

scienza,per rendere vera una teoria usa il meccanismo della

VERIFICA che svela ed esclude tutti i possibili errori. Nella

politica l’errore è a maggior ragione sempre in agguato perchè

essa si fonde sul cambiamento sociale,Morin aggiunge che nella

politica l’errore è inevitsbile perchè c’è sempre il ricorso

all’inganno,alla menzogna. Nella ricerca della verità si pone il

problema dei miti,essi sono un insieme di verità e menzogna.

Per Morin sono 3 i fattori fondamentali legati alla democrazia:

1) Pluralismo delle forme politiche

2)Libertà di espressione

3)Pluralità delle fonti di informazione


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher unfiorellinoblu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia Sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Sirignano Fabrizio Manuel.

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