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Pedagogia sociale: disturbi di personalità ,violenza sessuale, parafilie, disturbi di panico

Appunti di pedagogia sociale basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Costanzo dell’università degli Studi della Calabria - Unical, facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in scienze dell'educazione. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Pedagogia sociale docente Prof. S. Costanzo

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Disturbi dell’orgasmo e dell’eiaculazione

 orgasmo o eiaculazione dolorosa

 Possibile ruolo dei neurotrasmettitori

Neurotrasmettitori effetti sull’uomo

Serotonina: inibizione dell'attività sessuale (osservazioni cliniche: mancano

 dati sperimentali attendibili).

Dopamina: miglioramento della reattività sessuale o nessuna interferenza con

 la risposta sessuale.

Noradrenalina: inibizione dell'erezione. Facilitazione dell'eiaculazione.

 Acetilcolina: modulazione della risposta sessuale agli altri neurotrasmettitori.

 Possibile facilitazione dell'orgasmo (la microinfusione nella regione settale di

donna epilettica ha provocato orgasmi ripetuti).

Disturbi della funzionalità sessuale nel corso di trattamenti antipsicotici

Ginecomastia-Disturbi dell'orgasmo-Impotenza-Riduzione del volume

UOMO:

dell'eiaculato-Riduzione della libido-Priapismo.

DONNA: Galattorrea-Amenorrea-Irregolarità mestruali-Disturbi dell'orgasmo-

Riduzione della libido

Disturbi sessuali e dell’identità di genere

Disfunzioni Sessuali caratterizzati da un'anomalia del desiderio

 sessuale e delle modificazioni psicofisiologiche che caratterizzano il ciclo

di risposta sessuale, e causano notevole disagio e difficoltà

interpersonali.

Disturbi Sessuali Non Altrimenti Specificato: disturbi del

 funzionamento sessuale che non sono classificabili in alcuna categoria

specifica.

Parafilie: (Esibizionismo, Feticismo, Frotteurismo, Pedofilia, Masochismo

 Sessuale, Sadismo Sessuale, Feticismo di Travestimento, Voyeurismo, e

Parafilia non Altrimenti Specificata). Caratterizzate da ricorrenti e intensi

impulsi, fantasie, o comportamenti sessuali che implicano oggetti, attività o

situazioni inusuali e causano disagio clinicamente significativo o

compromissione dell'area sociale, lavorativa, o di altre aree importanti del

funzionamento.

L'Esibizionismo: comporta l'esposizione dei propri genitali ad un estraneo.

Qualche volta il soggetto si masturba mentre si mostra (o mentre fantastica di

mostrarsi). Se il soggetto mette in atto questi impulsi, solitamente non vi sono

tentativi di ulteriore attività sessuale con l'estraneo. In alcuni casi il soggetto è

consapevole del desiderio di sorprendere o di provocare uno shock a chi lo

guarda. In altri casi, il soggetto ha la fantasia sessualmente eccitante che chi lo

guarda si ecciti sessualmente. L'insorgenza è di solito prima dei 18 anni, anche

se il disturbo può cominciare in età più avanzata. La condizione diviene meno

grave dopo i 40 anni di età.

Il Feticismo: comporta l'uso di oggetti inanimati (il "feticcio"). Tra i più comuni

oggetti feticistici vi sono mutande, reggiseni, calze, scarpe, stivali, o altri

accessori di abbigliamento femminile. Il soggetto con Feticismo spesso si

masturba mentre tiene in mano, si strofina contro, o odora l'oggetto feticistico,

oppure può chiedere al partner sessuale di indossare l'oggetto durante gli

incontri sessuali. Di solito il feticcio è necessario o di gran lunga preferito per

l'eccitazione sessuale, e in sua assenza possono esservi disfunzioni

dell'erezione nei maschi. Questa Parafilia non viene diagnosticata quando i

feticci sono limitati a capi di abbigliamento femminile usati nel travestimento,

come nel Feticismo di Travestimento, o quando l'oggetto stimola i genitali in

quanto progettato a questo scopo (per es., un vibratore). Di solito la Parafilia

esordisce nell'adolescenza, sebbene il feticcio possa essere stato investito di

significato particolare già nella prima fanciullezza. Una volta instauratosi, il

Feticismo tende ad essere cronico.

Il Frotteurismo: comporta il toccare e lo strofinarsi contro una persona non

consenziente. Il comportamento di solito si manifesta in posti affollati, (per es.,

marciapiedi affollati o mezzi di trasporto pubblico). Il soggetto strofina i propri

genitali contro le cosce o le natiche della vittima oppure palpeggia i suoi

genitali o le mammelle. Facendo questo egli di solito fantastica una relazione

esclusiva di intimità con la vittima. Comunque, egli si rende conto che per

evitare possibili procedimenti giudiziari, deve evitare di essere scoperto dopo

aver toccato la sua vittima. Di solito la parafilia esordisce nell'adolescenza. La

maggior parte degli atti di frotteurismo avvengono quando il soggetto ha 15-25

anni, dopo di che vi è un graduale declino nella frequenza.

La Pedofilia: comporta attività sessuale con bambini prepuberi (generalmente

di 13 anni o più piccoli). Il soggetto con Pedofilia deve avere almeno 16 o più

anni, e deve essere di almeno 5 anni maggiore del bambino. I soggetti con

Pedofilia di solito riferiscono attrazione per i bambini di una particolare fascia di

età. Alcuni soggetti preferiscono i maschi, altri le femmine, e alcuni sono

eccitati sia dai maschi che dalle femmine. Quelli attratti dalle femmine di solito

preferiscono quelle tra 8 e 10 anni, mentre quelli attratti dai maschi di solito

preferiscono bambini un po' più grandi. La Pedofilia che coinvolge vittime di

sesso femminile si riscontra più spesso di quella che coinvolge vittime di sesso

maschile. Alcuni soggetti con Pedofilia sono attratti sessualmente solo da

bambini (Tipo Esclusivo), mentre altri sono talvolta attratti da adulti (Tipo Non

Esclusivo).

I soggetti con Pedofilia che sfogano i propri impulsi con bambini possono

limitarsi a spogliare il bambino e a guardarlo, a mostrarsi, a masturbarsi in

presenza del bambino, a toccarlo con delicatezza e a carezzarlo. Altri,

comunque, sottopongono il bambino a fellatio o cunnilingus, o penetrano la

vagina, la bocca o l'ano del bambino con le dita, con corpi estranei, o col pene,

e usano vari gradi di violenza per fare ciò. Queste attività sono di solito

giustificate o razionalizzate sostenendo che esse hanno valore educativo per il

bambino, che il bambino ne ricava piacere sessuale, o che il bambino era

sessualmente provocante - argomenti comuni anche nella pornografia

pedofilica. Alcuni soggetti con Pedofilia minacciano il bambino per evitare che

parli. Altri, specie coloro che abusano spesso dei bambini, sviluppano

complicate tecniche per avere accesso ai bambini, che possono includere:

guadagnare la fiducia della madre del bambino, sposare una donna con un

bambino attraente, scambiarsi bambini con altri soggetti con Pedofilia, o, in

casi rari, adottare bambini di paesi sottosviluppati o rapire bambini ad estranei.

Tranne i casi in cui il disturbo è associato a Sadismo Sessuale, il soggetto può

essere attento ai bisogni del bambino per ottenere l'affetto, l'interesse, e la

fedeltà del bambino stesso, e per evitare che questi riveli l'attività sessuale. Il

disturbo inizia di solito nell'adolescenza, sebbene alcuni soggetti con Pedofilia

riferiscano di non essere stati eccitati da bambini fino alla mezza età. La

frequenza del comportamento pedofilico varia spesso a seconda dello stress

psicosociale. Il decorso è di solito cronico, specie in coloro che sono attratti dai

maschi.

il Masochismo Sessuale: comporta l'atto (reale, non simulato) di essere

umiliato, percosso, legato, o di essere fatto soffrire in altro modo. Alcuni

soggetti sono infastiditi dalle loro fantasie masochistiche, che possono essere

evocate durante il rapporto sessuale o la masturbazione, ma non agite

altrimenti. In questi casi le fantasie di solito comportano l'essere violentati

mentre si è tenuti o legati da altri, in modo che non vi sia alcuna possibilità di

fuga. Altri agiscono i propri impulsi sessuali masochistici da sé (per es.,

legandosi, pungendosi con spilli, procurandosi scosse elettriche, o

automutilandosi) o con un partner. Gli atti masochistici che possono essere

ricercati con un partner includono l'imprigionamento (costrizione fisica),

l'essere bendati (costrizione sensoriale), lo schiaffeggiamento, lo

sculacciamento, la fustigazione, le percosse, le scosse elettriche, le ferite da

taglio, le punture e le perforazioni (infibulazioni), e le umiliazioni (per es., farsi

urinare o defecare addosso, essere costretti a camminare carponi e ad

abbaiare come un cane, o sottoporsi a maltrattamenti verbali). L'obbligo a

indossare abbigliamento del sesso opposto può essere ricercato per le sue

connotazioni umilianti. Il soggetto può avere il desiderio di essere trattato come

un bambino indifeso e di farsi mettere il pannolino ("infantilismo"). Una forma

particolarmente pericolosa di Masochismo Sessuale, definita "ipossifilia",

implica eccitazione sessuale da deprivazione di ossigeno, ottenuta mediante

una compressione del petto, un cappio, una legatura, un sacchetto di plastica,

una maschera, o una sostanza chimica (spesso un nitrito volatile che provoca

una temporanea riduzione dell'ossigenazione cerebrale mediante

vasodilatazione periferica). Talvolta si verificano decessi accidentali per cattivo

funzionamento dell'attrezzatura, per errori nella disposizione del cappio o delle

legature, o per altri errori. Alcuni maschi con Masochismo Sessuale presentano

anche Feticismo, Feticismo di Travestimento, o Sadismo Sessuale. È probabile

che le fantasie sessuali masochistiche siano presenti già dalla fanciullezza.

L'età in cui cominciano le attività masochistiche con un partner è variabile, ma

di solito è la prima età adulta. Il Masochismo Sessuale è di solito cronico. Alcuni

soggetti con Masochismo Sessuale possono dedicarsi ad atti masochistici per

molti anni senza aumentare la potenziale pericolosità dei loro atti. Altri, invece,

aumentano la gravità degli atti masochistici nel tempo o durante periodi di

stress, e alla fine ne possono conseguire lesioni o anche la morte.

Il Sadismo Sessuale: implica azioni (reali, non simulate) in cui il soggetto

ricava eccitazione sessuale dalla sofferenza psicologica o fisica (inclusa

l'umiliazione) della vittima. Alcuni soggetti con questa Parafilia sono infastiditi

dalle loro fantasie sadiche, che possono essere evocate durante l'attività

sessuale ma non agite altrimenti; in questi casi le fantasie sadiche di solito

implicano il fatto di avere un controllo completo sulla vittima, che è terrorizzata

dall'anticipazione dell'atto sadico imminente. Altri mettono in atto i propri

impulsi sessuali sadici con un partner consenziente (che può essere affetto da

Masochismo Sessuale), che si sottopone di buon grado a dolore o umiliazioni.

Ancora altri soggetti con Sadismo Sessuale agiscono i propri impulsi sessuali

sadici con vittime non consenzienti. In tutti questi casi, è la sofferenza della

vittima che è sessualmente eccitante. Le fantasie o gli atti sadici possono

comportare attività che indicano il dominio del soggetto sulla vittima (per es.,

forzare la vittima a camminare carponi, o chiudere la vittima in una gabbia).

Essi possono comportare anche l'imprigionamento, il bendare, schiaffeggiare,

sculacciare, fustigare, pizzicare, percuotere, bruciare, provocare scosse

elettriche, violentare, procurare ferite da taglio o da punta, strangolare,

torturare, mutilare, o uccidere. È probabile che le fantasie sessuali sadiche

siano presenti fin dalla fanciullezza. L'età di esordio delle attività sadiche è

variabile, ma di solito si situa nella prima età adulta. Il Sadismo Sessuale è di

solito cronico. Quando il Sadismo Sessuale viene praticato su partners non

consenzienti, è facile che l'attività venga ripetuta finché il soggetto con

Sadismo Sessuale viene arrestato. Alcuni soggetti con Sadismo Sessuale

possono dedicarsi ad atti sadici per molti anni senza bisogno di accrescere la

possibilità di infliggere gravi danni fisici. Di solito, comunque, la gravità degli

atti sadici aumenta nel tempo. Quando il Sadismo Sessuale è grave, e specie

quando è associato col Disturbo Antisociale di Personalità, i soggetti con

Sadismo Sessuale possono ferire gravemente o uccidere le proprie vittime.

Il Feticismo di Travestimento: comporta l'indossare abbigliamento del sesso

opposto. Di solito il maschio con Feticismo di Travestimento fa collezione di

indumenti femminili con cui di tanto in tanto si traveste. Quando è travestito, di

solito si masturba, immaginando di essere sia il maschio soggetto che la

femmina oggetto della sua fantasia sessuale. Questo disturbo è stato descritto

solo in maschi eterosessuali. Il Feticismo di Travestimento non viene

diagnosticato quando il travestimento si manifesta esclusivamente nell'ambito

di un Disturbo dell'Identità di Genere. I fenomeni del travestimento variano

dall'indossare abiti femminili occasionalmente e da soli fino ad un ampio

coinvolgimento in una sottocultura del travestimento. Alcuni maschi indossano

un singolo capo di abbigliamento femminile (per es., biancheria intima o

maglieria) sotto i loro abiti maschili. Altri maschi con Feticismo di Travestimento

si vestono interamente da donna e si truccano. Il grado in cui il soggetto

travestito riesce a sembrare una donna varia, e dipende dal modo di

atteggiarsi, dalla corporatura, e dall'abilità nel travestimento. Quando non è

travestito, il soggetto con Feticismo di Travestimento è di solito un maschio che

passa inosservato. Sebbene la sua preferenza di base sia eterosessuale, egli

tende ad avere pochi partners sessuali e può essersi dedicato ad atti

omosessuali occasionali. Una caratteristica associata può essere la presenza di

Masochismo Sessuale. Il disturbo tipicamente insorge con travestimenti nella

fanciullezza o nella prima adolescenza. In alcuni casi il travestimento non è

praticato in pubblico fino all'età adulta. In alcuni casi, il travestimento diviene

un antidoto all'ansia o alla depressione, oppure contribuisce ad un senso di

pace e di calma. In altri soggetti può emergere una disforia di genere, specie in

situazioni stressanti, con o senza sintomi di depressione. Per un piccolo numero

di soggetti, la disforia di genere diviene parte fissa del quadro clinico, ed è

accompagnata dal desiderio di vestirsi e di vivere in permanenza come una

donna e dalla richiesta di cambiamento del sesso con trattamento ormonale o

chirurgico. I soggetti con Feticismo di Travestimento spesso richiedono un

trattamento quando emerge la disforia di genere.

Il Voyeurismo: comporta l'atto di osservare soggetti che non se l'aspettano, di

solito estranei, mentre sono nudi, si spogliano, o sono impegnati in attività

sessuali. L'atto di guardare (furtivamente, sbirciare) ha lo scopo di ottenere

l'eccitazione sessuale, e di solito non viene ricercata alcuna attività sessuale

con la persona osservata. L'orgasmo, di solito indotto dalla masturbazione, può

insorgere durante l'attività voyeuristica, o più tardi in risposta al ricordo di ciò a

cui il soggetto ha assistito. Spesso questi soggetti hanno la fantasia di avere

un'esperienza sessuale con la persona che guardano, ma in realtà questo

avviene di rado. Nella sua forma grave, fare il guardone costituisce l'unica

forma di attività sessuale. L'esordio del comportamento voyeuristico è di solito

prima dei 15 anni. Il decorso tende ad essere cronico.

Parafilia non altrimenti specificata

Questa categoria diagnostica viene inclusa per codificare le Parafilie che non

soddisfano i criteri per alcuna categoria specifica. Gli esempi includono, ma non

si limitano a, scatologia telefonica (telefonate oscene), necrofilia (cadaveri),

parzialismo (attenzione esclusiva per una parte del corpo), zoofilia (animali),

coprofilia (feci), clismafilia (clisteri), ed urofilia (urine).

Disturbi dell’identità di genere

Una forte e persistente identificazione col sesso opposto (non solo

 un desiderio di qualche presunto vantaggio culturale derivante

dall'appartenenza al sesso opposto).

Nei bambini il disturbo si manifesta con quattro (o più) dei seguenti sintomi:

1) desiderio ripetutamente affermato di essere, o insistenza sul fatto

di essere, dell'altro sesso

2) nei maschi, preferenza per il travestimento o per l'imitazione

dell'abbigliamento femminile; nelle femmine, insistenza nell'indossare

solo tipici indumenti maschili

3) forti e persistenti preferenze per i ruoli del sesso opposto nei giochi

di simulazione, oppure persistenti fantasie di appartenere al sesso

opposto

4) intenso desiderio di partecipare ai tipici giochi e passatempi del

sesso opposto

5) forte preferenza per i compagni di gioco del sesso opposto.

Negli adolescenti e negli adulti, l'anomalia si manifesta con sintomi come

desiderio dichiarato di essere dell'altro sesso, farsi passare spesso per un

membro dell'altro sesso. desiderio di vivere o essere trattato come un membro

dell'altro sesso, oppure la convinzione di avere sentimenti e reazioni tipici

dell'altro sesso.

Persistente malessere riguardo al proprio sesso o senso di

 estraneità riguardo al ruolo sessuale del proprio sesso.

Nei bambini, l'anomalia si manifesta con uno dei seguenti sintomi: nei maschi,

affermazione che il proprio pene o i testicoli il disgustano, o che

scompariranno, o affermazione che sarebbe meglio non avere il pene, o

avversione verso i giochi di baruffa e rifiuto dei tipici giocattoli, giochi e attività

maschili; nelle femmine, rifiuto di urinare in posizione seduta, affermazione di

avere o che crescerà loro il pene, o affermazione di non volere che crescano le

mammelle o che vengano le mestruazioni, o marcata avversione verso

l'abbigliamento femminile tradizionale. Negli adolescenti e negli adulti,

l'anomalia si manifesta con sintomi come preoccupazione di sbarazzarsi delle

proprie caratteristiche sessuali primarie o secondarie (per es. richiesta di

ormoni, interventi chirurgici, o altre procedure per alterare fisicamente le

proprie caratteristiche sessuali, in modo da assumere l'aspetto) o convinzione

di essere nati del sesso sbagliato.

Violenza sessuale

Chiunque con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe

taluno a compiere subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a

dieci anni.

Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali:

1. abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona

offesa al momento del fatto;

2. traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad

altra persona.

3. nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i

due terzi.

Circostanze aggravanti

La pena è della reclusione da sei a dodici anni se i fatti di cui

all’articolo 609 bis sono commessi:

1. Nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni quattordici;

2. Con l’uso di armi o di sostanze alcoliche narcotiche o stupefacenti o di altri

strumenti o sostanze gravemente lesivi della salute della persona offesa;

3. Da persona travisata o che simuli la qualità di pubblico ufficiale o di

incaricato di pubblico servizio;

4. Su persona comunque sottoposta a limitazioni della libertà personale;

5. Nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni sedici della quale il

colpevole sia l’ascendente, il genitore anche adottivo, il tutore.

La pena è della reclusione da sette a quattordici anni se il fatto è commesso nei

confronti di persona che non ha compiuto gli anni dieci.

Atti sessuali con minorenne

Soggiace alla pena stabilita dall’articolo 609 bis chiunque, al di fuori delle

ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che al

momento del fatto:

1) non ha compiuto gli anni quattordici;

2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l’ascendente, il

genitore anche adottivo, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura,

di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che

abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza.

Non è punibile il minorenne che, al di fuori delle ipotesi previste nell’articolo

609 bis compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni

tredici, se la differenza di età tra i soggetti non è superiore a tre anni.

Nei casi di minore gravità la pena è diminuita fino a due terzi.

Si applica la pena di cui all’articolo 609 ter, secondo comma, se la persona

 offesa non ha compiuto gli anni dieci.

609 quinquies: Corruzione di minorenne

Chiunque compie atti sessuali in presenza di persona minore di anni

quattordici, al fine di farla assistere, è punito con la reclusione da sei mesi a tre

anni.

609 sexies: Ignoranza dell’età della persona offesa

Quando i delitti previsti negli articoli 609 bis, 609 ter, 609 quater e 609 octies

sono commessi in danno di persona minore di anni quattordici, nonché nel caso

del delitto di cui all’articolo 609 quinquies, il colpevole non può invocare, a

propria scusa, l’ignoranza dell’età della persona offesa.

609 septies: Querela di parte

Delitti previsti dagli articoli 609 bis, 609 ter e 609 quater sono punibili a

querela della persona offesa. Salvo quanto previsto dall’articolo 597, terzo

comma, il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. La querela

proposta e irrevocabile.

Si procede d’ufficio:

1) se il fatto di cui al l’articolo 609 bis è commesso nei confronti di persona che

al momento del fatto non ha compiuto gli anni quattordici.

2) se il fatto è commesso dal genitore, anche adottivo, o dal di lui convivente,

dal tutore, ovvero da altra persona cui il minore è affidato per ragioni di cura, di

educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia.

3) se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico

servizio nell’esercizio delle proprie funzioni.

4) se il fatto è connesso con un altro delitto per il quale si deve procedere

d’ufficio.

5) se il fatto è commesso nell’ipotesi di cui all’articolo 609 quater, ultimo

comma.

609 octies: Violenza sessuale di gruppo

La violenza sessuale di gruppo consiste nella partecipazione, da parte di più

persone riunite, ad atti di violenza sessuale di cui all’articolo 609 bis. Chiunque

commette atti di violenza sessuale di gruppo è punito con la reclusione da sei a

dodici anni. La pena è aumentata se concorre taluna delle circostanze

aggravanti previste dall’articolo 609 ter. La pena è diminuita per il partecipante

la cui opera abbia avuto minima importanza nella preparazione o nell’

esecuzione del reato. La pena è altresì diminuita per chi sia stato determinato a

commettere il reato quando concorrono le condizioni stabilite dai numeri 3) e 4)

del primo comma e dal terzo comma dell’articolo 112.

609 nonies: Pene accessorie ed altri effetti penali

La condanna per alcuno dei delitti previsti dagli articoli 609 bis, 609 ter, 609

quater, 609 quinquies e 609 octies comporta:

1) la perdita della potestà del genitore, quando la qualità di genitore è

elemento costitutivo del reato;

2) l’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela ed alla

curatela;

3) la perdita del diritto agli alimenti e l’esclusione dalla successione della

persona offesa.

609 decies: Comunicazione al tribunale per i minorenni

Quando si procede per alcuno dei delitti previsti dagli articoli 609 bis, 609 ter

609 quinquies e 609 octies commessi in danno di minorenni, ovvero per il

delitto previsto dall’articolo 609 quater il procuratore della Repubblica ne dà

notizia al tribunale per i minorenni.

Nei casi previsti dal primo comma l’assistenza affettiva e psicologica della

persona offesa minorenne è assicurata, in ogni stato e grado del procedimento,

dalla presenza dei genitori o di altre persone idonee indicate dal minorenne e

ammesse dall’autorità giudiziaria che procede.

In ogni caso al minorenne è assicurata l’assistenza dei servizi minorili

dell’Amministrazione della giustizia e dei servizi istituiti dagli enti locali.

APPROCCI E TRATTAMENTI DELL' AUTORE DI ABUSO SESSUALE

Approccio medico biologico

castrazione chirurgica.

 la castrazione chimica: Medroxy progesterone acetato (MPA), Cyproterone

 acetato (CPA), Triptorelina (Decapeptil)

psicochirurgia.

Approccio psicologico

Trattamenti cognitivi comportamentali.

 1. tecniche di sensibilizzazione.

2. tecniche di avversione.

3. tecniche di ricondizionamento masturbatorio.

4. terapie colpevolizzanti.

5. tecniche per controllare gli stimoli.

6. tecniche per favorire delle risposte di controllo.

7. tecniche per mitigare la forza delle pulsioni.

Terapie psicoanalitiche.

 La personalità

Inizia a formarsi durante l’infanzia, attraverso l’interazione tra fattori ereditari,

familiari ed ambientali. I bambini imparano con il tempo a interpretare con

precisione i segnali sociali e a rispondere in modo appropriato. In alcuni casi è

possibile che si generi un disturbo della personalità.

I disturbi di personalità

• sono modelli stabili, inflessibili e pervasivi (non limitati a uno o pochi contesti,

che pervadono, che prendono l'animo o la mente in modo completo) di

esperienza interiore e comportamento esterno che determinano un disagio ed

una compromissione del livello complessivo di funzionamento e sono in

contrasto con le aspettative della cultura.

I disturbi di personalità hanno in comune quattro principali caratteristiche:

Pensiero distorto; Risposte emotive problematiche; Eccessiva o ridotta

regolazione degli impulsi; Difficoltà interpersonali

DSM-5

Queste 4 caratteristiche combinate possono dare origine a 10 disturbi di

personalità organizzati in 3 cluster (insiemi).

Cluster A dei disturbi di personalità

Condotte di comportamento bizzarre o eccentriche

• I disturbi di personalità del Cluster A sono:

• Disturbo Paranoide di Personalità (sfiducia);

• Disturbo Schizoide di Personalità (separato);

• Disturbo Schizotipico di Personalità (speciale, unico e di talento).

Questi disturbi condividono un significativo disagio negli ambienti sociali, ritiro

sociale e pensiero distorto.

• Il paranoide pensa che gli altri lo danneggino;

• lo schizotipico pensa che gli altri non si curino o non apprezzino la sua

unicità;

• lo schizoide che gli altri siano crudeli e rifiutanti.

Cluster B dei disturbi di personalità

Condotte di comportamento drammatiche, emotive o disregolate. I disturbi di

personalità del Cluster B sono:

Disturbo Borderline di Personalità (impulsività e instabilità);

 Disturbo Narcisistico di Personalità;

 Disturbo Istrionico di Personalità (espressività);

 Disturbo Antisociale di Personalità (irresponsabilità).

Questi disturbi condividono difficoltà nel controllo degli impulsi e nella

regolazione emotiva.

Cluster C dei disturbi di personalità

Condotte di comportamento ansioso o inibito. I disturbi di personalità del

Cluster C sono:

Disturbo Evitante di Personalità (ipersensibilità);

 Disturbo Dipendente di Personalità (appiccicoso e arrendevole);

 Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità (controllo, dovere e

 perfezionismo).


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Empatiaa

PUBBLICATO

7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
Università: Calabria - Unical
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Empatiaa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Calabria - Unical o del prof Costanzo Simonetta.

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