Presupposti
- Le procedure di ricerca non consistono in un insieme di norme prescrittive da seguire senza vagliarne la congruenza con il tema specifico della ricerca.
- Nelle scienze dell’uomo l’obiettività non esiste: i risultati dipendono dai sistemi di riferimento scelti dal ricercatore.
- Le scienze sono imperfette, in veritiere, provvisorie, relative (nascono da un dato sistema culturale e sono in continuo divenire).
- Le questioni di metodo implicano scelte di concezioni, punti di vista, teorie scientifiche.
Sezione 1. Scienza e pensiero scientifico
Che cos’è la scienza?
Quali sono le sue caratteristiche? Quali tratti differenziano il ragionare comune da quello scientifico? Non si possono affrontare questioni di metodo senza prima rispondere ad alcuni fondamentali interrogativi.
L’idea di scienza è da considerare con una certa larghezza (Dewey): la parola scienza ha un vasto campo di applicazioni; c’è chi vorrebbe limitarla a discipline in cui metodi rigorosi di dimostrazione consentono di raggiungere risultati esatti (così anche fisica e chimica si limiterebbero alla parte strettamente matematica). L’idea di scienza è da considerare con sufficiente elasticità da comprendere tutte le materie comunemente considerate scienze.
Scienza significa uso di metodi sistematici di ricerca. Scoprire le caratteristiche per cui i vari campi sono detti scientifici. Scienza è l’esistenza di metodi sistematici di ricerca che, quando sono applicati ad un complesso di fatti, ci consentono di comprenderli e dominarli meglio.
Caratteristiche delle scienze più mature
1. Non esiste scienza senza astrazione (alcuni incidenti sono trasferiti dal campo dell’esperienza pratica e familiare a quello della ricerca teorica). La condizione iniziale del metodo scientifico è la capacità di svincolarsi temporaneamente dalle preoccupazioni di immediate necessità pratiche (limitano la ricerca, restringono il campo del pensiero). È necessario il distacco dalle esigenze di operazioni pratiche.
2. Presenza di uno schema generale di pensiero: la storia della fisica prova la necessità di uno schema di pensiero generale; le misure e correlazioni non possono produrre scienza se non in connessione con principi generali che indichino quali misure effettuare e come interpretarle (per esempio, Galileo: prima ha concepito l’esperimento nel pensiero, a livello concettuale, che dà lo spunto per l’esperimento, ossia dignità scientifica).
Lo sviluppo della scienza: critica dei metodi
Già nei primitivi c’era qualche sorta d’indagine. Lo sviluppo della scienza presenta una critica interna dei metodi precedenti, considerati manchevoli e quindi modificati (si giungeva a conclusioni false a causa dei metodi usati); altri portavano a risultati che reggevano la prova dell’ulteriore indagine.
La ricerca è un processo continuativo. L’indagine è legata al dubbio, il fine è stabilire condizioni che eliminino la necessità di dubbio. Lo stadio finale del processo è credenza/conoscenza; la concezione della conoscenza è una generalizzazione delle proprietà rivelatisi pertinenti alle conclusioni che sono il coronamento dell’indagine.
Il criterio della razionalità nella relazione mezzi-risultati: è ragionevole cercare mezzi che con ogni probabilità produrranno gli effetti cui si tende.
La struttura della scienza (Nagel)
Alcuni critici della scienza, colpiti da continuità storica tra convinzioni del senso comune e conclusioni scientifiche, hanno affermato che le scienze non sono altro che un senso comune organizzato/classificato. La maggior parte delle informazioni acquisite nel corso dell’esperienza ordinaria, anche se sufficiente, non è precisa, non è accompagnata da una spiegazione delle cause per cui i fatti stanno in un dato modo.
La scienza nasce dal desiderio di spiegazioni sistematiche e controllabili (dalla prova dei fatti): organizzazione e classificazione (è lo scopo della conoscenza sulla base dei principi esplicativi distintivi delle scienze: cercano di scoprire e formulare in termini generali le condizioni in cui si compiono eventi di diverso genere; ciò è possibile solo isolando certe proprietà dell’oggetto e accertando i rapporti ripetibili di dipendenza in cui stanno tra loro tali proprietà).
Le scienze stabiliscono relazioni sistematiche di dipendenza. Nel senso comune, qualunque sia l’esattezza della conoscenza che offre, raramente è conscio dei limiti in cui sono valide le credenze (soffre d’incompletezza). Le scienze raffinano le concezioni ordinarie stabilendo relazioni sistematiche tra le proposizioni relative alle materie di conoscenza comune.
La specificità delle espressioni linguistiche
La scienza deve ridurre l’indeterminatezza del linguaggio ordinario riplasmandolo.
I requisiti e la struttura delle spiegazioni scientifiche
Scopo caratteristico dell’opera scientifica è fornire spiegazioni sistematiche e fondate; le opere scientifiche hanno una struttura comune.
Le scienze dell’uomo (Piaget)
Le scienze sperimentali nascono molto dopo le discipline deduttive. Ragioni del ritardo:
- Tendenza naturale della mente è intuire il reale e dedurre, non sperimentare. La sperimentazione non è una costruzione libera/spontanea dell’intelligenza.
- Sul terreno deduttivo le operazioni più elementari sono anche le più semplici (riunire, dissociare, concatenare, coordinare simmetrie). In ambito sperimentale, il dato immediato è già molto complesso.
- La lettura dell’esperienza non è una semplice lettura, ma presuppone un’azione sul reale (necessaria strutturazione logico-matematica).
Le scienze dell’uomo hanno inoltre problemi propri: hanno l’uomo come oggetto nelle sue diverse attività e sono elaborate dall’uomo con le sue attività cognitive. Posizione di dipendenza dall’uomo come soggetto e oggetto contemporaneamente. Situazioni analoghe anche nelle scienze della natura, per esempio in fisica: se si osservano gli oggetti lavorando su scala naturale si può considerare l’oggetto relativamente indipendente dal soggetto, ma se si lavora su grandi scale (per esempio teoria della relatività) l’osservatore è modificato dal fenomeno osservato: ciò che percepisce è relativo alla sua situazione particolare.
Il fatto di essere contemporaneamente oggetto/soggetto crea ulteriori difficoltà: il decentramento necessario all’obiettività è più difficile. Il soggetto che sperimenta su se stesso o altri può essere modificato dai fenomeni osservati ed essere fonte di modificazione sullo svolgersi del fenomeno.
Le idee scientifiche hanno contribuito alla genesi della pedagogia come scienza?
In pedagogia trasposizione di modelli teorici e procedurali desunti da altri settori disciplinari. La pedagogia è scienza giovane, nasce a fine '800 quando molte altre hanno già definito i loro fondamenti. Alcune considerazioni scientifiche, anche estranee alla pedagogia, hanno contribuito al suo sviluppo come scienza.
Le idee scientifiche esemplari (Singer)
- La forza vitale della materia: teoria per cui ogni forma di attività fisicamente misurabile può essere convertita in un’altra; la quantità totale di quest’attività esistente al mondo è limitata e resta sempre la stessa. Joule (1847): la forza viva è una delle più importanti qualità della materia, essa non può essere distrutta, quando è apparentemente distrutta si produce una quantità di calore equivalente. In queste trasformazioni niente va perduto.
- I gradi di affinità tra organismi differenti (tassonomie): nel corso del XIX secolo perfezionamenti tecnici del microscopio che diventa lo strumento essenziale delle scienze biologiche. I naturalisti stabiliscono affinità tra diversi tipi di organismi cercando di trovare rapporti tra i caratteri esterni delle forme viventi consimili, stabilire natura e limiti della specie, generi e famiglie e loro gradi di affinità (per esempio Darwin).
- Dalla genesi alla struttura: studio delle affinità tra organismi diversi, indagine della struttura interna di forme contrastanti; la conoscenza della genesi dei vari organi/apparati nell’embrione rende più intellegibile la struttura delle forme adulte.
- La correlazione tra le parti (Couvier 1769-1832): interesse per struttura anatomica (morfologia). Organi e funzioni in natura non esistono indipendentemente ma solo come parti dell’organismo.
- Le variazioni in funzione delle circostanze: XII/XIX secolo Hales opera su fisiologia delle piante per interpretare le attività vegetali in termini fisici (pressione linfatica = pressione sanguigna). Essa può essere misurata e varia in funzione delle circostanze.
- L’energia nervosa: Von Haller (1708-77) studia l’azione del sistema nervoso, concentrandosi sulle fibre muscolari; sanno contrarsi ad ogni stimolo ed espandersi (irritabilità) sulla base degli stimoli. L’energia nervosa provoca irritabilità.
- Linee di forza: Faraday studia le linee di forza magnetica generate dalla corrente elettrica; Ampere dimostra che 2 fili paralleli percorsi da corrente si attraggono se le correnti hanno la stessa direzione.
-
Riassunto esame Pedagogia, prof. Piacenza, libro consigliato Come pensiamo, Dewey
-
Riassunto esame Pedagogia sperimentale, prof. Colazzo, libro consigliato Che cos'è la pedagogia sperimentale, Gatti
-
Riassunto esame Pedagogia sperimentale, prof. Paoletti, libro consigliato Introduzione alla pedagogia sperimentale,…
-
Riassunto esame Pedagogia Speciale, prof. Elia, libro consigliato Questioni di Pedagogia Speciale, Elia