Occidente e oriente
Nel pensiero di Buber assume un rilievo particolare la crisi dell’uomo occidentale; in genere all’inizio del '900 la coscienza della crisi si è diffusa in Europa soprattutto con la prima guerra mondiale, come si presenta il problema per gli ebrei. Buber, pur considerandosi uomo occidentale per nascita e formazione culturale, propone l’esperienza ebraica come un contributo dall’oriente per il superamento della crisi dell’uomo occidentale (si sente occidentale e vede nell’ebraismo la risposta alla crisi). In particolare, la Bibbia è la fonte principale della risposta alla crisi: l’occidente ha perduto la Bibbia come parola viva e solo ispirandosi alla tradizione vivente dell’ebraismo orientale si può riproporla e farla riscoprire all’occidente. La risposta dunque viene dall’oriente ma ha bisogno della sensibilità e dell’esperienza della crisi dell’uomo occidentale per essere accettata e diventare risposta ai problemi.
La crisi dell’uomo occidentale
Le epoche di crisi inducono l’uomo a porsi il problema di se stesso: alternarsi di epoche storiche in cui l’uomo occidentale si sentiva a casa propria nel mondo (orientato sicuramente e a proprio agio in un sistema di riferimenti cosmici, religiosi, sociali, politici) e di epoche in cui aveva perso questi riferimenti e si trova disorientato e abbandonato a se stesso in un mondo che non era più in grado di riconoscere e definire e che non sperimentava più come casa sicura; ad una certa epoca di crisi particolarmente radicale che non porta più all’emergere di un nuovo mondo ma lascia l’uomo indifeso e incapace di ricostruirsi una casa (novità dell’epoca moderna).
Condizione di crisi che è la più radicale nella storia ma anche la più favorevole per riproporre in modo produttivo il problema dell’uomo: quando l’uomo è solo e ha perduto un rapporto normale con il mondo, allora è stimolato a porsi il problema dell’uomo. La solitudine è la condizione perché l’uomo si ponga il problema dell’uomo.
Nell’epoca contemporanea la condizione dell’uomo ha raggiunto l’apice della crisi per il realizzarsi di situazioni sociologiche nuove: le tradizionali forme organiche di convivenza sociale (famiglia, associazioni di lavoro, villaggi) si sono disgregate e non sono state sostituite da nuove forme altrettanto efficienti, erano forme organiche dal punto di vista quantitativo (non così ampie da impedire il rapporto personale) e qualitativo (i membri si sentivano coinvolti non per decisione ma per tradizione o destino). Le nuove forme sociali (sindacato, partito, associazione) non sono organiche per cui lasciano l’uomo in solitudine sociale, l’uomo contemporaneo sperimenta il distacco dalla propria opera (non è più capace di dominare l’opera prodotta).
Le vie tentate dall’uomo per superare la crisi sono senza sbocco: individualismo (comprende solo una parte dell’uomo e non lo libera dalla solitudine, accetta la solitudine con fatalismo, la esalta ma non dà una soluzione alla realtà) – collettivismo (comprende l’uomo come parte e lo rende incapace di porsi il problema di sé, induce l’uomo a perdersi nella massa del generale, rimuove la solitudine e crea una natura tecnicizzata sotto il totale controllo della società).
La via autentica è la relazione “tra uomo e uomo” del rapporto interpersonale e comunità, solo nella relazione con l’altro uomo, l’individuo ritrova se stesso e supera la solitudine, solo nell’incontro con l’altro, nella relazione tra l’io e il tu, l’uomo entra nella realtà autentica. L’attenzione non si pone sull’uomo come individuo isolato, ma come persona. La relazione non è un atteggiamento psicologico, ma una struttura ontologica originaria (è realtà non compresa nell’io né comprendente l’io, ma effettivamente tra l’io e il tu). È la trascendenza stessa, è l’evento (non ha durata ma avviene nell’attimo).
La Bibbia
Interpretazione della Bibbia è uno dei riferimenti costanti: l’esperienza religiosa è il nucleo ispiratore di tutta la sua attività intellettuale e filosofica. Fa una traduzione della Bibbia indirizzata non solo a ebrei tedeschi, ma agli uomini in generale, all’uomo occidentale in crisi; l’uomo che ha scoperto e sviluppato enormemente la dimensione spirituale, all’altro è attaccato più che mai alle condizioni materiali della sua vita; spirito/vita non sono più uniti. Idealismo o materialismo sono lo stesso problema. Necessità di recuperare l’unità. Anche la religione è coinvolta nella crisi, è un aspetto staccato dalla vita, non coinvolge più la totalità dell’esistenza umana. La Bibbia e non la religione può aiutare l’uomo a ritrovare l’unità a patto però che l’uomo si ponga in relazione diretta con essa, senza mediazione e si disponga all’incontro con la Bibbia e all’evento della Parola (l’uomo non sa se e come la Bibbia lo ricondurrà all’unità spirituale/vita, ma deve essere disponibile a cogliere l’occasione).
La sua traduzione: tradotto nello sforzo di rendere appieno il significato della parola originale. Il messaggio tramandato dalla Bibbia riguarda tre eventi fondamentali:
- Creazione (passato)
- Rivelazione (presente)
- Redenzione (futuro)
Solo la rivelazione è in grado di illuminare il passato remoto della creazione (momento in cui si costituisce la relazione uomo-Dio) e il futuro ultimo della redenzione; l’uomo deve riconoscere nella solitudine e riflessione della sua condizione attuale il carattere rivelativo di alcune sue esperienze che costituiscono un accesso possibile alla comprensione degli eventi testimoniati dalla Bibbia. Esperienza personale e privata hanno un terreno comune con le grandi esperienze di rivelazione, creazione, redenzione.
L’ebraismo e la sua tradizione
È per l’uomo occidentale un messaggio di salvezza; necessità di conversione (rinnovamento); è un cambiamento quantitativo diverso dall’evoluzione e progresso. Il mutamento storico non è evoluzione ma metamorfosi. Il tempo non è uno scorrere continuo di momenti ma il luogo della decisione e conversione perché ogni istante può essere il momento dell’evento decisivo (messia): ogni tempo prende il suo significato...
-
Riassunto esame Pedagogia, prof. Chiosso, libro consigliato La famiglia difficile, Chiosso, Tortello
-
Riassunto esame Storia della pedagogia, Prof. Maurizio Piseri, libro consigliato Educazione, pedagogia e scuola dal…
-
Riassunto esame Pedagogia, prof. Chiosso, libro consigliato Nell'Educazione un tesoro, Delors
-
Riassunto esame Pedagogia, prof. Fedeli, libro consigliato I significati dell'educazione, Chiosso