Estratto del documento

Cosa è Loczy?

Loczy (prende il nome dalla via in cui è situato) è l’Istituto nazionale di Metodologia delle Case di Budapest diretto dalla dottoressa Emmi Pickler. È un brefotrofio, cioè un istituto per bambini da 0-3 anni che hanno attraversato o che attraversano situazioni di grande sofferenza. In particolare, sono bambini i cui genitori non possono prendersi cura di loro perché morti/malati o a causa di alcune difficoltà (alcolismo, famiglie disunite, ragazze madri, ecc.); una piccola parte è stata abbandonata (nel 1971 ce ne sono 51).

Nella maggior parte dei casi, questi bambini arrivano appena nati e lasciano l’istituto nel momento in cui possono rientrare in famiglia o quando possono essere adottati. Pochi di loro rimangono fino ai 3 anni o più; se accade, vanno a vivere in un istituto per l’infanzia dai 3 ai 6 anni. Quindi, la maggior parte dei bambini presenti a Loczy restano lì dall’uno ai due anni.

Entrando nell’istituto ciò che colpisce di questi bambini è l’aspetto florido, sorridente, abbronzato e vivace. Svolgono le loro attività, sono poco dipendenti dagli adulti e tranquilli.

Quali sono gli adulti che lavorano a Loczy?

A Loczy lavorano circa 60 persone: alcuni svolgono un’attività puramente scientifica indipendente dai bambini, altri svolgono un’attività a stretto contatto con i piccoli ed infine altri ancora una via di mezzo. In particolare, ci sono:

  • 23 educatrici => sono ragazze o giovani donne (min. 18 max 30, soprattutto 20) che si occupano direttamente dei bambini in ogni gruppo. Hanno una qualifica, un’origine ed una formazione molto diverse tra loro.
  • 4/6 balie => sono giovani donne, molte ragazze madri che allattano oltre al loro figlio anche altri 3-4 neonati presenti a Loczy. Non sono educatrici e non sono stipendiate, ma ricevono una somma per il loro latte ed un sussidio per casalinghe.
  • 4 aiuto-educatrici => aiutano le educatrici nelle questioni materiali ma non hanno un contatto diretto coi bambini. Sono giovani ragazze che stanno finendo gli studi e che magari svolgono tirocinio.
  • Due infermiere => ragazze che prima lavoravano come educatrici, sorvegliano lo stato fisico dei bambini e le diete e decidono con le educatrici quando i bambini devono uscire e come vestirli. Applicano le cure mediche e curano soprattutto le “piccole bue” (grande contatto col piccolo).
  • Una maestra d’asilo => si occupa dei bambini a piccoli gruppi, per incontri brevi, a partire dai 15-16 mesi.
  • Sei psicologi => svolgono un lavoro scientifico, di formazione del personale, accompagnano i bambini nelle passeggiate o hanno funzione di consulente pedagogico. Aiutano l’educatrice a comprendere e conoscere i bambini che accompagna durante le passeggiate, inoltre fanno anche un lavoro di ricerca redigendo le sintesi mensili con l’educatrice.
  • Cinque medici => contatto diretto coi bambini e genitori, lavoro scientifico e formazione.
  • Altre 24 persone => una bibliotecaria e altre persone che prendono parte al lavoro scientifico e formazione. Alcune poi sono addette all’amministrazione, alla segreteria, alla cucina, alla pulizia della casa, al guardaroba, alla manutenzione, ecc. Ci sono 3 uomini: un autista, un giardiniere ed un uomo di fatica.

Quali sono i principi guida alla base di Loczy?

A Loczy tutto è basato su 4 principi guida, se uno viene trascurato tutto l’equilibrio si rompe.

Valore dell’attività autonoma

A Loczy vengono quindi favorite le attività spontanee. L’intera vita dei bambini è organizzata in modo che, pur proteggendoli dai pericoli, abbiano libertà di movimento in qualsiasi situazione si trovino. Gli adulti quindi non intervengono direttamente per non minare questa libertà; per non rendere il bambino passivo e dipendente, l’adulto non interferisce con stimoli, insegnamenti od aiuti.

Le attività vengono stimolate in modo indiretto, in 3 modi:

  • Mettendo il bambino in una progressione di situazioni e mettendo a sua disposizione il materiale.
  • Rispettando le acquisizioni motorie del bambino, non è importante l’ordine in cui avvengono ma il fatto che la successiva derivi dalla precedente, non prima che questa sia stata acquisita pienamente. Per questo motivo il bambino non viene mai messo in una situazione che non controlla autonomamente.
  • Con un commento verbale che riconosca il successo del bambino per fargli prendere coscienza dei suoi progressi.

Valore di una relazione affettiva privilegiata

In assenza della madre, a Loczy si cerca di dare al bambino una continuità, cioè la possibilità di una relazione privilegiata con lo stesso adulto. Per questo motivo si cerca di ridurre il numero di persone che lavorano con i bambini e che si prendono cura di loro e di evitare cambiamenti improvvisi. Si cerca quindi di creare un rapporto reale (soprattutto durante le cure, momento individuale) col bambino ma sempre controllato per non far pesare sul piccolo troppa affettività ed aspettative che minerebbero la sua personalità e la sua futura relazione coi nuovi genitori.

Durante l’inter-soin (periodo che intercorre tra una cura e l’altra) si lascia il bambino a se stesso per favorire la sua attività spontanea. Tuttavia, il bimbo non è mai solo: l’educatrice è sempre vicina a lui in modo che il piccolo la percepisca e che lei possa vedere i suoi movimenti (lasciare il bambino alle sue occupazioni senza intervenire direttamente è già di per sé un rapporto). Il personale quindi dà un’attenzione molto individualizzata al bambino per tutta la giornata, in modo diretto e immediato mentre lo accudiscono in modo indiretto ed a distanza durante l’inter-soin.

L’attenzione prestata al bambino è valutata e controllata in quanto il fine ultimo è l’autonomia e non si vuole creare una grande dipendenza tra il bimbo e l’adulto. La risposta dell’adulto non deve né superare la richiesta del bambino né lasciarlo insoddisfatto.

Favorire nel bambino la presa di coscienza di se stesso e del mondo che lo circonda

Nel momento in cui ci si prende cura del bambino è molto importante spiegargli ciò che si sta facendo, chi è lui, chi è chi si prende cura di lui, com’è l’ambiente, ecc., stimolando la sua partecipazione. Il bambino prende coscienza di sé, si conosce, si esprime, si afferma come persona. Quindi, fin da subito, il bambino va sempre trattato come soggetto attivo e non come oggetto passivo.

Importanza di un buono stato di salute

C’è una grande attenzione alla salute fisica del bambino attraverso osservazioni quotidiane sulla sua alimentazione, sul suo stile di vita e sullo svolgimento della sua giornata. Lo sviluppo globale del bambino è registrato attraverso esami medici regolari ed osservazioni dettagliate. Infine, viene molto stimolata l’attività all’aria aperta. Tuttavia, l’orientamento del sistema non è ospedaliero infatti il bambino ammalato è curato all’interno del proprio gruppo dalle proprie educatrici e l’ospedalizzazione avviene raramente solo in casi particolari e comunque le visite delle educatrici sono molto frequenti.

Questi 4 principi hanno due conseguenze importanti:

  • L’elaborazione di una serie di modi di fare originali che diventano a loro volta principi educativi (si notano nella divisione in gruppi, nelle cure, nei giochi liberi e nelle relazioni sociali).
  • L’esclusione di decisioni frettolose, di modifiche sul campo.

Come sono organizzati i gruppi dei bambini a Loczy?

I bambini sono raggruppati in gruppi di 8 massimo 9 bambini; per ogni gruppo ci sono 3 educatrici che se ne occupano a turno dalle 6 alle 13 e dalle 13 alle 20 oltre la sorveglianza notturna ogni 8/10 giorni.

Oltre a prendersi cura di tutti e 9 i bambini, ogni educatrice si occupa principalmente di 3 di loro; l’educatrice più anziana inoltre ha responsabilità pedagogiche verso le altre due. Si cerca di fare in modo che le 3 educatrici seguano lo stesso gruppo per tutta la durata del loro percorso a Loczy (si evitano cambiamenti bruschi) e che quindi siano vicine a quei bambini per tutto il loro soggiorno in modo da sentirsi responsabili del loro sviluppo e di poterli vedere crescere.

Nell’arco delle 7 ore in cui l’educatrice è di turno si occupa da sola del suo gruppo di bambini (è lei che deve risolvere problemi individuali e di gruppo) perché si pensa che così i bambini capiscano meglio chi è l’adulto che si prenda cura di lui nel tal momento.

A causa della partenza di alcuni bambini o delle educatrici stesse, non sempre è possibile che un gruppo rimanga completo ed affidato sempre alle 3 educatrici. Tuttavia, in questi casi si fa il possibile perché almeno 2 educatrici o una rimangano con i bambini quindi tutto è pianificato a lungo termine. Quindi, le partenze improvvise sono eccezionali, grazie alla convinzione diffusa che i bambini devono essere circondati il più possibile da persone stabili e grazie alla forte responsabilità che le educatrici sentono nei confronti dei bambini.

Quali sono i luoghi di vita dei bambini a Loczy?

Man mano che i bambini crescono, assieme alle loro educatrici, cambiano posto per godere di più di luoghi spaziosi ed aperti all’esterno. Per cercare di ridurre al minimo lo spaesamento dei bambini, il trasferimento viene pianificato per tempo, vi partecipano tutte e 3 le educatrici, il luogo nuovo viene organizzato e lo spostamento si verifica nell’orario più idoneo ai bambini (dopo il pasto o la toilette), uno alla volta insieme al suo letto.

Ogni gruppo ha, sia all’interno che all’esterno, un proprio ambito cioè una propria “unità di vita” = spazio proprio di un gruppo che contiene i letti, l’area giochi, il necessario per i cambi e per i pasti. Questa organizzazione dello spazio è molto razionale perché in questo modo l’educatrice ha a portata di mano tutto ciò di cui ha bisogno senza doversi spostare.

All’esterno lo spazio è più differenziato: dagli 0 ai 14 mesi i bambini abitano al primo piano ed il loro spazio esterno è una terrazza direttamente comunicante con la loro stanza.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Riassunto esame Pedagogia dell'infanzia, prof. Infantino, libro consigliato Una relazione educativa insolita, David, Appell Pag. 1 Riassunto esame Pedagogia dell'infanzia, prof. Infantino, libro consigliato Una relazione educativa insolita, David, Appell Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Pedagogia dell'infanzia, prof. Infantino, libro consigliato Una relazione educativa insolita, David, Appell Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher beatrice.cirla di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia dell'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Infantino Agnese.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community