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Introduzione

Questo libro è scritto da Francoise Dolto, psicanalista francese. Quello che mi ha colpito del libro è quanto sia poco teorico e metodologico (interesse per la vita/pratica): Il titolo ha un duplice significato:

  • Preoccupazioni dell’adulto che si prende cura del bambino
  • Preoccupazioni che il bambino incontra nella sua crescita (significato più forte).

In questo libro F.D. ci ricorda quindi che è normale che un bambino incontri lungo il suo percorso evolutivo degli ostacoli, delle prove che è perfettamente in grado di superare. A tale scopo è però necessario un adeguato atteggiamento del genitore che deve evitare alcuni errori per non compromettere l’autonomia del figlio:

  • Ricoprire di attenzioni superflue il figlio, non allentare mai la presa quindi sostituirlo per evitargli ogni difficoltà
  • Non dargli fiducia
  • Intervenire inutilmente con regole che limitano la libera espressione ed il libero movimento del bambino
  • Imporre un moralismo colpevolizzante (la vita è già educatrice)
  • Proiettare le proprie proiezioni sul figlio, chiedendo al figlio di sostituire il partner o di risolvere problemi personali della coppia
  • Dire “e per il tuo bene” => ci vuole sempre una spiegazione coerente (centralità del linguaggio).
  • Sgridate o sberle

Approccio corretto

L’approccio corretto quindi prevede:

  • Dare fiducia al figlio => i figli hanno fiducia in noi ma spesso non avviene il reciproco
  • Sostenerlo con disponibilità, generosità, fermezza ma senza sostituirci a lui per renderlo autonomo
  • Garantire al figlio la crescita ma non la felicità perché l’educatore non è tenuto a ciò => l’educatore deve favorire l’autonomia fin dalla culla, per esempio, spiegando a parole tutte le azioni che si compiono e che il bambino poi imiterà. Il bambino già a 2/3 anni deve “automaternizzarsi” e a 6/7 “autopaternizzarsi” cioè comportarsi bene a scuola e a casa.
  • Ribadire il proprio diritto all’ingiustizia, alla non equità per ridimensionare le aspettative e creare, anche attraverso la delusione, l’indipendenza (è la verità che ci fa progredire nella vita)
  • Imporre dei divieti che mettono al riparo i figli da sensi di inferiorità, inadeguatezza, umiliazione rispetto ai compagni. Questi divieti devono però essere mobili cioè flessibili devono mutare nel corso del tempo fino a scomparire se non sono più necessari (ciò che era pericoloso un tempo magari non lo è più ora). Quindi se i bambini rompono un divieto è bene congratularsi perché vuol dire che erano pronti a farlo.
  • L’unico tabù fisso deve rimanere l’incesto sia tra fratelli/sorelle che tra genitori/figli e ovviamente il rapporto sessuale tra bambini ed adulti non tanto perché immorale ma perché blocca il processo di maturazione facendo cadere i piccoli in una grave dipendenza.
  • Interventi attenti in cui ci si autocritichi (non dire è per il tuo bene)
  • Ascoltare con costanza i figli soprattutto nelle critiche senza per forza modificare il loro comportamento perché devono educare i figli non piacergli => un bambino che crede che il genitore sia sempre giusto e che non mostra ostilità crescerà in cattiva salute e non sarà indipendente.
  • Visione del proprio figlio come soggetto desiderante, come persona da rispettare (bambino attivo e competente fin da neonato).
  • Non evitare al figlio le sofferenze e non allarmarsi per ogni sintomo altrimenti, il bambino si spaventerà e sarà molto teso
  • Riconoscere il bisogno di libertà del figlio => lasciargli uno spazio libero dove poter esplorare, diventare sicuro di se stesso, autonomo e capace di proteggersi da sé.
  • Essere severo il giusto cioè porre regole per evitare pericoli fisici o psichici altrimenti il bambino sprecherà energia preziosa per autocensurarsi

Le insicurezze dei genitori Francois Dolto affronta alcune situazioni che molto spesso a noi sembrano irrilevanti ma che hanno un grande significato evolutivo per il bambino.

Gelosia

La gelosia è una perdita enorme di energia per l’individuo. C’è da prima una gelosia per il fratello minore, poi una gelosia edipica. Il bambino che supera queste due gelosie conquista una sicurezza che riesce a far condividere ai genitori. Il genitore, come l’educatore, deve chiaramente con dolcezza proclamare il proprio diritto all’ingiustizia “Sono ingiusto e lo sarò sempre”. I genitori devono sapere infatti che qualunque cosa facciano agli occhi dei bambini avranno sempre torto, anche se faranno del loro meglio. Prima o poi anche i genitori più responsabili saranno infatti responsabili di una sofferenza nel bambino. Inoltre, i bambini che crescendo continuano sempre a voler compiacere i genitori sono bambini in cattiva salute  più si può esprimere ostilità verso i genitori, mescolata o alternata con l’affetto, migliore è la salute morale del bambino. È così che ogni bambino comincia ad avere la propria autonomia.

Ritardo a scuola

Se un bambino fa tardi per andare a scuola i genitori non devono angosciarsi e tormentare i figli perché solo così il bambino imparerà ad abituarsi agli orari scolastici ed a ritmare la sua vita in base a quella dei coetanei. I genitori devono quindi lasciare la responsabilità del ritardo al figlio senza esserne la causa e senza colpevolizzarli per il proprio ritardo. Utile è non scegliere scuole troppo lontane oppure lasciarsi guidare dal piccolo che così diventa autonomo tanto poi da andare a scuola da solo.

Autonomia

Educare significa rendere autonomo, è quindi meglio lasciare il bambino libero quando è possibile senza costringerlo a regole prive di interesse. Lasciamo solo norme indispensabili alla sicurezza, così si accorgerà con l’esperienza che certe regole sono indispensabili. Ci sono invece tanti bambini bloccati nelle iniziative, lo sono diventati proprio per mancanza di libertà di movimento, di esperienze e di scambi per proteggersi dal desiderare. L’insidia di un rapporto genitore-figlio è nel non riconoscere i veri e propri bisogni del bambino tra i quali fa parte la libertà  Tra i genitori e figli la fiducia dovrebbe essere reciproca.

Quando manca il terzo

Il bambino ha bisogno di entrambi i genitori per strutturare la propria personalità ed essere indipendente altrimenti se si è solo in due il rischio è che l’altro funga da specchio e che si crolli in una reciproca dipendenza. Quindi è fondamentale che in caso di separazioni il bimbo continui a vedere l’altro, a sentirne parlare bene ricordando che è sua madre/padre naturale anche se chiama papà o mamma qualcun altro.

Il letto dei genitori

I genitori devono fare le coccole ricordandosi però sempre che il figlio ha un corpo con tutte le emozioni e le pulsioni sessuali annesse. Il contatto tra i corpi può essere quindi molto pericoloso tanto da bloccare l’eventuale sessualità genitale. Accogliergli nel letto è un errore perché devono capire che il genitore non li può amare come ama il partner!!! Spesso tuttavia i genitori insoddisfatti del partner o lontani commettono questo errore senza accorgersi che causa ritardi di linguaggio, regressione, enuresi notturna, ecc.

Essere severi

Bisogna assumere la responsabilità di vietare alcune cose perché pericolose psichicamente o fisicamente  se i genitori non sono severi il bambino regredisce, dovrà autocensurarsi o tentare di farlo. Per un bambino non c’è niente di più delibitante di ciò, perde tutta l’energia.

Porre divieti

Tutto è in rapporto all’età. Per quanto riguarda le azioni non c’è alcun divieto definitivo, eccetto l’incesto. Il bambino si costruisce la propria morale per esperienza ed identificazione; la proibizione li evita un’umiliazione dinanzi agli altri o un pericolo. Qualunque divieto è prudenziale per il bambino.

Il nudismo

È sbagliato istituire a principio educativo il nudismo perché il bambino che vede nudo il corpo di un genitore si sente inferiore in quanto lo trova meraviglioso, ne viene sedotto. Tutto ciò è ancora più grave se fatto prima dei 7/8 anni, età in cui i bambini giudicano il corpo dei genitori nello sguardo degli altri. Gli effetti variano in base al sesso del figlio: le femmine saranno spudorate, senza interessi oltre la sfera sessuale mentre i maschi saranno molto pudici, timidi e riservati. Dopo i 12 anni la nudità non fa più danni perché i bambini hanno elaborato la parola e quindi si può parlare della nudità. Consigliabile è quindi evitare che i figli vedano i genitori che si lavano!!!

Il bambino nelle camere dei genitori

Un bambino anche quando dorme è innestato nei genitori, cioè incosciamente è legato comunicativamente a loro come accadeva nella pancia della mamma ( divieto di alcune tribù di avere rapporti sessuali durante la gravidanza). Quindi bisognerebbe evitare di avere rapporti sessuali col bambino in camera che dorme altrimenti si può osservare il giorno dopo un grande desiderio nel piccolo. Sarebbe quindi meglio che il piccolo sia in un’altra stanza e che i genitori tengano la porta chiusa; se il bimbo però vede è inutile dissimulare anzi è meglio aiutarlo a comprendere con le parole per evitare strane reazioni e errone interpretazioni. Molto utile è quindi educare subito a stare ognuno nella propria stanza.

Incontri al nido

Una madre non deve sentirsi in colpa nel lasciare suo figlio al nido perché questo offre grandi vantaggi come la frequentazione con altri neonati. Alcune precauzioni però la madre deve prenderle cioè evitare di coccolare subito il figlio ma di farlo a casa dopo una preparazione a parole in quanto è da un po' che il bambino non la vede. Errore: troppi baci, coccole bambino è una persona in divenire!!!

A tavola come un grande

Anche a tavola la madre non deve sostituirsi ai figli altrimenti non imparano le buone maniere (anche rirordinare), deve essere solo una presenza attenta e creare un’atmosfera gradevole, rilassata (es: storie sugli alimenti) così i bambini non si annoiano e mangiano. Fino ad una certa età il bambino non è in grado di mangiare con gli adulti perciò sarebbe meglio farlo mangiare prima e farlo restare dopo se lo desidera in modo da non imporgli una precoce concentrazione obbligatoria e allo stesso modo non rovinare l’atmosfera dei pasti. In questo modo stare a tavola non è uno sforzo ma segue il ritmo del bambino che una volta, imparato a stare a tavola, mangerà il giusto. Importante è dare il buon esempio soprattutto riguardo gli sprechi a tavola. I bambini vanno in fretta abituati a fare faccende domestiche per renderli autonomi.

Imparare ad essere puliti

Generalmente le femmine imparano prima dei maschi a non bagnare le mutandine (19 mesi vs 24 mesi) e prima controllano l’urina diurna poi quella notturna. Ciò avviene perché nelle donne la pulizia è separata dai genitali ma non è così per i maschi che confondono desideri e bisogni. Anche in questo fondamentale è il linguaggio, il parlarne coi genitori.

L’ansia scolastica

Oggi si dà troppa rilevanza al successo scolastico dimenticando che la scuola non è tutta la vita del bambino, che gli insegnanti dovrebbero essere anche educatori e che l’età affettiva conta più di quella anagrafica. Quindi gli insuccessi scolastici vanno valutati da più punti di vista senza deprimere il bambino e ricordando che l’interesse, l’intelligenza corporea e manuale, l’iniziativa, la socializzazione sono più importanti di ottimi voti.

Fratelli e sorelle

Le relazioni tra sorelle e fratelli sono importantissime. Il bambino piccolo va protetto dal più grande che non capisce che l’altro non è capace di fare tutto quello che desidera mentre il grande non deve es...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher beatrice.cirla di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia dell'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Infantino Agnese.
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