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è ugualmente qualificati per poter sperimentare ciò che viene offerto

dalla televisione,le sue immagini sono concrete e spiegano da sole,i

bambini possono vedere ogni cosa che appare sullo schermo. I

bambini sono un gruppo di persone che non sanno certe cose che

sanno gli adulti. E’ chiaro che se si rovescia sui bambini una quantità

impressionante di oggetti appartenenti agli adulti,l’infanzia non può

sopravvivere. Per definizione essere adulti significa aver risolto i

misteri e scoperto i segreti,i bambini devono a guadagnarsi l’età

adulta sia imparando a leggere e scrivere,sia imparando le buone

maniere. I nuovi mezzi di comunicazione fanno apparire odiose le

distinzioni tra i gruppi d’età,e quindi sono ostili all’idea di un ordine

gerarchico. Si consideri ad esempio il modo di parlare,fino a tempi

recenti gli adulti non usavano certe parole in presenza dei

bambini,oggi questo costume è tramontato,che quanti vi si attengono

vengono considerati “strani”. Mead ci dice che oggi i giovani non

fanno più affidamento sugli anziani,perché loro non sanno più cose di

quante ne sappiamo i giovani,cade quindi “l’autorità” che era stata

acquistata dai più anziani. In un certo senso Mead credeva che

questo sistema non fosse negativo per i giovani e per la loro

curiosità,siccome la curiosità è innata nei bambini,ma la curiosità

agisce soprattutto quando il mondo dei bambini è separato da quello

degli adulti,e il bambino cerca di entrarvi ponendo le sue domande.

Oggi invece i bambini non si affidano più all’autorità degli adulti,ma a

informazioni di qualsiasi provenienza. Ormai infatti,sono pochissime le

espressioni della sessualità umana che la televisione ritiene

abbastanza delicate da lasciare nell’ambito del privato. Noi

desideriamo tenere nascoste certe notizie ai bambini

perché,nonostante la loro realtà,quando sono in quantità eccessiva e

vengono fatte conoscere troppo presto,arrecano molto probabilmente

un danno alla salute di una mente ancora in via di formazione,ma è

comunque considerato “ipocrita” nascondere ai bambini i fatti di

violenza ecc. Anche per questo le fiabe sono importanti,perché

riescono a rivelare l’esistenza del male in una forma che consente ai

bambini di venirne a conoscenza senza traumi. La tv però non mostra

soltanto attori e attrici,mostra anche fatti di vita quotidiana,come quelli

che avvengono nei telegiornale,molti studiosi hanno cercato per anni

di individuare gli effetti prodotti sui bambini da certe notizie,dal punto

di vista dei bambini è emerso che ciò che viene mostrato dalla

televisione è il mondo dell’adulto che appare pieno di

stoltezza,conflitto,inquietudine. I bambini sono tenuti continuamente

informati sulla debolezza del corpo umano, un argomento che gli

adulti si sono sempre preoccupati di tenere nascosto. I

bambini,ovviamente hanno sempre saputo che le persone si

ammalano e che muoiono,ma si è sempre ritenuto giusto tacere su

certi dettagli,fino a un’età in cui non si correva il pericolo di rimanere

troppo impressionati. L TV però non è solamente orientata in questa

direzione,se le sue rivelazioni sono in gran parte queste,si deve al

fatto che proprio di tal natura sono generalmente le manifestazioni

della vita adulta,caratterizzata dalle malattie,dalla violenza,dal

disordine. Ma la vita adulta non si riduce a questo. C’è anche il

piacere di comprare le cose,che la televisione trasmette e rivela ai

bambini così le gioie del consumismo. Grazie quindi al miracolo

dell’elettricità i nostri bambini conoscono tutto ciò che conoscono gli

altri,sia il bene che il male,niente risulta ormai più avvolto dal mistero

e dal timore.

CAPITOLO 7

Abbiamo detto che il concetto di età adulta si deve soprattutto

all’invenzione della stampa. I nuovi mezzi di comunicazione hanno

però messo da parte la capacità di saper leggere e scrivere e hanno

così creato dei nuovi valori,e si è diffusa una nuova definizione di età

adulta. Questa nuova definizione include anche i bambini,sono nati

così TRE STADI DELLA VITA proprio nell’era della televisione: quello

del primo stadio nella prima infanzia,quello della senilità nel terzo e

quello in mezzo che è quello del bambino-adulto. Il bambino adulto

può essere definito come un individuo ormai formato,le cui capacità

intellettive ed emotive non sono pienamente realizzate. Individui di

questo genere sono sempre esistiti,nel medio evo il bambino adulto

costituiva una condizione normale,soprattutto perché in una società

non alfabetizzata e senza scuole non si richiedeva alcuna particolare

disciplina per essere adulto. Per motivi,in certo senso analoghi,il

bambino adulto sta tornando a costituire una nuova condizione

normale della nostra cultura. Oggi la TV fornisce una quantità enorme

di notizie,ma ciò che è più pericoloso e importante è la FORMA

DELL’INFORMAZIONE. Prendiamo ad esempio l’informazione

politica,essa oggi risulta cambiata. Nell’era della televisione,il

problema dei politici non è tanto di riscuotere il consenso o il dissenso

della gente,quanto invece di “piacere”,accade così che un bambino di

10 anni che sappia appena leggere e scrivere è in grado di

interpretare quanto esibisce un candidato o almeno,di provare

qualche reazione così come la potrebbe trovare un aggiornato

cinquantenne. La TV tende a dare importanza alle immagini visive,e

generalmente il vascino di un volto umano ha la precedenza sulla

qualità della sua voce ciò che importa è che agli spettatori risulti

gradito guardare i loro volti, e importa così non ciò che viene detto,ma

chi lo dice(e questo accade anche,come possiamo notare,nei

notiziari). Si ritiene,inoltre, che gli spettatori siano attratti dalla

varietà,che provino fastidio,invece per le trasmissioni complicate,per

questo nei programmi si cambiano argomenti continuamente,ai quali

però viene dedicato uno spazio molto ridotto. Questo modo di

presentare le notizie raggiunge due effetti interessanti,primo rende

difficile pensare ad un avvenimento,cioè non si ha tempo per

chiedersi quale sia il motivo,il significato dell’avvenimento. Il secondo

è che rende difficile trarne delle sensazioni. Tutti gli avvenimenti

mostrati alla televisione sono completamente privi di continuità

storica,esse si succedono in modo rapido e frammentario. Rimane da

aggiungere che un notiziario televisivo è soprattutto uno

spettacolo,come tale quindi è intrattenimento,un mondo artificiale e

fantastico,scrupolosamente messe in scena per5 produrre una serie

di effetti,come pianto,riso ecc. Parliamo adesso della pubblicità,su di

essa si è detto veramente tanto,la pubblicità sfugge ad un’analisi

logica,non è soggetta a confutazioni e non

esige,naturalmente,complicati ragionamenti da parte degli adulti.

Nell’ideologia capitalista si sostiene che i bambini non hanno le

capacità analitiche di valutare il prodotto in vendita,ma la pubblicità

televisiva non presenta prodotti in una forma che si rivolga a capacità

analitiche. Al consumatore non vengono offerti dei fatti,ma degli

idoli,ai quali possono aderire sia adulti che bambini con eguale

emotività. La maggior parte degli annunci pubblicitari prende la forma

di parabole religiose,come tutte le parabole cominciano con un

concetto di peccato e proseguono con l’indicazione della via della

salvezza e con la visione del paradiso. Nelle parabole commerciali

della televisione il peccato originale è L’IGNORANZA

TECNOLOGICA,ovvero l’incapacità di conoscere i benefici del

progresso, così all’ignorante si richiede semplicemente di accettare le

istruzioni con lo stesso spirito con cui vengono offerte. La televisione

non può subire miglioramenti sostanziali,in particolare la tv non è un

libro,non può esprimere il contenuto di idee,che è possibile invece

esprimere attraverso la tipografia. La TV non ha efficaci possibilità di

comunicare un senso sia del passato che del futuro,è un mezzo tutto

accentrato sul presente,ogni cosa è percepita come se avvenisse

“ora”. La TV tende ad essere un’esperienza isolante,non richiede

neppure che si stia attenti e,quindi,non fa nulla che promuova una

coscienza matura della coesione sociale. La Tv rappresenta il primo

effettivo teatro di massa,e non solo perché è accessibile a un

vastissimo numero di persone,ma anche perché ogni cosa prende

l’aspetto de racconto. Racconto diventa la politica,racconto diventano

le notizie,racconto diventa il fatto religioso. Si viene così a delineare

L’ERA DELL’INDUSTRIA DELLO SPETTACOLO. E’ una

caratteristica della TV TRASFORMARE OGNI ASPETTO DELLA

VITA IN UNA DIMENSIONE SFRUTTABILE DALL’INDUSTRIA

DELLO SPETTACOLO. La televisione finisce col trasformare in

una “commedia”tutta la nostra cultura,lo scopo della tv è quello

di MOSTRARE, rendere ogni cosa CONCRETA. La TV non rende

più indispensabile la distinzione tra bambino e adulto,appartiene

alla sua cultura rendere omogenee le mentalità.

CAPITOLO 8

Tutti quegli avvenimenti,come la violenza,l’uso della

droga,l’alcolismo sono la prova vivente che la distinzione

tra età adulta e infanzia sta scomparendo. Continuando

possiamo trovare una perfetta coincidenza tra

l’anticipazione dell’età puberale e la rivoluzione dei mezzi

di comunicazione. I bambini sono praticamente

scomparsi dai mass-media,specialmente dalla

televisione,essi sono mostrati e raffigurati come uomini in

miniatura. Raramente gli spettacoli indirizzati ad un

pubblico più vasto hanno rappresentato i bambini in

modo autentico, qui si può trovare un ideale della

concezione d’infanzia, infatti all’inizio della televisione si

potevano trovare dei bambini che anche se non erano

ritratti realisticamente, erano almeno differenti dagli

adulti, ma tutto questo era ormai scomparso. I bambini

sono ormai usati senza alcun ritegno per qualsiasi tipo di

pubblicità, i bambini si sono trasformati in adulti e come

ciò avviene in televisione ormai sta accadendo anche nei

cinema. Con ciò non si vuole dire che non esistono più

esempi di letteratura infantile o di spettacoli per bambini,

dove i piccoli non siano differenti dagli adulti, ma si vuole

soltanto dire che si sta assistendo negli spettacoli più

popolari a nuove immagini utilizzate per quanto riguarda i

bambini. La televisione non trasmette la realtà ma solo

ciò che è accessibile e gradito. Non solo oggi è il

bambino ad essere reso come un adulto, ma anche l’

adulto ad essere rappresentato come un bambino, nei

giochi a premio i concorrenti sono scelti con cura per

essere certi che siano sempre disposti a subire

umiliazioni, i giochi televisivi in effetti sono una specie di

parodia di un’aula scolastica. Un'altra categoria nella

quale si evidenzia la fusione tra adulto e bambino è

soprattutto quella sportiva. La competizione sportiva ha

assunto sempre di più un carattere ufficiale e serio, i

bambini già a sei anni giocano senza spontaneità, ma

sotto la sorveglianza degli adulti. Il gioco dei bambini è

diventato una preoccupazione degli adulti perché è stato

professionalizzato. Oggi le migliori tecniche di

allenamento hanno reso possibile ai bambini di

raggiungere i livelli degli adulti , questo perché gli adulti

credono che il gioco abbia un altro valore, ovvero quello

del raggiungimento della fama e del denaro, con la

scomparsa dell’infanzia scompare anche la visione del

gioco. Come il modo di vestire, mangiare, giocare e

divertirsi, anche il modo di parlare si sta indirizzando

verso un’omogeneità di stile. Oggi sappiamo che la

capacità di ragionare e di arrivare a valide deduzioni

logiche dei giovani è in declino oggi non si fa più caso al

fatto che le capacità linguistiche degli adulti siano uguali

a quelle dei bambini, perché per molti aspetti gli adulti

hanno trovato il modo di esprimersi degli adolescenti

abbastanza attraente da incorporarlo nel proprio

linguaggio. Questi eventi sono significativi, infatti a mano

a mano che il modo di parlare, vestire, mangiare diventa

sempre più omogeneo si verifica un declino sia nella

pratica che nelle buone maniere. Il crimine, come

qualsiasi altra cosa non è più un’attività esclusiva degli

adulti, quasi ogni giorno la stampa riferisce di crimini

compiuti da giovani. Ragazzi tra i dieci e i tredici anni

vengono coinvolti in delitti senza precedenti. L’alcolismo

una volta si considerava una piaga degli adulti, oggi

invece appare come una realtà per la nuova popolazione

di adulti in miniatura, ad esempio la gioventù americana

ne consuma quanto gli adulti. Parliamo invece adesso dei

DIRITTI DELL’INFANZIA questo movimento ritiene che

l’infanzia sia una dimensione desiderabile e fragile e

cerca di proteggere i bambini dai maltrattamenti. La

seconda concezione d’infanzia sostenuta da questo

movimento ritiene che l’infanzia è in se stessa un idea

oppressiva e che deve mettersi in atto qualsiasi iniziativa

che liberi minori dalle prescrizioni che li opprimono.

Illich,che sosteneva di essere un “progressista”

proponeva l’abolizione della scuola obbligatoria,perché

l’istruzione obbligatoria ostacolava effettivamente la

partecipazione dei giovani alla vita della comunità

impedendo loro di diventare adulti. Inoltre dato che la

distinzione tra bambini e adulti non è più così netta,e

dato che sempre di meno i bambini devono guadagnarsi l’

età adulta e sempre di meno vi è qualcosa che essi

devono diventare,la natura obbligatoria dell’istruzione

comincia ad apparire arbitraria.

CAPITOLO 9

SEI DOMANDE

1)L’INFANZIA FU SCOPERTA O INVENTATA?

Possiamo dire a riguardo(confermando così anche con le

tesi di Piaget) che l’infanzia non fu inventata,ma solo

scoperta grazie al processo di alfabetizzazione,e la nuova

dimensione dell’informazione ne sta dettando la

scomparsa. Secondo il nostro autore l’infanzia è qualcosa

di analogo all’apprendimento del linguaggio,essa ha basi

biologiche,ma non può realizzarsi se l’ambiente non la

stimola.

2) IL DECLINO DELL’INFANZIA SIGNIFICA FORSE,IN

GENERALE IL DECLINO DELLA CULTURA AMERICANA?

La cultura americana è la prima che sta sotto il controllo

della tecnologia del 20 esimo secolo. Potremmo dire così

che l’America sta nel pieno del suo terzo esperimento,il

primo esperimento corrisponde alla rivoluzione nella

pratica dei governi,essa pose il problema se la libertà di

pensiero e parola potesse essere un’ idea sulla quale

basare una struttura politica. Il second grande

esperimento pose il problema se una cultura possa

nascere da popoli provenienti da tutti i paesi del mondo.

Tutti e due esperimenti hanno finito per dare i loro

risultati. Il terzo esperimento consiste nel capire se una

cultura possa conservare i valori umani e crearne dei

nuovi concedendo alla tecnologia la massima autorità.

Alcuni studiosi pensano di “sì”,altri invece pensano di

“no”,la tematica resta ovviamente aperta. Il nostro autore

crede che l’infanzia sarà certamente la prima vittima di

quanto sta accadendo.

3)IN QUALE MISURA GLI APPARTENENTI ALLA “MORAL

MAJORITY”ED ALTRI GRUPPI FONDAMENTALISTI

CONTRIBUISCONO ALLA CONSERVAZIONE

DELL’INFANZIA?

La MORAL MAYORITY appare più consapevole di

qualsiasi altro gruppo politico. I suoi tentativi di

organizzare il boicottaggio contro le ditte che finanziano

certi programmi televisivi,le sue iniziative per istituire

scuole che promuovono rigorosi modelli di educazione


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher unfiorellinoblu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale dell'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof De Sanctis Ornella.

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