Estratto del documento

L'infanzia è un fenomeno sociale,è una delle grandi invenzioni dell'età

rinascimentale,nacque nel sedicesimo secolo,e si è arricchito fino ai nostri

giorni,ma come tutte le cose ha una sua durata. Questo libro vuole constatare

proprio questo,ovvero che l'infanzia sta scomparendo molto veloemente.

PRIMA PARTE

L'invenzione dell'infanzia

Nelle città la differenza tra delinquenza degli adulti e quella minorile sta

scomparendo,così come per tante altre cose,un altro esempio lo è anche il

mercato dell'abbigliamento,in pratica non esistono più veri e propri abiti per

"bambini",così come anche i giochi,che stanno scomparendo del tutto!

Precedentemente i giochi per i bambini erano tutte quelle attività che avevano

semplicemente la finalità del divertimento. Oggi invece si preferiscono

associazioni sportive,gestite da adulti,non si gioca più per il divertimento ma per

l'approvazione degli altri. I,giochi infantili,in poche parole,sono una specie in via

d'estinzione. Si può notare che gli atteggiamenti,i linguaggi i desideri dei

bambini e degli adulti stanno diventando sempre più simili. Per quanto riguarda

la storia sull'infanzia,sappiamo che i Greci,ad esempio prestavano scarsa

attenzione all'infanzia,gli stessi greci parlavano di "bambino e giovane" come

termini ambigui che sembravano includere chiunque si trovasse tra l'infanzia e

la vecchiaia,è impossibile quindi tratte dati sicuri sul concetto che i Greci

avevano di bambino. I greci non restavano molta attenzione alle brutte pratiche

svolte verso i bambini,per l'esempio l'infanticidio,ma non mancano eccezioni.

Erodoto,ad esempio,narra diversi episodi,da cui traspare un modo di pensare

simile al nostro. Platone,poi ci narra dell'educazione alla quale venivano

sottoposti i bambini. I greci poi sono stati i primi,a formulare l'idea di scuola,essi

la indicavano come "tempo libero". Quanto agli Ateniesi sappiamo che loro

istituirono tantissime scuole,vi erano infatti vere e proprie scuole

elementari,nelle quali si imparava a leggere,e a fare i conti.. Gli Spartani

invece,utilizzavano metodi disciplinari verso i bambini,che a noi sembrerebbero

torture. In Platone,poi,leggiamo che i bambini disobbedienti andavano

raddrizzati con minacce e percosse. I Greci,quindi non inventarono l'infanzia,ma

furono abbastanza vicini ad inventarla,infatti i Romani,ovviamente derivano dai

greci il concetto di scuola,invece il concetto d'infanzia superò quello greco. I

romani cominciarono a stabilire un nesso tra l'adolescente e l'idea di pudore,ciò

rappresentò un passo fondamentale nell'idea di infanzia,perchè senza un'idea

BEN SVILUPPATA DI PUDORE, L'INFANZIA NON PUO' ESISTERE. Quintiliano

ci fornisce un valido esempio in merito al concetto 'infanzia,quì ci troviamo di

fronte ad una visione completamente moderna,sostenendo che l'infanzia debba

essere tenuta lontana dai segreti degli adulti. Quintiliano(che era un

latino),siccome era un maestro di oratoria e insegnava già ai bambini quest'arte

era molto sensibile alle caratteristiche particolari dei giovani.Ma dopo i Romani

tutte queste idee scompaioni. Successivamente,con le invasioni barbariche i

ragazzi non sapranno più nè leggere,nè scrivere,scompariranno le

scuole,scomparirà il pudore,scomparirà quindi l'infanzia. Per quale motivo sia

scomparsa la capacità di leggere e scrivere è un mistero,forse perchè come ci

dice uno studioso,dopo la caduta dell'impero romano,l'uso dell'alfabeto romano

si restinse tanto che la massa della popolazione non fu più in grado di

riconoscerlo,quindi ci fu sia un regresso dal PUNTO DI VISTA SOCIALE,CHE

PROFESSIONALE . Il regresso dal punto di vista sociale si ebbe,perchè la

gente non era più capace di leggere e scrivere. Il regresso dal punto di vista

professionale fa invece riferimento alla categoria degli AMANUENSI . Ciò che

accadde in Europa,non fu la scomparsa dell'alfabeto,ma la capacità di

interpretarlo,un'altra difficoltà poi,riguardò la carta,sappiamo che la carta non

giunse subito in Europa. Quindi possiamo dire,che l'aspetto dell'alfabetizzazione

scomparve per circa mille anni. Successivamente nel Medioevo ci furono i primi

"lettori",eppure,loro non leggevano alla nostra maniera,scorrevano molto

lentamente con il dito puntato su ogni lettera cercandone di capire il

significato,per questo la maggior parte degli atti avvenivano oralmente,infatti si

apprendeva per di più attraverso racconti,ballate,canti. Roussous interpreta la

lettura coma la fine dell'infanzia,il nostro autore crede che la lettura crei una

spaccatura tra coloro che ne sono capaci e quelli che non ne sono capaci,in un

certo senso "crea l'età adulta",in un mondo quindi dove regna l'oralità,come

quello medioevale non c'è un chiaro concetto dell'essere adulto e dell'essere

bambino,per questo motivo nel medioevo l'infanzia si riteneva finita a 7

anni,perchè a quest'età i bambini acquistano il controllo del loro linguaggio. Le

scuole non sono ignorate nel medio evo,alcune sono associate alla chiesa,altre

sono private. Ma la mancanza assoluta di una scuola elementare che

insegnasse a leggere e scrivere documentava l'assenza di una alfabetizzazione.

Il metodo medioevale dell'apprendimento è quello dell'oralista,nelle scuole

esistenti non erano ammesse le donne. Quindi questo tipo di civiltà non aveva

assolutamente idea del concetto di educazione,l'infanzia non viveva in un

mondo separato,i fanciulli partecipavano agli stessi giochi degli adulti,non si

proteggevano i bambini dai segreti del sesso,alla loro presenza tutto era

lecito,parole indecenti,brutte situazioni. All'epoca,per giunta il tasso di mortalità

infantile era molto alto,anzi l'idea era di avere molti bambini con la speranza che

due o tre potessero sopravvivere. L'invenzione della stampa portò ad una

nuova definizione dell'età adulta,basata sulla capacità di leggere e di

conseguenza a una nuova concezione dell'infanzia,basata invece sull'incapacità

di leggere.Prima che si determinassero queste cose l'infanzia terminava a sette

anni e subito cominciava l'età adulta,non c'era un periodo intermedio,non

esisteva dunque neanche una letteratura infantile,non vi erano libri di pediatria.

Anche il linguaggio degli adulti e dei bambini era lo stesso. Nel mondo

medioevale quindi l'infanzia è una parola invisibile.

CAPITOLO 2

Tutto cambiò con l'invenzione della stampa,ci sono almeno 7 città che si

contendono questa invenzione,proprio perchè la stampa è stata un'invenzione

clamorosa che si può paragonare ad una macchina del tempo. Prima della

stampa vi erano 4 maniere di fare libri,ovvero esisteva:

1)lo scriba

2)il compilatore

3)commentatore

4)autore

In realtà il compito principale era quello della trascrizione non esisteva il

concetto di scrittore,che nacque solo con l'invenzione della stampa.Sappiamo

che l'inventore della stampa con caratteri mobili è GUTENBERG ,e quando lui

annunciò di aver prodotto un libro senza l'aiuto della penna non poteva

immaginare di aver messo in atto un'irresistibile forza rivoluzionaria,che la

stampa rappresentò così la fine del medioevo. Nell'arco di 50 anni si

stamparono cira otto milioni di libri e nel '400 Venezia poteva dirsi la capitale

della stampa. L'Aretino poi ebbe l'intuizione che la stampa potesse diventare

uno strumento di pubblicità e ciò equivale a dire che egli inventò il giornale.,e a

lui si può attribuire anche l'origine della letteratura intimistica,l'Arentino si fece

così rapidamente strada nel mondo della stampa,così la sua invenzione del

giornalismo lo resero ricco e famoso,nello stesso periodo Montaigne creò un

nuovo modo di rapportarsi agli altri,inventò il SAGGIO PERSONALE,quindi con

il libro stampato ebbe inizio un'altra tradizione,quella del lettore singolo,e il

leggere in poco tempo diventa un atto antisociale. L'infanzia,ovviamente non

nacque tutta d'un tratto,furono necessari due secoli perchè essa divenisse una

caratteristica della civiltà occidentale. Verso il 16 X la concezione di infanzia

cambiò,la morte di un bambino non veniva più accettata con tranquillità,stava

crescendo la consapevolezza che ogni vita ha il suo valore. A poco a poco

l'apprendimento finì col basarsi completamente sui libri,i nuovi libri iniziarono a

trattare finalmente anche di pediatria,si inizia a parlare di malattie dolorose e

pericolose per i bambini,.tra i quali gli incubi notturni,l'arrossamento,il prurito,la

pubblicazione di libri di pediatria,come quelli sulle buone maniere,rappresenta

un forte indizio che il concetto d'infanzia si era già cominciato a formare. Ancora

più importante è che la stampa dette origine all' ESPLOSIONE DELLA

CONOSCENZA. Dalla fine del 16 X i libri stampati a macchina avevano già una

forma e un aspetto tipografico paragonabili a quelli di oggi,i libri venivano già

impaginati e riordinati per capitoli. La stampa non fu un mezzo neutro di

informazione,essa condusse una riorganizzazione delle varie

discipline,condusse anche a nuove valutazioni,la prosa e la poesia vennero

distinte l'una dall'altra per il modo in cui le parole si distribuirono sulla

pagina.,nacque,poi,anche il genere del romanzo,e molti dei primi romanzieri

furono anche stampatori. La stampa inserì per la prima volta il volgare,un fatto

che ebbe conseguenza non solo pr gli individui,ma anche per le nazioni,,lo

stesso Martin Lutero definì la stampa come "l'atto più alto ed estremo della

grazia di Dio". Luteranesimo e libro sono inseparabili,Lutero era poi favorevole

alla stampa in volgare,egli fece una versione tedesca affinchè la Parola di Dio

raggiungesse la maggior parte delle persone,resa accessibile a tutti(la Parola di

Dio) i cristiani non avevano più bisogno che fosse interpretata dal papato. Alla

stampa può attribuirsi anche la sostituzione della scienza medioevale,con quella

moderna.La stampa favorì anche la divulgazione delle idee scientifiche

attraverso l'uso del volgare.

CAPITOLO 3

I libri apparsi all'inizio della stampa vengono chiamati INCUNABULA, ovvero ci

troviamo,interpretandolo alla lettere,nel periodo della CULLA . Da questo

momento in poi sempre di più il bambino divenne oggetto di rspetto,una

creatura speciale che aveva bisogno di essere separata e protetta dal mondo

adulto. Separando le persone le une dalle altre,noi creiamo delle classi,i

bambini vennero separati perchè era fondamentale,nella loro cultura che i

bambini imparassero a leggere e scrivere. Verso la metà del 16 X i cattolici

iniziarono a diffidare della'alfabetizzazione,e finirono c

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 20
Riassunto esame Pedagogia generale dell'infanzia, prof. De Sanctis, libro consigliato La scomparsa dell'infanzia di Postman Pag. 1 Riassunto esame Pedagogia generale dell'infanzia, prof. De Sanctis, libro consigliato La scomparsa dell'infanzia di Postman Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 20.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Pedagogia generale dell'infanzia, prof. De Sanctis, libro consigliato La scomparsa dell'infanzia di Postman Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 20.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Pedagogia generale dell'infanzia, prof. De Sanctis, libro consigliato La scomparsa dell'infanzia di Postman Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 20.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Pedagogia generale dell'infanzia, prof. De Sanctis, libro consigliato La scomparsa dell'infanzia di Postman Pag. 16
1 su 20
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher unfiorellinoblu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale dell'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli o del prof De Sanctis Ornella.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community