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Farsi carico della disabilità: un laboratorio per la scuola di base

Introduzione

La scuola materna accoglie tutti i bambini, anche quelli che presentano difficoltà di apprendimento e di adattamento. Integrare nell’esperienza educativa ogni bambino deve potersi riconoscere e riconoscersi come membro attivo della comunità scolastica, coinvolto nelle attività che vi si svolgono.

Integrazione e opportunità educative

La scuola offre ai bambini con handicap adeguate opportunità educative, realizzandone l’effettiva integrazione secondo un articolato progetto educativo e didattico, che è parte integrante della programmazione. Tale progetto richiede un’accurata diagnosi funzionale che consenta la conoscenza degli eventuali deficit e delle potenzialità per la promozione delle condizioni in grado di ridurre le situazioni di handicap attraverso l’analisi delle risorse organizzative, culturali e professionali della scuola.

Diagnosi funzionale

L’aspetto innovativo di tutta la problematica legata all’integrazione di questi bambini è data dall’introduzione di questo nuovo modo di considerare il bambino handicappato. Finora, infatti, la documentazione specifica iniziale era costituita da certificazioni mediche, che lo catalogavano con delle diagnosi cliniche. Il bambino, quindi, entrava nella scuola come paziente da curare e non come persona da educare. La Diagnosi Funzionale consente, come si legge nei Nuovi Orientamenti, la conoscenza di eventuali deficit e l’individuazione delle potenzialità del bambino.

Il ruolo degli insegnanti

Il compito degli insegnanti, compresi quelli di sostegno, è di educare offrendo al bambino portatore di handicap le opportunità più adeguate per maturare ed apprendere in base ai ritmi e alle capacità personali. A tal fine è indispensabile conoscerlo, averne un profilo il più possibile completo, cioè possedere una Diagnosi Funzionale.

Osservazione globale

Lo strumento più adeguato per raccogliere i dati che riguardano il bambino è l’osservazione globale, che consente di cogliere la realtà dell’alunno, di individuarne le modalità comunicative e comportamentali, di fornire una prima visione degli aspetti attorno ai quali organizzare il progetto educativo.

Progetto "Attività manipolative"

Si propone, a tal fine, il seguente progetto dal titolo “Attività Manipolative”.

Progetto "Attività Manipolative"

Oggetto: Maschere di cartapesta

Finalità

  • Socializzazione di alunni diversamente abili
  • Recupero di difficoltà dell’attenzione e della concentrazione
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

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