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l’educatore ha l’importante compito di mediatore pratico-sperimentale

i risultati scientifici forniscono una regola su come condurre osservazioni e ricerche, ma non la regola

per un’azione manifesta; l’educazione non consiste nell’applicazione pura e semplice delle indicazioni

offerte dalle scienze umane, ma si esprime nella ricerca effettuata dall’educatore che mette alla prova

quelle indicazioni, sperimentandole

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il punto di riferimento resta l’atto educativo perché sono le effettive attività dell’atto dell’educazione

che mettono alla prova il valore dei risultati delle conclusioni scientifiche

per D la pedagogia si colloca tra la filosofia dell’educazione, che chiarisce problemi dell’esperienza, e le

scienze osservative; si fa scienza in quanto ricerca

i valori che D riconosce alla scienza e alla democrazia non sono dogmi intoccabili ma delle idee

confermate e dei valori di guida da sottoporre a continua revisione critica

le pedagogia si definisce nelle forme dello sperimentalismo, è scienza non perché si alimenta delle

scienze umane ma perché è ricerca, scienza pedagogica --> ricerca pedagogica

l’educazione è esperienza, è un processo di interazione tra individuo e ambiente; i tratti pedagogici

dell’esperienza educativa sono indicati in 2 criteri:

1. continuità --> il processo educativo può essere identificato con la crescenza, ovvero il crescere

come svolgimento non solo fisico ma anche intellettuale e morale; è un esempio del principio di

continuità: l’esperienza scolastica deve unirsi all’esperienza vissuta dall’alunno in ambiente

extrascolastico, in famiglia e nei rapporti d’ambiente e deve inoltre essere prospettica e aprire

la via a nuove esperienze

sviluppo caratterizzato dalla massima apertura e dal potenziamento di tutte le opportunità per

uno sviluppo ulteriore

questo principio può essere tradotto in un principio di significato universale: integrità dello

sviluppo (dilatazione di interessi, apertura mentale, attitudine ad assicurare all’esperienza nuovi

e sempre più vasti significati)

2. interazione --> stretto legame che si istituisce nell’esperienza tra individuo e ambiente (quindi

no autosviluppo o esperienza dominata da fattori esterni)

l’educazione media psicologia e sociologia perché è processo interattivo di soggettività e

oggettività

questi 2 principi sono strettamente collegati fra loro; nessuna concessione può essere fatta al

disimpegno, all’interesse immediato, al capriccio individuale, allo spontaneismo; l’esperienza educativa

muove dall’esperienza vissuta dal soggetto ma è chiamata a dilatarla sistematicamente (criterio della

continuità) in direzione culturale (c dell’interazione)

occorre quindi trovare il materiale per l’insegnamento entro l’esperienza e in seguito ciò che è stato

sperimentato deve progressivamente assumere una forma più piena e ricca e meglio organizzata, una

forma che gradualmente si avvicini a quella in cui la materia del sapere si presenta ad una persona

competente e matura (secondo D questa seconda fase riceve poca attenzione)

SCOPI DELL’EDUCAZIONE

le indicazioni di D sono proposte legate ai bisogni della sua società contemporanea; lo scopo

dell’educazione è convergere le esigenze sia individuali che sociali in una prospettiva umanistica

stretto legame fra democrazia, spirito scientifico e educazione

1. il motivo della democrazia diviene oggetto di un approfondito esame critico verso la fine degli

anni 30, quando le dittature sembrano prolungarsi oltre i confini dell’europa e minacciare la

democrazia americana; la natura umana tende spontaneamente alla democrazia; la democrazia

non ha più la ricchezza di significati individuali e collettivi d’origine, ma in confronto con le

dittature mostra tratti che lasciano ben sperare per il futuro; ciò che rende forte la

democrazia è il suo perenne stato di crisi (lotta di idee, pluralità di opinioni, disponibilità al

cambiamento); proprio queste caratteristiche si ritrovano nello spirito scientifico

2. la forza morale che può salvare la democrazia del mondo moderno sta proprio nella scienza,

infatti alcune delle sue caratteristiche sono proprio: la volontà di non lasciarsi andare a

un’opinione, l’abilità di dubitare fino ad aver raggiunto le prove, la capacità di mantenere le idee

in soluzione e di usarle come ipotesi da dimostrare invece che come dogmi da affermare, la

soddisfazione dinanzi a nuovi campi di ricerca e a nuovi problemi

la scienza ha quindi creato una nuova morale, il problema è che ancora troppo poche sono le

persone che sono influenzati dalla scienza

quindi

3. l’educazione ha il compito di porsi come strumento e fondamento della vita e della continuità

della società democratica mediante la diffusione dello spirito scientifico e dei suoi valori; la

scuola progressiva diviene una questione civile, politica e culturale; i criteri dell’intelligenza,

dell’indagine, dell’apertura mentale, del dubbio, dell’ipotesi e della convalida dei risultati del

pensiero, della collaborazione e della tolleranza sono l’unico modo per assicurare una pubblica

opinione abbastanza intelligente per affrontare i presenti problemi sociali

INDICAZIONI DI METODO --> attivismo pedagogico

scuola attiva come insistenza sull’attività, la libertà individuale e la socialità

novità di D --> criterio metodologico dell’esperienza educativa: il bambino che viene in contatto con un

oggetto del suo mondo di esperienza tenta di agire su di esso e s’adopera a reagire alle conseguenze

che derivano dalla sua azione: di fronte agli ostacoli che incontra mette in moto una qualche strategia,

elabora delle congetture, riattiva la propria esperienza sulla base di esse, trovandone la conferma o la

smentita nei risultati che raggiunge; questo ritmo di pensiero, le categorie implicate e operanti nella

sua attività sono le stesse dello scienziato, che è la logica dell’indagine, la sola che sia applicabile in una

corretta impostazione dei processi di apprendimento

l’attività di pensiero si esprime in una situazione problematica dalla quale il pensiero emergerà solo

attraverso un complesso lavoro della mente (l’intellettualizzazione del problema)

la scuola attiva deve porre l’alunno in presenza di situazioni problematiche reali, sollecitando il risveglio

e l’impegno intelligente del pensiero e quindi l’azione e l’esperienza direttamente vissute devono trovare

spazio nella scuola

azione --> esperienza --> cultura

la scuola progressiva è caratterizzata dall’apertura e dalla continuità e deve configurarsi nei termini

dello sperimentalismo pedagogico

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- natura sperimentale attiva dell’esperienza didattica

- sperimentazione metodologica


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AUTORE

Sara F

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Pedagogia della comunicazioneDewey. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: pragmatismo americano, educazione come esperienza sociale, lo spontaneismo, il privilegio dato all’esperienza immediata, l’accentuazione degli aspetti metodologici rispetto a quelli contenutistici, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze pedagogiche
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof De Sanctis Ornella.

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