Pedagogia generale e pedagogia sociale
Pedagogia generale
Pedagogia generale: riflette su forme e modi dell'educazione → dimensione teoretica e epistemologica → intenzionalità educativa, cioè la volontà di essere educati e di educare. Carlo Nanni: "pedagogia come scienza dell'organizzazione dell'intervento educativo" e "arte e scienza del progettare l'educazione che sviluppa il carattere ingegneristico e non ideologico del discorso sull'educazione".
Pedagogia sociale
Pedagogia sociale: riflette sull'esperienza educativa come esperienza socialmente determinata, riflette sulla valenza educativa dei fenomeni sociali → dimensione empirico-fatturale → impatto sociale. Maura Striano: "studio dei fenomeni educativi nel contesto di specifiche realtà culturali, economiche, socio-politiche, che assume diverse prospettive euristiche attraverso un serrato confronto con alcuni specifici campi del sapere, come l'antropologia culturale, la psicologia sociale, la sociologia e la sociologia dell'educazione."
La pedagogia sociale come scienza orientativo/prescrittiva e critico/emancipativa studia l'aspetto educativo delle nuove realtà sociali; non descrive solo il fenomeno ma lo critica e quindi riflette e cambia la situazione. Fine della pedagogia sociale: costruzione di interventi e di politiche educative funzionali alla diffusione alla promozione di un "uso sociale della ragione", allo scopo di produrre sempre più consapevoli itinerari di autoeducazione.
Influenza di John Dewey
John Dewey: influenza sull'odierna pedagogia. Esperienza come fonte di conoscenza = concezione dell'esperienza come rapporto tra uomo ed ambiente, dove l'uomo non è uno spettatore passivo, ma interagisce con ciò che lo circonda. Il pensiero dell'individuo nasce dall'esperienza, quest'ultima intesa come esperienza sociale. L'educazione deve aprire la via a nuove esperienze ed al potenziamento di tutte le opportunità per uno sviluppo ulteriore.
L'individuo è costante con il suo ambiente, reagisce ed agisce su di esso. L'esperienza educativa deve quindi partire dalla quotidianità nella quale il soggetto vive. Successivamente ciò che è stato sperimentato deve progressivamente assumere una forma più piena ed organizzata. L'esperienza è realmente educativa nel momento in cui produce l'espansione e l'arricchimento dell'individuo, conducendolo verso il perfezionamento di sé e dell'ambiente. Un ambiente in cui vengono accettate le pluralità di opinioni di diversi gruppi in contrasto tra loro, favorisce lo sviluppo progressivo delle caratteristiche dell'individuo.
Il ruolo dell'educatore
L'educatore applica l'esperienza all'insegnamento scolastico. Le esperienze non vengono imposte dall'insegnante, ma nascono dalla situazione, dagli interessi naturali degli alunni ed il compito dell'educatore è quello di assecondare tali interessi per sviluppare attraverso essi il senso della socialità.
Concetti chiave di educazione
Successo: il completo successo è umanamente impossibile, ma ognuno è filosofo nella misura in cui compie uno sforzo di qualche consistenza verso questa direzione, che risulta nell'emancipazione.
Educazione: l'educazione ha un ruolo preponderante nella creazione della società democratica; è un modo di vita e di azione, come atto è più ampia della scienza. La conoscenza deve operare attraverso idee, progetti, osservazioni, e giudizi. Altrimenti non è affatto scienza dell'educazione, ma semplicemente informazione. Educazione è un'attività che include in sé la scienza.
Pensare: fonte decisiva di ogni progresso perché capace di modificare la realtà.
Concetto di pedagogia generale secondo Giuseppe Acone
Giuseppe Acone: concetto di pedagogia generale. Pedagogia come insieme articolato e argomentato delle teorizzazioni e delle attività scientifiche aventi per oggetto l'educazione e le dinamiche connesse, quali istruzione, sviluppo, socializzazione e apprendimento. Queste quattro dinamiche costituiscono la contestualizzazione generale di significato di senso globale: ma sono condizioni necessarie ma non sufficienti per il farsi dell'educazione – progetto, utopia e speranza. La pedagogia utilizza dati biologici e psicologici, in più si avvale di filosofia, teleologia e axiologia (perché "CUR"), antropologia (che cosa "QUID"), epistemologia (in che modo "QUOMODO").
Scienza e arte dell'educazione
Scienza e arte dell'educazione: rapporto di reciprocità in quanto la scienza offre gli orientamenti che l'arte verifica, e a sua volta l'arte pone i problemi che la scienza risolve.
Educazione e formazione
Pedagogia generale come scienza dell'organizzazione dell'intervento educativo → implica la stabilità dell'educazione, un impegno per sempre. Pedagogia sociale: l'educazione non ha come fine la socializzazione, ma ne è il presupposto, perché l'uomo si realizza nelle formazioni sociali.
G. Giugni (1998): Educazione come atto e fatto: Atto educativo: l'educazione è un atto perché non si può prevedere nei dettagli quello che succederà (Potenza=predisposizione all'atto, Aristotele) → atto = possibilità → è l'educāre, la descrizione delle funzioni, il tirar fuori. Fatto educativo: ciò che si realizza → fatto = necessità → è l'educēre, l'educare, il far crescere, il promuovere il cambiamento del soggetto.
Educazione: azione che favorisce lo sviluppo fisico, intellettuale e mentale/morale della persona umana, verso la piena coscienza e il pieno dominio di sé e verso la rispondenza reciproca alle esigenze della comunicazione e cooperazione sociale nella partecipazione ai valori → promozione umana.
Brezinka: l'educazione è un insieme di azioni con le quali gruppi di uomini organizzati cercano di migliorare sotto qualche aspetto la compagine delle disposizioni psichiche di altri uomini, prevalentemente in fase evolutiva → dalla costituzione originaria del soggetto alla costruzione della personalità.
Dewey: l'educazione consiste nel far progressivamente partecipare le nuove generazioni al patrimonio consolidato dell'umanità → dar significato alle cose.
Durkheim: l'educazione è l'opera attraverso la quale la società procede a forme di integrazione delle giovani generazioni nei propri sistemi di riferimento e nei propri sistemi di valori.
Acone: l'educazione è l'autorealizzazione del soggetto/persona, socialmente e culturalmente orientata.
Giugni: L'educazione è un processo complesso che ha per fondamento la motivazione profonda di una persona ad autoprogettarsi e autorealizzarsi. Autorealizzazione che si esprime:
- Nell'educazione intellettuale; conoscere se stesso e la realtà.
- Nell'educazione linguistica e letterario/musicale; parlare per comunicare ed esprimersi.
- Nell'educazione tecnica e tecnologica, professionale e artistica; sapere il fare tecnico e creativo.
- Nell'educazione fisica; muoversi.
- Nell'educazione etico-sociale e religiosa; per promuovere il benessere in una persona.
Agire → azione umana, sintesi di tutti i punti precedenti. L'educazione comprende tutte le dimensioni e gli aspetti della personalità:
- Dimensione corporea (educazione fisica e educazione sportiva), affettiva, intellettiva, morale, sociale.
Progetto educazione può anche fallire.
L'educazione e la tutela dell'infanzia nella costituzione italiana
Titolo II: Rapporti etico-sociali
- Art. 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
- Art. 30. Podestà dei genitori per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione dei figli, sia legittimi che naturali.
- Art. 31. Lo Stato sostiene le famiglie numerose e i coniugi ad adempiere ai loro compiti. Lo Stato protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù.
- Art. 33. Riconosciuta la libertà di fare arte e scienza e di insegnarle. Lo Stato deve in generale provvedere a predisporre i mezzi attraverso i quali fornire a tutti una valida istruzione. Previsto un sistema misto ove a fianco alle scuole statali possono essere istituite scuole e istituti di educazione privati (libertà di insegnamento e libertà di scuola).
- Art. 34. La scuola è aperta a tutti e che l'istruzione inferiore viene impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. Necessario intervento dello Stato, attraverso borse di studio, assegni alle famiglie e altri tipi di sostegno, per garantire il diritto allo studio a coloro che siano capaci e meritevoli, ma senza mezzi economici.
Titolo III: Rapporti economici
- Art. 37. Tutela della donna lavoratrice e dei minori.
Formazione
Processo attraverso cui le potenzialità soggettive pervengono a maturazione o si apprende quanto è necessario per svolgere un ruolo particolare, a seguito dell'interazione con l'ambiente, la partecipazione al patrimonio sociale, di cultura e la mediazione o il sostegno di figure e istituzioni appositamente deputate → connotazione di una forma. Nanni: formazione come azione intenzionalmente progettata, volta a promuovere il processo di sviluppo della persona verso la costruzione di un progetto di vita.
Educazione, persona e comunità
Etica
L'etica è un ramo della filosofia che studia i fondamenti razionali che permettono di distinguere i comportamenti umani in buoni, giusti, moralmente leciti, da quelli ritenuti cattivi o moralmente inappropriati. G. Penati: scienza o riflessione critica avente per oggetto natura, regole, valori e fini del comportamento o dell'azione umana. Brezinka: divide l'etica in tre diversi significati:
- ETHOS, senso morale della persona, l'insieme delle sue convinzioni morali, disposizione psichica complessa che appartiene alla classe degli atteggiamenti.
- MORALE, ethos sociale o di una comunità, insieme di regole considerate valide in dato gruppo sociale.
- ETICA, disciplina della filosofia pratica.
Integrazioni e diritti umani
In base all'evoluzione del diritto, esso viene cronologicamente suddiviso in:
- Diritto della prima generazione (fino al XVII secolo); periodo del riconoscimento dei diritti, soprattutto quelli civili e politici.
- Diritto della seconda generazione (XIX secolo); periodo della cura e tutela del diritto; diritti sociali e culturali.
- Diritto della terza generazione (odierno); quello della solidarietà e della partecipazione alla democrazia.
Fair play
Al di là del diritto positivo, c'è qualcosa di non scritto che è a metà tra il diritto e l'etica. È il comportamento corretto secondo la conformità alle regole e allo spirito dello sport praticato, il rispetto di sé e dell'altro, al non usare artifici o inganni per ottenere successo. Per estensione, il termine fair play è tuttavia oramai utilizzato per denotare i medesimi princìpi in svariati altri ambiti, in particolare nella politica.
Educabilità
Capacità di un soggetto di trarre vantaggio dall'esperienza e di adattarsi a condizioni nuove. Questa specifica attitudine si riferisce alla disponibilità dell'individuo ad affrontare e vivere il rapporto educativo con partecipazione. L'attitudine a essere educato infatti non può essere ridotta ad atteggiamenti passivi (recettivi), caratteristici semmai di situazioni tipicamente addestrative, per cui ogni esperienza educativa è un fatto individuale che deve essere vissuto attraverso processi interni, personali, specifici di ciascun individuo.
Jean Pierre Changeux e Paul Ricoeur: educabilità come fondamento e presupposto dell'educazione (sinergia tra essere e divenire); educazione come fatto a lunga scadenza e come frutto di interazioni più rapportate all'arte di educare che alla tecnica. L'educazione è la traduzione esistenziale dell'educabilità umana → educabilità:educazione=persona:personalità.
T. Dobzhansky: riflette su come l'uomo diventa persona. Diversificazione genica e plasticità adattiva sono metodi biologici complementari di adattamento: una caratteristica essenziale dell'evoluzione umana, quella stessa che ha prodotto l'unicità della nostra specie, è stato l'instaurarsi di una plasticità geneticamente controllata dalla personalità. L'uomo è educabile in virtù di questa plasticità e questa plasticità ha reso possibile la società e la cultura. → necessità di adattamento e di cambiamento → l'uomo è educabile nel senso che l'educazione può educare l'uomo ma può andare contro l'impostazione genetica.
"Vi è un tragico conflitto nell'anima dell'uomo; e, fra le imperfezioni della natura umana, questa è molto più grave che i travagli del parto." = la coscienza di sé è un bene e un male; con essa l'uomo raggiunge lo stato di persona nel senso esistenziale; divenne conscio di sé e del suo ambiente, egli è capace di formare immagini mentali di cose e situazioni che non esistono ancora, prima di costruire una casa, fabbricare una macchina, scrivere un libro o andare in vacanza, ha già costruito, fabbricato, scritto, o andato in vacanza col pensiero; tuttavia, porta i tremendi doni della libertà e della responsabilità, perché l'uomo si sente libero di dar esecuzione a certi suoi progetti e lasciarne altri in disparte, prova la gioia di essere padrone, anziché schiavo, del mondo e di se stesso; ma la gioia è temperata dal senso di responsabilità; sa che deve render conto dei suoi atti: ha acquistato la conoscenza del bene e del male. Questo è un carico terribilmente pesante da portare; nessun altro animale deve far fronte a niente di simile.
G. Vico: l'uomo deve essere educato. La pedagogia è la scienza dell'uomo in quanto essere educabile, come sapere riflesso sull'educabilità.