Paul Grice (1913-1988)
Filosofo del linguaggio ordinario, trascorre la sua carriera universitaria tra Oxford e Berkeley, a stretto contatto con le idee di Austin. Nel 1975 viene pubblicata la raccolta di saggi Logica e Conversazione, in cui Grice analizza i concetti cardine della sua filosofia: il significato, la logica della conversazione e l'implicatura.
Significato e intenzioni del parlante
Il significato può ridursi essenzialmente alle intenzioni del parlante e al loro riconoscimento da parte dell'ascoltatore, ponendo l'attenzione sull'intenzione e sul punto di vista del parlante, più che sulla verità o falsità degli enunciati.
Principio di cooperazione nella conversazione
La conversazione è un tipo di comportamento cooperativo razionale nel quale i parlanti osservano un principio generale che Grice chiama “Conforma il tuo contributo conversazionale”:
Principio di Cooperazione: a quanto è richiesto, nel momento in cui avviene, dall'intento comune accettato o dalla direzione dello scambio verbale in cui sei impegnato.
Considerato accettabile tale principio, Grice distingue quattro categorie sotto le quali raggruppare massime più specifiche, il seguire le quali darà risultati, in generale, conformi al Principio. Kantianamente, le categorie sono Quantità, Qualità, Relazione, Modalità.
Categorie e massime di Grice
Categoria della quantità
- Dà un contributo tanto informativo quanto richiesto.
- Non dare un contributo più informativo di quanto sia richiesto.
Categoria della qualità
- Cerca di dare un contributo che sia vero.
- Non dire ciò che ritieni falso.
- Non dire ciò per cui non hai prove adeguate.
Categoria della relazione
- Sii pertinente
Categoria della modalità
- Sii perspicuo
- Evita oscurità d'espressione
- Evita ambiguità
- Sii conciso
- Sii ordinato
Violazione delle massime
Accade, però, che chi partecipa a uno scambio verbale possa non soddisfare una massima in vari modi: può violarla senza darlo a vedere, e magari finire per fuorviare l'ascoltatore; può dissociarsi dalle massime e...