Patrimoni del mondo classico per il turismo
I momenti più importanti del mondo classico
I momenti più importanti del mondo "classico" sono ad Atene nel 5o secolo ed a Roma nel 1o-3o secolo.
Teatro tragico e comico
Teatro tragico = mitologia
Teatro comico = politica
Omero e i poemi epici
Omero è il nome con il quale è storicamente identificato il poeta greco autore dell'Iliade ed Odissea, i due massimi poemi epici della letteratura greca. (Avrebbe composto poemi di migliaia di versi oralmente). È vissuto nel primo millennio a.C. ma ambienta i poemi nella seconda metà del II millennio. → Tempo nel quale la Grecia era unitaria. Tutti i greci parlavano la stessa varietà di greco. La Grecia era divisa in regioni con la stessa stazione di comando, stessa cultura e stessi costumi.
Ben diversa era la situazione della Grecia all'inizio del I millennio a.C. → Grecia profondamente divisa. Dove Atene era diversa da Sparta ma entrambe erano diverse dai Persiani. Le varietà locali differivano anche dai dialetti (simili ma diversi).
Ex. Aristofane
Le produzioni letterarie erano divise tra Ioni (combattivi), Dori e Eoli (molli). Uno dei più grandi conflitti è appunto tra Atene e Sparta. Atene città basata su principi di libertà e democrazia. Sparta riconosciuta come città guerrigliera.
Rapporto uomo-donna erano diversi. Ad Atene, la donna aveva pochi diritti e a Sparta ne aveva molti (contraddittorio).
Iliade
Narra la storia della conquista di Troia da parte dei greci. Antefatto: La vicenda ha inizio nell'Olimpo, allo scoppio di una disputa tra Afrodite (dea dell'amore), Hera (moglie di Zeus) ed Atena (dea della saggezza e della guerra) su chi fosse la più bella. Loro stabilirono che Paride, uno figli del re di Troia, doveva scegliere la dea. Afrodite, Era ed Atena offrirono al giovane ogni sorta di cose per ottenere il suo voto. (Era il dominio dell'Asia, Afrodite la donna più bella del mondo). Ma, alla fine, Paride sceglie il dono più grande, cioè l’amore della donna più bella del mondo: la spartana Elena, moglie di Menelao, re di Sparta.
Paride, accecato dall’amore per la regina spartana, la rapisce per portarla con sé a Troia. Questo fatto gravissimo è per i greci un facile pretesto per dichiarare guerra a Troia, così prendono la palla al balzo e approfittano del rapimento per condurre guerra contro la città di Troia. L'esercito era pronto a salpare verso Sparta ma mancavano due condottieri, Ulisse e Achille. Troia però è una città ben organizzata e difficile da espugnare, nonostante gli sforzi achei.
Agamennone, fratello di Menelao e capo dell'esercito, si rifiuta categoricamente di restituire Criseide, suo bottino di guerra e figlia di Crise, sacerdote di Apollo, al padre. Crise chiede aiuto ad Apollo che scatena un'epidemia sul campo greco, costringendo Agamennone a restituire Criseide. Così, per compensarsi della perdita, sottrae ad Achille la sua schiava (Briseide).
1o ira personale: Questo affronto fa arrabbiare a tal punto Achille che, sdegnato e furibondo, decide di non combattere più a fianco degli Achei (greci). Senza Achille la Grecia è persa: i Troiani guadagnano vittorie su vittorie. Finché un giorno, Patroclo, il miglior amico di Achille, decide di scendere in campo con le armi di Achille, fingendosi lui, senza ovviamente che lui lo sappia. Ettore, capo dei Troiani, lo vede e credendo che fosse Achille, lo uccide. Quando la notizia giunge ad Achille, il suo dolore è immenso e ritorna in battaglia per vendicare l’amico perduto.
Achille chiede aiuto alla madre, Teti, oggetto del desiderio di Zeus (non è raro, ma non lui non può essere superato di forza da proprio figlio, perciò si astiene da rapporti carnali). Achille ordina ad Efesto di rifargli delle armi, si mette all'opera e gli fa "Sacos" uno scudo rotondo. *Achille riempie di cadaveri il fiume Xanto, ma Apollo consente ai Troiani di rifugiarsi entro le mura. Achille trova lo scontro con Ettore, lo uccide in duello e lo trasporta nell’accampamento nemico come premio.
Priamo, re dei troiani e padre di Ettore, si reca personalmente nel campo dei Greci nella tenda di Achille a chiedere la restituzione di Ettore, che inizialmente lo rifiuta ma poi gli restituisce la salma del figlio. Achille si innamora di Polissena, figlia di Priamo con la quale si stava per fare una pace matrimoniale ma il guerriero morirà, per mano di Paride, fratello di Ettore (molto bravo con l'arco). Achille rimane colpito da una freccia avvelenata da Paride, nel tallone: che è il suo unico punto vulnerabile. Sceglie di morire giovane e in gloria.
Ettore esatto contrario di Achille. Il primo legato alla moglie e al figlio e il secondo non ha nessun affetto umano.
*Particolare importanza è data allo Scudo di Achille, utilizzato dall'eroe greco per combattere Ettore nell'Iliade. Storia dello scudo → Perdute le sue armi dopo averle prestate a Patroclo, ucciso in uno scontro da Ettore. Achille è impossibilitato a vendicare la morte dell'amico. La madre Teti, intercede per lui presso il dio del fuoco Efesto, affinché possa forgiare delle nuove armi per il figlio. Sullo scudo vengono incise delle scene. Inanzitutto la terra, il cielo e il mare, fine del mondo è costituita da fiume = un mondo piatto confinato dall'oceano.
Sappiamo che Anassimandro sapeva che la terra è sferica. → concezione rivoluzionaria "Ognunomone" è un bastone con un filo ficcato per terra e tirato il filo fino al centro della terra, cioè che viene fuori si chiama così. Test da fare solo al giorno. Questo segmento ci fa capire: l'orario (meridiana) e dove sta il nord, il sud e successivamente tutti i punti cardinali. La prova che la superficie della terra non sia piatta è data dagli gnomoni. Prova che la terra sia tonda si ha tramite la sua ombra. La prima notizia scritta che la Terra fosse (semi) sferica è Platone nel dialogo con Socrate. Immagina lui che si innalza e guarda dall'alto la Terra.
Matrimonio Alessandro Magno con Rosanna fa iniziare il grande periodo chiamato ellenismo → momento clou della scoperta scientifica nell'antichità. Quando Alessandro muore a Babilonia, ha una significativa eredità. Alcuni generali diventano re, tra loro Tolomeo si prende l'Egitto ecc. In Egitto le scienze vengono tenute di estremo conto; come esempio, la biblioteca di Alessandria a dirigerla Eratostene ed altri grandi scienziati del mondo. Eratostene risolve una volta per tutte, la forma della terra. Quanto è grande una sfera? Con la circonferenza equatoriale, con il diametro, con il raggio e la lunghezza del meridiano (quello più importante).
Non esisteva una definizione di metro, 41 esima parte del meridiano terrestre quindi la circonferenza terrestre sarà 40'000 km. Ma se la terra è una sfera, in che punto sono della Terra? Da la risposta Pitea, navigatore e scienziato nei tempi di Magno, forse il primo navigatore ad aver raggiunto le isole britanniche. Quanto è grande la terra? Quanto è lungo il diametro terrestre? Da risposta Eratostene. Il giorno del sostizio d'estate, sul tropico del cancro, il sole non aveva ombra sulla terra.
Odissea
L'Odissea è uno dei due poemi epici greci del poeta Omero. Racconta le avventure dell'eroe Odisseo (o Ulisse, utilizzando il nome latino), dopo la fine della Guerra di Troia.
L'Odissea (nostos) narra il lungo viaggio (il compiuto da Odisseo (Ulisse per i Latini) per ritornare in patria, a Itaca, dopo l’espugnazione della città di Troia.
Sono trascorsi dieci anni dalla fine della guerra di Troia, per la quale Ulisse era partito da Itaca quando il figlio era ancora un bambino. Ora Telemaco ha circa vent’anni e vive con la madre Penelope e con i proci, ovvero 119 nobili di Itaca che pretendono in sposa la presunta vedova, per ottenere la corona.
Dopo la fine della guerra chi torna a casa (ritorni funesti) → morte di Agamennone, assassinato dalla moglie Clittemnestra. Odisseo (Ulisse) vaga per 40 anni per il mare (prima nell'Egeo, Mediterraneo e forse nell'oceano) non riuscendo mai a tornare a casa. Nel frattempo fa la vita da marinaio, così da interfacciarsi con mostri come il Ciclope, Circe ammaliatrice che trasforma gli uomini in porci, Scilla e Cariddi e le sirene.
Figura di Odisseo: Tema fondamentale è la curiosità dell'uomo di mare. La volontà di tornare ma desiderio di vedere. Lui piaceva molto alle donne ma amava sua moglie Penelope e il figlio Telemaco. Nell'ultima fermata che fa, troviamo Calypso che dopo aver ricevuto dagli dei l’ordine di lasciare partire Ulisse, promette all’eroe greco il dono dell’immortalità, che Odisseo rifiuta per la nostalgia di tornare a casa. Costruisce una zattera e incomincia a seguire il sole (segue l'Orsa).
Dopo alcuni giorni di navigazione, Ulisse è vittima di una violenta tempesta scatenata da Poseidone (che lo odia). Riesce ad arrivare su un'isola e si mette a dormire. Al suo risveglio trova Nausicaa, figlia del re dell'isola che si innamora di lui e gli da ospitalità. Ma Odisseo non può fermarsi, vuole tornare a casa. (Da sua moglie che non vede da 20 anni) Ulisse, viene trasformato in un vecchio mendicante e chiede ospitalità ad una delle poche persone che gli erano rimaste fedeli e venendo a sapere della tirannia dei proci (volevano sposare la moglie del re per diventare re → matrimonio d'interesse) (Viene riconosciuto solo dal suo cane Argo) Raggiunto dal figlio, cui svela la propria identità, Ulisse organizza il piano per attuare la vendetta.
Ulisse, mantenendo l'incognito, le annuncia il suo futuro ritorno. In mezzo alle continue prepotenze dei proci, anche nei confronti dello stesso Ulisse. Penelope indice una gara con l'arco di Ulisse per scegliere un nuovo re. La donna sposerà chi saprà tendere l'arco e scoccare una freccia attraverso l'anello di dodici scuri. Mentre i proci falliscono miseramente, Ulisse supera facilmente la prova. Ma la moglie ancora diffidente gli chiede un'ultima prova. Spostare una parte del letto in un'altra stanza. Ma lui sapeva che non si sarebbe potuto dividere e lei capisce di trovarsi davanti a suo marito.
Differenze tra Iliade ed Odissea
I protagonisti: Achille, protagonista dell'Iliade, è il classico eroe bello e valoroso, il cui unico obiettivo è quello di fare strage di nemici per poi ricevere in premio la gloria e il ricordo tra i posteri. I suoi sentimenti sono la rabbia, il rancore, la vendetta, la sete di vittoria. Il protagonista dell'Odissea invece, Odisseo, non è di certo bello e biondo come Achille e non è una macchina da guerra: le sue qualità principali sono l'astuzia, la curiosità, contornate dalla nostalgia e dalla voglia di vedere la propria patria e i propri cari. All'interno del poema fa da consigliere cattivo, il quale fa finire la guerra di Troia in quanto il cavallo era una sua invenzione.
La società: Nell'Iliade la società descritta è quella micenea, basata sui valori dell'etica eroica e guerriera. Nell'Odissea la società è ancora micenea, ma si intravedono spiragli di modernità. Ispirazione poetica: Come può essere possibile che nella stessa epoca ci possano essere 2 poemi così belli e quindi 2 autori? Probabilmente perché li ha scritti entrambi Omero.
La questione omerica si riferisce a quel dibattito, confronto o scontro letterario che interessa filologi e storici della lingua greca arcaica circa l'attendibilità della composizione dell'Iliade e dell'Odissea da parte di Omero e sull'esistenza stessa di quest'ultimo.
I Greci si sentono greci rispetto a tutti gli altri che a differenza loro sono barbari. → ossia non parlanti greco. I greci erano divisi in 3 stirpi principali: Ionico, Dorico, Eulico. Elleno ha 3 figli: Doro, Eolo, Sunto. Ogni genere è legato a un dialetto: Lirico → Eulico Tragico → Dorico Epico → Ionico.
I templi greci vengono considerati la casa di Dio (e come tali non potevano essere sconsacrati). Al loro interno solo il “sacerdote” poteva entrarvi infatti le cerimonie venivano svolte al di fuori. (Diverse dalle altre chiese) Il tempio d'Atene è di ordine dorico ma non si sa perché le colonne sono di legno e poi in pietra (larga alla base e si restringe verso l'alto).
I testi poetici i maggiori ostacoli che troviamo sono: - La barriera linguistica - La barriera metrica: regole di accento I più grandi greci monodici sono Saffo e Alceo (630 a.C). (Alceo conosceva Saffo ma non sappiamo se Saffo conosceva Alceo) Tematiche: Saffo → Scrive d'amore in dialetto locale. Che tipo d'amore era? La relazione lesbo, era ritenuta più forte, e lei aveva la funzione di educatrice. Ragazza andava da lei per avere esperienza prima del matrimonio. Alceo → Parla di guerra, violenza, mangiare e bere.
I giochi olimpici
I giochi olimpici hanno un'origine mitica → Nella prima metà del II millennio a.C. viene documentata all'interno della civiltà minoica (fino al 1500 a.C.) anche come un'attività finalizzata al culto del corpo (infatti gareggiavano nudi e alle donne non era consentito gareggiare, fatta eccezione per la corsa in onore di Hera, dove le giovani nubili, probabilmente la maggior parte spartane, potevano gareggiare).
I giochi olimpici furono menzionati nella letteratura greca da Omero, che li descrive nel 23o canto dei giochi funebri dell'Iliade. Organizzati da Achille per onorare la memoria di Patroclo ucciso durante la guerra di Troia. Nella versione data dal poeta Pindaro, colui che aveva il compito di comporre un canto per la vittoria del vincitore, dice che essi sarebbero derivati dai giochi funebri in onore di Pelope (colui che diede il nome alla penisola del Peloponneso). Altre versioni riconducono la sua origine ad Eracle.
I giochi olimpici: Venivano celebrati ogni 4 anni, un mese dopo il solstizio d'estate. – Come ricompensa della vittoria veniva data una corona (valore simbolico) ma – ben più importante era la vittoria stessa e la fama che derivava da essa. Per tutta la loro durata si rispettava una tregua sacra, che poneva fine – temporaneamente ad ogni forma di conflitto. Gli uomini gareggiavano nudi. Le donne non potevano gareggiare (fatta – eccezione per la corsa in onore di Hera → tempio di ordine dorico) I gareggianti rivolgevano una preghiera a Zeus: riconversione dei valori di – guerra (coraggio, prontezza, astuzia) → nelle forme non violente dello sport. Le gare erano accompagnate dal suono del flauto (concentrazione dell'atleta) – Per gareggiare occorreva far parte del mondo greco, essere cittadini di una – polis. Tempio di Zeus (padre degli dei)
L'intera zona sacra di Olimpia era dedicata a Zeus → costruzione del tempio. Tempio dorico, più grande del Peloponneso, fu costruito in calcare locale e rivestito da uno strato di stucco bianco.
I frontoni del tempio di Zeus sono due e raffigurano: Sul frontone orientale → la corsa dei carri fra i due eroi micenei di Olimpia, Enomao (re di Pisa) e Pelope (marito di Ippodamia, figlia di Enomao). Tra loro due c'è Zeus. Con una rappresentazione equilibrata, personaggi disposti secondo linee – verticali, interrotti dai cavalli (linee orizzontali). Sul frontone occidentale → il combattimento tra Lapiti e Centauri, durante il banchetto delle nozze di Deidamia (Ippodamia) e Piritoo. Piritoo invita Teseo e i centauri al banchetto. I centauri cercano di portar via Deidamia, che viene difesa da Teseo. Vince Teseo. Centrale, la figura di Apollo.
Frontone orientale → rappresentazione equilibrata, personaggi disposti secondo linee verticali, interrotti dai cavalli (linee orizzontali). Frontone occidentale → tumulto del combattimento, serie di linee ondulate.
Eracle (Ercole) e Teseo vogliono sconfiggere i mostri. Ercole 12 fatiche invece Teseo sfida Minosse. Ambedue, Ercole e Teseo, vogliono liberare la terra da tutti i mostri e separare la terra (gli uomini) dal cielo (dei olimpici). Gli altri confinati aldilà della terra.
Il mito del Minotauro
A metà del II millennio a.C. il centro della civiltà Cretese era il palazzo di Cnosso, che era un labirinto ed era stato costruito dal re Minosse con cui viene anche chiamata la civiltà cretese. Minosse, che era il re di Creta, disse a Poseidone di inviargli un toro come simbolo di apprezzamento degli dei verso di lui in qualità di sovrano, promettendo di sacrificarlo in onore di Dio. Posseidone gli mandò un bellissimo e potente toro di grande valore. Minosse vedendo la bellezza dell'animale decise di tenerlo per le sue mandrie. Poseidone allora per punirlo fece innamorare sua moglie Pasifae del tauro. Dall'unione mostruosa nacque il Minotauro un animale mostruoso e feroce metà uomo metà toro di nome Asterio. Minosse allora racchiuse il minotauro nel labirinto di Cnosso costruito da Dedalo.
Quando il figlio di Minosse morì ucciso dagli ateniesi perché aveva vinto troppo ai loro giochi disonorabili, Minosse decise che per vendicarsi, la città di Atene doveva inviargli ogni anno 7 fanciulli e 7 fanciulle da offrire in pasto al Minotauro che si cibava di carne umana. Teseo, che era il figlio del re ateniese Egeo, si offrì a far parte dei giovani per sconfiggerlo. Arianna, che era la figlia di Minosse, si era innamorata di lui e all'entrata del labirinto gli diede un filo rosso che gli permise di non perdersi. Una volta giunto al Minotauro, Teseo attese che si addormentasse e poi lo pugnalò ma siccome la pelle del Minotauro era invulnerabile allora Teseo usò la sua spada per staccargli un corno e con questo lo trapassò.
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I Patrimoni mondiali
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Diritto commerciale - i patrimoni destinati
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Riassunto esame antropologia dei patrimoni culturali