Patologie da agenti ambientali
Lesioni da agenti fisici
Lesioni generate dal calore
Ustione: lesione dei tessuti tegumentari secondaria all’applicazione di temperature superiori ai 70°C, prodotti chimici (causticazione), sorgenti elettriche. Se interessano più del 50% della superficie corporea possono essere gravi e potenzialmente fatali, in quanto si ha una massiva perdita di liquidi e quindi ipovolemia che può portare a scompenso cardiaco, ma anche a una maggiore propensione a contrarre infezioni, principale causa di morte.
- Ustioni superficiali o di primo grado: associate ad eritema (vasodilatazione) e ad edema.
- Ustioni di secondo grado: possono essere più superficiali, le quali formano flittene; si formano cicatrici perché i tempi di guarigione sono più lunghi.
- Ustioni a tutto spessore o di terzo grado.
- Ustioni di quarto grado (escara).
Sintomatologia generale: febbre, oliguria, perdita di liquidi elettroliti e proteine. Complicanze: locali o sistemiche perché la superficie trasuda plasma; perdita massiva di volume sanguigno per spostamento dei fluidi verso gli interstizi, dovuti ad aumento della pressione osmotica interstiziale e ad aumento della permeabilità vascolare; oltre il 70% di superficie coinvolta: shock ipovolemico e necrosi tubulare acuta.
Ipertermia
Oltre i 41°C si ha vasodilatazione generalizzata, insufficienza cardiaca, alterazioni respiratorie. Ipertermia maligna: stato ipermetabolico con rabdomiolisi, per difetto a livello dei canali di rilascio del calcio nel reticolo sarcoplasmatico muscolare; si può avere uno spasmo tetanico poiché il calcio è rilasciato maggiormente.
Nei bambini e negli anziani riflette un’alterata risposta nei processi di raffreddamento da parte del centro termoregolatore, in quanto i bambini molto piccoli non sudano, quindi non possono essere esposti a temperature troppo elevate, ma nemmeno a temperature troppo basse poiché possono andare in coma; invece gli anziani presentano un ritardo nell’adattamento. Nel colpo di calore si alterano i centri termoregolatori, cessa la sudorazione, con vasodilatazione periferica generalizzata e ipovolemia, rabdomiolisi e aritmie, tachicardia.
Lesioni generate dal freddo
Danno indiretto: vasocostrizione iniziale, poi vasopermeabilizzazione con stravaso ed edema; si ha così il piede da trincea: riduzione graduale della temperatura con occlusione dei vasi per agglutinazione dei globuli rossi quindi trombosi.
Gelone: alterazione morbosa (chiazza edematosa di colore rosso - violaceo, con cute fredda e lucente) della pelle provocata dal freddo (prevalentemente alle dita, naso e orecchie), con prurito intenso e dolore variabile, per esagerata reazione dei piccoli vasi sanguigni cutanei nelle zone colpite. Guarisce completamente senza lasciare esiti.
Lesioni generate da radiazioni
Radiazione: emissione di energia che nella collisione con la materia viene ceduta tutta o in parte alle molecole e agli atomi che le assorbono, con conseguenze variabili a seconda della quantità di energia ceduta.
Eccitazione: VIS, UV, IR (E < 10 eV): gli elettroni vengono spostati in orbite più esterne, mentre l’atomo o la molecola rimangono intatti.
Ionizzazione: distacco di 1 elettrone da 1 atomo: lo ione positivo (E > 10 eV): α, β, γ, rX, mentre l’atomo si rompe e la molecola che lo contiene diventa attiva e può provocare danno. eV (elettronvolt): lavoro del campo elettrico determinato da ddp di 1 V sulla carica dell'elettrone.
Radiazioni ionizzanti (IR)
Energia sufficiente a espellere un elettrone da un orbitale periferico e quindi una ionizzazione temporanea e ionizzazioni secondarie se l’elettrone espulso e la radiazione incidente hanno ancora sufficiente energia.
- α: azione biologica ridotta (40-70 mm).
- Neutroni: cedono energia ai nuclei atomici, producendo particelle ionizzanti.
- β: danni fino a 10 mm tessuto molle, hanno percorso irregolare per deviazioni dalla traiettoria.
- r X e : azione in profondità, assorbimento proporzionale al numero atomico dell’elemento irradiato; ionizzazione per via indiretta.
Possono rompere dei legami chimici o creare sostanze particolarmente reattive (radicali liberi); sono importanti le misure che danno informazioni sugli effetti biologici.
- LET (linear energy transfer): quota di energia che le radiazioni cedono al materiale che attraversano (eV/mm). È elevato per le particelle α, mentre è più basso per le β e le radiazioni elettromagnetiche. L’assorbimento è direttamente proporzionale a EBR, carica, massa e velocità.
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Patologia generale - patologie da agenti ambientali
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2. Patologie da accumulo
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Patologie dell'apparato locomotore - Riabilitazione
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Patologie dell'ipofisi (sistema endocrino)