La via estrinseca
- III (proteina transmembrana) + Ca++ → VIIa
- X → Xa
- Test clinico: tempo di protrombina (PT)
- Tempo necessario per la coagulazione dopo esposizione a un fattore tissutale standard (TF e fosfolipidi)
- Normale: 10-15 s
La via estrinseca
- III (proteina transmembrana) + Ca++ → VIIa
- X → Xa
- Test clinico: tempo di protrombina (PT)
- Tempo necessario per la coagulazione dopo esposizione a un fattore tissutale standard (TF e fosfolipidi)
- Normale: 10-15 s
Sistema INR (International Normalized Ratio)
- Scopo: ottenere un sistema di espressione dei risultati che meglio esprima l’ipocoagulabilità dei soggetti in TAO; consentire la comparabilità dei risultati su scala mondiale
- Sistema di calibrazione dei reagenti commerciali (tromboplastine) a mezzo di un reagente di riferimento attraverso il calcolo di un indice (ISI = International Sensitivity Index) che rapporta ogni reagente a quello di riferimento
- Risultato: armonizzazione dei dati ottenuti in laboratori diversi (con reagenti/strumenti diversi)
PT (o tempo di Quick)
I reagenti utilizzati per tale test sono:
- Ca2+
- Tromboplastina: attivatore fisiologico estratto da tessuti animali composto da Tissue Factor (TF) e fosfolipidi.
Poiché si tratta di un tempo di coagulazione, i risultati possono essere espressi in:
- Secondi: normale 11-15”
- Rapporto
- PT paziente (sec.) / PT pool di riferimento o normale (sec)
- ISI (Indice di Sensibilità Internazionale): è un fattore di correzione che permette di calcolare il PT ratio che si sarebbe ottenuto usando lo standard internazionale di tromboplastina.
- INR
- (PT paziente (sec.) / PT pool di riferimento o normale (sec))ISI
INR è il rapporto normalizzato dopo la correzione con l’ISI.
Valori di INR normali sono compresi tra 2 e 3.
How Different Thromboplastins Influence the PT Ratio and INR
Thromboplastin reagent Patient’s PT (Seconds) Mean Normal (Seconds) PTR ISI INR A 16 12 1.3 3.2 2.6 B 18 12 1.5 2.4 2.6 C 21 13 1.6 2.0 2.6 D 24 11 2.2 1.2 2.6 E 38 14.5 2.6 1.0 2.6Il reagente per il PT è la tromboplastina che deve essere sensibile ai deficit di fattori (specie vitamina K dipendenti: FIX, FX, FVII, protrombina).
E.R
Applicazioni del PT
- Diagnosi di deficit coagulativi
- Monitoraggio della terapia anticoagulante orale
Alterazioni del PT in clinica:
Allungamenti:
- Deficit coagulativi (carenza FVIIa)
- CID
- Epatopatia
- Neonati
Accorciamenti:
- Stress protrombotici
- Post-parto
- Interventi chirurgici
- Invecchiamento
QUADRI DIAGNOSTICI
- PTT normalePT allungato
Deficit di FVIIa
- PTT allungatoPT normale
Deficit di uno qualsiasi dei fattori della via intrinseca a monte del FXa (escluso)
- Tempi più o meno lunghi di PTT non sono correlati alla mancanza di un fattore, ma alla gravità del deficit.
- Se c'è emorragia il deficit sarà di FIXa o VIIIa, altrimenti potrà riguardare il FXIa, XIIa, HMWK.
- Per capire quale fattore manca, si utilizza un plasma normale privato, mediante cromatografia, di un fattore specifico.
- Tale plasma viene mescolato con quello del paziente e si dosa il PTT.
- Se nel plasma normale manca lo stesso fattore del paziente il PTT resterà allungato.
Test di approfondimento in caso di allungamento del PTT
- PTT con aggiunta di polibrene
Il polibrene neutralizza l’eparina. Se il test si normalizza l’allungamento è dovuto ad eparina
- PTT con prova di incrocio con plasma normale
Si aggiunge plasma normale al plasma in esame. Se il test si normalizza l’allungamento è dovuto a carenza di fattori
PTT allungato
- PTT con polibrene
- normale
- allungato
- EPARINA
- Prova di incrocio con plasma normale
- normale
- CARENZA FATTORI
- allungato
- PRESENZA LAC
- INIBITORI SPECIFICI
- normale
- Prova di incrocio con plasma normale
- EPARINA
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Patologia clinica - la via comune della coagulazione
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Patologia clinica - la via intrinseca di coagulazione
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Patologia clinica - gli antitrombotici delle eparine
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patologia e fisiopatologia generale