Patologia cellulare
Accrescimento cellulare non neoplastico
Ipertrofie
L'ingrandimento di un organo può avvenire per:
- Ipertrofia: Aumento delle dimensioni delle sue cellule.
- Iperplasia: Aumento del numero delle sue cellule.
Spesso entrambe vengono indicate semplicemente con il termine ipertrofia. Le ipertrofie si distinguono in:
- Vere: L'ingrandimento avviene per un aumento delle dimensioni o del numero delle cellule dell'organo.
- False (o pseudoipertrofie): L'ingrandimento avviene per stasi, edema, presenza di processi neoplastici o infiammatori.
Caratteristiche fondamentali delle ipertrofie
- Reversibilità: Riacquisto delle normali dimensioni dopo poco tempo dalla cessazione degli stimoli ipertrofizzanti.
- Distrettualità: Coinvolgimento di un determinato organo/tessuto e non dell'intero organismo.
Eziologia
- Aumento della richiesta funzionale (ipertrofia dei muscoli striati, della muscolatura liscia di un organo cavo a monte di una stenosi, di uno o dell'altro ventricolo del cuore). Consiste in un aumento del lavoro compiuto da un organo.
- Aumento della stimolazione ormonale, sia in condizioni fisiologiche, sia in condizioni patologiche.
- Iperalimentazione, che induce iperplasia delle cellule adipose.
Casi particolari di ipertrofia: ipertrofia rigenerativa (guarigione delle ferite), rigenerazione epatica.
Patogenesi
Aumento di proteine, RNA e DNA, processi ossidativi. Gli stimoli ipertrofizzanti possono essere endogeni o esogeni e attivano i fattori di trascrizione che inducono la trascrizione di geni della risposta veloce, che attivano principalmente i fattori di crescita:
- Fattore di crescita per gli epatociti (HGF – Hepatocyte Growth Factor)
- Fattore di crescita epidermico (EGF – Epidermal Growth Factor)
- Fattori di crescita acido e basico per i fibroblasti (aFGF – Fibroblast Growth Factor-a, bFGF – Fibroblast Growth Factor-b)
- Fattore trasformante alfa (αTGF – Transforming Factor-α) e fattore trasformante beta (βTGF – Transforming Factor-β)
- Fattori di crescita dell'insulina (IGF – Insulin Like Growth Factor)
Gli stimoli ipertrofizzanti attivano anche diverse citochine (IL-6 per la rigenerazione epatica). L'ipertrofia è uno stato stazionario temporaneo: perdura finché permangono le sollecitazioni e regredisce quando questi cessano, ripristinando la normale condizione morfologica e funzionale dell'organo. Nella regressione della rigenerazione epatica, importante il fattore trasformante beta TGF-β.
Ipotrofie
Riduzione delle dimensioni di un organo avviene per:
- Ipotrofia: Riduzione della grandezza delle sue cellule.
- Ipoplasia: Riduzione del numero delle sue cellule.
Spesso entrambe indicate con il termine atrofia. Aplasia o agenesia: mancato o ridotto volume di un organo durante la vita intrauterina. Involuzione: riduzione di volume che avviene fisiologicamente prima o dopo la nascita. Nell'invecchiamento si ha una forma generalizzata di involuzione.
Eziologia
Fattori opposti a quelli responsabili dell'ipertrofia. Grave ipotrofia generalizzata nell'inanizione (digiuno prolungato, alimentazione squilibrata, ridotto apporto di proteine) e nella cachessia neoplastica (mediata dall'iperproduzione di TGF-β).
Patogenesi
- Ipoplasia: Avviene per apoptosi mal bilanciata con una contemporanea moltiplicazione cellulare.
- Ipotrofia: Riduzione dei processi di biosintesi e aumento dei processi catabolici.
Patologia della differenziazione cellulare
Differenziazione cellulare
Avviene nel corso dello sviluppo ontogenetico; repressione di determinati geni e la contemporanea attivazione di altri, con il risultato che i geni codificanti per proteine indispensabili per la vita cellulare sono espressi in tutti i citotipi, mentre i geni codificanti per proteine specializzate sono repressi in alcuni citotipi ed espressi in altri, in base all'indirizzo differenziativo.
Due principali tipi di patologie della differenziazione cellulare
- Metaplasia: Vengono attivati dei geni che fisiologicamente dovrebbero essere repressi.