Estratto del documento

La diplomatica e lo studio dei documenti

La diplomatica ha come primo scopo quello di accertare la genuinità del documento attraverso lo studio delle forme (caratteristiche intrinseche ed estrinseche) e ripercorrere di ognuno tutte le fasi della sua elaborazione. La diplomatica studia il documento in se stesso, nelle sue forme ancora più che nel suo contenuto, ed è tenuta quindi a sottolinearne ogni aspetto.

Definizione di documento

Sono documenti le testimonianze scritte, redatte secondo una forma determinata su fatti di natura giuridica; il documento è una testimonianza scritta di un fatto di natura giuridica, compilata coll’osservanza di certe determinate forme, le quali sono destinate a procurarle fede e darle prova di forza. Analizzando questa frase abbiamo tre elementi principali ove:

  • Attestazione scritta, che rappresenta la natura del contenuto.
  • Forma della redazione, che deve rispondere a norme ben precise ma variabili come tempo, luogo, persone, tali da conferire al documento la credibilità necessaria.
  • Natura del contenuto.

Scienza della diplomatica

La diplomatica è la scienza che ha per oggetto lo studio critico del documento al fine di determinarne il valore come testimonianza storica; la parola documento deriva dal greco, che significa rende doppio, in quanto nell’antichità originariamente i documenti erano scritti su due tavolette unite tra loro a cerniera (dittici). La diplomatica deve tendere a ricostruire il processo di formazione del documento, quindi deve riconoscere i vari tempi e i modi della documentazione.

Distinzioni e classificazioni

Presupposto di tale indirizzo metodico è la differenziazione fra:

  • Azione giuridica, quando il fatto produce effetti giuridici in cui si compendia il momento dell’azione giuridica.
  • Documentazione, è il ricordo scritto di esso, cioè la stesura dello scritto destinato a tramandarne la memoria.

Nella realtà il distacco non è sempre così netto quindi abbiamo un’ulteriore differenziazione:

  • Documento probatorio, rappresenta nient’altro che la prova di un rapporto giuridico già nato e perfetto, indipendentemente dalla scrittura.
  • Documento dispositivo, strettamente legato all’esistenza stessa dell’atto giuridico.

Classificazione diplomatica

Questa ricostruzione dei vari stadi della documentazione comporta nuovamente ad un’altra scissione:

  • Diplomatica generale, alla quale si rapportano le nozioni riferibili a tutti i documenti, a prescindere dalla loro origine e dalla loro natura.
  • Diplomatica speciale, che raggruppa i documenti in serie distinte secondo criteri sia storici che giuridici.

In base a una distinzione formale e genetica del documento avremo:

  • Documenti pubblici, quelli che essendo rilasciati da una cancelleria, presentano le forme solenni tipiche del documento cancelleresco.
  • Documenti privati, quelli redatti fuori cancelleria e privi di ogni carattere specifico di solennità.
  • Documenti semipubblici, quelli emanati da autorità minori, tipo vescovi, che non disponendo di un proprio ufficio per la redazione e spedizione del documento, ricorrevano all’opera degli scrittori di carte private, con una solennità ridotta.

Parti coinvolte nella creazione del documento

Perché il documento sia posto in essere, è indispensabile il concorso di almeno tre persone:

  • Autore, colui che compie l’azione giuridica (il sovrano nella concessione di un beneficio, l’alienante in un atto di vendita o di donazione, il testatore di un testamento) che risulta essere l’autore del documento, in quanto fatto da lui o per suo ordine o in nome suo.
  • Destinatario, è colui verso il quale l’azione giuridica è diretta (il beneficiario di una terra, l’acquirente in atto di vendita, l’erede di un testamento). Non è concepibile un documento senza destinatario.
  • Scrittore, colui che o per libera professione o per pubblico ufficio provvede alla stesura del documento su richiesta delle parti o di una di esse.

Documenti pubblici e cancelleria

Il documento pubblico nasce dalla cancelleria che è l’ufficio in cui si svolgono tutte le pratiche inerenti all’emanazione dei documenti di pubbliche autorità. Il fondamento dell’autenticità del documento pubblico risiede appunto nella sua emanazione da parte della cancelleria, strumento e simbolo della volontà assoluta dell’autorità da cui dipende, in quanto esercita totalmente ed esclusivamente ogni facoltà di documentazione e certificazione propria di quella autorità.

Nell’emanazione del documento pubblico abbiamo due casi: la prima l’autorità comandava al capo della cancelleria di redigere il documento, a meno che non si trattasse di atti che rientravano nella normale routine burocratica, per i quali la cancelleria poteva provvedere senza emanare il relativo documento.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/09 Paleografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Cristoria di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diplomatica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Calleri Marta.
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