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autobiografia linguistica – studio delle lingue e varietà linguistiche presenti nella famiglia a partire

dai nonni materni e paterni. costruire la storia linguistica di famiglia attraverso le generazioni sia

verticalmente sia orizzontalmente. attenzione alle variabili (generazione, sesso, scolarizzazione,

professione, uso di un gergo…) – vale fino a 2 punti esame!

Oblino – 1190 – caratteri volgari – verbalizzazione di una contesa sul monte Oblino (da

OVILINUM, monte luogo di pascolo conteso).

Toponimi – dizionario toponomastico – DTT sul sito della provincia

toponimi in

– ANO -> romani, toponimi prediali, si riferiscono a proprietà romane

- ACO -> prediali di origine celtica

sono spesso nomi comuni (monte, fiume, …) con un aggettivazione che determina qualcosa in più

(di sopra/di sotto, grande, piccolo,...)

da W germanico dove il veneto sviluppa una v (vardar, vadagnar) nel trentino del Garda sviluppa

da ward una g.

cfr. pastori erranti e scrittura. Baggio aveva caricato un documento su questo.

differenze scritture pastori/contadini:

-ricche, con molti particolari (geometria, matematica, messaggi sul transito,…)

-povere, vicine all’analfabetismo

montanaro -> pastore, + pendolarismo stagionale (si muove verso le zone di pianura portando la sua

professionalità – muratori, carpentieri, fabbri, ambulanti in Sanga)

Eisenponeri – italiaizzazione di Eisenbahn, coloro i quali mettono le rotaie per le ferrovie austriache

val di sole – ramai – pentoloni di rame ecc. girano per le case ed esercitano questo mestiere

(ogni valle ha il suo specifico campo professionale)

migrazione non dettata solo dalla povertà – spirito di avventura e di fare fortuna che si salva con

una forte richiesta di manodopera di un paese come gli stati uniti che avevano allora una

grandissima capacità di attrazione.

contadini – poco intesse nel progresso culturale delle sue scelte, molto tradizionale

pastore –curioso (paragona il nuovo a quanto già sa), plurilingue, esperto in vari settori

Donne

donne in campagna – lavori agricoli e domestici

donne in montagna – responsabile dell’allevamento/agricoltura di sussistenza/famiglia

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alfabetismo delle donne di montagna – ben alfabetizzate, scrivono dove gli è possibile scrivere, e

sono molte le testimonianze.

mondo della montagna – grande intraprendenza culturale.

tratto lombardo molto evidente nel trentino occidentale – U lunga latina > anteriore arrotondata

(turbata ü)

non esiste differenza di realizzazione tra ü e o, vengono quindi intercambiate.

CL si mantiene in area alpina (che in italiano non sussiste)

R+J = è uno di quei 2 (con S+ J dove palatalizza, camicia, bacio) nessi con J che non raddoppia la

consonante (RABIA = rabbia)

ARIUS > era e non aro/aio (altro lombardismo)

mo’ (per adesso) era molto frequente al nord (da MODO, usque modo).

genitivo preposizionale – de – a cui si aggiunge l’articolo! Molto precoce, siamo nel 1190 ed è un

documento latino!

de + ab = da (non a caso si usa “quei da drena” invece di “quei di drena”).

polimorfismo grafico e morfologico delle scritture volgari (come quelle antiche) -> varietà di

soluzioni

valore performativo di ego. Performativi sono quei costrutti che oltre a dire, fanno (prendo un

impegno, la cosa che sto dicendo ha degli effetti pratici).

infinito preposizionale(conrapp .ad apreposizionale) – dare DA mangiare

uso del che polivalente polifunzionale dell’italiano popolare.

topicalizzazione a sinistra – Trento si è una città. questo si non si usa, normalmente è espresso con

si da sic. avviene sia con topicalizzazione a sx (nome di cui diamo la def, nella frase) sia che si

metta la secondaria prolettica che anticipa la principale (quando giravo per il bosco, si vidi un

cavaliere).

questo si collega una secondaria prolettica messa prima della principale che essa segue.

quando una secondaria si trova prima della principale è marcata da un operatore logico (sic è una

barriera che ci permette ci capire le varie parti che la compongono).

è possibile mettere in topic (tematizzando) un elemento, ed è tanto frequente da essere regolare

topic – verbo – complementi

posso avere quante tematizzazioni voglio (Oblinus a termino Larese versus Arcum).

operatore logico – permette di occupare quella posizione prima del verbo che mette il verbo al

secondo posto (posizione focus) (cfr. grammatica italiano antico sintassi)

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se la posizione focus prima del verbo v2 è vuota è come se il verbo iniziasse la frase.

se la posizione è vuota -> enclisi

se la posizione è coperta -> proclisi

sì - clitico- verbo

poco chiaro……..il tutto

strumenti del lavoro discriminanti (strumenti di ferro – uomo; strumenti di legno – anche la donna).

gergo – forma di solidarietà di gruppo che si esprime anche nella difesa che esercitano direttamente

strada di recuperare il parlato dei secoli passati attraverso la documentazione giuridica di questo

parlato. vedremo domani i placiti cassinesi. solo i documenti giuridici per la loro attenzione alla

verosimiglianza di quello che riportano mantengono volgarismi e formule volgari sulle uqali

possiamo esercitare le nostre cognizioni di storia della lingua.

lezione

si è parlato di diglossia volgare/latino. quando studiamo SDLI per un lungo periodo abbiamoquesta

situazione in cui il latino è lingua della scirttura e i volgari cominciano a configurare un dimensione

frammentaria dialettale caratterizzato dal policentrismo, caratteristica perecipua italiana

policentrismo e frammentazione (anche per tante comunità sul territorio italiano, per le molte

diocesi che a loro volta costituiscono territorialità in un italia che ha centri ecclesiastici di

riferimento/centri cittadini di riferimento non sempre coincidenti).

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si parla di dialetti in contrapposizione alla lingua.

fino al 400 abbiamo VOLGARI (non dialetti che appunto esistono solo contrapposti alla lingua), dal

500 dialetti.

A quell’altezza di tempo le varietà regionali entrano in diglossia con la lingua grammaticale, che

diventerà la lingua da scrivere, i dialetti la lingua parlata localmente, in famiglia, usata

prevaletemente nelle situazioni non letterarie. Attenzione però: c’è un tertium. un Terzo elemento è

la lingua comune, un italiano che non è strettamente fiorentino, un italiano minimo (povero per la

comunicazione veicolare) ma necessario a quelle categorie (commercianti, amministratori,

intellettuali) che hanno bisogno di muoversi, che hanno una mobilità e necessità di parlare con altri

italiani.

catechismo – porta nelle campagne una alfabetizzazione almeno minima (quanto bastava per

comprendere i testi sacri alla popolazione dialettofona e favorisce la formazione di una lingua

comune, italiano comune molto semplice, facile da imparare e scrivere. Certo molto diversa dalla

lingua letteraria del Bembo o di chi seguiva il suo modello del Trecento toscano).

LINGUA MINIMA – semplice sintassi, povera nel lessico, ma nondimeno abbastanza

standardizzata, che viene diffusa anche con una trattatistica morale rivolta al popolo. Controriforma

-> si pone il problema della sensibilità di certe classe sociali, culture alternative, dove può nascere

l’eresia. esercizio di controllo della masse contadine -> scuole parrochiali, catechismo imparato a

 memoria con la tecnica domanda/risposta.

ecco perché quando abbiamo a che fare con un testo di it pop. troviamo spesso questo modo di

esprimersi moraleggiante, a volte anche arcaizzante, della letteratura rivolta al popolo. sembra

essere un prodotto da una parte di chi vuole esercitare il controllo sugli analfabeti che vogliono

alfabetizzare per il controllo morale, dall’altro una spinta dal basso di categorie che cercano una

lingua pratica per poter esercitare le loro professioni fuori dal loro ristretto ambiente di provenienza

(++ rivoluzione della stampa, la più forte spinta all’unificazione linguistica).

ha nominato già 3 volte Bartoli Langeli oggi. Leggerlo bene.

In questo panorama, quando i volgari si istituzionalizzano (cioè diventano lingue cittadine, lingue di

statuti, lingue letterarie, lingue ufficiali ad ogni costo, cioè sostituiscono il latino in queste

situazioni – avviene dalla fine del 200) la lingua cittadina stacca dalla lingua del contado. avviene

quel fenomeno di distinzione tra una varietà cittadina e varietà rustiche.

Solo la lingua cittadina civile, urbana, è degna di essere scritta.

la lingua della città è una lingua smunicipalizzata, e questo effetto di allontanamento dalla parlata

rustica avviene con l’avvicinamento della lingua urbana da una parte alla grammatica latina,

dall’altra con una selezione sociale dei tratti linguistici.

Tutto ciò che non è parlata cittadina sarà soggetto di sanzione sociale (caricatura del pescatore,

montanaro, villano).

Tendenza a selezionare tratti linguistici “nobili” degradando altri a rappresentare classi sociali

inferiori, ignoranti. stigma sociale.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in studi storici e filologico-letterari
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher filippo..gilmozzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della lingua italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Baggio Serenella.

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