Pure sono proprio questi forti (francamente non saprei decifrare questa parola) gli uomini e suggerire sentimenti religiosi, perché essi non ne conoscono le cause scientifiche. Analogamente, la pioggia e le fulmini sono considerate dai più dei segni (francamente non saprei decifrare questa parola) rapporti d’anima per trattare un contatto con Dio. Laddove il monoteismo è radicato, dovrebbe scatenare quel che forma di culto, pure è diventato strette le subordinate. Santi e angeli assumono gradualmente un ruolo predominante e finiscono per usurpare il posto di Dio.
(VIII) Flusso e riflusso di politeismo e monoteismo. Una volta che il monoteismo si è affermato, c’è ancora la possibilità di una ricaduta nel politeismo. Poiché gli uomini non prestano attenzione alle regolarità benefiche dei fatti inspiegabili, pur credendo in un unico Dio, non riescono a concepire l’umicità e perfezione di gruppo. Esse con la imperfezione e così riconoscono in strani oggetti altri perfetti. Questi, esseri intermedi, diventano oggetto primario di devozione proprio perché sono più vicini della natura umana e più facilmente umani e punitori, e gradualmente restano come intermediari. A contatto di questi, gli ebrei e i musulmani hanno bandito rappresantazioni della divinità e persino di figure umane dalle arti della scultura e della pictura.
(IX) Paragone tra politeismo e monoteismo per quanto riguarda potere e tolleranza. Il politeismo ha un inconveniente che tuttavia può essere considerato un vantaggio:
Pure, sono proprio questi fatti straord
ovi a impressionare gli uomini e a
suggerire sentimenti religiosi, perché essi
non ne conoscono le cause scientifiche.
Analogamente, le pieghe e le funi sono
considerate dol il più le migliori disposi
zioni d’animo per mantenere un contat
to con Dio. Ecdove il monoteismo
è radicato, dovrebbe scatenare qualche
forma di culto, pure è diviniza quello
che subordinato - santi e angeli, essi
amano gradualmente un ruolo preem
minente e finiscono per usurpare il topo
di Dio.
VIII) Flusso e riflusso di politeismo e
teismo. Una volta che il monoteismo
si è affermato, c’è ancora la possibi
lità di una ricaduta nel politei
smo. Poiché gli uomini non presta
no attenzione alle regolate basi
di fatti insegnati, pur credendo in un
unico Dio, non riescono a conce
piere l’unicità e perfezione del
quello! Esse con la imperfezione
così riconoscono ai santi, agli
angeli. Questi esseri intermedi
diventano oggetto primario di deo
azione proprio perché sono più vicini
alla natura umana e più puntiani
gli uomini, e gradualmente restitu
iscono l’idolatria. Acconti di questo
gli ebrei e i musulmani hanno
bandito rappresentazioni della
divinità e persino di figure umane
nelle oevi della scultura e della
pittura.
IX) Parogone tra politeismo e monoteismo
per questo riguardo preferire e tollerar
lo politeism lasua inconveniente
che tuttavia può essere considerato un
vantaggio: l’unità delen nura!
pratica e opinione, per quanto possa essere barbara e condotta. Tuttavia in questo modo il politeismo ammetteva che anche culti di popoli diversi pure alpinio del divino. Il politeismo, infatti, è basato su tradizioni popolari e queste ultime sono elastiche, non coercitive come i testi sacri delle religioni rivelate. Il politeismo, comunque, non è esclusivo, non pretende di avere il monopolio sulla religione. Tutto, all'opposto, il monoteismo, infatti, se rettamente osservato, comporterebbe enormi vantaggi perché la presupposizione di un unico Dio buono e perfetto donerebbe all'uomo quello che avrebbe futili, ingannato e rimunato dal culto. Ma questi enormi vantaggi sono limitati dai vizi e pregiudizi degli uomini che non osservano rettamente il sistema teistico, e del grande svantaggio che, una volta ammesso un solo Dio, il cul.
to di altre divinità è inevitabilmente perdicato invasido ed equivoco. Gli uomini che sono uniti dalla fede in un unico Dio, vorrebbero far apparire i loro avversari come propri manifestose di vendetta umana e divina. Ne derivano sentimenti ostili e tal la varie serie e guerre di religione e sanguinarie. Al contrario, è evidente la tolleranza dei politeisti dieci anni tutto i primi fra tutti i greci e i ro. manca. l’intolleranza delle religioni monoteiste, invece, traspare chiaramente dal comportamento delle sue diverse religion dopo, ebrea; degli altri popoli paghi di questi hanno abbandonato teismo tolleranza colui mussafamiliari; i primi e e africani; i secondi, non solo per mu di poetica, ma non sci tampoco e solo in quei paesi di noi, suoi religiosi combutto contra, arer del fanatismo che ne le pienunesis...
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