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Parafrasi + Commento del I canto dell'inferno della Divina Commedia, per esame di Introduzione a Dante del docente Bellomo Saverio

Parafrasi + commento del I canto dell'inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri a cura del docente Bellomo Saverio per esame di Introduzione a Dante dell'università Ca' Foscari di Venezia - unive, facoltà di lettere e filosofia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Introduzione a Dante docente Prof. S. Bellomo

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Tutto l'inferno è una discesa verso sinistra, al purgatorio la salita sarà verso destra.

Leggera e Presta: dittologia sinonimica, agile e veloce.

• Più volte, volto: annominatio, gioco di parole.

• Con quelle stelle: Si diceva che Dio avesse creato il mondo con la costellazione dell'Ariete

• l'ora del tempo e la dolce stagione: alba e primavera

• testa alta: superbia

• il suo sguardo: Si diceva che il lupo avesse la capacità di immobilizzare le prede con lo

• sguardo. Nel medioevo c'erano i bestiari che descrivevano i vari animali e parlavano delle

loro proprietà e dei loro significati allegorici. Ogni animale rappresentava qualcos'altro.

Attraverso questo sistema si interpretava la bibbia (sistema di significati allegorici).

là dove il sol tace: sinestesia

• fioco: si può riferire sia all'udito che alla vista (lume fioco o fioco lamento), debole.

• Interpretazione letterale: se fioco pertiene al senso della vista (che si vede poco) il lungo

silenzio sarà una sinestesia, il silenzio del sole. Appare fioco per il grande silenzio del sole,

non occorre il sole per vedere un fantasma.

Altra ipotesi: fioco nel senso di debole nella parola e pare fioco per essere stato zitto per un

lungo tempo.

Parenti: parentes, genitori

• Lombardi: lombardia era tutta l'Italia settentrionale e i francesi chiamavano lombardi tutti

• gli italiani. Virgilio nasce a Mantova, con i genitori mantovani.

Sub Iulio: nacqui sotto il consolato di Giulio Cesare, benchè fosse tardi. (Cesare morì poco

• dopo la nascita di Virgilio). Augusto = Ottaviano. Al tempo del paganesimo. Non è nato

tuttavia sotto il governo di Giulio Cesare ma è nato sotto il consolato di Pompo e Crasso =

qualche critico pensò che Dante avesse informazioni sbagliate ma a Dante interessava far

dire a Virgilio che era nato sotto Giulio cesare, perchè da Giulio cesare ha inizio l'impero.

Quel giusto: Perchè giusto? Perchè ci fu un resoconto della guerra di Troia in latino che

• affermava che Enea era un traditore, che fu lui ad agevolare l'ingresso dei greci in Troia

(dante sta storia la conosce da fonti latine, dante non conosce il greco). L'illiade gli è ignota.

Enea scappando giunge in Italia, nel Lazio, sconfigge i latini e fonda una città, si insediano i

troiani. Dai discendenti dei troiani nasceranno poi romolo e remo, fondatori di Roma. Enea

andrà agli inferi dal padre e il padre gli racconterà il destino della sua stirpe. Eneide = scopo

encomiastico, vuole onorare augusto e celebrare grandezze di Roma = Roma deriva da Troia

e Troia era considerata una delle maggiori civiltà di un tempo.

Enea era stato giudicato da qualcuno quindi traditore ma non certo da Virgilio, Enea scappa

per mettere in salvo la famiglia e porta in salvo il figlio da cui derivasse la stirpe troiana.

Non era traditore Enea ERA GIUSTO, quindi Dante esclude questa ipotesi.

Superbo = alto, o i troiani hanno peccato di Superbia, (peccato di Paride, paride figlio di

• priamo si è innamorato di Elena e la rapisce e i greci per recuperare Elena assediano troia

fino a che la sconfiggono) (Achille dalla parte dei greci, dalla parte dei troiani, Ettore).

Lo riconosce, sei tu quel virgilio fonte di eloquenza, metafora si trovava in Macrovio che

• scrive un opera di varia filologia, di commento letterario in parte dedicata a Virgilio, che si

intitola i Saturnali, in cui Macrovio parla di Virgilio come fonte di eloquenza, (immagine

"copiata"), quel grande poeta (virgilio era considerato il massimo poeta latino) se ( con

l'accento con apostrofo, se = sei, con l'apostrofo ipotizziamo che Dante dicesse "sei", ma

non è possibile perchè nel 200 non esisteva la forma "sei" ma la forma "se", quindi si scrive

con l'accento grave).

Il tuo volume: il tuo libro, quello che comprende oltre all'eneide anche le bucoliche e le

• georgiche.

Stilo = la parola stile deriva dallo stilo che è quello che al tempo dei romani era la penna

• (bacchettino per incidere le tavolette cerate) poi è passato al signficato di genere letterario,

di modo di far poesia. Nel medioevo ogni argomento richiede un determinato stile e in

secondo luogo per trattare un argomento bisogna utilizzare la forma adeguata, esiste uno

stile basso e uno stile alto (stile comico-basso e stile alto-tragico).

Le parole comico e tragico originariamente indicavano dei generi teatrali nel medioevo

invece dove il teatro scompare indicano degli stili. Quello basso si occuperà di cose basse, di

personaggi non elevati, non nobili, di vicende non eroiche mentre quello tragico si occupa di

tematiche alte, personaggi eroici, re e regine e vicende = guerre, atti eroci.

Lo bello stilo = teoria della convenienza (per ogni tema si devono adeguare la scelta delle

parole.). Dobbiamo pensare a qualcosa che Dante ha scritto in stile tragico = le canzoni,

perchè dante allude a qualcosa che ha già scritto, si è ispirato a Viriglio per scrivere alcune

canzoni in stile tragico. Tuttavia non ci sono virgilianismi nelle canzoni di Dante.

Famoso saggio: Virgilio è presentato come poeta e come saggio, sapiente. Ancora Macrovio

• affermava che la sapienza di Virgilio è infinita, non gli era oscura nessuna disciplina.

Vene e polsi: le vene sono le vene e i polsi sono tutti i luoghi dove pulsa il sangue. La lupa

• gli fa paura a dante e gli fa battere il cuore.

Seconda morte: la prima morte (morte fisica) la seconda è la morte spirituale.

• Nella sua città: Città del paradiso = sant'Agostino, de civitate dei, la città di Dio. (metafora

• per chiamare il paradiso).

Dio è imperatore di tutto il mondo ma in paradiso regna = è a immagine e somiglianza

• dell'imperatore = ai tempi di dante l'imperatore era il re di Germania, veniva eletto da alcuni

principi che avevano il diritto di eleggerlo, Imperatore del Sacro romano impero, il re poi

veniva riconosciuto e incoronato imperatore a roma dal papa, gli si riconosceva il diritto di

avere un superpotere al di sopra di tutte le nazioni dell'impero, che comprendeva l'europa

centrale e tutta l'italia, (francia distaccata), ma l'idea di dante di impero,è che l'impero fosse

universale, l'imperatore avesse i diritti che vantava l'imperatore romano augusto. Idea di

imperatore che reggeva in Germania ma teoricamente era imperatore del tutto il mondo,

come Dio.

Commento

Il primo canto ha un valore proemiale, Virgilio espone l'argomento del poema.

Selva = vita dove si trova l'uomo quando raggiunge la maturità, nel culmine della sua

maturità/giovinezza dante si trova nella sua vita e si trova a dover fare delle scelte particolari,

scegliere la retta via e non la sceglie,si perde nella selva e cerca di raggiungere il colle che

rappresenta un elemento positivo, è la meta di tutti gli uomini, la gioia e la felicità.

Colle: sommo bene, rappresenta la nobiltà intesa come esercizio delle virtù

Felicità = Passo della monarchia numero 5

La monarchia è un trattato latino, monarchia = governo di uno, impero. Il mondo deve essere sotto

un unico impero e unico imperatore. Trattato che vuole dimostrare che è giusto per il bene comune

che ci sia un unico imperatore e che questa è anche la volontà di Dio, e l'imperatore è entità

indipendente dal papa, imperatore e papa devono essere come 2 soli non come sole e luna.

Guelfi = primato del papa e ghibellini = primato del imperatore.

Imperatore è l'unico che può assicurare la pace e ha il potere di farlo perchè è giusto, è esente da

qualunque cupidigia perchè possiede tutto.

Assicurare la pace significa assicurare le condizioni perchè l'uomo possa raggiungere la felicità in

questo mondo. La felicità in questo mondo consiste nella conoscenza, è una felicità mentale.

Ma come può l'uomo conoscere tutto? L'uomo può conoscere a livello collettivo, può raggiungere la

felicità a livello collettivo, dando compimento all'intelletto possibile (intelletto che comprende tutti

gli intelletti umani. L'intelletto umano del singolo ha dei limiti oggettivi ma tutta l'umanità può

raggiungere la felicità nel momento in cui riesce ad attingere alla sapienza e un sapiente è anche

buono, il male nasce dall'ignoranza.

Dunque l'imperatore è quello che assicura la prima felicità e il papa assicura la felicità nell'aldilà

(paradiso) che consiste nella visione di Dio.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze del testo letterario e della comunicazione
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nora96_96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Introduzione a Dante e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ca' Foscari Venezia - Unive o del prof Bellomo Saverio.

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