Lezione 002
01. Il Trattato di Parigi del 1951:
Creava la Comunità economica europea
Creava la Comunità europea del carbone e dell'acciaio
Creava la Comunità economica europea
Creava l'Unione europea
02. Il Trattato istitutivo della CED:
non è più in vigore dal 2002
venne autorizzato alla ratifica dall'Assemblea nazionale francese
è ancora in vigore
venne negoziato e firmato il 27 maggio 1952
03. La Comunità politica europea (CPE):
prevedeva la creazione di un esercito europeo
prevedeva un Parlamento europeo con funzioni legislative
venne istituita dal Trattato di Maastricht
venne istituita dal Trattato di Lisbona
04. La Conferenza di Messina:
fu il momento in cui gli Stati membri della CECA decisero la creazione di una Comunià europea di difesa
fu il momento in cui gli Stati membri della CECA decisero la creazione di una Comunità politica europea
segnò il rilancio del processo di integrazione europea
fu il momento in cui gli Stati membri della CECA decisero la creazione di una Unione europea
05. La CED:
attribuiva alla Comunità funzioni in materia di politica estera
prevedeva la creazione di un contingente militare europeo
mirava ad introdurre la libera circolazione del carbone e dell'acciaio e garantire il libero accesso alle fonti di
produzione
istituiva una sorta di "governo" europeo
Lezione 003
01. Con i Trattati di Roma:
Fu sancita la nascita della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità Europea dell'Energia
Atomica (CEEA)
Fu sancita la nascita della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA)
Fu sancita la nascita della Comunità europea per l'energia atomica (EURATOM)
Fu sancita la nascita della Unione europea (UE)
02. Tra gli obiettivi principali da conseguire posti dal Trattato CEE non vi era:
l'eliminazione delle restrizioni quantitative all'esportazione
l'istituzione di una unione doganale
la creazione di un esercito comune europeo
la creazione di un mercato comune
03. Tra gli obiettivi dell'Atto unico europeo non vi è:
il miglioramento della politica sociale
l'introduzione nel Trattato istitutivo di norme in materia di tutela dell'ambiente e di ricerca scientifica e
tecnologica
il rafforzamento della cooperazione monetaria
il passaggio dalla maggioranza qualificata all'unanimità per le decisioni del Consiglio
04. I Trattati di Roma:
Furono firmati il 7 febbraio 1992
Furono firmati il 25 marzo del 1957
Furono firmati il 1° gennaio 1958
Furono firmati il 17 febbraio 1986
05. L'Atto Unico europeo
Fu firmato il 1° gennaio 1958
Fu firmato il 7 febbraio 1992
Fu firmato il 17 febbraio 1986
Fu firmato il 25 marzo del 1957
06. L'Assemblea comune (l'attuale Parlamento europeo) e la Corte di giustizia vennero unificate per le
tre Comunità da:
Il Trattato di Parigi
L'Atto Unico europeo
I Trattati di Roma
Il Trattato di Maastricht
Lezione 004
01. La cittadinanza europea fu istituita:
dall'Atto Unico europeo
dai Trattati di Roma
dal Trattato di Parigi
dal Trattato di Maastricht
02. Attualmente, tra le Istituzioni dell'Unione europea non vi è:
la Corte di Giustizia dell'Unione europea
la Corte europea dei diritti dell'uomo
la Commissione europea
il Consiglio
03. Con riguardo alla maggioranza richiesta per le deliberazioni in seno al Consiglio è vero che:
gli Stati membri hanno, negli anni, scelto di adottare sempre più frequentemente il criterio della maggioranza
qualificata
gli Stati membri hanno, negli anni, scelto di utilizzare sempre più frequentemente il criterio dell'unanimità
attualmente gli Stati membri decidono a maggioranza qualificata solo in casi residuali
attualmente gli Stati membri decidono quasi sempre all'unanimità
04. Tra i cd. tre "pilastri" istituiti dal Trattato di Maastricht non vi è:
la tutela dell'ambiente
la giustizia e affari interni (GAI)
la politica estera e di sicurezza comune (PESC)
il pilastro rappresentato dalle Comunità europee
05. Con l'entrata in vigore del Trattato di Maastricht si ha la coesistenza di quattro Trattati. Tra questi
non vi è:
il Trattato istitutivo della CED
il Trattato EURATOM
il Trattato CECA
il Trattato sull'Unione europea
06. Tra le principali innovazioni del Trattato di Maastricht non vi è:
il riconoscimento di un valore giuridico vincolante alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
l'istituzione della cittadinanza europea
l'introduzione della procedura di codecisione
l'istituzione della figura del Mediatore europeo
07. Il processo di realizzazione dell'unione economica e monetaria (UEM) prevedeva che si portasse a
compimento la politica monetaria in tre fasi successive, tra
le quali non è prevista:
la graduale introduzione dell'euro come moneta unica dal 1° gennaio 1999
la convergenza delle politiche economiche degli Stati membri
la graduale introduzione dell'euro come moneta unica entro il 31 dicembre 1993
la libera circolazione dei capitali tra gli Stati membri
08. Al cittadino europeo sono conferiti una serie di diritti tra i quali non vi è:
il diritto di ricorrere alla Corte di giustizia per violazione dei diritti umani
il diritto di libera circolazione nel territorio degli Stati membri
il diritto di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri
il diritto di rivolgersi al Mediatore europeo
Lezione 005
01. Il Trattato di Amsterdam fu firmato:
dai ventotto Stati membri dell'Unione europea
dai venticinque Stati membri dell'Unione europea
dagli allora quindici Stati membri dell'Unione Europea
dai sei Stati fondatori dell'Unione europea
02. Tra le principali novità introdotte dal Trattato di Nizza non vi è:
l'accresciuta composizione del Parlamento europeo
e la modifica della composizione della Commissione europea, che deve comprendere un componente per
ciascuno Stato membro
la codificazione dei valori fondanti dell'Unione
la creazione di nuovi organi giudiziari e la modifica di alcune competenze degli organi giudiziari esistenti
03. Tra le novità introdotte dal Trattato di Amsterdam non c'è:
la ridenominazione del terzo pilastro in "Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale"
l'abolizione della struttura in "pilastri" dell'Unione europea
la "comunitarizzazione" di alcune materie, passate dal terzo al primo pilastro
l'integrazione degli accordi di Schengen nei trattati europei
Lezione 006
01. Il Trattato "costituzionale" europeo:
fu bocciato in occasione del Consiglio europeo di Laeken del dicembre 2001
fu bocciato dalla Convenzione sul futuro dell'Europa
entrò in vigore nel 2005
fu abbandonato all'esito del risultato negativo dei referenda francese ed olandese del 2005
Lezione 007
01. Tra i vari meccanismi di coinvolgimento dei Parlamenti nazionali nell'attività normativa e politica
dell'Unione previsti dal Trattato di Lisbona non vi è che:
le proposte legislative della Commissione devono essere trasmesse ai Parlamenti nazionali almeno quattro
settimane prima della loro discussione di fronte al Consiglio e al Parlamento europeo
le proposte legislative della Commissione devono essere trasmesse ai Parlamenti nazionali almeno otto
settimane prima della loro discussione di fronte al Consiglio e al Parlamento europeo
i Parlamenti nazionali vengono informati dalle istituzioni dell'Unione e ricevono i progetti di atti legislativi
dell'Unione
i Parlamenti nazionali vigilano sul rispetto del principio di sussidiarietà da parte della Commissione
Lezione 008
01. La procedura semplificata di revisione dei Trattati istitutivi non si applica in caso di:
modifiche alle politiche ed azioni dell'Unione che non implichino, però, l'ampliamento delle competenze
attribuite all'Unione dai Trattati
passaggio dalle procedure legislative speciali a quella legislativa ordinaria in cui il Parlamento europeo ha lo
stesso potere giuridico del Consiglio
modifiche alle politiche ed azioni dell'Unione che implichino l'ampliamento delle competenze attribuite
all'Unione dai Trattati
passaggio, in determinate materie o settori, dal voto all'unanimità a quello a maggioranza qualificata in
Consiglio
Lezione 009
01. La Turchia:
è un Paese potenziale candidato
è un Paese candidato
non ha mai presentato domanda di adesione all'Unione europea
è uno Stato membro dell'Unione europea
02. Gli Stati potenziali candidati sono:
La Bosnia-Erzegovina e il Kosovo
La Serbia e il Kosovo
La Bosnia-Erzegovina e la Serbia
Il Kosovo e il Montenegro
03. Tra gli Stati candidati non vi è:
La Serbia
L'ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia (FYROM)
La Croazia
Il Montenegro
Lezione 010
01. Quali tra le seguenti affermazioni riguardanti la soggettività delle Organizzazioni internazionali
può essere considerata corretta?
L'Unione europea può essere definita come un'organizzazione quasi-federale
L'Unione europea può essere definita come un'organizzazione sovranazionale
L'Unione europea può essere definita come una confederazione di Stati
L'Unione europea va inquadrata nella categoria delle organizzazioni internazionali
02. Con riguardo all'Unione europea e alla soggettività delle Organizzazioni internazionali non è
corretto affermare che:
Le Organizzazioni internazionali godono di un'effettiva indipendenza politica
Le Organizzazioni internazionali mancano della capacità di esprimere una volontà politica
indipendentemente dai soggetti internazionali che le compongono (gli Stati)
L'apparente indipendenza delle Organizzazioni internazionali è piuttosto qualificabile come autonomia
normativa che come effettiva indipendenza politica
Le Organizzazioni internazionali restano strumenti ed interpreti della volontà politica degli Stati che le
compongono
Lezione 011
01. La nozione di sovranazionalità dell'Unione europea:
è accettabile in quanto la struttura socio-giuridica dell'Unione è autonoma ed originaria
si basa sull'idea che le determinazioni dell'ente siano manifestazioni di una base sociale dell'Unione
autonoma ed originaria
trova riscontro nella realtà, giuridica e politica, dell'integrazione europea
appare convincente ed accettabile
02. Il rapporto tra Stato membro ed Unione europea si delinea in termini di:
limitazioni di sovranità
trasferimenti di sovranità
deleghe o trasferimenti di competenze
rinunce a parti di sovranità
Lezione 012
01. Cosa si intende per adattamento di un sistema giuridico ad un altro?
quel procedimento volto alla revisione dei Trattati istitutivi
l'immissione e l'applicazione delle norme di un sistema all'interno di un altro ed il coordinamento tra le due
categorie di norme appartenenti ad ordinamenti diversi
quel procedimento volto ad adattare il sistema giuridico di un Paese candidato al diritto dell'Unione europea
in vista dell'adesione all'Unione stessa
l'adattamento degli orientamenti giurisprudenziali del giudice italiano a quelli dei giudici degli altri Stati
membri
02. Secondo l'approccio sovranazionalista con riguardo all'adattamento del diritto interno al diritto
dell'Unione:
il primato del diritto dell'Unione e la sua diretta applicabilità ed efficacia nell'ordinamento dello Stato
membro dipendono dalla potestà sovranazionale dell'ente-organizzazione sugli Stati membri
il primato del diritto dell'Unione e la sua diretta applicabilità ed efficacia nell'ordinamento dello Stato
membro dipendono da un meccanismo di adattamento tra sistemi giuridici diversi
l'adattamento riguarda l'esercizio concorrente di potestà tra enti diversi: l'organizzazione e gli Stati membri
sovrani
non vi è prevalenza dell'ente sovranazionale e del suo diritto sullo Stato membro
03. Nell'ordinamento italiano:
l'adattamento ai trattati di integrazione europea è sempre avvenuto con il procedimento speciale dell'ordine di
esecuzione
l'adattamento ai regolamenti dell'Unione europea avviene con il procedimento speciale dell'ordine di
esecuzione
se il trattato importi modificazioni di legge, l'ordine di esecuzione deve essere contenuto in un decreto
amministrativo
l'ordine di esecuzione non può essere contenuto in una legge ordinaria
Lezione 013
01. La "legge di delegazione europea":
assicura, assieme alla "legge europea", il periodico adeguamento dell'ordinamento nazionale all'ordinamento
dell'Unione europea
indica le disposizioni necessarie per dare esecuzione ai trattati internazionali conclusi nel quadro delle
relazioni esterne dell'Unione
indica le disposizioni adottate nell'esercizio del potere sostitutivo di cui all'art. 117, co. 5, Costituzione
indica le disposizioni modificative o abrogative di norme statali vigenti in contrasto con gli obblighi di
adeguamento al sistema giuridico europeo
02. Il coordinamento interstituzionale:
è definito dalla Legge n. 11/2005 con riguardo a all'introduzione dello strumento della "legge comunitaria"
è definito dalla Legge n. 234/2012 con riguardo all'introduzione dello strumento della "legge comunitaria"
è definito dalla Legge n. 234/2012 con riguardo alla definizione della politica europea dell'Italia e al
processo di formazione degli atti dell'Unione
è definito dalla Legge n. 11/2005 con riguardo alla definizione della politica europea dell'Italia e al processo
di formazione degli atti dell'Unione
03. In tema di adeguamento legislativo:
è tuttora utilizzata la prassi delle leggi-delega ad hoc
è tuttora in vigore la Legge Buttiglione del 2005
non è più utilizzato lo strumento normativo della «legge di delegazione europea
è oggi superata l'iniziale prassi delle leggi-delega ad hoc
Lezione 014
01. Il principio di sussidiarietà si applica:
nei settori che non sono di competenza esclusiva dell'Unione
nei settori di competenza concorrente tra Stato e Regioni
nei settori di competenza esclusiva dell'Unione
nei settori di competenza esclusiva statale
02. Non costituiscono risorse proprie dell'Unione, ai sensi della Decisione 2014/335/UE/Euratom, le
entrate provenienti:
da prelievi, premi, importi supplementari o compensativi, importi o elementi aggiuntivi, dazi della tariffa
doganale comune (TARIC) e altri dazi sugli scambi con paesi terzi
dalle multe pagate dagli Stati all'Unione nell'ambito delle procedure di infrazione
dall'applicazione di un'aliquota uniforme da fissare secondo la procedura di bilancio, tenuto conto del totale
di tutte le altre entrate, alla somma degli RNL di tutti gli Stati membri
dall'applicazione di un'aliquota uniforme, valida per tutti gli Stati membri, agli imponibili IVA armonizzati
03. Al principio di leale cooperazione si riferisce:
l'art. 3, par. 3, TUE
l'art. 4, par. 3, TUE
l'art. 4, par. 4, TUE
l'art. 3, par. 4, TUE
Lezione 015
01. Il Consiglio europeo ha ricevuto la qualifica di "Istituzione" dell'Unione europea:
con il Trattato di Amsterdam
con il Trattato di Lisbona
con il Trattato di Maastricht
con l'Atto Unico Europeo
02. Il Consiglio europeo si compone:
dei capi di Stato o di governo degli Stati membri, del suo presidente e del presidente della Commissione
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello
Stato membro che rappresenta ma non ad esercitare il diritto di voto
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello
Stato membro che rappresenta e ad esercitare il diritto di voto
di un delegato per ogni Stato membro a cui è richiesta la massima indipendenza dal governo nazionale che lo
ha indicato
03. Tra i compiti attribuiti dal TUE al Presidente del Consiglio europeo non vi è quello di:
adoperarsi per facilitare la coesione ed il consenso all'interno del Consiglio europeo
animare i lavori del Consiglio europeo garantendone la preparazione e la continuità
procedere al controllo sul bilancio annuale dell'Unione europea
assicurare la rappresentanza esterna dell'Unione in ambito PESC/PSDC, fatte salve le attribuzioni dell'Alto
Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
04. Il Consiglio europeo è stato formalmente inserito nella struttura dell'Unione:
con il Trattato di Lisbona
con il Trattato di Nizza
con il Trattato di Maastricht
con il Trattato di Amsterdam
Lezione 016
01. Il criterio di calcolo della maggioranza qualificata in seno al Consiglio:
è stato modificato dal Trattato di Lisbona e intende come maggioranza qualificata almeno il 55% dei membri
del Consiglio rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 65% della popolazione dell'Unione
è stato modificato dal Trattato di Maastricht e intende come maggioranza qualificata almeno il 55% dei
membri del Consiglio rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 65% della popolazione
dell'Unione
è stato modificato dal Trattato di Lisbona e intende come maggioranza qualificata almeno il 65% dei membri
del Consiglio rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 55% della popolazione dell'Unione
è stato modificato dal Trattato di Maastricht e intende come maggioranza qualificata almeno il 65% dei
membri del Consiglio rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 55% della popolazione
dell'Unione
02. Il Consiglio esercita la funzi
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