Paniere compilato psicometria
Lezione 001
Metodi qualitativi
1. I metodi qualitativi:
- Non producono materiale testuale
- Non fanno ricorso alla quantificazione
- Producono output numerici
- Fanno ricorso solamente alla statistica
Osservazione a distanza
2. L'osservazione a distanza:
- È molto utilizzata per ricreare fenomeni naturali in laboratorio
- Il ricercatore raccoglie dati sul comportamento dei soggetti guidando le loro attività
- Permette di raccogliere informazioni sul comportamento dei soggetti senza interferire con essi
- Viene svolta senza definire unità di misura specifiche
Metodi di ricerca misti
3. I metodi di ricerca misti comprendono:
- Metodi qualitativi e quantitativi
- Metodi qualitativi o quantitativi
- Metodi qualitativi
- Metodi quantitativi
Obiettivo della ricerca quantitativa
4. Nella ricerca quantitativa l'obiettivo generale è quello di:
- Generalizzare i risultati
- Validare una teoria
- Verificare delle ipotesi
- Tutte le alternative sono corrette
Moderatore di un focus group
5. Il moderatore di un focus group:
- Lascia che i soggetti arrivino da soli ad affrontare l'argomento che gli interessa
- Istruisce i soggetti in merito alle risposte da dare
- Osserva il comportamento spontaneo dei soggetti senza farsi vedere
- Propone uno specifico argomento da discutere
Tipi di intervista
6. L'intervista può essere:
- Di tipica e di massima performance
- Non strutturata, strutturata, semistrutturata
- Solo strutturata
- Verbale e non verbale
Ricercatore durante l'osservazione a distanza
7. Durante l'osservazione a distanza il ricercatore:
- Raccoglie solo resoconti da chi ha partecipato alla situazione da indagare
- Partecipa ed osserva situazioni di vita quotidiana
- Si propone come parte attiva della situazione per modificarne l'esito
- Influenza le situazioni di vita quotidiana che sta osservando
Caratteristiche delle interviste
8. L'intervista semistrutturata si caratterizza per:
- Una rigorosa predeterminazione delle domande e dell'ordine di somministrazione
- L'obbligo di avere una terza persona presente durante la somministrazione
- L'assenza di domande predeterminate
- Una certa flessibilità nelle domande e nell'ordine di somministrazione
9. L'intervista strutturata si caratterizza per:
- La possibilità di creare domande sul momento
- Una rigorosa predeterminazione delle domande e dell'ordine di somministrazione
- Una certa flessibilità nelle domande e nell'ordine di somministrazione
- L'assenza di domande predeterminate
10. L'intervista non strutturata si caratterizza per:
- Non permettere allo sperimentatore di partecipare alla rilevazione
- Una rigorosa predeterminazione delle domande e dell'ordine di somministrazione
- L'assenza di domande predeterminate
- Una certa flessibilità nelle domande e nell'ordine di somministrazione
11. Descriva i metodi qualitativi.
Lezione 002
Grandezze estensive
1. Le grandezze estensive sono:
- Sempre indivisibili
- Direttamente misurabili
- Solo graduabili
- Misurabili indirettamente
Grandezze intensive
2. Le grandezze intensive sono:
- Divisibili
- Direttamente misurabili
- Sommabili
- Misurabili indirettamente
Variabili psicologiche
3. Le variabili psicologiche sono anche dette:
- Osservabili
- Latenti
- Manifeste
- Invariabili
Variabili latenti
4. Le variabili latenti:
- Rappresentano una piccola parte delle variabili psicologiche
- Non sono direttamente osservabili
- Sono direttamente osservabili
- Sono variabili che non esistono in psicologia
Variabili manifeste
5. Le variabili manifeste:
- Non sono direttamente osservabili
- Sono direttamente osservabili
- Sono variabili che non esistono in psicologia
- Rappresentano una piccola parte delle variabili psicologiche
Misura
6. Affinché ci possa essere una misura è necessario:
- Un sistema di riferimento solamente unidimensionale
- Non serve nessun sistema di riferimento
- Un sistema di riferimento almeno tridimensionale
- Un sistema di riferimento almeno bidimensionale
Valori di riferimento nella misurazione
7. I valori di riferimento nella misurazione:
- Devono essere arbitrariamente stabiliti dal ricercatore
- Non possono essere arbitrariamente stabiliti dal ricercatore
- Si basano sul senso comune
- Permettono di scegliere gli item di un test
8. I valori di riferimento nella misurazione si basano su:
- Le caratteristiche di una popolazione di riferimento
- Caratteristiche ingenue
- Caratteristiche arbitrarie
- Caratteristiche decise dal ricercatore
Misura fondamentale
9. Una misura si dice fondamentale quando:
- Consente di compiere solo sottrazioni
- Non consente di compiere le operazioni di addizione e sottrazione
- Consente di compiere solo addizioni
- Consente di compiere le operazioni di addizione e sottrazione
10. Descriva le caratteristiche delle variabili psicologiche.
Lezione 003
Sistema numerico
1. Il sistema numerico fa riferimento:
- A tutti i dati possibili relativi all'oggetto di studio
- All'insieme di «valori» assegnati ai dati che non sono stati raccolti
- All'insieme di «dati» raccolti e disponibili
- All'insieme di «valori» assegnati ai dati raccolti
Misurazione in psicologia
2. In psicologia per misurare è possibile usare:
- Tutte le alternative sono corrette
- Il sistema numerico basato su etichette
- Il sistema numerico formato da numeri reali
Processo di misurazione
3. Quando misuriamo:
- Rappresentiamo le proprietà degli oggetti e degli eventi tramite le proprietà del sistema numerico
- Rappresentiamo le proprietà di oggetti o eventi tramite le proprietà di altri sistemi di oggetti o eventi
- Rappresentiamo le proprietà del sistema numerico tramite le proprietà degli oggetti e degli eventi
- Rappresentiamo le proprietà di un sistema numerico tramite le proprietà di altri sistemi numerici
Misurazione di costrutti non osservabili
4. Spesso, nel processo di misurazione di costrutti non osservabili è necessario:
- Far riferimento solo ai dati raccolti
- Usare come riferimenti sistemi arbitrari
- Far riferimento alle teorie preesistenti
- Usare strumenti che non hanno valori di riferimento
Sistema empirico
5. Il sistema empirico comprende:
- L'insieme di «valori» assegnati ai dati raccolti
- L'insieme di «dati» raccolti e disponibile
- Tutti i dati possibili relativi all'oggetto di studio
- Convenzioni matematiche e astrazioni numeriche relative ai dati
Definizione di misurare
6. Misurare significa:
- Assegnare valori numerici ad oggetti o eventi secondo delle regole
- Associare due numeri seguendo delle regole
- Trovare un valore per ogni oggetto seguendo il buon senso
- Assegnare valori alfanumerici ad oggetti o eventi secondo delle regole
Relazione tra sistema empirico e numerico
7. Nella misurazione la relazione tra sistema empirico e numerico deve essere:
- A due vie
- Monodirezionale
- Imprecisa
- Univoca
8. Descriva le differenze e la relazione tra sistema numerico e sistema empirico.
Lezione 004
Osservazione del comportamento
1. L'osservazione del comportamento ha come obiettivo:
- Produrre solo un report descrittivo del comportamento
- Trovare la relazione causale tra le variabili
- Solamente manipolare direttamente il comportamento
- Quantificare le osservazioni del comportamento oggetto di studio
Misurazione del comportamento
2. Il comportamento può essere misurato usando:
- Luogo, Tempo, Causa, Effetto
- Nessuna delle alternative
- Latenza, Frequenza, Durata e Intensità
- Latenza, Assenza, Durata e numerosità
Latenza del comportamento
3. Quando analizziamo il comportamento la latenza indica:
- L'intervallo di tempo che intercorre tra la presentazione di uno stimolo e la risposta ad esso
- Il numero delle volte in cui si presenta un determinato evento
- La quantità di tempo in cui un singolo comportamento viene mantenuto
- Tutte le alternative sono corrette
Frequenza del comportamento
4. Quando analizziamo il comportamento la frequenza indica:
- L'intervallo di tempo che intercorre tra la presentazione di uno stimolo e la risposta ad esso
- La quantità di tempo in cui un singolo comportamento viene mantenuto
- Il numero delle volte in cui si presenta un determinato evento
- Nessuna delle alternative
Durata del comportamento
5. Quando analizziamo il comportamento la durata indica:
- L'intervallo di tempo che intercorre tra la presentazione di uno stimolo e la risposta ad esso
- La quantità di tempo in cui un singolo comportamento viene mantenuto
- Il numero delle volte in cui si presenta un determinato evento
- Tutte le alternative sono corrette
Osservazione senza misurazione
6. L'osservazione senza misurazione:
- È sempre possibile
- Sono due concetti che non possono essere messi in relazione
- Non è mai possibile
Misurazione di un costrutto psicologico
7. Quando misuriamo un costrutto psicologico:
- I costrutti non possono mai essere misurati
- Dobbiamo scegliere solo una tipologia di misura
- Possiamo scegliere tra diverse possibili misure
- Ogni costrutto ha una tipologia di misura adatta
8. Descriva gli indicatori che possono essere usati per l'osservazione del comportamento.
Lezione 005
Campionamento casuale
1. Il campionamento casuale:
- Può essere con o senza gruppo di controllo
- Può essere fatto con o senza probabilità
- Può essere fatto con o senza reinserimento
- Può essere fatto con o senza rimodellamento
Campionamento ad hoc
2. Nella procedura di campionamento ad hoc:
- La popolazione viene suddivisa arbitrariamente in gruppi più piccoli, sulla base di un certo criterio e quindi, su questi sottogruppi vengono svolte le procedure di campionamento casuale
- Ogni elemento di un insieme ordinato di n elementi della popolazione ha la stessa probabilità di formare il campione
- Si selezionano solo soggetti volontari
- Vengono selezionati solo soggetti appartenenti al gruppo di controllo
Caratteristiche del campione
3. Il campione dovrebbe essere:
- Più grande della popolazione
- Estraneo alla popolazione
- Rappresentativo della popolazione
- Composto da individui che non appartengono alla popolazione
Campionamento casuale con reinserimento
4. Nel campionamento casuale con reinserimento:
- Tutte le alternative
- Il soggetto estratto dalla popolazione non farà parte del campione
- Il soggetto estratto della popolazione non viene reinserito prima dell'estrazione successiva
- Il soggetto estratto della popolazione viene reinserito prima dell'estrazione successiva
Campionamento casuale senza reinserimento
5. Nel campionamento casuale senza reinserimento:
- Il soggetto estratto della popolazione viene reinserito prima dell'estrazione successiva
- Il soggetto estratto dalla popolazione non farà parte del campione
- Tutte le alternative
- Il soggetto estratto della popolazione non viene reinserito prima dell'estrazione successiva
Definizione di campionamento
6. Il campionamento comprende:
- Le modalità usate per individuare i soggetti che non hanno le caratteristiche che interessano allo sperimentatore
- Procedure per il calcolo delle probabilità
- Le modalità che il ricercatore adotta per individuare i soggetti che prenderanno parte all'esperimento
- Le modalità che il ricercatore adotta per individuare tutti i soggetti che hanno la caratteristica che vuole studiare
Definizione di campione
7. Con il termine campione intendiamo:
- Tutti i volontari che presentano la caratteristica che lo sperimentato vuole studiare
- Tutti gli eventi di interesse cui si rivolge lo sperimentatore
- Tutti gli eventi che non interessano allo sperimentatore
- Un piccolo insieme di eventi tratto dalla popolazione
Definizione di popolazione
8. Con il termine popolazione intendiamo:
- Tutti gli eventi che non interessano allo sperimentatore
- Tutta la popolazione mondiale
- Tutti gli eventi di interesse cui si rivolge lo sperimentatore
- Un insieme di eventi tratto dal gruppo che comprende tutti i soggetti che vogliamo studiare
Procedura di campionamento casuale
9. Nella procedura di campionamento casuale:
- Ogni elemento della popolazione ha la stessa probabilità di formare il campione
- I sottogruppi della popolazione vengono divisi e inseriti ciascuno in diversi esperimenti
- La popolazione viene suddivisa arbitrariamente in gruppi più piccoli, sulla base di un certo criterio e quindi, su questi sottogruppi vengono svolte le procedure di campionamento casuale
- Si selezionano soggetti volontari
Campionamento casuale stratificato
10. Nella procedura di campionamento casuale stratificato:
- I sottogruppi della popolazione vengono divisi e inseriti ciascuno in diversi esperimenti
- Si selezionano soggetti volontari
- Vengono selezionati solo soggetti appartenenti al gruppo di controllo
- La popolazione viene suddivisa arbitrariamente in gruppi più piccoli, sulla base di un certo criterio e su questi sottogruppi vengono svolte le procedure di campionamento casuale
11. Descriva i concetti di popolazione e di campione.
Lezione 006
Affidabilità degli strumenti di misura
1. Uno strumento di misura affidabile:
- Misura il costrutto per cui è stato progettato
- Nessuna delle alternative
- Misura in modo preciso il costrutto indagato
Accuratezza degli strumenti di misura
2. Uno strumento di misura accurato:
- Nessuna delle alternative
- Misura il costrutto per cui è stato progettato
- Misura in modo preciso il costrutto indagato
- Entrambi
Costruzione delle variabili
3. Il processo di misurazione nella costruzione di una variabile prevede:
- Il passaggio dal significato alla variabile
- Il passaggio dalla variabile al valore
- Il passaggio dal costrutto alla variabile
- Il passaggio dal costrutto al significato
Caratteristiche di uno strumento di misura
4. Uno strumento di misura dovrebbe essere:
- Accurato
- Nessuna delle alternative
- Affidabile
- Entrambi
Definizione di misurare
5. Misurare permette di:
- Nessuna delle alternative
- Definire una corrispondenza tra un sistema empirico e un sistema numerico
- Definire una corrispondenza tra due sistemi empirici
- Definire una corrispondenza tra due sistemi numerici
Operazionalizzazione delle variabili
6. Il processo di operazionalizzazione nella costruzione di una variabile prevede:
- Il passaggio dal costrutto alla variabile
- Il passaggio dalla variabile al valore
- Il passaggio dal significato alla variabile
- Il passaggio dal costrutto al significato
Definizione delle variabili
7. Il processo di definizione nella costruzione di una variabile prevede:
- Il passaggio dal significato alla variabile
- Il passaggio dalla variabile al valore
- Il passaggio dal costrutto alla variabile
- Il passaggio dal costrutto al significato
Caratteristiche delle costanti
8. Le costanti devono:
- Riguardare i soggetti esclusi dall'esperimento
- Assumere un solo valore
- Assumere più valori
- Restare costanti a seguito di una manipolazione
Caratteristiche delle variabili
9. Le variabili devono:
- Assumere più valori
- Riguardare i soggetti esclusi dall'esperimento
- Assumere un solo valore
- Restare costanti a seguito di una manipolazione
Definizione di variabile
10. Una variabile può essere considerata come:
- Un costrutto
- L'evento che viene considerato durante l'esperimento
- Il gruppo di controllo
- La proprietà che è stata misurata rispetto a un evento reale
11. Descriva il processo che permette di passare da un costrutto ad un valore numerico.
Lezione 007
Operazioni sulla scala nominale
1. Le operazioni possibili sulla scala nominale sono:
- Nessuna delle alternative
- Uguaglianza / disuguaglianza
- Entrambe
- Maggiore di / minore di
Operazioni sulla scala ordinale
2. Le operazioni possibili sulla scala ordinale sono:
- Maggiore di / minore di
- Entrambe
- Nessuna delle alternative
- Uguaglianza / disuguaglianza
Definizione di variabili
3. La variabile «quoziente d'intelligenza» può essere definita:
- A intervalli
- Ordinale
- A rapporti
- Nominale
Definizione di altezza
4. La variabile "altezza" può essere definita:
- A rapporti
- Ordinale
- A intervalli
- Nominale
Caratteristiche delle costanti
5. Le costanti:
- Esprimono valori alfanumerici
- Sono l'oggetto di studio principale della ricerca
- Non vengono analizzate durante una ricerca
- Vengono analizzate durante una ricerca
Variabile quantitativa
6. Una variabile quantitativa può essere:
- Nominale e a rapporti
- A rapporti e ad intervalli equivalenti
- Nominale e ad intervalli
- Ordinale e nominale
Numeri nella scala ordinale
7. Nella scala ordinale i numeri rappresentano:
- Esprimono quantità e le distanze tra valori sono definite in termini quantitativi
- Solo una relazione d'ordine tra le quantità
- Numeri reali e si comportano come tali
- Tutte le alternative
Numeri nella scala nominale
8. Nella scala nominale i numeri rappresentano:
- Solo una relazione d'ordine tra le quantità
- Tutte le alternative
- Numeri reali e si comportano come tali
- Etichette con nomi diversi
Definizione di variabile "presenza/assenza di ansia"
9. La variabile "presenza/assenza di ansia" può essere definita:
- Nominale
- Ordinale
- A intervalli
- A rapporti
Definizione di caratteristica
10. In ricerche diverse una stessa caratteristica può essere:
- Nessuna delle alternative
- Una costante
- Una variabile
- Entrambe
Definizione di variabile "titolo di studio"
11. La variabile "titolo di studio" può essere definita:
- A intervalli
- A rapporti
- Nominale
- Ordinale
12. Descriva le caratteristiche della scala nominale facendo anche degli esempi.
13. Descriva le caratteristiche della scala ordinale facendo anche degli esempi.
14. Descriva la differenza tra variabili qualitative e quantitative facendo anche degli esempi.
Lezione 008
Scala a rapporti equivalenti
1. In una scala a rapporti equivalenti:
- È presente uno zero assoluto
- I valori non possono essere ordinati
- I valori devono essere per forza diversi da zero
- Non è presente uno zero assoluto
Variabili qualitative
2. Una variabile qualitativa può essere:
- Ordinale e ad intervalli
- A rapporti e ordinale
- A rapporti e ad intervalli
- Nominale e ordinale
Uso di variabili quantitative
3. Usando variabili quantitative è possibile:
- Svolgere operazioni matematiche
- Solamente ordinare i valori
- Nessuna delle alternative
- Solamente etichettare i diversi livelli della variabile
4. Descriva le caratteristiche della scala a rapporti equivalenti facendo anche degli esempi.
5. Descriva le caratteristiche della scala a intervalli facendo anche degli esempi.
Lezione 009
Statistica descrittiva
1. La statistica descrittiva è applicabile a variabili:
- Nessuna delle due
- Quantitative
- Entrambe
- Qualitative
Presentazione dei risultati nella statistica descrittiva
2. I risultati della statistica descrittiva vengono presentati usando:
- Entrambi
- Nessuna delle due
- Grafici
- Tabelle
Scopo della statistica descrittiva
3. La statistica descrittiva è quella che si propone come scopo:
- Esplicitare la relazione casuale tra le variabili
- Esprimere il grado di accordo fra diverse misure dello stesso costrutto
- Descrivere e trovare degli indici di sintesi del campione
- Elencare tutti i casi che costituiscono una popolazione per poter avere tutti i casi sotto controllo
Analisi descrittive del campione
4. I risultati emersi dalle analisi descrittive del campione:
- Saranno identici a quelli che emergerebbero analizzando la popolazione
- Permettono di fare inferenze sulla popolazione
- Non permettono di fare inferenze sulla popolazione
- Ci indicano le caratteristiche dei soggetti che non appartengono alla popolazione
5. Cosa intendiamo quando parliamo di statistica descrittiva?
Lezione 010
Esempio di frequenza assoluta
1. Qual è la frequenza assoluta del numero 5 nella seguente distribuzione 4, 6, 7, 5, 3, 5, 5, 7, 9, 5.
- Non può essere calcolata
- 4
- 5
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Psicometria - Paniere compilato
-
Psicometria LZ - Paniere compilato
-
Paniere nuovo completo di Psicometria
-
Paniere domande chiuse di Psicometria