Lezione 004
Azioni interne su un punto della struttura
Come devono essere le azioni interne che si esercitano su un punto della struttura se viene effettuato un taglio e si considerano separatamente le due parti? Uguali e opposte e tali da mantenere le due parti in equilibrio.
Azioni interne
- Azione normale
- Taglio
- Momento flettente
Lezione 005
Relazione tra carico distribuito e azione tagliante
Consideriamo un elemento di lunghezza infinitesima dx estratto da una struttura e rappresentato in figura; si chiede di definire la relazione tra carico distribuito p e azione tagliante. La derivata dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno.
Relazione tra carico distribuito e momento flettente
Consideriamo un elemento di lunghezza infinitesima dx estratto da una struttura e rappresentato in figura; si chiede di definire la relazione tra carico distribuito p e momento flettente M. La derivata del momento flettente è uguale all'azione tagliante.
Lezione 007
Componenti di tensione
Delle 9 componenti di tensione, quante sono indipendenti? 6.
Equilibrio alla rotazione
Con riferimento alla figura, quale delle seguenti equazioni rappresenta l'equilibrio alla rotazione?
Lezione 008
Tensioni principali
Le tensioni principali sono: dipendenti dal sistema di riferimento.
Componenti di taglio della tensione
Esiste un particolare sistema di riferimento per cui le componenti di taglio della tensione sono uguali a zero, le relative tensioni normali sono: tutte nulle.
Variazioni delle componenti di tensione
Sia T lo stato tensionale in un punto di un corpo, nello stesso punto se si cambia il sistema di riferimento cambiano i valori delle componenti di tensione? Dipende dal sistema di riferimento.
Primo invariante delle tensioni
Quale delle seguenti espressioni rappresenta il primo invariante delle tensioni? I1 = σx + σy + σz
Lezione 009
Cerchio di Mohr
Dato un generico stato piano di tensione, dire qual è il cerchio di Mohr ad esso corrispondente.
Lezione 010
Asse neutro di una trave
Consideriamo una trave di sezione qualsiasi, incastrata e sottoposta a un momento flettente costante, si definisce asse neutro: il luogo in cui le fibre non si allungano né si accorciano.
Formula di Navier
Ricordando che la formula di Navier indica la tensione nella sezione in funzione della distanza y del punto dall'asse neutro, qual è la sua espressione per una trave soggetta a un momento flettente M? (M/J)*y
Modulo di resistenza a flessione
Quanto vale il modulo di resistenza a flessione, W? J/ymax
Modulo di resistenza a flessione per una sezione circolare
Indicare il modulo di resistenza a flessione per una sezione circolare di diametro "d". W = (πd2)/32
Rigidezza di un corpo
La rigidezza di un corpo di sezione A e soggetto a trazione vale: (EA)/L
Modulo di resistenza a flessione per sezione rettangolare
Quanto vale il modulo di resistenza a flessione per una sezione rettangolare di base "b" ed altezza "h"? W = (bh2)/6
Tensione in una trave
Quanto vale la tensione σ in una trave di sezione A soggetta ad una forza di trazione F? F/A
Lezione 011
Tensione in una trave rettangolare
Consideriamo una trave di sezione rettangolare sottoposta ad un'azione di taglio, la tensione ha un andamento: Parabolico.
Lezione 012
Teorie della rottura
Cosa individuano le teorie della rottura? Le teorie della rottura individuano una funzione dello stato tensionale il cui valore è una misura della sua pericolosità.
Tensione di rottura
Le teorie della rottura individuano una funzione dello stato tensionale il cui valore è una misura della sua pericolosità. Ogni stato tensionale può quindi essere rappresentato da una quantità scalare, ovvero da un solo numero, che può essere messo in relazione con un valore critico del materiale. A tale scalare viene dato il nome di: tensione di rottura.
Lezione 013
Criterio di Beltrami
Secondo il criterio di Beltrami il materiale subisce danno: quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico.
Criterio di St. Venant
Secondo il criterio di St. Venant il materiale subisce danno: quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico.
Criterio di Tresca
Secondo il criterio di Tresca il materiale subisce danno: quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico.
Criterio di Rankine
Secondo il criterio di Rankine il materiale subisce danno: quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico.
Lezione 014
Teoria più conservativa
Quale delle seguenti teorie è la più conservativa? Rankine.
Criterio di Von Mises
Secondo il criterio di Von Mises il materiale subisce danno: quando l'energia di distorsione accumulata per deformazione raggiunge un valore critico.
Criterio di Mohr
Quale criterio prende in considerazione l'effetto di uno stato di compressione sul taglio massimo sopportabile? Mohr.
Criterio di Mohr e Tresca
Il criterio di Mohr in quale caso è uguale a quello di Tresca? K = 1
Lezione 016
Curva di Wöhler
Per ottenere sperimentalmente la curva di Wöhler è necessario eseguire una serie di prove di fatica su provini normalizzati. I provini vengono sollecitati con un carico ciclico, che generalmente è? Alterno simmetrico.
Prova a flessione rotante
La prova a flessione rotante consente di effettuare molti cicli al secondo ed è semplice da controllare. Di contro, però, si può applicare solo un carico: alterno simmetrico.
Diagramma doppio logaritmico
In un diagramma doppio logaritmico, la curva di Wöhler è rappresentata da: una retta.
Rapporti R e A
Si consideri un carico assiale ciclico di trazione-compressione. Come sono definiti i rapporti R e A? R = σmin/σmax; A = σa/σm
Tensione limite di fatica
Cosa rappresenta la σLF? Tensione limite di fatica sotto la quale non c'è danneggiamento del materiale.
Ciclo generico
Si sottoponga una barra a sezione circolare piena ad un carico assiale ciclico di trazione-compressione. Quale delle seguenti coppie corrisponde ad un ciclo generico? 0 < R < 1; A < ∞
Ciclo alterno-simmetrico
Quale delle seguenti coppie corrisponde ad un ciclo alterno-simmetrico? R = -1; A = ∞
Ciclo dallo zero
Quale delle seguenti coppie corrisponde ad un ciclo dallo zero? R = 0; A = 1
Lezione 018
Fattore di intaglio teorico Kt
In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. In base ai dati forniti: 1) calcolare il fattore di intaglio teorico Kt nella sezione B. 2.08
Coefficiente di sicurezza a fatica
Indicare il corretto coefficiente di sicurezza a fatica. X = 1
Sezione più sollecitata
Sia B la sezione più sollecitata. Ai fini del calcolo a fatica è necessario individuare il fattore di intaglio teorico Kt, quale dei seguenti diagrammi useresti?
Vita a fatica infinita
L’albero ha vita a fatica infinita? Il sistema non è sollecitato a fatica.
Valutazione del fattore di intaglio
Per la valutazione del fattore di intaglio, nei casi più complessi si ricorre a diagrammi che forniscono il fattore di intaglio in base: al tipo di carico applicato ed alle caratteristiche geometriche salienti.
Fattore di intaglio effettivo per materiali duttili
Nel caso di materiali duttili, il fattore di intaglio effettivo andrà applicato: solo alla parte alterna della sollecitazione.
Fattore effettivo di intaglio
Il fattore effettivo di intaglio può essere espresso dalla relazione: Ke = 1 + q*(Kt - 1)
Progettazione componenti sollecitati a fatica
Nel progetto di un componente che sarà sollecitato a fatica è necessario curare il disegno in modo tale che: pur assicurando la funzionalità, sia minimo il fattore di intaglio.
Fattore di intaglio in flessione
Quanto vale il fattore di intaglio per un albero sede di collegamento forzato, sottoposto ad una sollecitazione di Flessione? 1.7
Fattore di intaglio in torsione
Quanto vale il fattore di intaglio per un albero sede di collegamento forzato, sottoposto ad una sollecitazione di Torsione? 1.4
Applicabilità del fattore teorico di intaglio
Il fattore teorico di intaglio è applicabile ai materiali: duttili nel caso di sollecitazione statica.
Applicabilità del fattore effettivo di intaglio
Il fattore effettivo di intaglio è applicabile ai materiali: duttili nel caso di sollecitazione ciclica.
Massima sensibilità all'intaglio
La massima sensibilità all'intaglio è rappresentata dalla condizione: q = 1
Definizione del fattore di sensibilità all'intaglio
Come è definito un fattore di sensibilità all'intaglio? q = (Ke - 1)/(Kt - 1)
Lezione 019
Fattore di intaglio effettivo Ke
Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e sottoposto ad un carico ciclico. Siano Kt = 1.8 il fattore di intaglio teorico e q = 0.86 il fattore di sensibilità all'intaglio, si chiede di indicare il valore corretto del fattore di intaglio effettivo Ke. 1.7
Componente alterna e media della sollecitazione
Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura. Da precedenti calcoli si sono ottenuti σmax = 100 MPa, σmin = -33.3 MPa. Si chiede di calcolare la componente alterna e media della sollecitazione. 66.7 MPa; 33.3 MPa
Proprietà meccaniche dell'acciaio
Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e realizzato in acciaio le cui proprietà meccaniche sono: σs = 500 MPa, σr = 710 MPa e σLF.
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