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Set Domande: MECCANICA APPLICATA E PROGETTAZIONE

INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

Docente: Carbonari Luca

Lezione 001

01. Un esempio di macchina motrice è:

nessuna delle precedenti.

La fresa automatica.

La pompa idraulica.

La turbina Pelton

02. A differenza delle macchine motrici, le macchine generatrici trasformano:

L'energia meccanica in altre forme di energia.

L'energia termica in energia meccanica

L'energia elettrica in energia termica.

nessuna delle precedenti.

03. Le macchine energetiche:

Si dividono in motrici e generatrici.

Comprendono soltanto macchine elettriche.

Sono destinate alla creazione di energia

nessuna delle precedenti.

04. Le macchine operatrici:

nessuna delle precedenti.

Sono destinate ad operazioni di trasformazione energetiche.

Sono destinate alla realizzazione di operazioni specifiche diverse da semplici trasformazioni di energia

Sono destinate alla creazione di energia

05. Descrivere sinteticamente i contenuti delle varie fasi della progettazione di un sistema meccanico che soddisfi la seguente richiesta da parte del committente:

"Necessito di una macchina che mi consenta di scaricare o caricare velocemente i container di una nave mercantile."

06. Classificare le seguenti macchine: 1.Escavatore 2.Compressore alternativo a pistoni 3.Calandratrice 4. Turbina a gas 5. Motore a reazione 6. Generatore

elettrico eolico 7. Turbina idraulica Kaplan 8. Tornio © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 09/01/2017 17:39:48 - 4/55

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Docente: Carbonari Luca

Lezione 002

01. Lo studio cinematico viene detto diretto se:

nessuna delle precedenti.

a partire dalla conoscenza del moto dei motori, viene calcolato il movimento in uscita della macchina

a partire dalla conoscenza delle forze esterne, viene calcolato l'atto di moto dei membri.

a partire dalla conoscenza del movimento in uscita della macchina, viene calcolato il moto dei motori.

02. Dal punto di vista matematico, il problema dell'analisi statica:

consiste nella risoluzione di un sistema di equazioni algebriche polinomiali di grado 2.

nessuna delle precedenti.

consiste nella risoluzione di un sistema di equazioni algebriche fortemente non lineari.

consiste nella risoluzione di un sistema di equazioni algebriche lineari.

03. Il regimo di moto ciclico si dice alternativo se:

il movimento dei membri è diverso ad ogni ciclo.

può avvenire in sostituzione del moto a regime periodico.

ad ogni ciclo si inverte il verso di movimento.

nessuna delle precedenti.

04. Lo studio cinematico viene detto inverso se:

a partire dalla conoscenza del movimento in uscita della macchina, viene calcolato il moto dei motori.

a partire dalla conoscenza del moto dei motori, viene calcolato il movimento in uscita della macchina

nessuna delle precedenti.

a partire dalla conoscenza delle forze esterne, viene calcolato l'atto di moto dei membri.

05. Il moto a regime si dice periodico

se l'atto di moto non è uniforme.

se l'atto di moto di tutti i membri si ripete dopo un intervallo di tempo (periodo).

nessuna delle precedenti.

se l'atto di moto di almeno uno dei membri si ripete dopo un intervallo di tempo (periodo).

06. Il moto a regime si dice uniforme o assoluto:

se l'atto di moto si ripete ciclicamente.

se l'atto di moto di del membro movente si mantiene costante in qualunque intervallo di tempo.

nessuna delle precedenti.

se l'atto di moto di tutti i membri si mantiene costante in qualunque intervallo di tempo.

07. Il regimo di moto ciclico si dice continuativo se:

nessuna delle precedenti.

alla fine di ogni successivo ciclo si arresta e poi riparte.

durante ogni successivo ciclo si arresta per breve tempo.

durante ogni successivo ciclo non si arresta; © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 09/01/2017 17:39:49 - 5/55

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Docente: Carbonari Luca

08. Il regimo di moto ciclico si dice intermittente se:

durante ogni ciclo cala di intensità senza arrestarsi mai.

nessuna delle precedenti.

durante ogni ciclo si arresta per un intervallo di tempo infinito;

durante ogni ciclo si arresta per un intervallo di tempo finito;

09. Il regime di moto transitorio:

si verifica nella fase di avviamento o di arresto delle macchine.

si ripete dopo un intervallo di tempo detto periodo.

è anche detto uniforme o assoluto.

nessuna delle precedenti.

10. Nello studio della Meccanica delle Macchine, quali sono le differenze tra un problema di analisi e un problema di sintesi?

11. Nello studio della Meccanica delle Macchine, quali sono le differenze tra uno studio cinematico e uno studio dinamico?

12. Descrivere, fornendo esempi, un problema di analisi cinematica inversa e uno dianalisi dinamica diretta.

13. Dare la definizione di moto in transitorio, moto a regime, moto ciclico. © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 09/01/2017 17:39:49 - 6/55

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Docente: Carbonari Luca

Lezione 004

01. Un vincolo è esterno:

se è dovuto alla presenza di altri corpi.

se è dovuto alla costituzione dei corpi

nessuna delle precedenti.

se è anolonomo.

02. Un vincolo bilaterale è detto olonomo:

se è interno.

se è non integrabile.

se limita direttamente solo le velocità del sistema.

nessuna delle precedenti.

03. Un vincolo è detto anolonomo:

se risulta integrabile.

se limita anche le velocità dei corpi.

se non sottrae gradi di libertà al sistema.

nessuna delle precedenti.

04. Il vincolo di corpo rigido è un esempio di vincolo:

bilaterale.

nessuna delle precedenti.

interno.

anolonomo.

05. Un vincolo è detto unilaterale:

se è espresso da tante disequazioni quante disequazioni

nessuna delle precedenti.

se è espresso da almeno 2 disequazioni.

se non sottrae gradi di libertà al sistema.

06. Gli angoli di Eulero:

Sono utilizzati per esprimere l'inclinazione delle forze sviluppate nel contatto fra ruote dentate.

Indicano l'inclinazione delle forze agenti fra i membri di un meccanismo.

Sono utilizzati per rappresentare il mutuo orientamento di corpi rigidi.

nessuna delle precedenti.

07. I 9 componenti della matrice di rotazione che esprime la rotazione di un corpo nello spazio sono legati in realtà da:

nessuna delle precedenti.

5 relazioni.

6 relazioni.

4 relazioni. © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 09/01/2017 17:39:49 - 8/55

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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

Docente: Carbonari Luca

08. Un vincolo è interno:

nessuna delle precedenti.

se si esprime tra due corpi interni al sistema.

se è dovuto alla presenza di altri corpi.

se è dovuto alla costituzione dei corpi

09. Lo spostamento relativo tra 2 corpi nello spazio in assenza di vincoli è espresso da:

3 parametri.

4 parametri.

nessuna delle precedenti.

5 arametri.

10. Gli angoli aeronautici descrivono l'orientamento di un sistema di riferimento:

nessuna delle precedenti.

Sono utilizzati esclusivamente in campo aeronautico.

Attraverso tre successive rotazioni rispetto a sistemi di riferimento mobile.

Attraverso tre successive rotazioni rispetto ad un sistema di riferimento fisso.

11. Lo spostamento relativo tra 2 corpi nel piano in assenza di vincoli è espresso da:

nessuna delle precedenti.

3 parametri.

6 parametri.

2 parametri.

12. Un vincolo unilaterale:

sottrae gradi di libertà al sistema.

non sottrae gradi di libertà al sistema.

nessuna delle precedenti.

sottrae tanti gradi di libertà al sistema quante sono le disequazioni che lo rappresentano.

13. Un vincolo è detto bilaterale:

se le restrizioni imposte al sistema si rappresentano tramite sole disequazioni.

se le restrizioni imposte al sistema si rappresentano tramite equazioni e disequazioni.

nessuna delle precedenti.

se le restrizioni imposte al sistema si rappresentano tramite sole equazioni.

14. Si chiama vincolo:

nessuna delle precedenti.

ogni dispositivo che limita le posizioni dei punti del sistema meccanico.

ogni dispositivo che limita le velocità dei punti del sistema meccanico.

ogni dispositivo che limita le posizioni e/o le velocità dei punti del sistema meccanico. © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 09/01/2017 17:39:49 - 9/55

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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

Docente: Carbonari Luca

15. Gli angoli di roll, pitch e yaw:

Sono utilizzati per esprimere l'inclinazione delle forze sviluppate nel contatto fra ruote dentate.

Indicano l'inclinazione delle forze agenti fra i membri di un meccanismo.

nessuna delle precedenti.

sono anche detti angoli nautici o aeronautici.

16. Motivare la seguente affermazione: "Il vincolo di puro rotolamento di un rullo su un piano è olonomo".

17. Motivare la seguente affermazione: "Il vincolo di puro rotolamento di una sfera su un piano è anolonomo".

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Docente: Carbonari Luca

Lezione 006

01. Le superfici coniugate:

nessuna delle precedenti.

impediscono il moto relativo tra due corpi.

non hanno influenza sul tipo di moto relativo concesso da una coppia cinematica.

caratterizzano il moto relativo tra due membri connessi tramite una coppia cinematica.

02. In relazione alla geometri di contatto, è un esempio di contatto lineare:

contatto rullo su piano.

contatto sfera su piano.

contatto vite madrevite.

nessuna delle precedenti.

03. Si indica classe di una coppia cinematica:

nessuna delle precedenti.

il numero di gradi di libertà residui del moto relativo.

il numero di gradi di libertà impediti nel moto relativo.

il numero di punti di contatto tra i corpi.

04. In relazione alla geometri di contatto, è un esempio di contatto superficiale o di combaciamento:

contatto rullo su piano.

contatto vite madrevite.

contatto sfera su piano.

nessuna delle precedenti.

05. In relazione alla geometri di contatto, è un esempio di contatto puntiforme:

contatto sfera su piano.

contatto vite madrevite.

contatto rullo su piano.

nessuna delle precedenti.

06. Lo spostamento relativo fra 2 corpi connessi tramite una coppia cinematica:

può essere ottenuto con differenti coppie di superfici coniugate.

nessuna delle precedenti.

può essere ottenuto con una e una sola coppia di superfici coniugate.

non viene influenzato dalla coppia di superfici coniugate utilizzate.

07. Dal punto di vista cinematico si distinguono contatti:

nessuna delle precedenti.

di forma chiusa e forma aperta.

di forza e di forma.

di strisciamento, di rotolamento e d'urto. © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 09/01/2017 17:39:49 - 12/55

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08. Le coppie elementari o inferiori sono realizzate tramite:

contatti lineari.

contatti puntiformi.

nessuna delle precedenti.

contatti superficiali o di combaciamento.

09. Sono coppie cinematiche superiori:

le coppie realizzate con contatti di combaciamento.

nessuna delle precedenti.

le coppie realizzate con contatti di superficie.

tutte e sole le coppie realizzate tra membri non rigidi.

10. Un esempio di coppia cinematica superiore è:

la coppia sferica.

la camma piana.

la coppia cilindrica.

nessuna delle precedenti.

11. La coppia rotoidale o cerniera può essere realizzata:

nessuna delle precedenti.

esclusivamente con contatto di strisciamento.

esclusivamente con contatto di rotolamento.

sia con contatti di strisciamento che con contatti di rotolamento.

12. Indicare le diverse tipologie di contatto possibili.

13. Fornire alcuni esempi di coppie cinematiche inferiori e superiori.

14. Quali sono le coppie cinematiche definite elementari? Illustrarne il funzionamento e fornire esempi riguardanti la loro applicazione.

15. Spiegare la differenza tra accoppiamento di forma e di forza.

16. Dare la definizione di coppia cinematica. © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 09/01/2017 17:39:49 - 13/55

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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

Docente: Carbonari Luca

Lezione 007

01. Una catena cinematica è detta chiusa:

se non consente l'inserimento di altri membri.

se si instaurano percorsi chiusi tra i membri della catena.

se non si instaurano percorsi chiusi tra i membri della catena.

nessuna delle precedenti.

02. Una catena cinematica è detta composta:

se almeno un membro presenta più di 2 accoppiamenti.

se ciascun membro presenta 2 accoppiamenti.

se ciascun membro è connesso agli altri tramite sole coppie superiori.

nessuna delle precedenti.

03. Una catena cinematica è detta semplice:

se non ci sono corpi in moto relativo.

se ciascun membro è connesso agli altri tramite sole coppie inferiori.

nessuna delle precedenti.

se ciascun membro presenta 1 o 2 accoppiamenti.

04. Nello studio delle catene cinematiche, si fa spesso ricorso agli schemi strutturali che:

nessuna delle precedenti.

rappresentano soltanto le coppie e i giunti presenti trascurando l'effettiva geometria.

rappresentano la geometria della catena cinematica.

rappresentano la struttura realizzativa del meccanismo.

05. Due meccanismi si definiscono cinematicamente equivalenti se:

nessuna delle precedenti.

per qualsiasi moto dei moventi, forniscono lo stesso moto dei cedenti.

per lo stesso moto dei moventi forniscono uguale moto per i cedenti.

possono essere animati dallo stesso moto dei moventi.

06. Spiegare il concetto di meccanismo associato.

07. Dare le definizioni di catena cinematica semplice, composta, chiusa, aperta, schema cinematico, schema strutturale, meccanismo, meccanismi cinematicamente

equivalenti.

08. In cosa consiste l'analisi di mobilità di un meccanismo? © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 09/01/2017 17:39:49 - 14/55

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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)

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Lezione 008

01. L'equazione di Gruebler fornisce:

il numero di bilancieri presenti in un meccanismo a quadrilatero.

la classe dei vincoli presenti in un meccanismo.

nessuna delle precedenti.

il numero di gradi di libertà per meccanismi nel piano.

02. Un vincolo apparente, o ridondante:

è sempre rilevato dal calcolo dell'equazione di struttura.

aggiunge gradi di vincolo al sistema pur mantenendone la mobilità.

non sottrae gradi di libertà al sistema.

nessuna delle precedenti.

03. Vengono detti sistemi articolati:

i meccanismi ottenuti collegando i membri esclusivamente attraverso coppie prismatiche.

i meccanismi ottenuti collegando i membri esclusivamente attraverso coppie rotoidali.

i meccanismi ottenuti collegando i membri esclusivamente attraverso coppie superiori.

nessuna delle precedenti.

04. Descrivere le equazioni di struttura per lo spazio tridimensionale e per il piano fornendo esempi.

© 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 09/01/2017 17:39:49 - 15/55

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Docente: Carbonari Luca

Lezione 009

01. Il teorema di Rivals:

è utilizzato per il calcolo delle velocità di punti appartenenti a corpi diversi.

nessuna delle precedenti.

è utilizzato per il calcolo delle velocità di

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/13 Meccanica applicata alle macchine

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fra5675 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di meccanica applicata e progettazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Carbonari Luca.
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