Lezione 001
I maggiori errori nel processo diagnostico
Avvengono:
- A. Nella fase pre-pre-analitica e pre-analitica
- B. Nella fase post-analitica e analitica
- C. Nella fase analitica
- D. Nella fase pre-analitica
Il contributo della medicina di laboratorio
La medicina di laboratorio è una disciplina che contribuisce a definire:
- A. La diagnosi
- B. Tutte le risposte
- C. La prognosi
- D. La terapia
Personale nei laboratori di analisi
Nei laboratori di analisi non vengono generalmente impiegati:
- A. Medici
- B. Nessuna delle risposte
- C. Tecnici specializzati
- D. Biotecnologi
Appropriatezza degli esami diagnostici
In termini di appropriatezza, sono maggiori gli esami diagnostici:
- A. Utilizzati erroneamente
- B. Nessuna di queste
- C. Sottoutilizzati
- D. Sovrautilizzati
Schema brain-to-brain
Nello schema brain-to-brain la richiesta di un esame diagnostico genera e termina:
- A. Nel cervello del clinico
- B. Nel cervello del tecnico di laboratorio
- C. Nel cervello del paziente
- D. Nel cervello del biochimico clinico
Medicina di precisione
La medicina di precisione prevede che:
- A. Nessuna delle precedenti
- B. I pazienti affetti dalla stessa patologia siano trattati con farmaci diversi a seconda delle peculiarità biologiche
- C. Tutti i pazienti affetti dalla stessa patologia siano trattati con lo stesso farmaco generico
- D. Tutti i pazienti affetti dalla stessa patologia siano trattati con lo stesso farmaco specifico
La fase post-post-analitica
La fase post-post-analitica è:
- A. Non fa parte dell'intero processo diagnostico
- B. Interna al laboratorio di analisi
- C. È sia interna che esterna al laboratorio di analisi
- D. Esterna al laboratorio di analisi
Riduzione degli errori nella fase analitica
La diminuzione degli errori nella fase analitica è stata raggiunta grazie a:
- A. Minori procedimenti burocratici
- B. Minor numero di ore lavorative
- C. Maggior numero di personale impiegato
- D. Maggiore standardizzazione delle procedure
Appropriatezza nella medicina di laboratorio
L'appropriatezza nella medicina di laboratorio riguarda soprattutto:
- A. Appropriatezza prescrittiva
- B. Appropriatezza terapeutica
- C. Appropriatezza organizzativa
- D. Appropriatezza formativa
Di cosa si occupa la medicina di laboratorio?
La medicina di laboratorio è una disciplina che, applicando tutte le diverse metodologie tecnico-scientifiche attualmente a disposizione, partecipa attivamente nel determinare la diagnosi, la prognosi, lo screening e il monitoraggio della terapia.
Il processo diagnostico: fasi ed errori
Le fasi del processo diagnostico sono:
- Pre-pre-analitica esterna al laboratorio
- Pre-analitica interna al laboratorio
- Analitica interna al laboratorio
- Post-analitica interna al laboratorio
- Post-post-analitica esterna al laboratorio
Gli errori del processo diagnostico sono:
- Problemi del ragionamento clinico, errori nella richiesta d'esame, errori nell'interpretazione dei risultati
- Errori cognitivi: errori che scaturiscono dall'implementazione delle procedure e dei processi che costituiscono il ciclo dell'esame di laboratorio
- Errori di sistema
Lezione 002
La legge di Lambert Beer
La legge di Lambert Beer è valida solo per:
- A. Soluzioni concentrate
- B. Luce monocromatica
- C. Nessuna delle risposte precedenti
- D. Soluzioni diluite
Reazioni e misurazioni nei laboratori di analisi medica
Fondamentalmente in un laboratorio di analisi medica si eseguono:
- A. Delle reazioni chimiche
- B. Delle misurazioni
- C. Nessuna delle precedenti
- D. Dei saggi biologici
Misurazione
Con il termine di misurazione si intende:
- A. Tutte le risposte precedenti
- B. Il processo che permette di descrivere quantitativamente una proprietà
- C. Il processo che permette di descrivere qualitativamente una proprietà
- D. Il processo che permette di descrivere un fenomeno chimico-fisico
Misurando
Il misurando è:
- A. Il risultato di una misurazione
- B. L'unità di misura della misurazione
- C. L'oggetto o il fenomeno da misurare
- D. Tutte le risposte precedenti
Importanza in biochimica clinica
In biochimica clinica è importante stabilire:
- A. Il motivo della misurazione
- B. L'idoneità del campione da misurare
- C. Tutte le risposte
- D. Il campione da misurare
Determinazione nei laboratori diagnostici
Con i metodi analitici usati nei laboratori diagnostici si arriva generalmente a determinare:
- A. La concentrazione di una sostanza in un campione
- B. Tutte le risposte
- C. Le proprietà chimico-fisiche di un campione
- D. Le proprietà biologiche di un campione
Espressione della legge di Lambert Beer
La legge di Lambert Beer esprime:
- A. La proporzionalità tra la concentrazione di una sostanza e l'assorbanza a una determinata lunghezza d'onda
- B. Tutte le risposte
- C. La proporzionalità tra la torbidità di una soluzione e l'assorbanza a una determinata lunghezza d'onda
- D. La proporzionalità tra la solubilità di una sostanza e l'assorbanza a una determinata lunghezza d'onda
Metodi indiretti
I metodi indiretti utilizzati nei laboratori diagnostici consentono di:
- A. Determinare la concentrazione di un analita presente in un campione biologico
- B. Tutte le risposte precedenti
- C. Determinare l'assorbanza di un analita presente in un campione biologico
- D. Determinare il tipo di analita presente in un campione biologico
Lunghezze d'onda nelle misurazioni spettrofotometriche
Le lunghezze d'onda utilizzata nelle misurazioni spettrofotometriche sono:
- A. Sono policromatiche
- B. Sono monocromatiche
- C. Tutte le risposte
- D. Sono nell'infrarosso
La calibrazione
La calibrazione è:
- A. Un'operazione logico-pratica che stabilisce il rapporto tra il segnale e una grandezza
- B. È un'operazione meccanica, che predispone lo strumento a fornire i risultati della misurazione
- C. Un'operazione logico-pratica che predispone lo strumento a fornire i risultati della misurazione
- D. È un'operazione meccanica che stabilisce il rapporto tra il segnale e una grandezza
La taratura
La taratura è:
- A. È un'operazione meccanica, che predispone lo strumento a fornire i risultati della misurazione
- B. È un'operazione meccanica che stabilisce il rapporto tra il segnale e una grandezza
- C. Un'operazione logico-pratica che predispone lo strumento a fornire i risultati della misurazione
- D. Un'operazione logico-pratica che stabilisce il rapporto tra il segnale e una grandezza
I valori di riferimento di una grandezza biologica
I valori di riferimento di una grandezza biologica sono (errore nel paniere, risposta B):
- A. Quei valori che più frequentemente vengono riscontrati nei diversi laboratori di analisi.
- B. I valori di riferimento di una grandezza biologica sono
- C. Quei valori che più frequentemente vengono riscontrati in una popolazione malata.
- D. Quei valori che più frequentemente vengono riscontrati nelle analisi di laboratorio.
Metodi diretti e indiretti in biochimica clinica
In biochimica clinica vengono prevalentemente utilizzati:
- A. Soprattutto metodi indiretti di misurazione
- B. Nessuna delle precedenti risposte
- C. Sia metodi diretti che indiretti di misurazione
- D. Soprattutto metodi diretti di misurazione
La metrologia
La metrologia è la scienza che studia:
- A. Le unità di misura
- B. Nessuna delle risposte precedenti
- C. Le variazioni delle misurazioni
- D. Tutti i processi di misurazione
Differenze tra metodi diretti e indiretti
Nei metodi diretti il valore misurato è espresso in termini della grandezza fisica del misurando e spesso è fornito direttamente dall'indicazione di uno strumento di misura. La misura della grandezza è ottenuta direttamente senza misurare grandezze ad essa associate.
Il metodo indiretto è il metodo nel quale la misura è ottenuta leggendo una o più grandezze legate funzionalmente al valore del misurando, ma non omogenee alla grandezza d'interesse. La misura della grandezza è ottenuta a partire dalla misurazione diretta di altre grandezze che sono legate ad essa mediante relazioni funzionali. Per poter utilizzare questo metodo è necessario conoscere preventivamente le relazioni che legano tra loro queste grandezze.
Descrizione della legge di Lambert Beer
La legge di Lambert Beer è alla base dell'applicazione della spettrofotometria nei laboratori sia di analisi che di ricerca. Essa esprime una relazione di proporzionalità tra la concentrazione di un soluto all'interno di una soluzione e l'assorbanza a una determinata lunghezza d'onda.
Lezione 003
Il livello di colesterolo
Il livello di colesterolo:
- A. È più alto nelle donne
- B. È più alto negli uomini
- C. È più alto nei bambini
- D. È simile negli uomini e nelle donne
Campioni itterici
I campioni itterici contengono elevate concentrazioni di:
- A. Emoglobina
- B. Bilirubina
- C. Linfociti
- D. Lipidi
Variabilità biologiche interindividuali
Le variabilità biologiche interindividuali variano:
- A. Tutte le risposte precedenti
- B. All'interno del laboratorio di analisi
- C. All'interno dello stesso individuo
- D. All'interno della popolazione
Variazioni del cortisolo
Il cortisolo, l'ormone dello stress, presenta delle variazioni:
- A. Non varia
- B. Stagionali
- C. Mensili
- D. Diurne
Variabilità della fase pre-analitica
Le variabilità della fase pre-analitica sono dovute a:
- A. Alla variabilità legata al paziente
- B. Alla variabilità legata al campione e al paziente
- C. Alla variabilità legata al campione
- D. Alla variabilità legata al prelievo
Effetti del fumo di sigaretta
Il fumo di sigaretta prima di un prelievo può aumentare i livelli di:
- A. Leucociti
- B. Linfociti
- C. Monociti
- D. Eritrociti
Variabilità degli analiti
Gli analiti possono variare in funzione di:
- A. Della razza
- B. Del genere
- C. Dell'età
- D. Tutte le risposte precedenti
Definizione di campione lipemico
Un campione viene definito lipemico se presenta:
- A. Elevate concentrazioni di lipidi
- B. Presenta tracce di lipidi
- C. Basse concentrazioni di lipidi
- D. Nessuna delle risposte precedenti
Definizione di campione emolizzato
Un campione viene definito emolizzato se:
- A. I livelli di emoglobina sono inferiori a 0,30 mg/ml
- B. I livelli di emoglobina sono superiori a 0,30 mg/ml
- C. I livelli di emoglobina liberi sono inferiori a 0,30 mg/ml
- D. I livelli di emoglobina liberi sono superiori a 0,30 mg/ml
Effetto dell'esercizio fisico
L'esercizio fisico comporta uno spostamento dei liquidi dal comparto:
- A. Intracellulare a quello intravasale
- B. Intravasale a quello interstiziale
- C. Intravasale a quello intracellulare
- D. Interstiziale a quello intravasale
Alterazioni dovute allo stress pre-prelievo
Lo stress pre-prelievo può alterare i livelli di:
- A. Del glucosio e dell'azotemia
- B. Delle catecolamine e del glucosio
- C. Delle catecolamine e del cortisolo
- D. Del cortisolo e dell'azotemia
Effetti della caffeina
La caffeina è un inibitore della:
- A. Fosfatasi
- B. Fosfoglucosio isomerasi
- C. Colinesterasi
- D. Fosfodiesterasi
Caffè e livelli di glucosio
Il caffè prima di un prelievo può alterare i livelli di glucosio per:
- A. Tutte le risposte
- B. La presenza di caffeina
- C. La presenza di zucchero
- D. La presenza di latte
Consumo di caffè prima di un prelievo
Prima di un prelievo, prendere un caffè è:
- A. Zuccherato
- B. Non è consigliato
- C. Macchiato
- D. Amaro
ALT e stagioni
Le ALT sono più alte in:
- A. Inverno
- B. Primavera
- C. Estate
- D. Autunno
Che cos'è la variabilità biologica?
La variabilità biologica è la variazione naturale che ciascun analita ha rispetto al proprio punto omeostatico all'interno di un fluido biologico, dovuta alla fisiologia dell'individuo.
- Variabilità biologica intraindividuale: fluttuazione casuale di un costituente dell'organismo, misurato nello stesso individuo in tempi diversi, intorno al suo punto omeostatico.
- Variabilità biologica interindividuale: differenza dello stesso costituente misurato in individui diversi, nelle stesse condizioni fisiologiche, dovuta alla diversità dei loro punti omeostatici.
Lezione 004
Deviazione standard
Una deviazione standard elevata indica che:
- A. L'imprecisione è bassa
- B. La riproducibilità è alta
- C. La ripetibilità è alta
- D. L'imprecisione è alta
Variabilità intraindividuale
Tipicamente la variabilità intraindividuale è:
- A. Inferiore alla variabilità interindividuale
- B. Uguale alla variabilità interindividuale
- C. Dipende dal tipo di analita
- D. Superiore alla variabilità interindividuale
Misurata accurata
Una misurata accurata si ha:
- A. Con precisione alta ed esattezza bassa
- B. Con precisione bassa ed esattezza alta
- C. Con esattezza alta e precisione alta
- D. Con esattezza bassa e precisione bassa
Differenza critica o reference change value
La differenza critica o reference change value è il riferimento per valutare se:
- A. La differenza tra le misurazioni di un determinato analita in un paziente e il valore di riferimento siano statisticamente significative
- B. La differenza tra il valore di riferimento e la misurazione di un determinato analita in un paziente siano statisticamente significative
- C. La differenza tra due misurazioni di un determinato analita sullo stesso paziente siano statisticamente significative
- D. La differenza tra due misurazioni di un determinato analita in pazienti diversi siano statisticamente significative
Errori sistematici
Gli errori sistematici dipendono:
- A. Dall'operatore
- B. Dai reagenti
- C. Dallo strumento
- D. Tutte le risposte
Errori di misura
Gli errori di misura non sono dovuti a:
- A. Errori grossolani
- B. Errori sistematici
- C. Nessuna delle risposte
- D. Errori casuali
Definizione di errore
L'errore può essere definito come la differenza tra:
- A. Il valore misurato e il valore vero
- B. Il valore misurato e la media dei valori misurati
- C. Il valore vero e il valore misurato
- D. La media dei valori misurati e il valore vero
Stabilità dei calibratori
I calibratori generalmente possono essere:
- A. Stabili limitatamente se conservati in frigorifero
- B. Stabili limitatamente
- C. Stabili limitatamente se conservati a temperatura ambiente
- D. Stabili indefinitamente
L'imprecisione
L'imprecisione è la misura degli errori:
- A. Non misura gli errori
- B. Grossolani
- C. Sistematici
- D. Casuali
Definizione di variazione biologica
Si può definire come variazione biologica la fluttuazione che un analita ha rispetto al suo valore:
- A. Di rilevazione
- B. Di misurazione
- C. Allostatico
- D. Omeostatico
Variabilità delle misurazioni nei laboratori
Tutte le misurazioni eseguite nei laboratori sono soggette a:
- A. Variabilità biologica
- B. Non sono soggette a variabilità
- C. Variabilità biologica e variabilità analitica
- D. Variabilità analitica
Errori casuali
Gli errori casuali sono:
- A. Totalmente eliminabili
- B. Totalmente prevedibili
- C. Parzialmente eliminabili
- D. Parzialmente prevedibili
Variabilità analitica
La variabilità analitica è dovuta a:
- A. Strumenti utilizzati
- B. Reagenti
- C. Tutte le risposte
- D. Operatori
Errori di misura
Gli errori di misura possono essere:
- Errori Casuali: non sono eliminabili, poiché comprendono tutte le variazioni possibili effettuate nell'esecuzione delle varie operazioni analitiche.
- Errori Sistematici: sono totalmente eliminabili, poiché hanno cause ben determinate, inerenti o al metodo (es.: scarsa selettività del reagente usato per la titolazione di un certo soluto), o alle condizioni di esecuzione del procedimento analitico (es.: strumento non calibrato correttamente).
- Errori grossolani: sono facilmente identificabili e risolvibili, generalmente dovuti a una non corretta applicazione delle procedure analitiche.
Lezione 005
Intensità di segnale emesso da un enzima
L'intensità di segnale emesso da un enzima è proporzionale a:
- A. All'intensità della fonte luminosa
- B. All'attività dell'enzima
- C. Alla concentrazione dell'enzima
- D. Alla concentrazione del substrato
Emissione di fotoni dal luminolo
Il luminolo emette fotoni di energia in presenza di:
- A. Una perossidasi e acqua ossigenata
- B. Una galattosidasi e acqua ossigenata
- C. Una deidrogenasi e acqua ossigenata
- D. Una fosfatasi e acqua ossigenata
Traccianti fluorescenti
I traccianti fluorescenti sono molecole che, eccitate con una fonte luminosa di una certa lunghezza d'onda, riemettono una luce a:
- A. Una lunghezza d'onda generalmente maggiore
- B. Una lunghezza d'onda generalmente simile
- C. Una lunghezza d'onda generalmente minore
- D. Una lunghezza d'onda sia maggiore che minore
Anticorpi nei metodi immunochimici
Gli anticorpi più comunemente utilizzati per lo sviluppo dei metodi immunochimici sono:
- A. IgG
- B. IgD
- C. IgE
- D. IgA
Vantaggi dei traccianti radioattivi
I vantaggi dei traccianti radioattivi sono:
- A. Segnale molto specifico e ingombro sterico molto basso
- B. Segnale molto specifico e influenzato dal mezzo circostante
- C. Segnale molto specifico e modificabile durante la reazione
- D. Segnale molto specifico e ingombro sterico molto alto
Anticorpi policlonali
Gli anticorpi policlonali si ottengono:
- A. Producendo un ibridoma
- B. Immunizzando un animale con l'aptene contro cui si vuole produrre l'anticorpo
- C. Tutte le risposte precedenti
- D. Immunizzando un animale con l'antigene contro cui si vuole produrre l'anticorpo
Riconoscimento degli antigeni
Gli antigeni sono riconosciuti dalle regioni:
- A. Costanti degli anticorpi
- B. Variabili degli anticorpi
- C. Dipende dal tipo di anticorpo
- D. Variabili e costanti degli anticorpi
Definizione di aptene
Un aptene è una molecola che:
- A. Induce una risposta immunitaria
- B. È riconosciuta da un anticorpo
- C. Tutte le risposte precedenti
- D. Presenta uno o più epitopi
Uso di anticorpi nelle analisi di laboratorio
Nelle analisi di laboratorio si utilizzano:
- A. Sia anticorpi policlonali che monoclonali
- B. Solo anticorpi monoclonali
- C. Solo anticorpi policlonali
- D. Dipende dal tipo di analita
Ottenimento di un ibridoma
Un ibridoma si ottiene per fusione tra:
- A. Un linfocita B e una cellula di mieloma
- B. Un leucocita e una cellula di melanoma
- C. Un linfocita B e una cellula di melanoma
- D. Un leucocita e una cellula di mieloma
Struttura degli anticorpi
Gli anticorpi hanno una caratteristica struttura:
- A. Quaternaria a forma di Y
- B. Binaria a forma di Y
- C. Monomerica a forma di Y
- D. Ternaria a forma di Y
Dosaggi immunochimici
I dosaggi immunochimici si basano sulla:
- A. Sulla specificità della reazione antigene-anticorpo
- B. Sulla specificità delle misurazioni spettrofotometriche
- C. Sulla specificità degli analiti
- D. Sulla specificità della reazione enzimatiche
Definizione di antigene
L'antigene è una molecola che:
- A. Induce una risposta immunitaria
- B. È riconosciuta da un anticorpo
- C. Presenta uno o più epitopi
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Paniere di Biochimica clinica
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Domande aperte del Paniere di Biochimica clinica
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Domande chiuse del Paniere di Biochimica clinica
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Paniere di Biochimica